ELISA DELPARI.
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1944: THE REBELLION.
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Titolo originale: 1944: The rebellion.
2021. Edizioni del Faro. TRENTO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Penso che il libro, oltre ad essere un momento di svago, offra una riflessione sui valori della vita, ed al contempo dia unidea di come poteva essere la vita nel 1944, pertanto da questo punto di vista credo si possa ritenere educativo.
Il romanzo  un connubio tra il presente, nel quale la protagonista  una giovane teenager che vive ai giorni nostri, ed il passato connesso ad un particolare momento storico: la seconda guerra mondiale.
La parte legata a questo particolare ed al contempo triste periodo della storia  fortemente intrecciato al mondo magico ed affascinante del sovrannaturale, infatti la ragazza ha delle strane visioni che ogni volta la riportano indietro nel tempo proprio durante il conflitto.
Nel racconto vengono trattati due elementi paranormali: la bilocazione e le premonizioni, che uniti al tema della lotta partigiana contro loccupazione nazista avvenuta in Italia (si accenna anche a luoghi storici tuttora esistenti ed a fatti accaduti realmente), creano questa fusione che lo rende innovativo ed interessante agli occhi del lettore.
Con questa storia l'autrice ha voluto non solo far conoscere questo periodo storico cruciale ai lettori, ma anche lanciare un messaggio a suo avviso molto importante: combattere contro le ingiustizie della vita, ma soprattutto difendere la propria libert sempre e comunque.Elisa Delpari.
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L'AUTRICE.
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Elisa Delpari nasce a Casalmaggiore il 15 novembre del 1988 e vive insieme al suo compagno a Carpi, una cittadina in provincia di Modena. E diplomata in agraria ed attualmente disoccupata. Non ha grosse esperienze lavorative alle spalle, ma fin da piccola ha sempre avuto una passione per la lettura ed unaltra, non meno significativa inerente alla storia che lhanno portata a scrivere il suo primo romanzo 1944: The rebellion. Oltre a questi due grandi amori adora viaggiare, andare a teatro, fare lunghe escursioni immersa nella natura ed andare con la sua fidata bicicletta nelle campagne della sua citt...
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1944: THE REBELLION.
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Ringrazio il mio compagno per avermi supportato durante questa avventura, i miei genitori e i miei zii  per avermi aiutato  a trovare sostenitori durante la campagna.
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La visione: qual  il significato della mia vita?
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Mi chiamo Elektra, a scuola sono considerata una sfigata, sempre china sui libri, senza uno straccio di vita sociale; non aiuta il fatto che mi vesta sempre con tute da ginnastica o maglioni sformati, per non attirare lattenzione ed eviti ogni festa ed evento scolastico come la peste. Il ragazzo di cui sono innamorata, Matt (capitano della squadra di football), fin dalle elementari non mi ha mai notata.
Lunica ragazza che ha accettato di essere mia amica  Alice, una compagna di classe, ed  proprio da lei che mi trovo in questo momento, a piangere e sfogarmi come un anima in pena.
Perch devo essere sempre trattata cos? Non  giusto!
Sai benissimo qual  il problema. Sono sempre dalla tua parte, ma dovresti sforzarti di essere meno apatica. A proposito, che ne dici se stasera andiamo a un party?
Lo sai che li odio, nessuno mi rivolger la parola e poi non ho niente da mettermi.
E se ti dicessi che c anche Matt, potrei riuscire a convincerti?
Non so, per devo pur iniziare da qualche parte. Va bene, mi hai convinto, ci vengo! A una condizione per, niente abito elegante, solo jeans e maglietta.
Va bene! Ti passo a prendere per le otto, ok? Per i vestiti non ti preoccupare, te li trovo io un paio di jeans carini e una maglietta, tanto abbiamo la stessa taglia. Eccoli, prendili e vai a farti bella. A dopo!
Arrivo a casa, il tempo di mangiare, prepararmi ed ecco che Alice  gi qui.
Ciao Elektra, sei pronta?
S, andiamo!
Arrivate a destinazione il vialetto  gi pieno di auto: sono tutti l. Comincio a pensare che non sia stata una buona idea, ma ormai sono qui e non posso certo tirarmi indietro.
Ci spostiamo allinterno della villa, immensa, disposta su tre piani: lingresso sembra la copia di un tempio greco. Nel retro dellabitazione si trova un giardino grande come lintera citt, con al suo interno due piscine olimpioniche, un campetto da football e uno da volleyball.
Nelle varie stanze (tutte lussuose con mobili pregiati, lampadari di cristallo ed vari gadget elettronici di ultima generazione) musica a palla e rifiuti sparsi dappertutto, molti ragazzi gi ubriachi oppure nelle camere da letto a divertirsi.
Mi guardo intorno e vedo Matt che, notandomi, fa un gesto di saluto con la mano nella mia direzione, sorridendomi. Sar forse che, grazie al mio nuovo look, sto cominciando a ottenere gli effetti desiderati? Sembrerebbe di s!
Noto che alcune mie compagne (tutte con abiti da sera che, a mio parere, sono molto pi adatti per un locale di spogliarelliste) mi guardano in maniera curiosa. Non sono abituate a vedermi vestita cos, ma a giudicare dalle loro occhiate direi che il mio aspetto non deve essere poi cos male. Sto cominciando a sentirmi a mio agio quando, allimprovviso, comincio ad avvertire un senso di stanchezza e sonnolenza: gli occhi cominciano a chiudersi. Sento che sto per avere un mancamento, non so quanto riuscir a resistere. Provo ad aggrapparmi al muro ma non ce la faccio, cado per terra perdendo i sensi.
Tutto a un tratto mi ritrovo in una stanza molto stretta e buia, con pochissima illuminazione, completamente spoglia. Sembra quasi uno dei bunker scavati sottoterra che ho visto spesso nei film di guerra.
Al centro della stanza c un tavolo enorme pieno di carte (sembrerebbero mappe geografiche ma non capisco di quali Paesi, le scritte sono in una lingua che non conosco), documenti, fotografie in bianco e nero di uomini e donne in uniforme militare.
Intorno al tavolo c un gruppo di persone (sia ragazzi che ragazze di varie et, alcuni molto giovani, sembrano quasi dei bambini), vestiti con abiti di unaltra epoca, direi che possono risalire agli anni Quaranta/Cinquanta. 
Quasi tutti sono armati, portano in spalla dei fucili o delle pistole alla cintura. Sparse in giro per la stanza vedo anche altre armi di vario tipo e dei mezzi di trasporto (biciclette, una motocicletta e due vecchie automobili, una delle quali ha una croce rossa disegnata sui finestrini).
Uno dei ragazzi (che qualcuno chiama con il nome Paolo), molto bello, con folti capelli ramati, occhi azzurro ghiaccio e un fisico atletico e asciutto, si gira verso di me guardandomi con uno sguardo carico di significato, come se provasse un qualche tipo di sentimento e dice: Allora Lisa, qual  il piano per stasera? Andiamo a uccidere qualche crucco?
Lo guardo un po strano pensando dentro di me: Ma di cosa sta parlando? Chi  Lisa? Si sta rivolgendo a me?
Sono nel panico pi totale, quando improvvisamente, cos comera cominciato, termina questo mio viaggio e mi trovo nuovamente a terra semisvenuta. Inizio a sentire delle voci familiari, tra cui quella della mia amica Alice. Riapro gli occhi ed eccomi l, di nuovo nella villa con i miei compagni che mi guardano a met tra lo stranito e il preoccupato (incredibile ma vero, non lavrei mai pensato, forse sotto sotto non mi detestano cos tanto).
Elektra, tutto bene? Sei caduta cos allimprovviso che mi sono spaventata a morte!
S, tutto a posto. Devessere stato un calo di zuccheri, ogni tanto mi succede.
Forse  meglio se ti riporto a casa, che ne dici?
S, sono daccordo, andiamo.
Usciamo e dopo pochi minuti siamo di fronte a casa mia: una modesta casetta a schiera anonima in mezzo alle altre; purtroppo i miei genitori non navigano in buone acque: mia madre al momento  disoccupata mentre mio padre lavora in una fabbrica per pochi soldi. Durante il tragitto ho pensato e ripensato se raccontare alla mia amica quanto mi  accaduto, ma decido di aspettare. Non voglio essere presa per pazza e, in fondo, non sono sicura neanchio di quello che ho visto.
Ciao, ci vediamo a scuola domani, vero?mi chiede Alice ancora visibilmente impensierita.
Certo, assolutamente, non ti preoccupare, sto molto meglio adesso.
Rientro a casa, vado in camera, mi metto a dormire e non ci penso pi.
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Cosa sta succedendo?
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Il mattino successivo, durante le lezioni, ripenso continuamente allavvenimento della sera precedente e, per la prima volta in vita mia, non ascolto i professori (cosa alquanto insolita, considerando la mia reputazione di secchiona storica) che, stranamente, non mi dicono nulla, n mi riprendono.
La mia amica se ne accorge e appena uscite da scuola mi chiede: Cosa c che non va?
Ma io, per paura della sua reazione (ma anche per non farla preoccupare inutilmente,  una persona molto ansiosa e iperprotettiva, basta poco per farla uscire di testa), faccio finta di niente e continuo a tenere tutto per me.
Alla sera, mentre sto facendo i compiti per il giorno dopo, mi coglie di nuovo quella strana sensazione avuta durante la festa a casa del mio compagno. Stavolta non faccio niente per oppormi e mi lascio completamente trasportare (devo ammettere che  stato molto meno fastidioso; la volta precedente, prima della sonnolenza e della stanchezza, ho avvertito una specie di dolore, come se mi stessero infilando tanti piccoli aghi nel cervello).
Ed  cos che mi ritrovo in uno scenario completamente diverso rispetto alla prima volta.
Adesso sono in un ambiente collinare e, a giudicare dalla temperatura, mi trovo nel bel mezzo dellestate (frinire di grilli e cicale e il sudore che mi cola gi dalla schiena su tutto il corpo ne sono un chiaro esempio), circondata da ogni lato da boschi verdi e lussureggianti. In lontananza vedo alcune volpi e qualche lupo con il pelo grigio e bianco, seguito a breve distanza dai cuccioli, che si muovono in mezzo al fogliame alla ricerca di cibo. In sottofondo odo chiaramente il cinguettio degli uccelli e il suono dellacqua che scorre (presumo quindi che ci sia un ruscello nelle vicinanze, che da qui per non riesco a scorgere).
Sono riparata da una barriera di fogliame e terra e di fianco a me, con i fucili puntati verso un obiettivo ben preciso, c il gruppo di ragazzi visto nella prima premonizione (scorgo qualche viso nuovo; tra loro anche coppie di una certa et, chiss se hanno dei bambini che li aspettano a casa).
A un certo punto sento in lontananza delle voci che parlano una lingua che non capisco e dopo pochi minuti ecco che, al limitare della radura, vedo apparire un gruppo di uomini in uniforme militare.
Dopo uno scambio di battute, che sembrano ordini urlati a gran voce, i soldati si posizionano di fronte a noi. Che cosa succeder ora?
Il ragazzo che mi ha rivolto la parola la prima volta, che trovo molto carino, mi dice: Stai pronta a entrare in azione. Mi raccomando, non devono assolutamente fuggire!
Io, che non capisco a cosa si riferisca, me ne rimango ferma senza muovere un muscolo. Il ragazzo fa un cenno agli altri, dopodich inizia il caos.
Le mie mani si muovono da sole, come se sapessi usare il fucile da tutta la vita, posizionandosi sul grilletto e, con una mira che non credevo di avere (a scuola mi prendevano sempre in giro durante lora di educazione fisica perch non riuscivo neanche a fare un canestro) inizio a centrare uno dopo laltro i nemici che cadono a terra, come fossero tanti piccoli birilli.
Purtroppo, da dietro la prima fila di soldati, appaiono come per magia altri uomini che, per dare manforte ai compagni, iniziano a spararci addosso con una mitragliatrice.
La potenza dei proiettili  talmente forte che, con un rumore assordante, riescono a infrangere la barriera e sembrano provenire da ogni parte.
Molti miei compagni vengono feriti e uno di questi, fortunatamente ancora illeso, accorgendosi del pericolo che sto per correre, inizia a muoversi verso di me. Io non avevo capito ancora nulla di quello che mi sarebbe accaduto di l a poco.
Non fa in tempo a raggiungermi che comincio a sentire prima un dolore esagerato e poi un bruciore altrettanto lancinante al braccio sinistro.
Abbasso lo sguardo per capire cosa sia successo e, attraverso la manica lacerata che sta assumendo un colore rossastro, vedo un buco da cui comincio a sanguinare in maniera esponenziale.
Capisco di essere stata colpita e presa da una paura incontrollabile, stramazzo al suolo semicosciente. Nonostante lo stordimento, capisco che qualcuno mi solleva e mi trasporta da qualche parte, presumo in un luogo sicuro. Mi sento adagiare su una superficie morbida; qualcuno sta toccando il mio braccio, sicuramente stanno tentando di curarmi.
Per un minuto apro gli occhi, sopra di me vedo una tenda verde, molto simile a quelle che nei film di guerra vengono usate dai soldati per accamparsi. Alla mia destra c un tavolino rovinato dalluso, pieno di garze insanguinate, barattoli di medicinali quasi vuoti e strumenti, la cui forma ricorda parecchio i bisturi usati durante le operazioni chirurgiche.
Paolo dice qualcosa che mi riguarda a un uomo con il camice da medico:Ti prego, devi salvarle la vita, non posso perderla!
La cosa mi fa molto piacere, anche se non ne capisco il motivo e gradirei molto sentire cosaltro sta dicendo, ma purtroppo il destino o la sfortuna non me lo permettono, perch proprio in quel momento mi risveglio e mi trovo di nuovo in camera mia, distesa sul letto con il libro di matematica ancora in mano.
Osservo subito il mio braccio ma, come avevo supposto, non c nulla: nessun buco, graffio o altro che dimostrino quello che ho appena vissuto. Non ci sto capendo pi nulla, sto forse impazzendo? Esausta dalla giornata appena trascorsa, appoggio la testa sul cuscino e mi addormento allistante. Da quel momento in poi, sempre pi spesso, durante la notte, a volte anche di giorno, mentre sono cosciente, continuo ad avere visioni di questo tipo che diventano sempre pi reali e violente, al punto che non riesco pi a distinguere la realt dalla fantasia.
E se durante una delle mie allucinazioni dovessi morire, cosa succederebbe? Accadrebbe la stessa cosa anche nella realt? Non mi sveglierei pi il mattino dopo?
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Sotto copertura.
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Non ce la faccio pi a tenermi tutto per me, ho bisogno di dirlo a qualcuno, queste visioni cominciano a logorarmi sia mentalmente che fisicamente. Decido cos di raccontare tutto allunica persona della quale mi fido e che non mi prender in giro.
Un pomeriggio, dopo le lezioni, vado a casa di Alice. I suoi genitori hanno dei lavori importanti: la madre  medico nellospedale della citt e il padre  avvocato in uno studio legale prestigioso; sono persone molto socievoli ed espansive che considero quasi come la mia seconda famiglia.
La casa  molto grande, confortevole e accogliente: nella sala hanno un camino, ma anche molti oggetti provenienti da vari viaggi fatti in giro per il mondo mentre allesterno vi  un bel giardino;c anche un piccolo portico dove io e Alice, durante le serate estive, passiamo ore e ore a chiacchierare. Ora siamo in camera sua, le pareti sono piene di poster di cantanti e attori famosi, sugli scaffali e sulla scrivania, oltre a libri e romanzi fantasy, c la sua collezione di action figure dei personaggi di anime giapponesi e, in una vetrinetta a parte, una serie di manga, qualcuno anche erotico (eh s, la mia amica e io siamo due fanatiche di questo mondo).
Allora Elektra, che succede? Al telefono mi sembravi un po strana.
Ora ti spiego tutto, per promettimi una cosa, non metterti a ridere.
Perch dovrei farlo, scusa? Sei la mia migliore amica, avanti, parla.
Ok! Dunque,  cominciato tutto un paio di settimane fa alla festa. Ti ricordi quando sono svenuta?
Certo, come potrei dimenticarlo? Sono quasi morta di paura, avevi avuto un calo di zuccheri giusto?
No, ti ho detto una bugia. In realt, non so n come n perch, mi sono ritrovata in unaltra epoca, circondata da ragazzi che erano vestiti in modo strano e che mi parlavano come se mi conoscessero da tutta la vita. Da quel momento, sia di notte, sia di giorno, ho continuato a vivere questi episodi sempre pi spesso.
Alice rimane in silenzio per qualche minuto.
Ecco, penso io, mi sono giocata lunica amica che ho.
Invece lei esclama, con una voce a met tra lo stupore e la curiosit: Wow, ma  fantastico! Ho sempre desiderato vivere una cosa del genere!
Ma come? Non mi dai della pazza?
No, assolutamente! Lo sai che credo nei fenomeni inspiegabili e nel paranormale. Sai, potrei gi avere una teoria!
Un po spiazzata dalla sua reazione, la guardo incuriosita e le chiedo: Dai, sputa il rospo, qual  la tua idea?
Conosci il mito indiano della reincarnazione o vita passata?
S, qualcosa ho letto, ma non ho approfondito e non mi ricordo molto.
Ok, penso sia quello che ti sta succedendo. Le visioni che hai potrebbero essere quelle di una tua vita passata: dovresti cercare di capire di quale periodo si tratta.
Non ci avevo minimamente pensato, ma ora che Alice me lo ha detto, potrebbe essere un ipotetica soluzione.
Sai, potresti avere ragione ma se fosse, perch proprio ora? Non ne capisco il motivo.
Forse una tua antenata sta cercando di dirti qualcosa, ma questo lo puoi scoprire solo tu.
Perch non inizi a fare delle ricerche in biblioteca, magari partendo dal periodo storico in cui ti sei trovata?
Certo, perch no, potrei iniziare gi da domani. Che ne dici se, visto che sei interessata anche tu, non mi fai compagnia in biblioteca dopo le lezioni?
Va benissimo, non vedo lora che arrivi il momento. Chiss cosa scopriremo.
Perfetto, ti aspetto davanti allingresso. Ora vado a casa, si  fatto tardi. Ciao, ciao!
Quando arrivo, mi fiondo in camera mia ed eccitata allidea di svelare il mistero, mi addormento senza sognare nulla.
Il giorno dopo sono tutta agitata e nervosa, non vedo lora che suoni la campanella. Appena arriva il momento, vedo Alice gi pronta che mi sta aspettando.
Sai, non ho chiuso occhio stanotte, continuavo a pensare al tuo racconto.
A chi lo dici, forza, andiamo!
Arriviamo alla biblioteca che, fortunatamente per noi,  proprio a pochi passi dallistituto scolastico. Ledificio, costruito nel 1600 (periodo di fondazione della citt),  disposto su due piani, con lo stile dellepoca: una scalinata dingresso, alle cui estremit sono posti due leoni in marmo rosa, da accesso a un porticato, composto da colonne imponenti (nella parte superiore sono scolpiti motivi a spirale, intarsiati in bronzo e oro, che ricordano le onde del mare) che sorreggono a loro volta una balconata in pietra, delimitata da un corrimano decorato da ghirlande di fiori ed elementi geometrici. Dei finestroni riccamente decorati, ed la scritta in latino Scrinium bordata doro completano linsieme. Entriamo in un salone sfarzoso (le pareti sono riccamente affrescate, al soffitto sono appesi lampadari di cristallo e i mobili sono tutti di legno pregiato) ed ci rechiamo alla reception dove, concentrata nella catalogazione di alcuni libri, troviamo una signora di mezzet coi cappelli scuri legati in uno chignon, un paio di occhiali inforcati sul naso e un abbigliamento rtro.
Non appena alza lo sguardo, le chiediamo dove si trovi la sezione inerente alla storia. La donna ci indica un corridoio in fondo alla sala contrassegnato dal numero 10.
Io e Alice ci avviamo in quella direzione, passando tra scaffali di legno antico pieni di libri, da quelli pi moderni a quelli pi antichi, riconoscibili dalle copertine ingiallite dal tempo e dalle scritte in lingue ormai dimenticate: greco, latino e tante altre.
Arriviamo alla sezione che ci interessa e, non sapendo da dove iniziare, comincio scegliendo i libri che parlano delle guerre a partire dagli inizi del Novecento, ricordando labbigliamento dei personaggi incontrati nel mio viaggio.
Ci dirigiamo ai tavoli da lettura, anche questi in legno massiccio, con le gambe intarsiate con motivi che richiamano fiori, piante e animali. Ci sediamo, fortunatamente al nostro tavolo non c nessuno, e iniziamo a sfogliare i vari volumi. Alcuni sono molti vecchi, con disegni in bianco e nero e i bordi mangiati dal tempo. In altri sono raffigurati luoghi lontani che non riconosco.
Dopo unoretta, finalmente, leggendo un volume sui conflitti della storia moderna, trovo quello che cerco; una foto di un gruppo di soldati, tutti in fila e sorridenti, con la divisa uguale a quella dei miei sogni.
Alice guarda, ho trovato qualcosa. Queste persone hanno luniforme identica vista nelle mie visioni.
Era ora, cominciavo ad avere male agli occhi. Di che anno  la foto? C la data?
Guardo immediatamente e siamo fortunate, ci sono sia la data che il luogo dov stata scattata.
S,  del 1940 ed  stata fatta a Berlino, in Germania.
La mia amica mi guarda e sussurra a bassa voce: Allora la tua antenata ha vissuto durante la Seconda guerra mondiale. Chiss, magari era un soldato camuffato da uomo. O magari era una ribelle in qualche stato conquistato dai tedeschi; forse ha combattuto contro di loro o dato una mano a salvare qualche civile.
Pu essere, finalmente abbiamo una pista da seguire.
 E ora cosa farai?
 Far altre ricerche per trovare ulteriori informazioni. Ormai siamo in orario di chiusura, meglio andare prima che ci buttino fuori.
 Ok, andiamo.
 Usciamo dalla biblioteca, ci salutiamo, dopodich me ne torno a casa.
 La sera stessa ho unaltra delle mie esperienze paranormali. Da quando Alice mi ha parlato della reincarnazione ho deciso di chiamarle cos.
 Mi sveglio nello stesso bunker della prima volta, i ragazzi sono riuniti intorno al tavolo e stanno parlando tra di loro.
 Allora Paolo, sei sicuro che sia una buona idea? Non so se Lisa sia pronta per una mossa cos rischiosa.
 Sentendo il mio nome, mi giro verso di lui, onorata di questa immensa fiducia verso la mia persona.
 Certo che ce la pu fare, credo in lei. Giusto Lisa?
 Io, rispondendo distinto, chiedo: Sicuro! Cosa devo fare?
 Lo sapevo che avresti risposto cos, ti conosco troppo bene. Allora, oggi pomeriggio dovrai infiltrati nel quartier generale dei nazisti per ottenere informazioni sui loro posti di blocco, in modo che possiamo distruggerli ed eliminare pi crucchi possibile. Pensi di riuscirci?
 Cosa? Stiamo scherzando?
 Non so neanche da che parte cominciare, ma comunque non posso certo farli insospettire, quindi rispondo con tutta la naturalezza del mondo: Certo, quando si comincia?
 Immediatamente! Ti accompagniamo e poi entri nel palazzo; noi saremo l di fronte, nascosti in un vicolo, ad aspettarti. Mi raccomando stai attenta e non farti scoprire.
 Usciamo dalledificio e, attraverso una serie di strade secondarie (i miei accompagnatori si guardano intorno circospetti, come se si stessero nascondendo da qualcuno) arriviamo davanti a un imponente palazzo.
 Ai lati del portone dingresso stazionano due guardie: l riconosco immediatamente, sono due soldati dellesercito tedesco, presenti nelle foto che ho visto nei volumi allinterno della biblioteca. Un colonnato sorregge un immenso balcone dal quale pende, arrivando quasi a toccare terra, uno stendardo rossastro sul quale  raffigurata unenorme svastica, anchessa presente su uno dei libri consultati oggi pomeriggio in libreria.
 Sempre pi nervosa inizio a incamminarmi verso lentrata; arrivata davanti al primo gradino uno dei soldati mi chiede: Dove stai andando? Devi avere un appuntamento per entrare.
 Pensando ai molti giovani che durante la propaganda nazista si erano inscritti al partito, rispondo con sicurezza: Sono qui per unirmi al vostro grande gruppo, essendo una grande ammiratrice di Adolf Hitler.
 Il soldato  evidentemente felice e orgoglioso delle belle parole e replica: In questo caso possiamo fare uneccezione. Sali al primo piano: lufficio per la registrazione  in fondo sulla destra.
 Grazie mille, siete molto gentili.
 Salgo al primo piano e, come nei film di James Bond ammirati in TV, inizio ad aprire ogni porta che mi trovo davanti. Per fortuna nessuno mi nota: avere un fisico mingherlino aiuta.
 Dietro la prima trovo solo un bagno, la seconda d accesso a una sala con alcune scrivanie e qualche sedia. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, finalmente entro in una stanza dove trovo quello che mi serve.
 Qui campeggia unimmensa scrivania sulla quale, sparpagliati alla rinfusa, ci sono molti documenti, foto di persone con i relativi fascicoli e qualche penna abbandonata qua e l. Dietro a essa, una vetrinetta contiene registri contabili e alcuni romanzi disposti in ordine alfabetico e per anno.
 Sulle pareti trovo quello per cui sono qui: cartine geografiche e atlanti a colori di tutta Europa. Allinterno di ogni stato sono attaccate con delle puntine, diverse bandierine tedesche con le svastiche. Probabilmente indicano i territori occupati dai tedeschi. Altre di colori diversi sono affisse in vari punti delle cartine, allineate in una linea perfettamente dritta o disposte in piccoli gruppi. Altre ancora sono sparse qua e l isolate luna dallaltra, apparentemente senza un ordine preciso.
 Ho materiale sufficiente direi. Prendo alcuni secondi per memorizzare tutto ed esco dalla stanza, camminando senza fretta e molto sicura di me, riuscendo a uscire senza attirare lattenzione dei due soldati. Raggiungo i ragazzi nascosti nel vicolo e racconto loro tutto quanto, senza tralasciare alcun dettaglio.
 Proprio in quel momento, la mia coscienza decide di tornare al presente e mi sveglio ancora tutta elettrizzata.  stato bellissimo, mi sono sentita come una spia nei film dazione che adoro:  il mio genere preferito, soprattutto quelli di Mission Impossible.
 Non vedo lora di andare a scuola domani e raccontare tutto ad Alice.
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Una giornata nel 1944.
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Con il pensiero gi al weekend imminente, appena vedo Alice davanti alle gradinate della scuola le vado incontro, per proporgli unofferta che non potr rifiutare.
 Ciao compagna di avventure. Ho unidea, so che ti piacer. I miei non ci sono nel weekend, ti va di venire a dormire da me? Ti devo raccontare le ultime novit sulle mie visioni.
 Certo! A che ora vengo a casa tua?
 Ti aspetto venerd dopo pranzo, ok?
 Perfetto! Ci vediamo, ciao.
 Arriva finalmente il venerd e, puntuale come un orologio svizzero, alle 15 ecco arrivare Alice, con un trolley al seguito. Eh s, la mia amica  peggio dei vip di Hollywood, si deve portare tutto il guardaroba, compreso un beauty case degno del miglior truccatore in circolazione.
 Andiamo di sopra, ci fiondiamo nella mia stanza molto simile a quella di Alice. Oltre ad avere pochi manga e a non avere pupazzetti in giro, a differenza sua possiedo una notevole collezione di libri sulla Seconda guerra mondiale; in aggiunta attaccati alle pareti ho vari poster di castelli e creature fantasy e alcune statuette, sparse in giro per la stanza, di cavalieri in armatura, draghi e fate.
 Allora, racconta, cos successo nellultima visione? mi chiede lei, tutta trafelata, con una voce carica di curiosit.
 Mi sono ritrovata in una missione alla James Bond: sono dovuta entrate in un centro di comando tedesco e fingere di voler diventare una di loro, per cercare, senza farmi beccare dai soldati, informazioni di vitale importanza per i miei compagni.
 Wow! Meglio che nei film, sei riuscita a trovare queste preziose notizie? Coshai provato durante tutto il tempo?
 S, ci sono riuscita! Entrare  stata una passeggiata:  bastato spacciarmi per una grande fan di Hitler. E poi, incredibile ma vero, nelle stanze non cera nessuno, sorveglianza zero. Provavo una fifa blu allinizio, me la stavo facendo sotto, ma poi, probabilmente grazie alladrenalina in circolo, mi sono calmata e rilassata e ci sono riuscita, anzi, ci stavo prendendo gusto, cominciavo anche a divertirmi.
 Sei riuscita a capire in quale paese ti trovavi? Magari provando a parlare con qualcuno?
 No, ero troppo concentrata, non ci ho pensato e poi ho notato che cerano troppi soldati e non cera quasi nessuno in giro per le strade. I negozi erano tutti chiusi e nei bar cerano solo tedeschi.
 Peccato. Se ti va domani pomeriggio, dopo esserci dedicate a un po di shopping sfrenato, possiamo andare di nuovo in biblioteca a fare ricerche.
  proprio quello a cui stavo pensando, mi hai letto nel pensiero.
 Perfetto! Allora  deciso, al mattino acquisto compulsivo e nel pomeriggio libri polverosi!
 Alla sera mi sento particolarmente stanca e, dopo aver guardato qualche programma stupido in TV, andiamo a dormire. Ed ecco che, con il solito intorpidimento, arriva la premonizione.
 Mi sveglio in una stanza con scaffali pieni di libri scolastici: chimica, biologia, matematica e letteratura. Alle pareti caricature di Hitler con frasi come abbasso il dittatore o il Fuhrer deve morire, tutte rigorosamente in bianco e nero.
 Una scrivania ingombra di appunti, qualche cartina geografica e foto di generali. C anche qualche locandina di film e di qualche musicista. Sto cercando di orientarmi quando sento delle voci al piano di sotto, una maschile e una femminile, che stanno urlando il mio nome, cio, quello di Lisa.
 Ehi dormigliona svegliati! Guarda che stai facendo tardi a lezione, la colazione  gi pronta.
 Scendo subito mamma, non  suonata la sveglia.
 Mamma? Allora devo essere a casa di Lisa che, a quanto pare vive con i genitori.
 Scendo e vado in cucina (ambiente accogliente, non ci sono gli elettrodomestici moderni, ma semplici ripiani in legno; una stufa a legna accesa, pentole in ferro e ghisa) dove trovo un tavolo, apparecchiato per tre persone, pieno di leccornie e con un profumo da leccarsi i baffi.
 Seduti su due sedie ci sono un uomo e una donna (deduco il padre e la madre di Lisa) che mi sorridono. 
 La madre  una donna minuta, cappelli rosso fuoco e occhi verdi come la figlia, sui cinquantanni; il padre, un uomo abbastanza robusto, cappelli neri e occhi color nocciola, leggermente pi grande di lei.
 Tesoro vieni a mangiare, ho preparato il tuo piatto preferito, cereali con un po di yogurt.
 Ti ringrazio mamma, ma non ho tempo, devo scappare altrimenti faccio tardi, ciao, ciao.
 Mi fiondo fuori dalla porta e sono in strada, circondata da tanti piccoli palazzi tutti uguali tra loro.
 Ovunque pattuglie di militari che girano con le jeep, stendardi e bandiere che si muovono nella brezza, tutte raffiguranti la svastica nera su sfondo rosso.
 Arrivo davanti allingresso delluniversit, un edificio grigio molto anonimo, con una scritta in latino sulla facciata e unimmensa terrazza posta sopra a un colonnato.
 C un soldato vicino ai gradini che, da quel che vedo, chiede un documento, probabilmente una tessera studentesca o una carta didentit, a tutti i ragazzi che entrano.
 Mi avvicino anchio, tiro fuori un foglio e lo mostro, un po titubante, al soldato che d unocchiata veloce e mi fa cenno di entrare. Ce lho fatta, sta diventando sempre pi facile!
 Allingresso c un bancone dietro cui, con unaria un po annoiata siede una giovane donna, cappelli neri tagliati a caschetto, occhi scuri e un paio di occhiali in testa.
 A destra e a sinistra si aprono due lunghi corridoi. Mi dirigo verso quello di destra e passando, attraverso alcune porte semiaperte intravedo, un po a fatica, i professori che fanno lezione. Arrivo davanti alla mia aula ed entro.
 La stanza  molto spaziosa: vi sono file di banchi disposti uno dietro allaltro e un tavolo al centro dellambiente, pieno di carte e libri dietro cui, con sguardo un po infastidito, si trova linsegnante, un uomo sui trentanni, fisico palestrato, cappelli biondi e occhi azzurri, che sta indicando qualcosa su una lavagna dietro di lui. 
 Vado a sedermi infilandomi nel primo posto libero che vedo. Che bello, la materia  biologia: la mia preferita!
 Mi guardo attorno incuriosita e, dietro alcune file, riconosco un paio di ragazzi comparsi nelle mie visioni che si accorgono di me e mi fanno un cenno.
 Finite le lezioni sto per avviarmi verso casa quando sento delle voci dietro di me.
 Lisa fermati, aspetta un attimo!
 Mi fermo e aspetto che mi raggiungano.
 Ditemi ragazzi, che programmi abbiamo per oggi?
 Ma come? Non ti ricordi pi? Dobbiamo andare a casa di Paolo per organizzare la prossima mossa. Andiamo?
 Certo! Sono pronta, vi seguo.
 Mi accodo dietro ai due ragazzi e, dopo aver svoltato in un paio di vie, arriviamo a casa di Paolo.
 Suoniamo e dopo pochi secondi arriva lui che ci apre sorridente, in particolare quando si accorge che ci sono anchio: mi sa che Lisa ha un ammiratore, chiss se si  accorta dei suoi sguardi affettuosi e dolci.
 Ciao ragazzi, entrate, andiamo in camera mia, l saremo pi tranquilli.
 Entriamo e mi sembra di essere nella stanza di Lisa, in versione maschile per.
 Alle pareti sono appesi gli stessi poster contro Hitler, ma i gusti in fatto di libri e musica sono completamente differenti. Stiamo per iniziare a pianificare qualcosa quando, come sempre, avverto il solito intorpidimento e mi sveglio nel presente.
 Vorrei raccontare subito tutto ad Alice, ma accorgendomi che fuori  ancora buio, decido di non disturbarla e aspetto che faccia giorno.
 Quando mi sveglio sento che Alice  gi in piedi (lo scroscio dellacqua mi conferma che  in bagno). Aspetto che esca e, appena mette un piede fuori dalla porta, le racconto tutto.
 Ho avuto un altro episodio stanotte: ho scoperto di essere una studentessa universitaria. Inoltre ho visto casa di Lisa e conosciuto i genitori.
 Wow! Un altro tassello nella composizione del puzzle.  pazzesco, hai una doppia vita. Studentessa da una parte e rivoluzionaria dallaltra.
 Gi, la cosa mi piace un sacco. Ma c dellaltro.
 Avanti parla, non tenermi sulle spine.
 Ecco, dopo le lezioni, sono andata insieme ad altri due ragazzi a casa di Paolo. Dovevi vedere lespressione di lui quando ha visto Lisa. Credo proprio che abbia una cotta pazzesca per lei!
 Nooo! Non ci credooo! Che dolce! E lei lo sa? Si  accorta dei suoi sentimenti?
 Macch, lo considera solo un amico. Mi dispiace doverlo dire, sai che non mi piace parlare male degli altri, ma  una stupida. Al suo posto mi sarei gi fatta avanti da un bel pezzo!
 Senti, senti, ma non  che ti stai prendendo una cotta, amica mia, per questo Paolo? Hai gli occhi persi quando lo nomini.
 Credo proprio di s, uffa, ma perch sono cos sfigata? Provo qualcosa per un ragazzo e dove sta? In un altro tempo!
 Dai su, non ti abbattere, magari anche la sua anima si  reincarnata finendo nella nostra epoca, cos da poterlo rivedere.
 Ti ringrazio per lincoraggiamento, ma queste cose succedono solo nei film, non nella vita vera.
 Mai dire mai. Comunque, cosa vuoi fare oggi?
 Andare nuovamente in biblioteca. Voglio scoprire in che Paese sono, vieni con me?
 Assolutamente s, non devi neanche chiedermelo.
 Nel pomeriggio, come da programma, ci rechiamo a destinazione. Appena entriamo sappiamo gi dove dirigerci: sezione geografica!
 Ci sono libri con atlanti di tutti i Paesi del mondo, sicuramente trover quello che cerco.
 Andiamo a prendere dei volumi su Europa, America e Asia, in quanto mi sembra di ricordare che la guerra si  svolta in questi tre continenti. Io inizio da quello europeo, mentre Alice da quello asiatico. Sono a met libro quando vedo, in uno schizzo in bianco e nero, una piazza che riconosco allistante. Ci sono passata sia per andare alluniversit al mattino, sia nel pomeriggio per recarmi da Paolo.
 Ehi, guarda qui, ho trovato qualcosa: il luogo che ho visto stanotte, dove sono passata un paio di volte!
 Fantastico! E dove si trova?
 Te lo dico subito:  a Bologna, una citt abbastanza importante situata in Italia, per la precisione nella parte nord, e questa  la piazza principale.
 Incredibile, la tua antenata era una giovane donna italiana. Questo mi fa presupporre che la tua famiglia  originaria dellItalia, almeno in parte.
 Non lo avrei mai scoperto, se non fossimo venute in biblioteca a fare delle ricerche. Sai, i miei non mi hanno mai voluto parlare delle nostre radici chiss perch.
 Forse  proprio questo il motivo. Magari hanno, o hanno avuto in passato, idee naziste e si vergognano di Lisa, proprio perch si  ribellata. Non importa, adesso sai la verit. Quale sar il prossimo passo?
 Ora devo riuscire a parlare con Paolo, ho bisogno di capire in che organizzazione era coinvolta. Anche perch sono stufa di cadere sempre dal pero; utilizzano spesso termini militari e io non ci capisco mai nulla.
 Ottima idea, sono sicura che sar molto felice di parlare con te. Chiss, forse riuscirai a entrare maggiormente in confidenza con lui.
 Speriamo! Ora  meglio andare, la testa mi sta scoppiando, troppe informazioni da assimilare tutte insieme.
 Usciamo e salutandoci, con la promessa di vederci il giorno dopo, torniamo a casa.
 Adesso che so perfettamente cosa fare, mi posso rilassare e riposare un po, pronta per la prossima visione.
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Voglio delle spiegazioni!
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Mi sveglio la mattina dopo con un obiettivo ben chiaro in testa: devo assolutamente parlare con Paolo per capire di quale gruppo di resistenza (questo ormai lho capito da sola, dopo le due missioni di sabotaggio che ho vissuto in prima persona) faccia parte Lisa, cos avr tutti gli elementi del puzzle.
 Quando arrivo davanti allingresso dellistituto, Alice  gi l che mi aspetta, con un sorriso a trentadue denti stampato in faccia.
 Ciao, come mai cos allegra stamattina?  successo qualcosa?
 Niente dimportante, ho un programma da proporti per oggi. Anche se so gi che farai una faccia strana.
 Oddio mi devo preoccupare? Dai spara, cosa vuoi fare?
 Ecco sai che tra un mese c il ballo di fine anno. Quindi, insomma volevo chiederti, ti va di accompagnarmi a scegliere un abito da sera?
 Lo sapevo che cera qualcosa sotto. Comunque ci sto ma a una condizione, non farmi acquistare qualcosa anche per me.
 Va bene, te lo prometto, mi accontenter dei tuoi consigli. Facciamo oggi, al centro commerciale, per le tre?
 Perfetto a dopo, ciao!
 Alle tre puntuale come un orologio svizzero, sono allentrata del centro commerciale. Dopo pochi minuti, tutta trafelata e col fiatone, mi raggiunge Alice.
 Tranquilla, non c bisogno di correre, sei puntualissima. Sai gi in quale negozio andare?
 Assolutamente s! C un locale, chiamato Stylight, specializzato in abiti eleganti.
 Ok, fai strada, ti seguo.
 Entriamo allinterno, dove vedo parecchia gente: bambini che si divertono al parco giochi coi genitori che li controllano a vista, giovani coppie intente a studiare le vetrine dei negozi, e nei bar e ristoranti, tavoli quasi tutti occupati da persone intente a mangiare, odori e profumi di cibo da tutte le parti, mi sta venendo lacquolina in bocca.
 Prendiamo le scale mobili e saliamo al primo piano, passiamo davanti ad alcuni negozi tra i quali una pasticceria con un vasto assortimento di caramelle e torte, un negozio di occhiali con le marche pi famose e uno di accessori, con scaffali colmi di orecchini, collane, bracciali e borsette di ogni dimensione e colore.
 Finalmente arriviamo allo Stylight, dove ogni donna pu sentirsi una principessa recita lo slogan posto sullinsegna.
 La vetrina  un tripudio di colori sgargianti, lustrini e paillettes, con abiti tutti appiccicati tra loro. C ne sono talmente tanti che non si vede allinterno.
 Alice si fionda dentro, prende sei o sette abiti per volta, va dentro al primo camerino disponibile e inizia le prove, il tutto senza neanche degnare di unocchiata la commessa.
 Dopo essere uscita un paio di volte per chiedermi qualche dritta: il colore, laderenza nel punto vita, la lunghezza della gonna (non sembra, ma nel profondo,  una persona molto insicura e fragile),
 decido di gironzolare un po per il negozio. Magari per puro miracolo, trovo qualcosa che pu piacere anche a me, ma ho molti dubbi; vedo solo brillantini e strass per non parlare del rosa shocking ovunque: tutte cose che ho sempre detestato.
 A un certo punto, tra alcuni abiti luccicanti, ne vedo uno che attira la mia attenzione. Lo tiro fuori e lo osservo in controluce, non  come gli altri anzi  lesatto opposto.
  di un colore verde con sfumature azzurro pastello, la parte sopra  di pizzo lavorato, la gonna  fatta di strati di vaporoso tulle. Non ha n brillantini ne strass, ma solo qualche perla sparsa qua e l. Non so perch ma mi piace un sacco, ho deciso: questabito devessere mio.
 Quando Alice esce dalla cabina con lindumento scelto, nota che ho qualcosa in mano. Mi osserva stupita per un attimo ed esclama: Non ci credo,  un vestito da sera che hai tra le braccia? Pensavo che li odiassi.
 Infatti di solito  cos! Ma ho visto questo e, non chiedermi il motivo, penso rispecchi la mia personalit. Che ne dici?
 Le faccio vedere, tutta euforica, il mio acquisto, aspettando un suo commento.
 S, devo ammettere che  il tuo stile. Il vestito si fa notare, ma non troppo, con la sua linea daltri tempi. Comunque, anche se non ha brillantini o colori fluo, fa la sua bella figura.
 Ti ringrazio! Forse Lisa mi sta influenzando nelle scelte dellabbigliamento.
 Potrebbe essere, tra un po ti vestirai e pettinerai come lei. Direi che abbiamo finito, mangiamo qualcosa e poi ci facciamo venire a prendere?
 Ottima idea. In effetti lo stomaco mi brontola, ti va di farci una pizza? Alla faccia della linea!
 Benissimo, andiamo! Io prendo la pi farcita che c e magari, mi faccio pure un bel gelato.
 Dopo che ci siamo divorate due pizze super farcite e due mega coppe di gelato (abbiamo sempre mangiato tanto, senza mai mettere su nemmeno un grammo, suscitando linvidia delle nostre compagne), chiamiamo i rispettivi genitori e torniamo a casa.
 I miei rimangono un po sbalorditi dal mio acquisto perch sono abituati a tute e felpe, ma non mi dicono nulla, anzi mia madre sembra quasi sorridermi. Lei a differenza mia,  vestita e truccata in maniera impeccabile in ogni occasione, sempre molto attenta a seguire le ultime tendenze inerenti al mondo della moda.
 Al contrario di mio padre, a cui invece non importa nulla di seguire questo magico universo:  la mia copia al maschile. Vado al piano di sopra, entro nella mia stanza e la prima cosa che faccio, incredibile ma vero,  avvolgere il vestito in una busta di plastica e metterlo delicatamente nellarmadio, come fosse il pi importante dei tesori.
 Stanca della giornata appena trascorsa, appoggio la testa sul cuscino ed eccomi in una nuova premonizione.
 Questa volta mi trovo nel campo base, quello dove mi hanno portata quando ero ferita. Sono nella tenda adibita a infermeria piena di brandine ovunque, alcune occupate da persone in preda al dolore, altre vuote ma con il letto rifatto. Di fianco a ogni cuccetta ci sono piccoli carrelli, su cui sono appoggiati strumenti, fiale, boccette piene di liquido, garze e bende a non finire.
 Tra le fila di lettini vedo girare medici e infermieri, che riconosco dalle croci rosse cucite sui camici. Chiss se sono volontari o costretti dai compagni davventura di Lisa.
 Sono ai piedi di una branda, intenta a fasciare il braccio a un uomo, quando sento una voce familiare che mi chiama.
 Lisa vieni un attimo, ho bisogno di parlarti.
 Ci siamo,  la voce di Paolo. Questa  lopportunit che aspettavo, non devo perderla.
 Arrivo subito!
 Usciamo, per andare nella base operativa. Durante il percorso, noto una serie di tende adibite a vari utilizzi: una ha fornelli e ripiani con pentole, padelle e cibo in scatola, la cucina presumo, in unaltra scorgo una specie di water, simile alle latrine dei film di guerra, con un qualche tipo di doccia assemblata con dei panelli di lamiera per creare un po dintimit, e un tubo sulla sommit da cui deduco esca il getto dacqua e infine alcune tende, unite tra loro, con file di lettini, tutti perfettamente in ordine (lenzuola e coperte ripiegate ai piedi del letto in perfetto stile militare), e dei comodini sul lato destro al cui interno, posso dedurre, ci sia qualche oggetto personale.
 Arrivati a destinazione, entriamo e ci sediamo dietro a una scrivania, ingombra di fascicoli e foto. Ci sono alcuni scaffali con sopra, in ordine per anno e argomento, libri sulla storia della Germania nazista.
 Appese con corde di fortuna cartine, le stesse che avevo gi visto nelloperazione sotto copertura, con segnali e puntine nei medesimi posti.
 Allinterno ci sono due ragazzi che parlano tra di loro e li sento dire: Stanno arrivando altri gruppi di partigiani, quei maledetti crucchi ci stanno decimando. 
 Partigiani?  questo allora il nome dellorganizzazione? Devo scoprire qualcosa in pi.
 Lisa ti ho fatto venire perch non so pi cosa fare. Hai qualche idea?
 Che cosa abbiamo fatto finora? Ho qualche vuoto di memoria.
 Lo sai sabotaggi, rappresaglie, rivolte, e operazioni di spionaggio, ma sembra tutto inutile. Per ogni passo avanti che facciamo i tedeschi ne fanno tre in pi di noi.
 Forse hanno infiltrato qualche spia tra di noi perch non facciamo lo stesso? Potremmo mettere qualcuno dei nostri, nel loro quartier generale!
 Potrebbe essere unidea, magari una donna da meno nellocchio. Per quanto riguarda unipotetica talpa, non ci avevo pensato. Sarebbe un vero colpo al cuore per me, ormai mi sono affezionato a tutti loro, li considero la mia seconda famiglia.
 Mi dispiace averti messo il tarlo del dubbio, non volevo turbarti. E sugli abitanti della citt che mi dici? Ci danno una mano o stanno dalla parte dei nazisti?
 Alcuni s, altri no certi ci portano viveri e armi, quando possono anche informazioni interessanti. Molti invece hanno paura, non vogliono rischiare che i parenti o gli amici, siano fucilati o deportati in qualche campo a morire.
 La testa mi sta scoppiando, ho troppe cose nel cervello. Sono anche rimasta profondamente turbata. Veramente i tedeschi facevano queste crudelt e nessuno diceva niente? Com possibile che la gente fosse cos codarda ed egoista?
 Paolo deve essersi accorto delle mia faccia, perch mi chiede un po in ansia: Ehi, che ti succede? Mi sembri triste so che la situazione non  delle migliori, ma  proprio per questo che lottiamo! Per buttarli fuori dal nostro paese ed essere di nuovo liberi.
 Ora che so tutto quanto, non riesco pi a stare l dentro, ho bisogno di una boccata daria. Mi incammino ed esco dalla tenda, con Paolo al seguito.
 Mi sto riprendendo da queste nuove e sconvolgenti informazioni quando, mi ritrovo nuovamente nel presente. Chiamo Alice e le dico che ho lultimo pezzo del puzzle, domani le racconter tutto.
 Mi rimane solo una cosa da fare, scoprire perch sia comparsa Lisa nella mia testa e qual  il suo messaggio, semmai c ne sia uno. Magari  solo una pura e semplice coincidenza.
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Un viaggio in Italia.
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Dopo aver raccontato le ultime novit ad Alice, mi sono messa a riflettere e adesso che ho parecchie informazioni al riguardo, ho pensato a varie cose.
 In particolare ho una domanda che mi frulla in testa. Perch i miei genitori non mi hanno mai detto nulla sulle nostre origini?
 Forse Lisa  una mia parente, data la somiglianza fisica con mia madre? Abbiamo radici per met italiane?
 Basta, devo chiedere di nuovo ai miei e stavolta, ottenere delle informazioni. Sar irremovibile! Non demorder finch non avr qualcosa per le mani.
 So gi che ci sar da discutere, quindi faccio un bel respiro, prendo coraggio, entro in salotto e chiedo a entrambi: Mamma, pap, mi avete sempre detto che  un argomento tab, ma ho bisogno di chiedervelo. Abbiamo delle origini italiane? Magari da parte di uno dei due?
 Come sospettavo, mi guardano entrambi a met tra lo stupito e linfastidito.  mia madre a rompere il silenzio.
 Sai che non ne vogliamo parlare, perch ce lo chiedi ancora?
 Mi fa male pensare a questa cosa. Decido di dire ai miei delle mie visioni, raccontando tutto dallinizio alla fine. Spero che non decidano di rinchiudermi in qualche clinica o magari di segregarmi in casa, buttando via la chiave.
 Mia madre mi osserva, ma non riesco a capire cosa pensa. Non sembra credere che stia impazzendo, ma forse  solo brava a mascherare lespressione facciale. Dopo qualche minuto ammette, con molta fatica: Dopo quello che ci hai detto, non posso che dirti la verit.
 Avanti mamma, parla voglio sapere tutto quanto. Mi raccomando non tralasciare nulla, anche se dovesse farmi soffrire.
 S, i miei genitori erano italiani, lo ammetto.
 Perch me lo hai nascosto? Ti vergognavi cos tanto di loro?
 Ora ti spiego tutto quanto, te lo giuro. Mia nonna e, di conseguenza, la tua bisnonna, si chiamava proprio Lisa. Si era sposata con Paolo e avevano avuto due figli, un maschio e una femmina, ed sai come si chiamava? Elektra, proprio come te. Che incredibile coincidenza, vero? Durante loccupazione tedesca, i genitori di Lisa, Laura e Antonio, si erano schierati dalla parte dei nazisti, infatti erano iscritti al partito e ogni tanto, per qualche soldo in pi, facevano i delatori, mentre Lisa no, anzi  entrata in un gruppo di ribelli ribellandosi al loro volere; anche se Lisa, non ha mai saputo la verit sui genitori.
 Incredibile, hai ragione,  una cosa davvero sorprendente. Non riesco ancora a capire il motivo di tutti questi segreti, per.
 Ora ci arrivo, lasciami finire il racconto. I genitori di Lisa, quando sono venuti a conoscenza del suo animo ribelle hanno pensato di denunciarla, rischiando che venisse arrestata e portandola, molto probabilmente a morte certa. Purtroppo non era neanche colpa loro, i tedeschi gli avevano fatto il lavaggio del cervello. Ecco perch non te lho mai detto, per me  un capitolo triste della mia storia. Ho rischiato di perdere mia nonna!
 Mi dispiace molto, ora capisco. Quindi i suoi alla fine non hanno avuto il coraggio di compiere questo gesto, come mai hanno cambiato idea?
 Probabilmente hanno capito di tenere pi alla figlia, che alle idee di un pazzo omicida. Probabilmente si sono resi conto che i nazisti erano delle bestie senzanima.  stato meglio cos, altrimenti la nostra famiglia non sarebbe in vita oggi.
 Infatti, sentite vorrei chiedervi un grosso favore. Mi piacerebbe andare in Italia, per sapere se la Lisa delle mie visioni  la stessa persona. Mi potete aiutare in qualche modo?
 Mia madre ci pensa su un attimo e poi esclama: Ma certo! Mio fratello vive in Italia, a Roma. Se lo chiamo e gli spiego la questione, sono sicura che ti dar una mano. Ti va bene come idea?
 Va benissimo, mi raccomando per, non dirgli delle visioni.
 Ma certo tesoro, non devi neanche pensarlo! Mi inventer qualcosa, domani mattina lo chiamo e vediamo cosa dice, ok?
 Perfetto, non vedo lora!
 Il giorno dopo mia madre, come promesso, chiama il fratello. Dopo unoretta al telefono, la sento riattaccare e venire in camera mia.
 Allora, cosa ti ha detto? Non tenermi col fiato sospeso!
 Ho una fantastica notizia, mi ha detto di s e non vede lora di conoscerti. Quando vuoi partire?
 Partirei anche subito, ma mi devo organizzare. Che ne dici di luned? Posso stare a Roma qualche giorno? Mi piacerebbe molto fare un po la turista! Ho sempre voluto vedere questa citt, adoro lepoca romana.
 Certo! Anche una settimana intera se vuoi. Tanto non hai mai fatto assenze, i tuoi voti sono perfetti e i professori stravedono per te, direi che ti puoi permettere una bella vacanza.
 Wow, grazie mille mamma! Unultima cosa, visto che  il mio primo viaggio oltreoceano in solitaria, pu venire anche Alice con me? Non me la sento di andare da sola.
 Se i suoi sono daccordo perch no? Chiamala e chiediglielo.
 Certo, lo faccio subito! Ti voglio bene, sei la mamma migliore del mondo!
 Corro da lei e mi fiondo tra le sue braccia, rimanendo cos per un po, dopodich ci stacchiamo leggermente imbarazzate. Chiamo Alice, le racconto tutto quello che ho scoperto sulla mia famiglia e alla fine della telefonata le chiedo di venire a Roma con me. Ovviamente deve chiedere ai suoi, ma sono convinta, che con la sua faccia dangelo riuscir a spuntarla, e infatti il giorno dopo conferma che mi accompagner nel mio viaggio.
 Arriva il giorno della partenza, mia mamma mi sta dando le ultime raccomandazioni. Alice mi raggiunger direttamente in aeroporto.
 Allora tesoro, ti ricordi tutto? Tuo zio Carlo ti aspetter al terminal duscita. Gli ho mandato una tua foto, cos ti riconoscer facilmente. Vuoi che ti dia un suo scatto?
 S mamma, tranquilla, so tutto. No, non ti preoccupare, va bene cos. Riusciremo a trovarci senza problemi. Devo andare ora, altrimenti rischio di perdere il volo.
 Cos mi lascia andare un po nervosa e triste al tempo stesso, non prima di avermi stritolato nel suo abbraccio e avermi riempito di baci.
 Scendo in strada e prendo lautobus che mi porter a destinazione. Quando arrivo Alice  gi l che mi aspetta, con i suoi due trolley rosa shocking. Quando deve fare dei viaggi si porta via lintero guardaroba, come fosse una diva di Hollywood.
 Entriamo e ci rechiamo al nostro gate di partenza; visto che siamo in anticipo di unora decidiamo di girare per i negozi dellaeroporto, aperti ventiquattrore su ventiquattro che vendono un po di tutto: prodotti alimentari, accessori come borse, foulard e gioielli, libri e riviste e infine souvenir vari. Dopodich decidiamo di fare colazione, visto che non labbiamo fatta a casa perch ci siamo svegliate tardi tutte e due e non avevamo il tempo materiale per mangiare.
 Mentre siamo sedute a berci due caff in un bar molto spazioso con un bancone di marmo e una vetrinetta piena di prodotti dolci e salati, nei tavolini allesterno con due brioches, piene di crema al cioccolato, chiacchieriamo un po delle ultime novit inerenti alla mia famiglia.
  incredibile il segreto che hai scoperto. Se avessero denunciato Lisa, probabilmente tu non saresti qui e non ci saremmo mai conosciute.
 Gi, adesso capisco le paure di mia madre, sempre che Lisa sia la mia bisnonna. Non vedo lora di conoscere mio zio, non sapevo neanche che esistesse! Chiss se assomiglia a mia mamma. Sono molto curiosa.
 Gi e oltretutto vive anche in Italia, uno dei paesi che volevo visitare fin da piccola! Sar stupendo ammirare le meraviglie di Roma insieme a te, ci divertiremo un sacco! Magari conosciamo anche qualche bel ragazzo romano!
 Sempre ai maschietti vai a pensare tu!  arrivato il momento, stanno chiamando il nostro volo.
 Che ci vuoi fare, sai come sono fatta! E se avessi pi fortuna l coi ragazzi? Magari mi fidanzo pure, che ne sai? Hai ragione, muoviamoci altrimenti ci lasciano a terra.
 La guardo con un sorriso allegro, come no penso si  sempre solo voluta divertire, stuzzicando i ragazzi in ogni modo possibile, figurati se a Roma trova il fidanzato.
 Corriamo al gate appena in tempo, la hostess controlla i nostri passaporti e ci fa passare. Entriamo allinterno del veivolo, ci sediamo ai nostri posti e aspettiamo che laereo decolli: Italia aspettami, sto arrivando!
 Il viaggio si svolge senza intoppi, gli steward sono tutti gentili e disponibili, in pi qualcuno  molto carino, mi fa notare Alice. Dopo parecchie ore di viaggio, finalmente dallobl inizio a intravedere delle luci e una striscia argentata, riflessa dalla luce della luna, che presumo essere un fiume (purtroppo non noto altro, siamo arrivate in piena notte, e c anche un po di foschia data da alcune nuvole situate a bassa quota).
 Sento laereo iniziare a scendere e dopo qualche secondo le ruote toccano terra, producendo un fischio assordante. Il veivolo comincia a frenare ed procedendo pi lentamente arriva alla postazione fermandosi del tutto. Ho un dolore tremendo al sedere e non sento pi le gambe. Alice  messa peggio di me, la sento borbottare, o forse imprecare, delle parole sottovoce, ma sono euforica e agitata allo stesso tempo; forse avr le risposte che cerco da settimane intere!
 Scendiamo dallaereo, e prendiamo un piccolo autobus gremito di gente. Devo ammettere che il mezzo non  in buone condizioni: i sedili sono pieni di scritte e un po malridotti, e i vetri non sono meglio; per non parlare della sporcizia e di alcuni rifiuti sparsi sul pavimento. Lautista, a differenza di quelli newyorkesi, guida in maniera lenta e tranquilla mentre canticchia una canzone.
 Il mezzo, dopo una decina di minuti, si ferma di fronte a una porta doppia di vetro, situata in corrispondenza dei voli internazionali. Passiamo le porte scorrevoli ed entriamo allinterno delledificio. Dinanzi a noi vediamo un gruppo di persone (alcuni hanno dei cartelli di cartone, con dei nomi scritti col pennarello indelebile), che cercano parenti o amici.
 Alice si guarda intorno e mi chiede: Come facciamo a riconoscere tuo zio? Tua mamma ti ha dato una sua foto?
 No, ma ha detto che gliene avrebbe mandata una mia.
 Aspettiamo un attimo e vediamo se si avvicina qualcuno. Magari mio zio  in ritardo, pu succedere. Per non essere dintralcio agli altri passeggeri, ma soprattutto per stare pi tranquille (troppe persone che spintonano e danno gomitate a destra e a sinistra) decidiamo di spostarci in un angolo pi tranquillo. A un certo punto vedo una giovane donna sui trentanni, cappelli biondi lunghi fino alle spalle, mossi in tante morbide onde, occhi azzurro mare e un fisico da modella di sfilate di moda, che viene verso di noi, con una foto tra le mani.
 Ciao, sei tu Elektra?
 Buonasera, si sono io. Lei  Alice, la mia amica.
 Perfetto, meno male, vi ho trovate subito. Sono Sara, la moglie di tuo zio Carlo.
 Piacere di conoscerla, credevo che venisse lui a prenderci. Erano daccordo cos con mia madre. Ha avuto un imprevisto?
 Vi prego, datemi pure del tu, mi fate sentire una vecchia signora, dandomi del lei. Non sembra, ma sono ancora giovane. Esatto proprio cos, purtroppo tuo zio ha avuto un impegno di lavoro improvviso. Torner tra un paio di giorni, per questo ha affidato a me, il compito di venirvi a prendere al posto suo. Spero non vi dispiaccia!
 Non ti preoccupare, nessun problema. Tanto stiamo qui una settimana, avr tempo per conoscerlo.
 Ok, se volete, nel frattempo posso indicarvi i posti pi interessanti di Roma. Sar la vostra guida personale, per tutto il tempo se la cosa vi aggrada.
 Con vero piacere, ma ora vorremo andare a riposarci. Mia madre mi ha detto che staremo a casa vostra, giusto?
 Esatto, andiamo allora!
 Usciamo nella notte romana, caratterizzata da una leggera brezza estiva; il cielo costellato di stelle e un profumo di salsedine che pervade i miei sensi fanno da contorno a questa magica serata. Saliamo in macchina dirette verso la casa di mio zio. Durante il tragitto scorgo il fiume sfilare di fianco a noi, mentre illuminate da varie luci intravedo alcune costruzioni dellantica Roma, ma anche case a schiera ed magnifiche ville. Per rompere il ghiaccio con Sara, ma anche per conoscere meglio mio zio, ci mettiamo a chiacchierare.
 Scopro cos che Carlo  un archeologo, in giro per il mondo la maggior parte dellanno, alla ricerca di tesori perduti, e di meraviglie storiche e naturali. A 18 anni si  trasferito a Roma per frequentare luniversit (dato che a Bologna la facolt di archeologia non cera), altrimenti sarebbe rimasto nel suo adorato Nord. Durante il primo anno di corso ha conosciuto Sara con la quale ha legato quasi subito.
 Per caso mio zio, ti ha mai parlato di una certa Lisa?
 Assolutamente s, ma purtroppo non molto.  deceduta molto tempo fa a causa di una malattia gravissima, che lha portata alla morte molto prima del previsto. Ha parlato di lei qualche volta e comunque ha detto poche cose, ma sempre positive sul suo conto. Forse  meglio che sia tuo zio a raccontarti tutto, che dici?
 Certo! Non c problema, hai ragione tu. Avr tante cose di cui parlarmi, aspetter che rientri a casa. Intanto grazie per lospitalit.
 Dovr pazientare ancora un po, ma non importa, sono in una delle citt pi belle dEuropa. Voglio distrarmi almeno per una settimana con la mia migliore amica, senza pensare alle mie visioni e al loro possibile significato.
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A spasso per la citt.
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Quando arriviamo nellappartamento  quasi mattina. Siamo talmente stanche, che andiamo subito nella stanza degli ospiti. 
 Non ho neanche la forza di cambiarmi, mi butto sul letto ancora vestita e mi addormento allistante. Riposiamo per tutto il giorno, quando apriamo gli occhi  sera ormai; pazienza ci rifaremo domani per iniziare il tour della citt.
 Sentiamo un buon profumino venire dalla cucina, ci alziamo, andiamo in bagno a farci una doccia calda, indossiamo dei vestiti puliti e ci dirigiamo nella sala da pranzo.
 Quando entriamo Sara  l, tutta allegra e sorridente. Sta canticchiando un motivetto a bassa voce, mentre con un grembiule indosso, sporco di farina, allacciato in vita tiene in mano una spatola con la quale sta mescolando qualcosa in padella.
 Buongiorno Sara, che buon profumino, cosa stai cucinando?
 Ciao ragazze, dormito bene? Non so se vi fa piacere, ho pensato di prepararvi una colazione interamente allitaliana. Caff, latte e th da bere. Appena sfornati, dei panini, qualche brioches e alcuni biscotti, tutto fatto a mano. Se volete c della marmellata o della crema di nocciole per farcirle. Forse ho esagerato un pochino, ma non conoscendo i vostri gusti, ho pensato di fare sia dolce, sia salato.
 Va benissimo! Grazie per il pensiero, sei molto gentile. Direi di provare un po tutto, che dici Alice?
 Assolutamente! Tanto non abbiamo problemi di linea. Mangiamo come idrovore, ma non mettiamo su nemmeno un grammo.
 Ci sediamo a tavola, assaggiando un po tutti i manicaretti. Alice si fa un panino e una brioche con la crema di nocciole, invece io li provo con la marmellata, fatta rigorosamente in casa da Sara.
  veramente tutto ottimo, complimenti, sei una cuoca eccellente. Io sono una frana in cucina! Magari potresti insegnarmi qualcosa. Farei felice mia madre, diventando cos una perfetta padrona di casa dice Alice, con la bocca sporca di crema e una faccia estasiata.
 Anchio confermo quello che ha detto, compreso il fatto di essere negata in cucina.  veramente tutto squisito.
 Allora ragazze, che volete fare oggi? Carlo rientrer domani nel pomeriggio.
 Vorremo visitare la citt. Ricordati la promessa, fatta ieri sera, di farci da Cicerone, come dite qui a Roma. Non hai cambiato idea, vero? dico io, per passare un po di tempo insieme e conoscerci meglio.
 Assolutamente no, anzi non vedevo lora che arrivasse il momento. Ci divertiremo tanto, inoltre adoro raccontare la storia antica, mi ha sempre affascinato fin da piccola. Se ve la sentite, potrei preparare un pranzo al sacco, con prelibatezze tipiche dellItalia. Sapete, Roma  grande, sono tante le cose da vedere.
 Va benissimo, vuoi che ti diamo una mano a preparare tutto?
 No, ti ringrazio Elektra, sei una ragazza molto gentile e dolce, ma ci penso io. Voi siete mie ospiti, non dovete fare nulla. Cinque minuti e sono pronta.
 Aspettiamo, e per ingannare lattesa decidiamo di dare un occhiata allappartamento. Nel salotto ci sono molte fotografie di luoghi esotici, tra i quali mi sembra di riconoscere Parigi, Londra, Los Angeles, Tokyo, Buenos Aires
 Insieme a Sara c un uomo, presumo Carlo dal modo in cui si guardano, tenendosi per mano. Negli scatti sono spesso in compagnia di altre persone, colleghi di lui o amici in comune, forse. Oltre alle foto ci sono oggetti molto strani e curiosi, posizionati in vari punti strategici dellappartamento: statue in legno, maschere tribali, quadri colorati alle pareti e mobili in bamb, vetro o legno lavorato, con decorazioni pi svariate: animali, piante, e simboli di qualche antica civilt. Le pareti hanno tutte colori molto caldi, sulle tonalit pastello che vanno dal rosso rubino, allarancio fino ad arrivare al verde smeraldo e al blu oceano.
 Al centro del salotto si trova un camino in pietra rossiccia, al cui interno vi sono ciocchi di legno ormai secchi e raggrinziti, che danno alla casa unatmosfera accogliente e familiare.
 Arriva Sara con una borsa frigo e uno zaino in spalla. Indossa abiti gi estivi: pantaloncini al ginocchio e una maglietta senza maniche. Qui linverno non esiste, vanno al mare anche a dicembre, durante le feste di Natale. Usciamo in strada e siamo pronte per il nostro tour personale! Sar bellissimo, ne sono convinta. Sara  gi molto simpatica ai miei occhi, nessun parente che conosco  come questa ragazza, spumeggiante e allegra come non mai.
 Iniziamo con il Colosseo, il simbolo di Roma per eccellenza.
  circondato da unenorme piazza con aiuole tutto intorno, dentro cui passeggiano alcuni uomini con dei costumi romani. Sara mi spiega che sono gladiatori (guerrieri che combattevano nellarena fino alla morte, agli ordini dellimperatore, per far divertire il popolo), in posa coi turisti per foto pagate pochi soldi. Alice vuole a tutti i costi avere un ricordo insieme. Mi prende un braccio e mi trascina dal primo gladiatore disponibile, per fare un selfie.
 Dopo averla accontentata, entriamo dentro. Tribune di pietra rossiccia disposte ad anello percorrono lintero edificio, a circondare un quadrato di sabbia dorata di forma circolare, che si trova nel centro esatto della struttura:  fantastico, lho visto solo in TV ma dal vivo  molto meglio, sembra di tornare indietro nel tempo di migliaia di anni.
 Dopodich  il turno dei Fori Imperiali: cinque enormi piazze, affiancate da colonnati e antichi templi dedicati alle divinit dellantica Roma.
 Si prosegue con la Fontana di Trevi divenuta nota per la leggenda dei desideri. Presumo che sia per questo famoso mito, che molte persone lanciano monete in acqua ridendo e scherzando tra loro. Sara mi spiega che, buttando i soldi dando le spalle alla fontana, puoi esprimere un desiderio che, secondo il racconto, si avverer in poco tempo. Io e Alice tentiamo la sorte. Speriamo bene!
 Non pu mancare la piazza pi famosa della citt, quella di Spagna, con una scalinata enorme e imponente; sembra costruita per dei giganti, non per gli esseri umani. Una fontana composta da mille sculture, dai cui esce dellacqua talmente limpida che viene quasi voglia di berne un sorso, si trova nel mezzo.
  ormai ora di pranzo, troviamo un pezzo di scalinata libero e ci sediamo. Sara apre la borsa frigo al cui interno c ogni ben di Dio, ha cucinato per un esercito: cinque o sei panini con ripieni diversi tra cui tonno, uova, pollo, formaggio e verdure, alcune fette di pizza, bibite, acqua e tre tipi di fette di torta.
 Forse ho un po esagerato, ma non sapendo i vostri gusti, ho pensato di spaziare con i ripieni.
 Tranquilla, va bene cos. Vorr dire che stasera staremo leggere a cena dico io, con la pancia piena e totalmente rilassata.
 Ok volevo farvi due proposte per dopo. Non so quale possa interessarvi di pi: la prima  la visita alla Citt del Vaticano con la chiesa di San Pietro e il suo Cupolone, ma bisogna percorrere una lunga scalinata per arrivarci, ci state?
 Ci guardiamo un attimo io e Alice e poi le rispondo: Ti ringrazio per il pensiero, ma tutte e due siamo atee, non crediamo n in Dio, n in qualsiasi luogo di culto quindi decliniamo lofferta.
 Certo nessun problema! Laltro posto a cui ho pensato sono le Fosse Ardeatine. Sono delle ex miniere, diventate famose per un evento tragico avvenuto durante loccupazione tedesca, nella Seconda guerra mondiale.
 Sentendo nominare il periodo, ma soprattutto pensando anche alle mie visioni, mi incuriosisco e chiedo: Perch? Cos successo in questo luogo?
 I tedeschi hanno fucilato 335 persone, tra civili e militari, nelle cave, perch un piccolo gruppo di civili, ragazzi molto giovani, stufi della tirannia, della crudelt e della persecuzione nazista, hanno fatto un attentato, cercando di uccidere alcuni ufficiali di alto grado, molto vicini ad Hitler, ma senza riuscire pienamente nel loro intento: sono morti solo alcuni soldati semplici, mentre gli altri sono rimasti illesi.
 Rimango sbalordita da un gesto tanto disumano e meschino da parte dei tedeschi verso questi cittadini innocenti, quindi esclamo: E la popolazione non ha fatto nulla?  rimasta a guardare e basta? Comunque per me va benissimo, e penso anche per Alice.
 Lei mi guarda e fa un cenno di assenso.
 Purtroppo s, non ha fatto nulla, ma almeno quelli che erano al corrente dellattentato, non hanno detto niente. Cerca di capire, la gente era terrorizzata. Non posso sapere coshanno provato, ma probabilmente non mi sarei mossa neanchio. So che un prete ha provato a parlare con i nazisti, ha tentato anche di andare in Vaticano, ma non  servito a niente, anzi i tedeschi lo hanno preso uccidendolo insieme agli altri.
 Sono sempre pi schifata e improvvisamente mi viene da vomitare; ma voglio andare, voglio vedere con i miei occhi. Mi sembra tutto cos assurdo! Finito di mangiare torniamo allappartamento per prendere lauto.
 Il posto non  nel centro della citt, ma bens a un paio di chilometri dal quartiere della Garbatella (divenuto famoso per una celebre serie TV italiana, ci spiega Sara). Dopo 10 minuti percorrendo vari quartieri romani, arriviamo a destinazione.
 Parcheggiamo in un grande piazzale, sul cui sfondo vedo una cancellata. Scendiamo, andiamo di fronte a dei gabbiotti di plastica dove ci sono le casse, paghiamo e siamo di fronte al cancello. Superato lingresso, iniziano le cave, che consistono in tre buchi scavati nella terra e nella roccia.
 Entriamo nel primo cunicolo, alto un metro e mezzo e largo mezzo metro molto freddo e umido, sul cui soffitto sono appese delle lampadine che rischiarano a malapena lambiente, creando cos un atmosfera da film horror. Arrivate a un certo punto, mi si para davanti uno scenario alquanto triste. Ci sono una serie di tombe in pietra messe in evidenza da dei faretti che le illuminano costantemente, su cui sono incise nella parte frontale nomi e date. Sara mi spiega che sono lapidi commemorative, a testimonianza di tutti gli innocenti uccisi.
 Mi avvicino per vedere meglio e noto che sotto alcune c anche let delle vittime. Alcuni erano giovanissimi, addirittura miei coetanei, ma anche bambini! Sto cominciando a sentirmi male, mi manca laria. Ho bisogno di uscire da qui!
 Sto cominciando a fare i primi passi, quando arriva la solita sensazione. Cerco di dirlo ad Alice.
 Alice, abbiamo un problema, sto per avere una visione!
 Lei mi guarda spaventata e dice: Ma come, proprio adesso? Cosa devo fare?
 S ora! Ti prego prendimi, sto per cadere a terra.
 Non percepisco se riesce ad afferrarmi in tempo, ormai sono gi nel 1940.
 Mi ritrovo nel campo base, sono allinterno della tenda operativa e vedo, con espressioni molto preoccupate e agitate, Paolo e gli altri intorno al tavolo che discutono, con toni concitati e leggermente alterati.
 Dobbiamo fare qualcosa, non possiamo starcene con le mani in mano! dice Paolo.
 Ma che sta succedendo? Spiegate anche a me? chiedo cadendo dalle nuvole.
 Abbiamo saputo che un gruppo di tedeschi sta andando in un paese qui vicino. Vogliono fucilare delle persone in piazza, donne, uomini e bambini.
 Cosa? E perch?
 Credono che fra di loro ci siano dei ribelli e, per dimostrare il loro potere, vogliono ucciderli tutti! Dobbiamo andare e cercare di fermarli!
 Avendo appena visitato le fosse, non posso permettere che accada di nuovo, quindi dico: Certo hai assolutamente ragione, muoviamoci!
 Andiamo allarmeria del campo: una tenda piena di fucili, pistole, mitragliette, granate e qualche divisa presa chiss dove. Facciamo rifornimento di armi e munizioni e ci dirigiamo al paese. Quando arriviamo al limitare del bosco, capiamo ben presto che  troppo tardi. I tedeschi sono gi arrivati sul posto. Vediamo che sfondano le porte delle case, entrano e trascinano, tirando e spintonando, tutti gli abitanti fuori, in strada.
 Radunano tutti nella strada principale, fanno mettere le persone in fila indiana e li fanno marciare fino alla piazza. Quelli che cadono a terra vengono uccisi immediatamente con un colpo alla nuca, mentre gli anziani che camminano faticosamente, vengono picchiati per farli muovere.
 Una volta arrivati, i tedeschi, urlando parole nella loro lingua, fanno allineare contro il muro della chiesa tutta la gente. Che succeder ora? Non uccideranno tutti quanti, compresi i bambini?
 Ma quando vedo i soldati alzare i fucili e prendere la mira, capisco che  proprio cos. Non vorrei guardare, ma  pi forte di me, non riesco a distogliere lo sguardo. Inizia lesecuzione e in un crescendo di rumori, partono gli spari e vedo i corpi che cadono a terra uno dopo laltro.
 Chiudo gli occhi, completamente traumatizzata dalla scena, e quando li riapro sono di nuovo a Roma. Vedo Alice e Sara sopra di me, con uno sguardo impaurito.
 Perfetto, sono di nuovo svenuta! Spiego a Sara che ogni tanto mi succede,  una semplice carenza di zuccheri. Spiegato il mancamento mia zia si tranquillizza. Finiamo la visita, usciamo e torniamo a casa. 
  stata una lunga giornata, sono stanchissima a livello fisico, ma soprattutto emotivo. Domani dir ad Alice tutto, ma cosa pi importante, conoscer finalmente mio zio.
 Non vedo lora! Sono emozionata e curiosa allo stesso tempo.
...
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Lo zio Carlo.
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...
Appena siamo sveglie racconto subito della visione ad Alice.
  stata quella peggiore, spero di non rivivere mai pi una cosa del genere.
 Avanti raccontami tutto, avevi una brutta espressione quando sei rinvenuta, sembrava che avessi visto la morte in faccia!
  stato proprio cos, ora ti spiego. Mi sono ritrovata nel campo base situato in mezzo ai boschi sulle colline a pochi chilometri da Bologna. Paolo e gli altri erano tutti agitati, ma non sapevo il perch. Poi ho capito. Hanno detto che dei tedeschi, stavano per giustiziare degli innocenti in un paese l vicino.
 Cosa? Perch? Cosa avevano fatto di male?
 Assolutamente niente, secondo me. Semplicemente i nazisti pensavano che ci fossero delle spie o dei disertori fra gli abitanti del villaggio, quindi per scongiurare un eventuale pericolo, hanno deciso di giustiziare tutti, compresi donne e bambini, per dare lesempio.
 Ma  assurdo! I tedeschi non erano esseri umani, ma solo dei mostri senza cuore. Cosa avete fatto, dopo che vi hanno riferito la notizia?
 Abbiamo tentato di raggiungere il paese, per salvare quei poveri innocenti, uccidendo se possibile, tutti i soldati nazisti, ma siamo giunti sul posto troppo tardi. Quando siamo arrivati vicino al centro della cittadina, i tedeschi li avevano gi portati in piazza per ammazzarli. Ho assistito di persona a tutte le uccisioni.  stato terribile! Hanno sparato alle madri con i bambini in braccio e subito dopo anche ai figli, alcuni dei quali erano solo neonati! Capisco perch Lisa, si sia ribellata. Quella non era vita, ma linferno in terra.
 Non riesco pi a trattenere le lacrime, scoppio in singhiozzi tra le braccia della mia amica stringendola sempre pi forte a me.
 Stai tranquilla,  tutto passato. Per fortuna non lo abbiamo vissuto anche noi. Pensa a questo: se Lisa  veramente la tua bisnonna,  stata coraggiosa e ha combattuto per darti una vita libera e felice.
 Penso alle sue parole e ha ragione, peccato solo che non potr mai conoscerla e ringraziarla dal profondo del mio cuore per quello che ha fatto.  grazie a lei se mia madre e io siamo qui oggi.
 Quando smetto di piangere e mi sono ripresa del tutto, ci alziamo, ci vestiamo e andiamo in cucina a fare colazione. Sara  gi l che ci aspetta, allegra come sempre.
 Buongiorno, come stai adesso Elektra? Ho preparato tutto con doppia dose di zucchero, ho pensato che magari ne avevi bisogno. Nelle brocche ci sono latte, caff e th.
 Ti ringrazio tanto, sto molto meglio ora. Sai gi a che ora arriva mio zio?
 S, mi ha appena chiamata. Atterrer per le quattro di oggi pomeriggio, quindi sar a casa per le cinque.
 Va benissimo. Ti vorrei chiedere una cosa, potresti accompagnarci al mare? Ovviamente rientriamo prima che arrivi lui, che ne dici?
 Certo, non c problema! Ci volete andare subito? Se volete possiamo pranzare in spiaggia.
 Ok, il tempo di preparare tutto il necessario e siamo pronte.
 Benissimo, nel frattempo mi procuro il pranzo e le bibite.
 Andiamo in camera e prepariamo gli zaini, dove infiliamo i costumi da bagno, teli da mare colorati, creme solari, infradito e alcuni manga. Dopo aver aspettato che Alice si sia truccata e vestita di tutto punto, mi infilo un paio di pantaloncini e una canotta, dopodich raggianti e felici come non mai andiamo in salotto, dove c Sara pronta, con lo zaino in spalla e la borsa frigo a tracolla. Siamo pronte! Dopo aver passato il centro della citt, impazzendo nel traffico romano, e aver percorso una decina di chilometri in aperta campagna arriviamo al lido. Scendiamo e, passando attraverso un cancello dingresso, entriamo in spiaggia. Sulla sinistra c un chiosco in legno color lill a forma circolare, coperto da un tendone a righe bianche e rosse molto carino e pittoresco, gi pieno di gente, con dei tavolini intorno alla struttura e un bancone allinterno con una vetrina piena di panini e brioches, un area dedicata ai gelati e granite, e un altro ripiano dietro al primo dove c la macchina per il caff, e una una parete di legno piena di liquori disposti su vari scaffali. Camerieri in pantaloncini corti ed maglietta bianca corrono qua e l per servire i clienti.
 Sulla destra c una lunga fila di spogliatoi interamente in legno, con un tetto di tegole rosse. Ogni casetta ha un lucchetto sulla maniglia e tutte sono di colori caldi ma vivaci, sulle tonalit pastello.
 Saliamo su una passerella di legno e ci dirigiamo verso linizio della distesa sabbiosa.
 Arrivate di fronte alla spiaggia notiamo di fronte a noi, una serie di ombrelloni con un paio di sdraio, per ogni postazione. Scegliamo lultima fila, quella pi vicina allacqua. Prendiamo posto e ci sfiliamo i vestiti, per rimanere in costume (Alice indossa un due pezzi dai colori sgargianti, io uno intero totalmente nero).
 Non avendo pagato alcun ingresso chiedo a Sara: Qui in Italia laccesso alla spiaggia  gratuito?
 Dipende. Io ho un abbonamento per tutta lestate, che mi d diritto di portare chiunque voglia. In alternativa devi pagare la singola giornata.
 Ho capito, possiamo fare il bagno prima di mangiare?
 Certo, andate pure!
 Io e Alice non aspettiamo altro! Ci fiondiamo subito sul bagnasciuga. La giornata  perfetta, c caldo ma non si percepisce la calura, grazie al vento che soffia costantemente e il cielo  perfettamente limpido. Metto la punta del piede in acqua e rimango stupita! Non  affatto fredda come da noi, anzi  tiepida, perfetta. Ci buttiamo dentro; a parte un po di sabbia che si solleva dal fondo, per il resto  molto pulita, tant che si vedono addirittura dei pesci dai colori vivaci che nuotano tranquillamente a pochi centimetri da noi (alcuni hanno delle strisce oppure dei puntini sparsi sulla pancia), dei granchi e mi sembra una medusa dai lunghi tentacoli e di un colore azzurrino, che per nostra fortuna  abbastanza lontana per pungerci.
 Rimaniamo dentro un po, ma quando sentiamo lo stomaco brontolare, capiamo che  ora di pranzo. Usciamo dallacqua con molta calma e ci dirigiamo verso il nostro ombrellone.
 Quando arriviamo Sara ha gi apparecchiato i teloni da mare, come fossimo a un picnic. Mentre facevamo il bagno la spiaggia si  quasi riempita del tutto.
 Allora ragazze, piaciuto il nostro mare? Avete visto qualcosa di interessante in acqua?
  molto bello ma soprattutto caldo. Loceano nostro, al confronto  una ghiacciaia. S, abbiamo visto parecchi pesci e qualche granchio. Coshai preparato di buono?
 Ho pensato che con il caldo, potevate volere qualcosa di fresco e leggero, quindi ecco qua: insalata di riso fredda, bibite e acqua.
 Va bene, abbiamo una fame. Nuotare stanca.
 Dopo aver pranzato, per evitare un indigestione, ci stendiamo a prendere il sole, io ricoperta di crema protettiva ovviamente. A differenza di Alice infatti, mi scotto subito a causa della mia pelle perennemente bianca. Quando sono le 15:30  ora di andare. Sta per arrivare mio zio! Quando arriviamo sono gi le quattro. Ho un oretta per rendermi presentabile, voglio fare una buona impressione, dato che ci incontriamo per la prima volta. Mi faccio un bagno caldo e profumato, dentro la vasca ricoperta di schiuma da cui si sollevano bolle di sapone. Altro che la cabina doccia, questo  molto pi rilassante. Decido di mettermi i vestiti pi eleganti ed faccio anche un altro strappo alla regola: chiedo ad Alice di mettermi un filo di trucco. Dopodich  il turno della mia amica, che  molto pi lenta di me.
 Alle cinque sento una chiave che gira nella toppa, poi una giovane voce maschile che dice: Ehi, c nessuno in casa? Tesoro sono tornato, dove sei?
 Amore vieni, sono in salotto.
 Sono molto tesa, mi viene da vomitare. E se gli risultassi antipatica?
 Sento Sara parlare con lui e dopo qualche minuto dire: Elektra, Alice venite in salotto.  arrivato.
 Stringo forte la mano della mia amica per farmi forza, usciamo dalla nostra camera e siamo in salotto. Finalmente lo vedo!  un affascinante quarantenne, fisico asciutto, capelli ricci neri e occhi nocciola. Indossa dei jeans e una maglietta bianca.
 Lui mi fissa per qualche secondo, con una strana espressione sul viso, poi esclama: Wow! Incredibile, sei la fotocopia di mia sorella. A proposito, piacere Carlo.
 Rimango lusingata dal complimento, non me laspettavo e rispondo: Ti ringrazio molto. Piacere mio sono Elektra, questa  la mia amica Alice. Sono molto felice di conoscerti,  da quando sono arrivata che sono tesa, ma anche curiosa di vederti. Sai perch sono qui? Mia mamma ti ha raccontato tutto?
 S certo, devo ammettere che sono rimasto un po stranito. Incredibile, che strana coincidenza, hai lo stesso nome di nostra madre. Sai, sono un po scettico sul mondo del paranormale, comunque non penso che tu sia matta. Quando sei pronta, possiamo cominciare. Ho anche parecchio materiale da mostrarti.
 Sara e Alice si scambiano un occhiata dintesa, hanno capito che forse  meglio lasciarci della privacy.
 Alice vieni, andiamo di l in cucina, ti insegno qualche ricetta.
 Io e Carlo rimaniamo soli in salotto, quindi lui si alza e, dopo pochi minuti, torna con degli scatoloni tra le braccia.
 Ho pensato, prima di iniziare il racconto, di farti vedere alcuni oggetti di famiglia.
 Apre la prima scatola, al cui interno vedo una serie di fotografie. Inizia a tirarle fuori una a una, appoggiandole ed disponendole sul tavolo con tocco molto delicato, quasi si potessero rompere da un momento allaltro.
 Iniziamo da questa. In questa foto siamo ritratti io e tua madre, insieme ai nostri genitori nella piazza principale di Bologna.
 Allora avete sempre vissuto l?
 S, come tutta la nostra famiglia del resto. Siamo stati io e mia sorella a trasferirci: io perch volevo frequentare la facolt di archeologia, che a Bologna non cera allepoca. Questo perch sono sempre stato appassionato di storia romana. Tua madre invece, ha conosciuto un ragazzo americano, tuo padre, e ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti, cosa che ha dato parecchio fastidio ai nostri genitori.
 Guardo le altre immagini ed ecco, coperta un po dagli altri scatti, vedo lei, Lisa! Non posso fare a meno di chiedere subito a mio zio di chi si tratta.
 Zio, chi  questa ragazza?  la stessa delle mie visioni.
  Lisa, la tua bisnonna. Sei sicura? Perch dovrebbe farti vedere la sua vita passata?
 Non lo so, ma s, ne sono certa  lei! Sai qualcosa sulla sua storia?
 Certo, come non potrei? Nostra madre la nominava molto spesso.  stata uneroina, ha salvato molte vite innocenti.
 Avanti, racconta!
 Finalmente avr una risposta ai miei quesiti, ora sapr tutta la verit.
 Partiamo dallinizio. La tua bisnonna era una studentessa universitaria, che frequentava la facolt di medicina. Durante il primo anno di studi,  scoppiata la guerra, non so se lhai studiata a scuola, e nel giro di un paio di mesi i tedeschi, nostri alleati in teoria ma non in pratica, ci hanno occupato e, con la scusa di un alleanza, hanno preso il controllo totale sulla nazione italiana.
 Sinterrompe e mi fa vedere un paio di scatti: Lisa ritratta fuori dalluniversit insieme ai compagni di corso, tra i quali riconosco alcuni dei ragazzi visti nel campo base.
 Lisa, che non ha mai sopportato le ingiustizie e le crudelt, non voleva essere sottomessa da questo esercito alleato. Aveva capito che i tedeschi non volevano solo controllarci, ma anche eliminarci, cos ha deciso di unirsi a un gruppo di resistenza, chiamato partigiani, ed  rimasta con loro fino alla fine della guerra. Ha fatto attentati, missioni di spionaggio, ucciso soldati e salvato civili.  stata fantastica! Le dobbiamo tutto, non saremmo qui senza le sue gesta eroiche e di tanti altri giovani che si sono uniti a questo gruppo.
 Si ferma nuovamente e mi fa vedere altre immagini: qui Lisa  con un gruppo di partigiani, tutti in tuta mimetica e fucili in spalla, ritratti in vari luoghi. Riconosco il campo base nel bosco, il bunker sotterraneo della prima premonizione e altri edifici in citt.  bellissima, sorridente e con uno sguardo fiero negli occhi.
 I genitori di Lisa sapevano che era una ribelle? E loro erano dalla loro parte?
 Ovviamente lo so gi, ma voglio avere una conferma da parte sua.
 Allinizio no, era brava a mentire ma poi, una sera dinverno dei vicini lhanno vista in compagnia dei partigiani e hanno riferito tutto ai suoi genitori che, purtroppo erano dalla parte dei nazisti.
 E poi cos successo? chiedo col fiato sospeso.
 Si sono arrabbiati molto, hanno minacciato di buttarla fuori casa se avesse continuato a militare in questo gruppo, ma lei ha proseguito imperterrita per la sua strada. Alla fine non se la sono sentita di denunciarla, hanno capito di tenere molto di pi a lei che alle ideologie naziste. Secondo me, si sono resi conto che i tedeschi erano dei mostri, alla fine. Questa  tutta la storia.
 Finita la guerra, che cosha fatto Lisa?
 Ha concluso gli studi, laureandosi in medicina col massimo dei voti. Dopodich ha trovato lavoro nellospedale di Bologna, si  sposata con Paolo e ha avuto due figli, un maschio e una femmina, Elektra tua nonna per lappunto.
 Wow!  stato un racconto molto interessante e curioso, grazie mille.
 Non c di che, spero di esserti stato utile.
 Vado a chiamare Alice e Sara, indaffarate in cucina, dopodich data lora tarda decidiamo di ordinare delle pizze. Dopo aver mangiato, trascorrendo il tempo ad ascoltare i racconti di mio zio in giro per il mondo, andiamo a letto stanche ma appagate della giornata appena trascorsa.  stato un giorno lungo e faticoso, ma ne  valsa la pena. Finalmente so tutta la storia e ho conosciuto una persona fantastica, sensibile, intelligente e piena di interessi. Appoggio la testa sul cuscino e sono gi nel mondo dei sogni.
...
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Ritorno a New York.
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Il mattino dopo mi sveglio, ancora scombussolata dalla storia di Lisa. Ho cominciato a provare una forte ammirazione per lei, ho pensato al suo coraggio, alla sua forza di volont, al suo non arrendersi mai, nonostante le difficolt della guerra, la fame, la povert, la morte, la distruzione causata dai bombardamenti e il dolore, combattendo ogni giorno per la libert, per s e per gli abitanti dellItalia intera, contro un esercito di esseri senza cuore.
 Purtroppo  gi ora di tornare a New York, peccato sarei voluta rimanere ancora un po, per conoscere meglio Carlo e Sara ed esplorare Roma. Molte cose sono rimaste ancora da vedere, pochi giorni non sono sufficienti. Ci alziamo, facciamo i bagagli, ci vestiamo e siamo pronte. Andiamo in cucina, valigie alla mano. Mio zio e Sara sono gi l, a fare colazione. Quando ci vedono, ci sorridono e ci fanno accomodare al tavolo.
 Carlo mi guarda con unespressione preoccupata e mi chiede: Ciao, come hai dormito? Hai una faccia esausta.
 Non molto bene, la storia di Lisa mi ha turbato. Ora provo ammirazione per lei,  stata coraggiosa e mi dispiace, perch non potr mai vederla e dirle tutto questo. Avrei tanto voluto avere lopportunit di conoscerla.
 Lo so, ti capisco. Quando nostra madre ci ha raccontato tutto, mi sono venute le lacrime agli occhi, ho pianto tantissimo. Ero arrabbiato perch ho pensato, non potr mai vedere questa straordinaria donna di persona. Prima che andiate via, ti devo dare una cosa, Elektra.
 Ho gli occhi lucidi, ma con un cenno della testa annuisco.
 Carlo va in unaltra stanza, ritornando dopo pochi minuti con un quadernino in mano, fermandosi davanti a me e porgendomelo.  piccolo, rilegato in pelle color marrone nocciola, chiuso da un nastro di raso color lill con i bordi un po ingialliti e mangiucchiati dal tempo. Sembra una specie di agenda.
 Questo  per te,  il diario di Lisa. Inizia nel 1940 e finisce nel 1950. Racconta quello che ti ho gi detto a grandi linee, ma ci sono tantissimi particolari e dettagli in pi, sulla sua vita, anche dopo che la guerra era finita. Sono sicuro che lo troverai molto interessante.
 Lo guardo, gi piena di amore e affetto per questuomo, conosciuto solo da pochi giorni. Spero di mantenere i contatti con lui e tornare a trovarlo presto Grazie mille!  un regalo stupendo, mi torner molto utile. Ti va di scambiarci i numeri di telefono? Mi piacerebbe tornare a trovarti. Se ti va puoi venire anche tu a New York, ne sarei molto lieta e sono sicura che lo stesso vale per mia mamma.
 Certo con molto piacere, te lo do subito. Se ti va questestate mi prendo un paio di settimane di ferie e vengo a New York a trovarvi. Sai non ci sono mai stato, devessere molto bella da vedere.
 Mai come Roma, mi  piaciuta un sacco,  cos piena di storia. Certo, appena arrivo a casa, lo chiedo a mamma. Ti faccio chiamare da lei, cos potete parlare un po.
 Sar meglio andare, non vogliamo rischiare di perdere laereo. Carlo prende le nostre valigie e le porta gi in macchina. Io e Alice salutiamo Sara che ha gli occhi umidi, come noi del resto, e la stringiamo in un forte abbraccio, promettendoci reciprocamente di rivederci presto. Dopodich scendiamo in strada, dove mio zio ci aspetta, col motore accesso. Saliamo e via, direzione aeroporto. Durante il tragitto mi godo per lultima volta le bellezze romane, sperando in cuor mio di ritornare al pi presto in questa splendida citt. Arriviamo allingresso, salutandoci alla maniera italiana: un caloroso abbraccio e tre bacetti sulla guancia.
 Dopodich entriamo e andiamo in sala dattesa, situata al secondo piano in corrispondenza del nostro gate dimbarco. Visto che siamo in anticipo, decidiamo di girare per i negozi dellaeroporto, comprando alcuni souvenir per i nostri genitori (alcune specialit gastronomiche e alcune calamite con i monumenti pi famosi della citt eterna).
 Dopo unoretta, ci imbarchiamo. Nel giro di pochi minuti, siamo sedute ai nostri posti, con il velivolo che inizia a muoversi lentamente, poi sempre pi velocemente fino a staccarsi dal terreno e prendere quota. Durante il volo parliamo della nostra avventura, ma stranamente Alice non mi chiede di vedere il diario, probabilmente vuole rispettare la mia privacy, cosa di cui le sono molto grata. Io preferisco guardarlo in privato, dato che si tratta di un oggetto personale.
 Dopo 20 ore di volo atterriamo, e usciamo dallaeroporto in corrispondenza dei voli internazionali, dove troviamo i miei genitori ad attenderci sorridenti e tranquilli. Portiamo a casa Alice e poi arriviamo davanti alla nostra villetta.
 Durante il tragitto racconto alla mamma dello zio, delle bellezze archeologiche di Roma, della scoperta del legame di sangue tra me e Lisa, del fatto che la ragazza delle mie visioni, sia proprio lei, la mia bisnonna e del taccuino regalatomi da Carlo. Lei  molto contenta per me e non vede lora di rivedere il fratello, ma anche di leggere qualche pagina del diario. Le dico che vorrei leggerlo prima io e lei accetta senza problemi.
 Appena siamo davanti al vialetto dingresso, scendo e mi fiondo in casa. Dopo un viaggio cos estenuante e faticoso, ho bisogno di una doccia calda e di un buon pasto.
 Dopo cena vado in camera, con il libricino tra le mani. Non lho ancora aperto, sono un po nervosa. Mi faccio coraggio e slego il cordoncino, lo apro e vedo la prima data: 1 ottobre 1940. Comincio a leggere.
Ho iniziato luniversit da due settimane, mi piace molto. I compagni sono tutti molto simpatici, gentili e disponibili ad aiutarmi, ho gi fatto amicizia con met classe, ma anche i professori non sono niente male. Anche loro sono molto cordiali, alcuni danno delle ripetizioni dopo lorario di lezione, e qualcuno  anche giovane e carino, cosa che non guasta mai.
 C solo una nota stonata, la mancanza della mia migliore amica. Si chiama Ariel (cappelli biondi, lunghi e ricci, occhi neri, un fisico magro ma non troppo),  ebrea e ha la mia stessa et, infatti abbiamo fatto tutte le scuole insieme.
 Da quando, due anni fa sono uscite le leggi razziali,  stata espulsa dalla sua scuola, costretta a frequentarne una solo con studenti ebrei, e professori sempre giudei. Tutti i docenti ebrei sono stati buttati fuori dalle scuole dove insegnavano, sono rimasti disoccupati e solo qualche fortunato ha trovato impiego in questi istituti, dove studia la mia amica.
 Anche vederla fuori dalla scuola  diventato difficile, dato che tutti gli ebrei, da un mese circa, sono stati spostati nel ghetto della citt, da cui non possono uscire mai, se non per necessit, recarsi al lavoro/scuola o per procurarsi del cibo.
 Purtroppo neanchio posso andare da lei, perch a tutti i cittadini italiani,  rigorosamente vietato entrare nel ghetto. Se la polizia ti vede, ha il permesso di arrestarti e ti prendono a botte se opponi resistenza. Sono anche preoccupata per lei, le condizioni l sono pessime, cosa che ho scoperto grazie al nostro scambio di lettere clandestino: il cibo  veramente pochissimo, infatti portano i viveri una volta al giorno, ma capita spesso che salti il giro dei rifornimenti, lasciando la popolazione del ghetto senza cibo, per uno/due giorni di seguito. Spesso gli alimenti sono andati a male, avariati e marci.
 Le abitazioni sono vecchie, molto sporche, con buchi sul tetto, muffa alle pareti e probabilmente, questinverno avranno poca legna per scaldarsi e rischiano di rimanere al freddo. Le condizioni igieniche sono pessime, data la quantit limitata di acqua, sufficiente per una doccia al giorno e per cucinare a pranzo e cena niente di pi.
 Se qualcuno si ammala gravemente, il pi delle volte muore a causa della scarsit di medicine e di personale medico, infatti allinterno del ghetto c solo un dottore, che spesso non riesce a visitare tutti i malati e in aggiunta non ha alcuna infermiera che lo assista durante le visite. Spero che non le succeda niente. Oltre a tutto questo molti hanno perso il lavoro e hanno dei bambini piccoli da mantenere. Come faranno?
 Nessun italiano vuole assumerli nel proprio negozio, anche gli uffici pubblici non vogliono dare un impiego a nessuno di loro. Le leggi razziali lo vietano. Anche per strada vedo episodi di maltrattamento verso gli ebrei, da parte di qualche giovane bolognese e nessuno interviene, anzi sembra quasi che i cittadini godano di questa violenza gratuita.
Mi fermo un attimo per riprendere fiato.  incredibile! La capisco benissimo, non so cosa farei se succedesse lo stesso alla mia amica. Ma perch gli ebrei venivano trattati cos? Anche al giorno doggi capitano episodi di razzismo, ma questa  pura follia. Leggo un altro po, ma parla sempre della sua vita accademica, e di questo razzismo che peggiora sempre di pi, ogni giorno.
 Essendo molto stanca per il viaggio, decido di andare a letto presto. Appoggio la testa sul cuscino ed ecco che, ormai familiare, arriva la solita sensazione che mi riporta nel 1944.
 Stavolta mi trovo alluniversit, dove le lezioni sono finite. Vedo i miei compagni del gruppo di resistenza, ma nonostante mi abbiano visto, non danno segno di volermi parlare. Strano penso.
 Esco e vedo dei ragazzi con una stella gialla cucita sul cappotto. Non so perch, ma distinto li seguo e arriviamo davanti a un muro di mattoni, che separa questo quartiere dal resto della citt. La muraglia  abbastanza alta, ma riesco a intravedere due file di case a schiera, una a destra e una a sinistra. Vedo i ragazzi che entrano, una porta viene subito richiusa alle loro spalle.
 Mi torna alla mente il capitolo che ho letto nel diario e penso: vuoi vedere che dietro quella barriera c il ghetto, dove vive Ariel, lamica di Lisa?
 Pensando alla preoccupazione della mia bisnonna per la sua amica, unita alle condizioni pessime in cui vive, decido di rischiare e provare a entrare. Voglio vedere con i miei occhi la verit! Vado davanti allingresso, dove vedo una targhetta con scritto quartiere ebraico. Sotto, una serie di regole per entrare e uscire. Mi invento la prima cosa che mi passa per la testa, ossia che sono una residente del ghetto, ma che ho dimenticato il cappotto con la stella gialla a casa. Che sbadata che sono, dove ho la testa? Riesco cos a passare ed  vero! Le persone sono molto magre, hanno dei visi smunti e pallidi, i vestiti sono sporchi, con una serie di pezze, ma anche le abitazioni non sono da meno. Ci sono delle assi, messe alla belle meglio, su delle finestre, vedo donne uscire con dei secchi in mano, da cui fuoriesce acqua, e qualche telo di plastica sui tetti, probabilmente per coprire i buchi. Rifiuti e sporcizia ovunque ai bordi dei marciapiedi. Topi, cani e gatti selvatici scorrazzano per la strada, attirati dallodore di cibo che si sente, in mezzo allimmondizia.
  molto peggio di quello che pensavo!
 Mentre mi guardo intorno, sento una voce che mi chiama: Lisa, sei tu? Che ci fai qui? Lo sai che  proibito per le persone non ebree entrare. Vattene, prima che qualche poliziotto ti veda e ti arresti.
 Dalla descrizione nel diario capisco che  Ariel, la sua amica.
 Senza esitare le rispondo: Hai ragione, ma non importa. Ero troppo preoccupata, dovevo sapere come stavi, dopo quello che mi hai raccontato.
 Come vedi me la cavo, adesso te ne devi andare per. Ti prego! Stai rischiando troppo per me.
 Va bene vado, ora sono pi tranquilla. Mi raccomando continua a scrivermi le dico, visibilmente rincuorata.
 Certo, ora vai!
 Mi sto incamminando verso luscita, ma quando arrivo al cancello mi blocco sulla soglia. Stanno arrivando due poliziotti, ora che faccio? Mi devo nascondere! Per fortuna mi cade locchio, su una rientranza nel muro, abbastanza spaziosa per contenere il mio corpo, senza che nessuno mi veda, cos mi infilo allinterno della cavit, aspetto che gli agenti mi passino davanti e che le loro voci si allontanino, ed esco dal ghetto correndo a perdifiato. Ce lho fatta, sono fuori!
 Per fortuna, nel momento in cui sono passata attraverso la porta dingresso, nessuno mi ha vista o notata, sono salva. Provo una gran pena, insieme a una tristezza lacerante per Lisa. Non posso neanche lontanamente immaginare, cosa provi in questo momento. Io e Alice non siamo mai state separate a lungo, solo per brevi periodi. So che se non dovessi vederla mai pi, probabilmente ne morirei, oppure entrerei in uno stato depressivo cronico. Sto riflettendo su questa prospettiva agghiacciante, quando vengo di nuovo trascinata indietro nel mio tempo.
 Apro gli occhi e mi ritrovo di nuovo nella mia stanza, con il libricino ancora in mano.
  stata unesperienza traumatica, ho pensato ad Alice la maggior parte del tempo, domani devo dirle tutto! Faccio molta fatica ad addormentarmi, ma alla fine, dopo unora a girarmi e rigirarmi nel letto, la stanchezza prende il sopravvento e mi assopisco.
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La citt caduta.
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Mi sveglio ancora scombussolata per la visione e il paragrafo letto nel diario.
 Ne devo parlare assolutamente con Alice. Guardo il calendario appeso al muro, notando che oggi  domenica. Perfetto, posso chiamarla e proporle un picnic a Central Park. C anche una giornata splendida, il cielo  limpido e sgombro da nuvole, la temperatura  mite, ma non afosa, con una leggera brezza che soffia da nord. La chiamo per chiederle se  libera, ovviamente dice subito di s. Viene da me con uno zaino pieno di leccornie: panini super imbottiti, un paio di fette di torta e bibite a volont. Oltre a ci ci sono un paio di manga e un telo da mare colorato e pieno di glitter. Prendo la mia borsa a tracolla, che avevo preparato prima e siamo pronte ad andare.
 Arrivate a Central Park, ci sistemiamo in uno spiazzo derba non troppo affollato, vicino a un laghetto in cui nuotano dei cigni e alcuni anatroccoli, circondato da alberi da cui spuntano le prime foglioline e fiori appena sbocciati che emanano dei profumi buonissimi, con un ponticello che attraversa lo specchio dacqua. Stendiamo il telo e ci sediamo.
 Vicino a noi c qualcuno che prende il primo sole primaverile, qualche padrone che lancia un frisbee al proprio cane, delle mamme a passeggio coi figli e alcuni gruppi di teenager che ascoltano musica da un vecchio stereo. Inizio a raccontare tutto ad Alice.
 Ho iniziato a leggere il diario ieri sera,  molto interessante.
 Avanti dimmi, che cosa dice?
 Parte raccontando della sua vita universitaria, ma poi parla della sua migliore amica Ariel, una ragazza ebrea che conosce fin dalle elementari.
 Interessante, scommetto che hai pensato subito a noi due.
 S, sono molto simili a noi. Ma qui inizia la parte brutta. Da due anni non la vede pi, a causa di una serie di leggi, chiamate leggi razziali, riguardanti tutta la sua gente. In pratica lei e gli altri ragazzi ebrei, compresi i professori, sono stati espulsi da ogni scuola, costretti a trasferirsi in istituti solo per loro. Inoltre tutta la comunit giudaica,  stata rinchiusa in un quartiere apposito, chiamato ghetto, da dove non possono uscire e neanche i cittadini bolognesi possono entrare. Sono rinchiusi come degli animali in gabbia!
  terribile, oltre che disumano. Non potevano comunicare in qualche modo? Esisteva gi il telefono?
 Si esisteva, ma era un lusso per pochi. Lisa e Ariel usavano solo delle lettere per comunicare, ovviamente di nascosto. Credo che il telefono fosse troppo rischioso, magari avevano paura di essere intercettate dalla polizia, oppure che i genitori di Lisa facessero la spia.
 E come facevano a scambiarsi le lettere?
 Non lo so, penso che avessero trovato una persona di cui fidarsi, che le facesse recapitare nel ghetto.
 Ma la sua amica stava bene l dentro? Le raccontava qualcosa sulla vita allinterno di questo posto?
 S, Ariel le dava qualche informazione su questo quartiere. Qui arriva la seconda parte del racconto. Dopo aver letto le condizioni di vita in cui versava, ho interrotto la lettura. Poi capirai perch. Mi sono addormenta e ho avuto la visione. Ero alluniversit, e quando sono uscita ho visto due ragazzi, con delle stelle gialle cucite addosso. Ho capito subito che erano ebrei.
 Stelle gialle? A cosa servivano? E come sapevi che lo erano?
 S, erano dei segni identificativi, cos sia i poliziotti sia i cittadini, potevano capire subito che erano ebrei. Lo sapevo perch, avevo sentito dei compagni di studi di Lisa, che ne parlavano. Li ho seguiti e sono arrivata al ghetto.
 E come hai fatto a entrare? Hai detto che era proibito.
 Mi sono finta ebrea e ci sono riuscita. Quello che ho visto mi ha scioccato! La gente era molto magra, di un pallore cadaverico, sembravano zombie. Le loro case si reggevano a malapena in piedi, ho visto buchi sui tetti e assi inchiodate alle finestre. Molti sacchi di rifiuti erano sui marciapiedi in strada, alcuni semi strappati, con topi, gatti e cani randagi che buttavano limmondizia fuori, alla ricerca di cibo e sporcizia ovunque. Nel diario scrive che nel ghetto c un solo medico, infatti se ti ammalavi gravemente eri destinato alla morte, conseguenza del fatto che le medicine erano quasi inesistenti e non essendoci altri dottori, spesso questo poveruomo non riusciva a seguire tutti. Capisco la preoccupazione di Lisa per Ariel, rischiava di perderla da un giorno allaltro.
 Mamma mia:  spaventoso! Erano trattati peggio delle bestie. Se fosse successo a noi non so cosa avrei fatto, probabilmente sarei andata fuori di testa. Per una volta calmata, avrei cercato di raggiungerti, per vedere come stavi e magari, trovare il modo di farti evadere. Ma perch ce lavevano tanto con gli ebrei? Sei riuscita a trovare Ariel? Stava bene?
 Non lo so,  quello che voglio scoprire. S, lho trovata, un po provata, ma per il resto sembrava stare bene, ma in quelle condizioni non so quanto potr resistere.
 Il solo pensarci mi fa venire la pelle doca, sei riuscita poi a uscire?
 S, ma ho rischiato di essere arrestata. Mentre ero davanti allingresso ho sentito delle voci, non sapevo se erano poliziotti. Per fortuna ho visto una rientranza nel muro, cos sono entrata dentro e ho fatto bene! Erano proprio degli agenti. Ho aspettato che andassero via, sono uscita e mi sono messa a correre. Poi mi sono risvegliata.
 Perch rischiavi larresto? chiede lei stupita.
 Perch gli ebrei e gli italiani non potevano avere nessun contatto. Se i militari ti vedevano in compagnia di un ebreo, o anche solo rivolgergli la parola, avevano il diritto di sbatterti in cella.
 Nel diario, Lisa parla anche di episodi di violenza, alcuni poliziotti non si limitavano solo ad arrestarti, ma ti prendevano anche a botte, spesso in mezzo alla strada, davanti a tutti.
 Capisci perch era un azzardo andare nel ghetto, ma non ha saputo resistere, doveva verificare di persona che Ariel fosse viva. E questa  tutta la storia.
 Non so veramente cosa dire, sono senza parole. Mi spiace solo che hai dovuto assistere a tutto questo, da sola.
 Non ti preoccupare, sto bene ora.
 Rimaniamo l tutto il pomeriggio a goderci il sole e la compagnia reciproca. Quando arrivano le sei mettiamo via tutto e ci avviamo verso casa.
 Arrivo, ceno e poi vado in camera, pronta a proseguire la lettura del taccuino. Salto un po avanti e arrivo allanno 1943.
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8 settembre.
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Quando torno dalle lezioni vedo i miei, con unespressione molto seria e preoccupata in viso, ascoltare la radio in cucina.
 Mamma, pap che succede? chiedo avvicinandomi allapparecchio.
 Mussolini  stato arrestato, il suo incarico  stato affidato a Badoglio, il quale ha appena firmato un armistizio con gli Alleati. A causa di questo patto con gli americani e gli inglesi, temo che ora i tedeschi ci considerino dei nemici, proprio a causa di questo accordo.  probabile che ci invadano, esattamente come hanno fatto con gli altri Paesi replica mia madre con voce preoccupata.
 Vedrai che non succeder, i nostri soldati stanno ancora combattendo al fianco dellesercito germanico. Stai tranquilla. Non possono voltarci le spalle proprio ora, in fondo gli serviamo.
 Speriamo sia cos tesoro,  inutile pensarci ora, non serve a niente. Mangiamo,  meglio, altrimenti si fredda tutto.
 Ceniamo e andiamo tutti a letto. Il giorno dopo, uscita dalluniversit, vedo arrivare in piazza un contingente di soldati tedeschi. Alcuni sono a bordo di camionette, altri di carri armati, mentre un altro gruppo si muove a piedi, marciando con passo deciso, i fucili sottobraccio e i cani al loro fianco. Sembrano quasi degli dei. Nel giro di poche ore occupano tutte le caserme militari, mandano via i soldati e prendono tutte le loro armi, lasciandoli senza alcuna difesa. Impediscono qualsiasi contatto tra noi e le altre cittadine fuori da Bologna, impedendoci di utilizzare sia il telefono sia le lettere; temo che a breve ci controlleranno ventiquattrore su ventiquattro. Poliziotti e carabinieri vengono completamente sottomessi ai nazisti, anche se ufficialmente ci viene detto che ci sar un rapporto di collaborazione e rispetto reciproco con le forze dellordine italiane. Non credo nemmeno per un secondo a questa storia, saranno i loro fidati cagnolini, sia perch vedono i tedeschi ancora come alleati sia perch hanno paura di loro.
 A sera i nazisti hanno preso il totale controllo, vedo gi che pattugliano le strade a piedi insieme ai cani, alcuni con le camionette e altri in sella alle motociclette. Su molti palazzi, dove presumo abbiano piazzato i loro uffici, centri di comando e sedi della polizia tedesca, sono appesi stendardi rossi con svastiche ovunque. Assisto a episodi di violenza e persecuzioni contro ebrei (umiliazioni, soprusi, anche stupri su giovani ragazze), mentre si recano al ghetto oppure contro cittadini italiani, che protestano per questa improvvisa e insensata occupazione (pestaggi per strada, insulti urlati a gran voce). Comincio a essere preoccupata, e se volessero liberarsi di noi per prendere il nostro posto? Cosa succeder alla mia amica Ariel, insieme a tutta la sua comunit? Li porteranno via per qualche motivo? So per certo che non vedono di buon occhio gli ebrei, anzi li detestano con tutto il cuore, anche se non ne capisco la ragione. Non la vedr pi?
Mi fermo di nuovo, cominciano a farmi male gli occhi e sento la stanchezza iniziare a farsi sentire. Mi addormento e mi ritrovo di nuovo nel 1943.
 Sono in camera di Lisa e oggi pomeriggio mi trovo con un suo compagno di classe, per portarci avanti con gli studi (siamo rimasti un po indietro, sia io sia lui abbiamo saltato vari giorni a causa di uninfluenza stagionale, che ci ha messi ko) con il quale mi vedo direttamente alluniversit. Esco di casa e vado a scuola. Di solito in questo periodo, si cominciavano a vedere le prime decorazioni natalizie, ma questanno credo che nessuno avr voglia di festeggiare, non con i tedeschi che controllano la citt. Il mio compagno  davanti allingresso che mi aspetta, facciamo vedere le nostre tessere scolastiche agli ufficiali (verificano se siamo cittadini italiani osservandoci scrupolosamente dalla testa ai piedi) che ci fanno cenno di entrare. Andiamo nella biblioteca delledificio, troviamo un tavolo libero, ci sediamo, tiriamo fuori i libri e ci mettiamo a studiare. Ci sono pochissimi allievi alle altre postazioni di lettura, mentre alla reception c una ragazza bruna, occhi chiari, capelli neri come la pece e un fisico tonico, intenta a esaminare dei volumi. Dietro di noi, scaffali e scansie di legno lavorato di un colore nocciola, alte fin quasi al soffitto, piene di volumi, che trattano vari argomenti (ho notato che sono spariti molti tomi, scritti da docenti e ricercatori ebrei, ma sono aumentati quelli degli autori tedeschi), in ordine di anno e colore. Rimaniamo l per un paio dore, poi usciamo ( anche arrivato lorario di chiusura, cosa che ci viene gentilmente comunicata da degli ufficiali tedeschi, i quali ci ordinano di uscire). Nel tragitto verso casa passiamo per la piazza e vediamo una scena molto strana. I soldati tedeschi stanno portando via un gruppo di persone; sono in fila indiana, alcuni hanno delle valigie in mano. Qualche anziano, camminando a fatica, cade a terra e i nazisti, li prendono per i cappelli e li tirano su, spintonandoli in malo modo e prendendoli a calci. I soldati tengono tutto il gruppo sotto tiro, con fucili e cani, pronti ad azzannare qualche persona che tenti la fuga. Durante tutto il tempo vengono minacciati con urla e insulti, detti con un tono di voce molto arrabbiato e minaccioso. In aggiunta a tutto questo vedo i tedeschi divertirsi a sparare alcuni colpi a pochi centimetri dagli ebrei (probabilmente per creare un po di panico nel gruppo, ottenendo obbedienza e sottomissione totale) semplicemente perch qualcuno rallenta il passo o si accascia a terra, sfinito dalla debilitazione fisica, causata dalle pessime condizioni in cui sono costretti a vivere allinterno del loro quartiere. Vedo che hanno le stelle gialle cucite sugli abiti, sono gli ebrei del ghetto forse? Li guardo meglio e riconosco alcuni di loro, li ho visti quando sono entrata di nascosto. Scruto tra la folla, per vedere se c Ariel, ma per fortuna non la vedo. Meno male, per ora  salva! Ma dove li stanno portando? Perch li trattano come fossero criminali? Non hanno fatto niente di male. Devo riuscire a intrufolarmi di nuovo nella comunit, parlare con la mia amica e capire che succede. Non voglio che le accada nulla di male.
 Ritorno di nuovo nel mio tempo, risvegliandomi allimprovviso, nel cuore della notte. Il mattino dopo sono molto stanca, questo diario, unito alle visioni sempre pi frequenti, mi stanno logorando. Oltretutto gli episodi peggiorano sempre di pi, in unescalation di crudelt e terrore. Devo capire perch Lisa me le mandi. C forse un messaggio che non riesco ancora a cogliere? Ci penso tutto il giorno, arrivando a sera di nuovo senza forze. Entro in stanza, e mi butto sul materasso. Appoggio la testa sul cuscino piombando nelloblio, un po preoccupata per la mia salute fisica e mentale.
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Divento una partigiana.
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Il luned seguente, non appena vedo Alice, le propongo di fare i compiti insieme nel pomeriggio, aggiungendo che ho altre novit da raccontarle. Mi dice subito di s, quindi ci accordiamo per trovarci alle tre, a casa sua.
 Finalmente finite le lezioni, vado a casa, pranzo e per lorario concordato sono da lei.
 Saluto i suoi genitori e ci dirigiamo in camera di Alice. Il tempo di entrare e la mia amica chiede subito di essere aggiornata; penso proprio che dedicheremo pochissimo tempo ai compiti.
 Allora, come prosegue il diario? Hai avuto unaltra visione?
 Nella lettura del taccuino sono arrivata a un altro punto cruciale.  arrivato lesercito tedesco in citt, ha occupato tutte le caserme militari, buttando fuori i soldati e prendendogli le armi. Carabinieri e polizia hanno detto ai cittadini di non preoccuparsi, in quanto considerano i tedeschi loro alleati e sono l per collaborare con le forze dellordine locali, ma io non ci credo neanche un po! Secondo me in un paio di giorni, verranno completamente sottomessi, diventando i loro lacch.
 E non  finita! Hanno tagliato completamente le comunicazioni, sia allinterno della citt sia fuori. Non possono usare il telefono, ne scambiarsi lettere o messaggi.
  assurdo! Questa  una dittatura vera e propria. Sono gi loro schiavi, e come far adesso Lisa con la sua amica Ariel? Per comunicare intendo.
 Non lo so, ma quello  il problema minore adesso. Ora ti spiego il perch. Nella visione di stanotte, mentre tornavo a casa con un compagno di corso di Lisa, ho assistito a una scena surreale. In piazza cera un gruppo di soldati tedeschi, fucili puntati e cani al guinzaglio, che scortavano, anzi per meglio dire spingevano, prendendo a calci taluni di loro, un gruppo di ebrei del ghetto. Alcuni avevano delle valigie in mano, come se si stessero trasferendo da qualche parte. Ho guardato se in mezzo a loro ci fosse lamica di Lisa, ma fortunatamente non lo vista da nessuna parte.  per questo che sono molto preoccupata. E se prendessero anche Ariel un giorno, col rischio che Lisa non la veda pi? Capisci ora perch lo scambio di lettere non  cos importante?
 Certo capisco benissimo. Non puoi trovare il modo di accertarti, che sia ancora nel ghetto, quando avrai la prossima premonizione?
 Assolutamente,  la prima cosa che far stasera. Ormai ne ho una tutti i giorni, in particolare durante la notte. Forse  meglio che facciamo i compiti ora, in fondo siamo qui anche per questo.
 Dopo un paio dore sui libri, facendo un mare di esercizi e ripassando come matte, per le verifiche e interrogazioni della settimana,  il momento di tornare a casa. Mi accompagna sulluscio, dove i miei genitori sono l che mi aspettano, puntuali come orologi svizzeri. Ci salutiamo e sparisco allinterno della macchina.
 Mentre ceno con i miei, tengo aggiornata mia madre sia sul diario sia sulle visioni. Ancora non le ho fatto leggere nulla, ma le ho concesso di vederlo per un paio di minuti, mio padre invece non sembra particolarmente interessato.
 Salgo di sopra, smaniosa di proseguire il racconto. Il taccuino  dove lho lasciato ieri sera, aperto sulla stessa pagina, dove mi sono fermata. Lo riprendo in mano, salto avanti un paio di mesi, dato che in questo periodo non ci sono eventi degni di nota. Arrivo cos nel mese di dicembre dello stesso anno.
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10 dicembre.
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Ogni giorno  sempre peggio, i tedeschi ci trattano come loro schiavi, non hanno alcun rispetto per noi. Si credono i padroni del mondo, comandandoci a bacchetta. Sembra che ormai tutti abbiano il terrore dei nazisti, complice il fatto che, quasi ogni giorno, i soldati prendano a botte o usino ogni sorta di minaccia sia fisica sia psicologica, su tutti quanti, sia ebrei che italiani. Sono stufa, possibile che nessuno abbia il coraggio di ribellarsi?
 Sto uscendo dalla facolt, persa nei miei pensieri, quando sui gradini dingresso, mi si avvicina una ragazza, mai vista prima.  molto magra, cappelli neri, occhi spenti, pelle sporca di terra e di un colore smunto, vestiti sporchi e laceri in pi punti, che si guarda intorno con unespressione un po impaurita.
 Mi si piazza davanti e mi chiede: Sei tu Lisa, lamica di Ariel?
 S, perch? rispondo, con un senso di disagio, unito a una crescente agitazione.
 Sono una conoscente della tua amica, mi ha chiesto di darti questa.
 Mi porge una busta sigillata, di colore marroncino. La riconosco subito,  una delle nostre lettere clandestine.  successo qualcosa? Devo correre a casa per leggerla.
 Ti ringrazio molto, per aver corso questo rischio. Puoi almeno dirmi se Ariel sta bene? Lhai vista?
 La ragazza esita un attimo poi dice:  meglio che leggi il messaggio. Ora devo andare, prima che i tedeschi mi scoprano. Ho rischiato gi molto. Ciao.
 Si mette a correre come se avesse il diavolo alle calcagna, sparendo dentro un vicolo nel giro di un attimo. Mi affretto anchio spinta da una paura e un senso di disagio, mai provato in vita mia. Non vedo lora di arrivare a casa per leggere questa maledetta lettera.
 Arrivo davanti allingresso del palazzo, salgo al primo piano, infilo le chiavi nella serratura ed entro. Saluto i miei frettolosamente e mi precipito in camera. Apro velocemente la busta datata a ieri pomeriggio, rischiando di strapparla a met, presa dalla foga del momento. Riconosco subito la calligrafia di Ariel.
Cara Lisa,
 temo che non ci vedremo per un po di tempo. Ieri mattina, sono arrivati i tedeschi. Sono entrati in ogni singola casa, buttando fuori in strada tutti noi. Cerano delle camionette parcheggiate, col motore acceso. Ci hanno ordinato, urlando a gran voce e puntandoci le armi al petto, di salire immediatamente sui mezzi. Qualcuno di noi, che parla e capisce il tedesco, ha chiesto a uno dei soldati, dove ci stavano portando. Ci  stato detto in un campo di lavoro, in Polonia. Ma so che non  cos! Ho sentito degli amici dei miei genitori, che hanno riferito a mia madre che in realt non sono luoghi di lavoro, ma campi di sterminio. Se fosse vero, sto andando a morire. Voglio sperare per il meglio, ma c una grossa possibilit di non vederci mai pi. Ti auguro buona fortuna, sii felice anche per me. Addio amica mia.
 Con affetto, Ariel.
Sono sconvolta, non pu essere vero! Questo  solo un brutto sogno, adesso mi sveglio nella mia camera e la lettera non c pi. Chiudo gli occhi, ma quando li riapro, la busta  ancora l. Con le lacrime che gi mi scorrono sulle guance, prendo una decisione fulminea. Devo andare al ghetto e verificare di persona.
Qui il racconto sinterrompe bruscamente. Deduco che era troppo sconvolta per proseguire. 
Appoggio il diario sulla scrivania e mi metto a letto ritrovandomi nuovamente nel 1944.
 Sono fuori dalluniversit, con il foglio in mano. Come avevo supposto, Lisa si mette a correre come una forsennata, in direzione del ghetto. Magari non  vero niente, mi sta facendo uno scherzo. Oppure sono ancora in tempo e sono tutti l. Dio ti prego, fa che non sia troppo tardi! Arrivo davanti allingresso ma, dove un tempo cera il muro che divideva il ghetto dal resto della citt, ora c solo un cumulo di macerie ancora fumanti, segno che  stato fatto saltare in aria da poco tempo.
 Non vedendo nessun soldato o poliziotto in giro, entro nel quartiere. Capisco che non sono arrivata in tempo, dato che il posto  totalmente deserto. Vedo tutte le porte e le finestre frantumate, per strada mobili e oggetti sparpagliati qua e l, alcuni completamente distrutti, altri divelti a met, gli oggetti di valore spariti, sicuramente rubati da quegli animali dei tedeschi.
 Cani e gatti randagi entrano ed escono dagli appartamenti, sicuramente per trafugare il cibo rimasto. Vado di fronte alla casa di Ariel, magari  riuscita a nascondersi. Entro, ma le mie paure diventano realt: dentro non c nessuno, solo segni di distruzione lasciati dai tedeschi: mobili rotti, cassetti aperti, oggetti rimasti per terra, vestiti sparpagliati ovunque. Non gli hanno dato nemmeno il tempo di portare via le proprie cose. Li hanno caricati come animali destinati al macello.
 Devo uscire da qui. Vado in strada, mi appoggio al muro, lasciandomi cadere a terra e inizio a piangere come una disperata. Il petto  scosso da violenti spasmi, lacrime amare mi colano sul viso e ho una sensazione di soffocamento che sale sempre pi. Temo che non la rivedr mai pi! Non so da quanto tempo sono l, ma a un certo punto sento una voce.
 Mi scusi signorina, sta bene?
 Allarmata alzo di scatto la testa, pensando di essermi fatta scoprire dalla polizia. Invece no, fortunatamente,  solo un passante curioso.
 S, sto bene, non si preoccupi. Ora me ne vado rispondo sul vago per non destare sospetti. Mi alzo, do unultima occhiata al quartiere distrutto ed esco in preda allo sconforto pi totale.
 Quando torno a casa, non dico niente ai miei, dato che a loro Ariel non  mai piaciuta; in pi credo che comincino a simpatizzare per i tedeschi. Vado in camera mia a dormire, gli occhi ancora gonfi e rossi di pianto. Il giorno dopo mi reco, come al solito, alluniversit. Durante la pausa sento parlottare a bassa voce due miei compagni. Incuriosita mi avvicino senza farmi vedere, quanto basta per sentire le loro parole.
 Senti, dopo le lezioni sei dei nostri? Gli altri sono gi al quartiere operativo replica il giovane con i capelli a spazzola color nocciola, occhi grigi e un fisico mingherlino.
 Certo, sono sempre pronto a mettere i bastoni tra le ruote ai tedeschi risponde laltro dai capelli rosso fuoco, legati in una coda di cavallo, occhi marroni e una corporatura robusta.
 Perfetto, a dopo.
 Di cosa stanno parlando? Stanno forse organizzando qualcosa contro i nazisti? Devo assolutamente saperne di pi. Devo seguirli finite le lezioni, e cos faccio. Appena usciamo mi metto alle loro calcagna. Riesco a seguirli passando in vari vicoli secondari per un po senza problemi, ma girato un angolo non li vedo pi, cavolo li ho persi! Sto pensando a cosa fare, quando sento una voce alle mie spalle.
 Ehi tu, perch ci stai seguendo? Sei una spia dei tedeschi?
 Mi giro e me li ritrovo davanti, che mi guardano con aria leggermente ostile e diffidente.
 Non sapendo cosa dire rispondo: No, non lo sono, vi stavo seguendo perch vi ho sentito parlare per lappunto di loro. Mi sono incuriosita, tutto qui. Posso venire con voi? Vi prego.
 I ragazzi ci pensano su un attimo, si vede che sono molto diffidenti nei miei confronti, come dargli torto?
 Uno dei due alla fine dice: Va bene, vogliamo darti fiducia, seguici.
 Mi unisco a loro e, dopo altre svolte a destra e sinistra, arriviamo davanti a un edificio abbandonato. I ragazzi bussano tre volte alla porta, si apre uno spioncino e luscio viene aperto. Sulla soglia c una giovane ragazza dai capelli biondi e ricci, occhi azzurri, fisico da urlo che avra la mia et.
 Mi squadra da capo a piedi e chiede: E questa chi ? Perch ve la siete portata dietro?  una spia?
 Ciao Livia, non lo sappiamo. Ci ha seguito fuori dalluniversit, cos per non avere problemi labbiamo portata con noi. Lei dice di no, comunque risponde uno dei due ragazzi.
 Va bene, facciamola parlare con il grande capo, decider lui cosa fare.
 Grande capo? Oddio e adesso che succede? Non posso pi tornare indietro, cos seguo i due ragazzi un po controvoglia.
 Entriamo allinterno delledificio, dopodich seguo i ragazzi dentro una grande stanza, piena di giovani che corrono da tutte le parti. Sulle pareti vedo alcune cartine geografiche attaccate ai muri, mentre alle pareti sono poggiati scaffali e armadietti, pieni di fascicoli e volumi. Negli angoli vedo anche delle armi, fucili agganciati ai tramezzi messi in fila in rastrelliere, ripiani con pistole e granate. Nel centro ci sono un paio di tavoli con delle sedie, attorno ai quali ci sono delle persone che stanno discutendo animatamente.
 Sento la ragazza che ci ha accolti urlare: Ehi capo, abbiamo un problema. Questa ragazza ha seguito due dei nostri fino a qu. E tutta tua, vedi cosa vuoi fare di lei.
 Il ragazzo in questione, presumo il leader, si gira verso di noi e mi fissa.
  Paolo, il ragazzo delle visioni! Si avvicina a me, fissandomi a lungo e intensamente.
 Quando mi  di fronte dice: Ok ragazzi, ora ci penso io, andate pure. Come ti chiami?
 Sono Lisa, non volevo mettervi in agitazione, ma ho sentito i tuoi amici e mi sono incuriosita. Voi chi siete?
 Paolo sembra credere alle mie parole, cos decide di dirmi la verit.
 Noi siamo un gruppo di resistenza, chiamati partigiani. Abbiamo deciso di unire le forze, per combattere i tedeschi e i loro metodi barbari e inumani, per riavere la libert. Abbiamo eseguito azioni di sabotaggio, missioni sotto copertura per avere informazioni, distrutto posti di blocco, rubato armi e viveri ai tedeschi, salvato innocenti dalle loro grinfie e messo bombe nei loro locali. Vuoi essere dei nostri?
 Certo! Ho un motivo in pi per unirmi a voi. La mia migliore amica viveva nel ghetto. Un paio di giorni fa  stata portata via dai tedeschi, non so dove. Nella lettera che mi ha scritto, parlava di un campo di lavoro, ma io non ci credo. Quando posso cominciare?
 Anche subito, vieni ti spiego un po come funziona.
 Mi porta in unaltra stanza e iniziamo a parlare, ma qu sento di nuovo la solita sensazione familiare. Tempo pochi secondi, sono di nuovo nel mio tempo.
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Alla ricerca di aiuto.
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Il marted mattina, quando arrivo a scuola, appena vedo Alice le propongo di vederci al pomeriggio per andare in gelateria. So che siamo ancora in primavera, ma le temperature cominciano a essere miti, quindi ideali per iniziare a rinfrescare le nostre papille gustative. Ovviamente alla parola gelato, mi dice subito di s. Ci accordiamo per incontrarci alla nostra gelateria preferita, Sogni di Crema, per le tre. Arriva lorario stabilito, e tutte e due siamo di fronte al negozio. Ci salutiamo ed entriamo nel locale dai colori fluo, con due frigoriferi piene di torte gelato, mentre dietro al bancone, dove c una ragazza nuova dai capelli chiari, occhi azzurri, un po cicciottella, con la divisa verde e azzurra della gelateria, capeggiano le vetrine con vasche di granite, gelati ma anche pasticcini e biscotti vari; sul ripiano  posata la macchina per il caff e quella per lo yogurt, mentre sulla parete, appoggiati su vari scaffali, ci sono coppette, coni, varie vaschette, brioches ed le varie decorazioni per gli yoghurt (smarties, scaglie di cioccolato, wafer e i vari sciroppi).
 Prendiamo due maxi coni, tutti gusti alla crema, con una generosa spruzzata di panna montata. Ci sediamo nel giardino esterno della gelateria, fornito di sedie e tavolini, che vengono coperti da un gazebo nelle giornate estive.
 Finiti i nostri gelati Alice mi chiede subito con un tono un po concitato: Allora, hai avuto unaltra visione? Sei riuscita a trovare Ariel?
 S, ne ho avuta unaltra stanotte. No non lho trovata, sono andata al ghetto, ma era troppo tardi ormai. Quando sono arrivata, il muro era stato fatto saltare in aria, tutte le porte e le finestre completamente distrutte, mobili e oggetti personali buttati per strada, alcuni rotti, o divelti a met. Mi sono diretta subito alla casa di Ariel, per vedere se magari era riuscita a nascondersi da qualche parte, ma quando mi sono affacciata nel corridoio dingresso, ho capito che non cera pi nessuno. Lappartamento era vuoto eccezione fatta per alcuni oggetti, mentre i vestiti e mobili erano sparsi per il pavimento. Ovviamente le cose preziose erano state gi rubate. Lhanno presa, proprio come scritto nella lettera! Lisa non la vedr mai pi.
 Ho le lacrime agli occhi, non ce la faccio pi a trattenermi. Mi metto a piangere, infischiandomene altamente se qualcuno mi vede. Sono troppo sconvolta, soprattutto per la sofferenza e il senso di vuoto provato da Lisa. Alice come laltra volta, sa benissimo cosa fare. Affianca la sua sedia alla mia, mi mette un braccio sulle spalle, stringendomi a s. Io di riflesso mi sfogo ancora di pi, piangendo sempre pi forte, mentre sono scossa da violenti spasmi.
 Mi dispiace tanto, avrei voluto essere l con te, per condividere il vostro dolore. Sto per scoppiare in lacrime anchio.
 Rimaniamo strette luna allaltra per un po, mentre io continuo a singhiozzare, e Alice ha gli occhi lucidi, con qualche lacrima che le solca le guance. Dopo una decina di minuti, comincio a tranquillizzarmi, smettendo piano piano di piangere.
 Ti ringrazio per il supporto, amica mia. Ti devo raccontare la mia visione,  la parte pi interessante, inoltre mi aiuta a non pensare ad Ariel.
 Certo, dimmi pure.
 Il giorno dopo essere andata al ghetto e aver scoperto lamara verit, mentre ero in classe, durante la pausa di met mattina, per sbaglio ho sentito due compagni di Lisa parlottare tra di loro a bassa voce. La curiosit ha avuto la meglio, quindi mi sono avvicinata per capire di cosa stavano parlando, senza farmi scoprire. Ho sentito che nominavano unorganizzazione segreta che aveva a che fare con i tedeschi. Pensando ad Ariel, finite le lezioni, Lisa ha deciso di seguirli. Ma non  stata molto brava, dopo neanche cinque minuti lhanno beccata!
 Wow! Complimenti per il coraggio, siete come James Bond. Non ti abbattere, era la vostra prima volta. Mica pedinate gente tutti i giorni! Cos successo? Vi hanno mandate via? mi chiede elettrizzata per la cosa.
 No,  questo il punto. Allinizio erano un po diffidenti, hanno chiesto se lavorava per i tedeschi. Ovviamente ha detto di no, quindi semplicemente ha spiegato la situazione. Non so se  stata la sua espressione, o la voce ferma e decisa, fatto sta che le hanno creduto. Lhanno portata con loro, nel covo segreto.
 Fantastico! Rimango sempre pi sbalordita e orgogliosa della tua bisnonna. Sta tirando fuori un coraggio incredibile, te ne rendi conto? E poi, comera il covo?
 Grazie, hai ragione. Lisa ha veramente un coraggio da leone, cosa per cui lammiro molto, chiss se un giorno diventer come lei. Siamo arrivate in un quartiere molto elegante, i ragazzi si sono fermati davanti al portone di un palazzo, che un tempo doveva essere splendido; infatti si vedevano degli affreschi in qualche punto sui muri, delle decorazioni in legno sulle porte, stucchi e sculture sui bordi delle finestre, e un balcone di marmo, pieno di bassorilievi e intagli, chiaramente abbandonato. Hanno bussato tre volte, si  aperto uno spioncino, una voce femminile ha chiesto qualcosa ai compagni di Lisa, dopodich la porta si  aperta. Si  affacciata una bella ragazza, avr avuto la mia et, che dopo aver chiesto ai ragazzi chi diavolo ero, con tono molto alterato, ci ha scrutate un secondo ed dopo aver ottenuto una risposta abbastanza soddisfacente dai due ha deciso di farci entrare, controllando che non ci fosse nessuno in strada.
 Ci ha portati tutti e tre in uno stanzone enorme e qui arriva la sorpresa!
 Prendo un attimo fiato, ma nel contempo voglio anche tenerla un po sulle spine.
 Avanti dimmi, sputa il rospo! Altrimenti ti faccio il solletico sotto i piedi dice sorridendo.
 No, per piet! Quando siamo entrati sento la ragazza urlare: Ehi capo, i ragazzi hanno portato un intrusa, pensaci tu!. Il ragazzo in questione, appoggiato a uno dei tavoli, si gira verso di me, fissandomi a lungo. E indovina chi ? Paolo il ragazzo che vedo sempre nelle mie visioni. Io sapevo chi era, ma Lisa ovviamente no. Per me  stato uno shock, ma al contempo ero felice.  venuto da noi e ha iniziato a spiegarci tutto. Sfortuna vuole che, proprio in quel momento, mi sono svegliata tornando al presente. Ho fatto in tempo solo a sapere, che sono un gruppo di ribelli, chiamati partigiani, i quali combattono contro i tedeschi. E questo  tutto.
 Ci credo che sei felice, avevo gi capito che ti eri presa una cotta per lui. Mi sa che anche Paolo si  innamorato, ma non di te purtroppo. Mi dispiace. Guarda il lato positivo, se Lisa entrer nel gruppo forse potr ritrovare Ariel.
 Grazie, non ti preoccupare. Avevo gi capito, fin dalle prime visioni, che Paolo prova dei sentimenti molto forti per lei. Ed  proprio quello che ha fatto, entrando nel gruppo, con lobiettivo principale di trovare Ariel.
 Ora che hai tutti i tasselli, cosa vuoi fare?
 Vorrei solo capire il perch di queste visioni che mi manda. Per farlo dovrei parlarci di persona, ma  impossibile purtroppo, dato che  deceduta. Magari mi sarebbe stata daiuto.
 Alice riflette molto intensamente per un attimo, con espressione seria e concentrata, tant che piccole rughe gli compaiono sulla fronte. Incredibile, non sono abituata a vederla cos.
 Dopo qualche minuto esclama, tutta orgogliosa, daver trovato una possibile soluzione: Hai mai sentito nominare lipnosi regressiva?
 Ne ho sentito parlare in TV o su qualche giornale. Ma non ne so molto, tu s?
 Lei orgogliosa e felice di poter spiegare un argomento che conosce, dice: S qualcosa so.  una tecnica usata dagli psicologi di tutto il mondo. Non so i particolari, ma in sostanza ti fanno affiorare ricordi che il tuo cervello ha rimosso.  meglio per, che fai delle ricerche.
 Interessante, s, potrebbe essere una buona idea. Stasera guardo su internet cosa trovo al riguardo, magari vado pure in biblioteca. Grazie, mi  stato molto utile.
 Prego, figurati. Fammi sapere cosa scopri. Se vuoi posso venire con te, per darti una mano nelle ricerche. Si  fatto tardi,  meglio andare a casa. Chi la sente mia mamma senn!
 So che lidea di una giornata in mezzo a libri polverosi, non la entusiasma ma apprezzo lo sforzo. Ci salutiamo e torniamo a casa.
 Dopo cena, seduta davanti al mio PC, metto in pratica i suggerimenti di Alice. Inizio la ricerca sullipnosi regressiva, cominciando a spulciare i primi risultati che compaiono in rete.
 Clicco sul primo link, e leggendo le prime righe capisco che forse sono sulla strada giusta. Si parla infatti di ricordi perduti e memorie cancellate. Poi apro un altro sito internet, dove una psicologa, parla dellipnosi regressiva come strumento, per individuare le vite passate allinterno della mente di un paziente. Spiega che, attraverso questa tecnica, si pu far tornare indietro nel tempo la propria anima, permettendo cos al paziente di rivivere i ricordi e le esperienze vissute durante le vite passate. Ma questa metodologia pu servire anche per far riaffiorare nel cervello del paziente, immagini o momenti appartenenti a una persona vissuta in un altra epoca, che sia un discendente oppure no. Perfetto, direi che ho trovato una pista concreta da seguire. Ora non devo fare altro che vedere se c qualche psicologo, qui a New York, esperto di ipnosi regressiva. Peccato che gli occhi bruciano e la testa mi sta letteralmente scoppiando, non ce la faccio a continuare. Proseguir le ricerche domani. 
 Vado a letto addormentandomi allistante, ritrovandomi di nuovo nel 1944.
 Sono nel covo segreto dei partigiani, esattamente quando Paolo aveva iniziato a spiegarmi i dettagli. Perfetto cos sapr ogni cosa!
 Allora Lisa, adesso ti spiego come funziona. Innanzitutto non devi dire a nessuno di noi, ok? Puoi venire quando vuoi, c solo una regola. Contatta uno dei tuoi compagni di universit che fanno parte del gruppo, qualcuno lo hai gi conosciuto, e vieni sempre accompagnata da uno di loro, mai da sola. Mi raccomando  molto importante.
 Certo, come mai?
 Perch i tedeschi si insospettiscono molto, se vedono una persona muoversi da sola. Se invece sei in gruppo, dai meno nellocchio. Capito?
 Certo, hai perfettamente ragione. Avete solo questa base operativa?
 Brava Lisa, grazie a questa domanda potr sapere se i posti che ho visto nelle premonizioni sono gli stessi.
 No, ne abbiamo altre due, oltre a questa. La prima consiste in un vecchio bunker, scavato sotto terra, ormai in disuso da tempo. Laltro  vicino a un paesino, in mezzo alle colline bolognesi.  circondato da un bosco, composto da una serie di tende, adibite a vari utilizzi: c la cucina, la sala mensa, i dormitori, un bagno e ovviamente la tenda operativa. Abbiamo armi e munizioni in tutte e tre i covi.
 Bingo! Un altro tassello che si unisce al puzzle. Sono esattamente gli stessi luoghi dei miei djvu. Ora devo capire cosa fanno, magari per cercare di capire se possono aiutarmi a trovare Ariel.
 Da quanto tempo avete cominciato questa lotta clandestina? Che cosa avete fatto finora? poverino, spero di non stressarlo troppo.
 Abbiamo iniziato pochi giorni dopo loccupazione tedesca. So che sembra strano, ma siamo stati molto veloci. Per quanto riguarda loperato, abbiamo iniziato con azioni di spionaggio. Nel dettaglio, siamo riusciti a far infiltrare alcuni dei nostri negli uffici della Gestapo, per ottenere informazioni sui posti di blocco, cos da distruggerli per ottenere armi ed eliminare alcuni soldati. Abbiamo fatto rappresaglie e salvato alcuni civili, sia qui in citt sia in collina, da esecuzioni. Siamo riusciti a fare qualche attentato, anche se questo  stato un po complicato. Abbiamo messo delle bombe in alcuni ristoranti, frequentati da ufficiali nazisti. Alcune sono andate a buon fine, altre no. Abbiamo anche creato un giornale clandestino, per convincere altri ragazzi a combattere insieme a noi. Ovviamente abbiamo inventato una rete di distribuzione nascosta, grazie ad alcuni collaboratori nelleditoria. Che ne dici, sei ancora convinta?
 Assolutamente s! I cittadini bolognesi come la pensano? Vi aiutano o stanno dalla parte dei tedeschi?
 Perfetto, la maggior parte sta con noi per fortuna, sono pochi quelli in combutta con i tedeschi. Ci aiutano come possono, dandoci viveri, fucili, vestiti, coperte per linverno e quando riescono, notizie molto interessanti.
 Ok e tu sei il leader? La mente di tutto?
 Io non mi reputo il capo, ma mi hanno eletto come tale. Partecipo sempre anche allazione sul campo, oltre che elaborare piani. Non mi piace starmene in panchina a guardare.
 Lo trovo giusto. Vorrei chiederti un favore, se puoi: ho un amica che viveva nel ghetto, si chiama Ariel ed  ebrea. Ieri i tedeschi lhanno portata via, ma non so dove. Puoi aiutarmi a ritrovarla? 
 sento che ha un groppo in gola, spero la possa aiutare.
 Mi dispiace molto Lisa, ma non so se potr farlo. Anche alcuni ragazzi qui avevano amici o parenti ebrei nel ghetto e sono spariti. Comunque stiamo cercando di capire dove possano averli mandati. Abbiamo chiesto ad alcune persone ma al momento tutto tace. Se salter fuori qualcosa a tal proposito, sarai la prima a saperlo.
 Ti ringrazio molto, cosa posso fare per aiutare? Voglio dare una mano.
 Sai sparare? Hai mai usato unarma?
 Purtroppo no, nessuna delle due. Ma sono pronta a iniziare laddestramento immediatamente.
 Perfetto, direi di partire da qui allora. Quando avrai imparato a tenere il fucile in mano, potrai passare allazione sul campo. Vedrai che non sar difficile, sono convinto che in poco tempo sarai pronta. Non possiamo rischiare che tu rimanga uccisa in una sparatoria, come faresti poi ad aiutarci se muori?
 Va bene, iniziamo!
 Paolo mi sembra un tipo un po sulle sue, scontroso, di poche parole, diffidente e abbastanza chiuso con gli estranei, per lo trovo affascinante. Ora ha ufficialmente inizio il mio percorso da partigiana. Speriamo di essere allaltezza!
 Qui la visione si interrompe e mi sveglio di nuovo nel mio tempo, pronta per un nuovo giorno.
...
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...
Inizia laddestramento.
...
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...
Il mercoled mattina, appena incontro Alice, le comunico che ho deciso di seguire il suo consiglio.
 Mi sono messa a cercare su internet informazioni sulla tecnica dellipnosi regressiva.
 Sembra che sia quello che fa al caso mio, quindi ho deciso di mettermi in cerca di uno specialista, esperto in questo campo qui in citt.
 Ti va di venire da me, oggi pomeriggio, per farmi compagnia con le ricerche? le chiedo, tutta entusiasta.
 Ma certo, a una condizione: niente compiti oggi.
 Va bene, affare fatto, ti aspetto per le tre.
 Finite le lezioni, vado a casa, mangio, salgo in camera e accendo il PC, pronta per larrivo di Alice. Alle tre in punto, sento suonare il campanello e dopo qualche secondo, odo bussare alla porta.
 Vieni, vieni ti stavo aspettando. Il computer  gi acceso, quindi possiamo iniziare.
 Ci accomodiamo davanti al monitor e inizio a digitare psicologi ipnosi regressiva New York.
 Mi saltano fuori una decina di risultati. Iniziamo a spulciarli. I primi cinque non mi sembrano adatti e non mi convincono molto, mi sembra che facciano sedute normali. Inoltre sono troppo giovani, mi sentirei pi a mio agio con uno specialista anziano. Il sesto mi sembra troppo caro, i miei non hanno grosse disponibilit economiche, quindi devo trovare un dottore che abbia dei prezzi pi economici. Il settimo e lottavo non sono molto vicini, anzi, sono dallaltra parte della citt e non so se i miei sono disponibili a portarmi fin l. Anche il nono  troppo caro. Arrivo allultimo in elenco, il decimo. Questo mi piace, ha sessantanni, offre sia servizi sia a pagamento sia gratuiti per chi ha difficolt economiche e sembra proprio che faccia sedute di ipnosi regressiva. Leggo il nome, Dottor Antonio Di Domenico, non sembra un cognome americano.
 Faccio una piccola ricerca in rete e scopro infatti che  di origine italiana. Ancora meglio, visto che lo  anche Lisa.
 Alice, credo proprio di aver trovato la persona giusta dico girando lo schermo verso di lei, cos che possa vedere meglio.
 S, sembra molto serio e professionale, mi ispira molto. Inoltre ha una faccia simpatica. Cosa vuoi fare? Pensi di chiamarlo?
 S, ma prima devo chiedere ai miei il permesso, poi se ho il loro consenso, lo contatter. Gliene parlo stasera.
 Ok in bocca al lupo, fammi sapere cosa dicono. Vedrai che andr tutto bene, sono sicura che ti faranno andare mi dice, ottimista come sempre, caratteristica che le invidio spesso.
 Visto che le nostre ricerche sono finite, decidiamo di premiarci con una buona e salutare merenda: panino con la mortadella e frapp al cioccolato. Finito di mangiare, Alice decide di andare a casa, cos da darmi il tempo di parlare con i miei. Com carina, pensa sempre a me! Quando se n andata, vado in cucina da mamma e inizio a esporgli la mia richiesta.
 Mamma, ho bisogno di parlarti di una cosa. Alice mi ha dato un consiglio per quanto riguarda le mie visioni, suggerendomi di provare con lipnosi regressiva. Non so se sai cos.
 No tesoro, dimmelo tu ha una faccia un po strana, speriamo bene.
 Praticamente attraverso un rilassamento totale del corpo, ti sbloccano dei ricordi sopiti allinterno della tua coscienza. Mi potrebbe aiutare con le mie visioni. Vorrei sapere perch Lisa me le manda, magari ha un messaggio da darmi, ma non so quale potrebbe essere. Ecco perch vorrei provare, con questa cosa. Voi sareste daccordo? Non dovreste pagare nulla, lo specialista offre un servizio gratuito.
 Mia mamma ci riflette un attimo, a met tra la preoccupazione per quello che posso scoprire e la possibilit che finalmente possa essere serena, se dovessi riuscire a risolvere il problema.
 Va bene, puoi andare. A una condizione per: voglio prima parlargli al telefono, per capire se  una persona di cui possiamo fidarci.
 Va benissimo, grazie mille. Avrei un favore da chiederti, posso andarci da sola, o con Alice? Mi sentirei un po in imbarazzo, se ci foste tu o pap con me.
 Va bene, se  questo che vuoi. Noi ci fidiamo di te. Hai il numero di telefono, del suo studio?
 Ancora no, volevo prima parlarne con te. Vado a cercarlo su internet e te lo porto le rispondo. Sono troppo felice, finalmente ho qualcosa per le mani, spero solo che mi possa aiutare veramente. Vado in camera, accendo il PC, inserisco il nome ed eccolo qui: il sito ufficiale del suo studio medico, con tanto di indirizzo, email, numero di telefono e qualche foto di lui. Copio il numero su un pezzo di carta e lo porto alla mamma. Lei chiama immediatamente e dopo essere stata una mezzora abbondante al cellulare, chiude la chiamata, viene da me, tutta sorridente e mi conferma che posso andare.
 Chiamo Alice e le do la lieta notizia. Lei  entusiasta, ovviamente si offre subito volontaria per accompagnarmi. Lo sapevo, mi legge sempre nel pensiero. Rimaniamo daccordo di sentirci non appena avr lappuntamento con il dottore. Non mi rimane che contattarlo e fissare una data, possibilmente il pi vicina possibile. Prima , meglio .
 Decido di levarmi subito il pensiero, cos compongo il numero. Dopo un paio di squilli mi risponde una voce maschile un po avanti con gli anni, dolce e gentile che mi chiede cordialmente: Pronto, chi parla?
 Oddio, allimprovviso mi  venuta una fifa blu! E se sto facendo un errore? No,  lunico modo per scoprire la verit. Ora o mai pi, non si torna indietro.
 Cos prendo coraggio e rispondo: Buongiorno, lei  il Dottor Antonio Di Domenico?
 S, sono io, in cosa posso esserle utile?
 Cosa gli dico? Espongo subito il mio problema o aspetto di vederlo di persona? Decido per la seconda ipotesi.
  una cosa lunga da spiegare per telefono. Lei  esperto di ipnosi regressiva, giusto?
 S, non per vantarmi, ma qui a New York credo di essere il migliore. Vuole venire da me in studio, per parlarne di persona?
 S, grazie, lo apprezzerei molto. Quando ha un momento libero?
 Che ne dice di dopodomani, diciamo per le ore 16:00? Le pu andare bene? Se vuole le do lindirizzo.
 Va bene. No la ringrazio, lho gi trovato sul suo sito internet. Perfetto, ci vediamo dopodomani allora. Arrivederci.
 Arrivederci. Le auguro una buona giornata. Ah quasi dimenticavo, nel caso sia minorenne, ho bisogno di unautorizzazione scritta, da parte di uno dei suoi genitori, per svolgere la seduta.
 Certo, nessun problema. Lo consideri gi fatto. A venerd.
 Riaggancio e chiamo subito Alice, per chiederle di accompagnarmi. Lei ovviamente mi dice subito di s. Fortunatamente sia io sia lei conosciamo la zona, per arrivarci baster prendere lautobus di fronte casa mia e scendere dopo poche fermate.
  quasi sera, cos per passare unoretta, prima che sia pronta la cena, cerco qualcosa in pi sullipnosi regressiva e vengo a sapere che alcuni pazienti hanno scoperto di avere pi vite passate, anche tre, quattro o cinque. Sono venuti a sapere quindi che le loro anime si erano reincarnate in personaggi storici famosi: condottieri come Napoleone, scienziati come Leonardo da Vinci, scrittori come William Shakespeare o anche personaggi dello spettacolo. Wow  fantastico! C solo un particolare che mi turba: c il rischio che, quando il corpo della persona in cui la tua anima si insedia muore, la tua coscienza pu sparire per sempre insieme a lei. Questa cosa non mi piace, devo chiedere spiegazioni al dottore. Dopo cena vado avanti a fare i compiti, sono rimasta un po indietro. Le ricerche e le scoperte fatte fino a ora mi hanno distratto parecchio, e questa cosa non  da me. Devo assolutamente rimettermi in pari con gli studi.
 Alle dieci decido di andare a letto, pronta per lennesima premonizione. So gi che arriver, puntuale come sempre.
 Chiudo gli occhi e infatti mi ritrovo nuovamente nel 1944.
 Sono alluniversit come al solito, e mentre sto ascoltando il professore, riconosco subito i due ragazzi che ho scoperto essere partigiani.
 Finite le lezioni si avvicinano e mi chiedono: Sei pronta per oggi? Devi cominciare laddestramento.
 Ah s, ora mi ricordo, Paolo mi aveva chiesto se sapevo usare unarma da fuoco. Ovviamente n io n Lisa ne abbiamo mai usata una, figurarsi sparare. Cos mi aveva detto che prima di diventare ufficialmente operativa, dovevo imparare un po di cose. Speriamo vivamente che sia lui il nostro maestro.
 Certo prontissima, andiamo.
 Li seguo e durante il tragitto, per rompere il ghiaccio, iniziamo a conoscerci meglio. Scopro cos i nomi dei due, Matteo il giovane con i capelli rosso fuoco e Marco il ragazzo con i capelli a spazzola color nocciola, entrambi entrati da una settimana nel gruppo.
 Una volta arrivati, ci apre la ragazza dellaltra volta. Andiamo nello stanzone dove vedo Paolo, che sta discutendo con qualcuno.
 Ehi boss,  arrivata Lisa.
 Lui si gira e viene verso di me con sguardo pi disteso, quasi rilassato. Sembra un po meno diffidente rispetto al nostro primo incontro. Che inizi a provare una simpatia nei miei confronti?
 Ciao Lisa, sei pronta? Ho unidea per oggi. Ho pensato di portarti al nostro covo su in collina, per insegnarti a usare pistola e fucile. Qui  troppo pericoloso, c il rischio che i tedeschi sentano gli spari mentre passano davanti al edificio. Lass invece siamo molto pi tranquilli e isolati. Ti va bene?
 Certo va benissimo, ottima idea.
 Io e Paolo andiamo in unaltra camera, adiacente alla sala operativa. Quando entriamo, vedo parecchi mezzi di trasporto: alcune biciclette, un paio di motociclette e due auto, una normale e laltra con una croce rossa, dipinta su entrambi i finestrini, chiss come se li sono procurati.
 Spinta dalla curiosit, gli chiedo senza mezzi termini: Scusa, ma come avete fatto ad avere tutti questi mezzi?
 Non c problema, te lo posso dire tranquillamente. Le biciclette sono dei ragazzi, mentre le motociclette e le due macchine, le abbiamo ottenute con metodi non proprio legali. Alcune le abbiamo prese ai tedeschi, durante i nostri assalti, altre le abbiamo ricevute dai nostri collaboratori, che hanno rischiato parecchio nel procurarcele. Se dovessero scoprirli verrebbero giustiziati, ma anche loro, come noi, odiano i nazisti e vogliono che se ne vadano.
 Ok, grazie per la spiegazione. Scusa se sono cos invadente, ma per me  tutto nuovo.
 Tranquilla,  normale. Prendiamo due biciclette per andare al campo,  pi sicuro.
 E le armi? chiedo pensando a dove potremmo metterle, senza che si notino.
 Su al rifugio abbiamo un po di rifornimenti, per iniziare il tuo addestramento sono pi che sufficienti.
 Montiamo in sella alle bici, una da donna per me, di colore beige, con cestino, portapacchi e campanello, e una da uomo per lui, di colore nero, senza nulla, molto semplice e spoglia.
 Usciamo dalla citt e appena fuori iniziamo a salire per una stradina di terra battuta, parecchio stretta e con qualche buca qua e l. Dopo una decina di minuti ho bisogno di fermarmi, mi fanno gi male le gambe, per non parlare del dolore che sento al sedere. Deduco che anche Lisa, come la sottoscritta, non sia mai stata molto atletica, ne fanatica degli sport in generale.
 Paolo quanto manca? chiedo con il fiatone, accaldata, rossa in viso e tutta spettinata.
 Una ventina di minuti e siamo arrivati. Ti dovrai abituare, dovremo usare spesso le bici per venire qui.
 Che bello, non vedevo lora! C un lato positivo in tutto questo, almeno far un po di attivit fisica, riuscendo magari ad avere delle gambe toniche e asciutte, senza un filo di grasso, proprio come ho sempre desiderato. Dopo unaltra decina di minuti, pedalando in mezzo ai boschi, svoltiamo a destra dove imbocchiamo una strada di terra battuta, che si inoltra nella boscaglia sempre pi fitta.
 A un certo punto questo percorso si interrompe bruscamente, per aprirsi su una radura dove c il campo base. Siamo arrivati! Depositiamo le biciclette allinizio del campo, dopodich seguo Paolo allinterno di una tenda. Per me non  niente di nuovo, lho visto nella mia visione, ma sento Lisa meravigliata e stupita da tutto questo, come una bambina la mattina di Natale.
 Quando siamo dentro, lui saluta alcune persone, prende due fucili da una rastrelliera, si gira verso di me e dice: Vieni con me, ti porto al nostro poligono di tiro,  appena al di fuori del campo. 
 Usciamo, superiamo le tende e andiamo in una parte del covo, dedicata allallenamento e addestramento dei ragazzi, da quello che vedo intorno a me; infatti ci sono dei bersagli, alcuni a forma di fantocci, fatti di paglia e rametti, mentre altri sono dei dischi con degli anelli, che si restringono man mano che ci si avvicinano al centro.
 Allora Lisa, iniziamo. Ora ti faccio vedere come colpire il fantoccio, e ricaricare il fucile una volta scarico. Dopodich proverai tu.
 Si mette in posizione davanti a un manichino, alza la canna del fucile, prende la mira e spara, dopodich con un processo che ai miei occhi risulta laborioso e complicato ricarica larma.
 Ripete il tutto un paio di volte, forse per darmi il tempo di elaborare il processo.
 Forza, prova tu.
 Nel profondo ho gi una paura folle di sbagliare. Se per errore gli sparassi addosso, ferendolo gravemente? Tuttavia non posso stare l impalata, devo pur cominciare. Faccio come ha fatto lui, ma non riesco a tenere le mani ferme, mi tremano visibilmente. Paolo se ne accorge, quindi si avvicina, si mette dietro di me e, con una pazienza infinita, mi prende le mani per tenerle ferme aiutandomi a mirare e poi a sparare.
 Dopo un paio di tentativi, con lui sempre al mio fianco, le dita non si muovono pi freneticamente. Finalmente riesco a tenere in mano il fucile da sola e, cosa ancora pi incredibile, riesco a fare fuoco centrando, non perfettamente, il manichino.
 Rimaniamo l un paio dore, ad allenarci ininterrottamente, circondati dai rumori della foresta. Quando comincia a fare buio ritorniamo al campo e mettiamo gi le armi.
 Bene, ora  meglio che ritorniamo in citt. Per essere la tua prima volta, non  andata male. Se ti va ti potrei insegnare qualche tecnica di combattimento corpo a corpo. Pu sempre tornarti utile, non si sa mai. Sei daccordo? mi chiede Paolo.
 Certo perch no? Soprattutto visto che ho assistito a qualche scena di violenza, su qualche ragazza da parte dei tedeschi. Se sei disponibile posso venire anche domani.
 S, molto volentieri. Ti aspetto al palazzo abbandonato nel pomeriggio. Prima vieni meglio . Ora andiamo. Se ti fa piacere, posso accompagnarti fino a casa.
 Non mi dispiacerebbe, anzi gradirei molto un po di compagnia. Inoltre mi sentirei pi sicura con un uomo al mio fianco. Grazie rispondo, sprizzando allegria da tutti i pori.
 Prendiamo le bici, arriviamo in centro e, come promesso, Paolo mi accompagna fino a casa mia. 
 Una volta giunti davanti al portone dingresso, rimaniamo un attimo fermi, leggermente imbarazzati dalla situazione, non sapendo bene cosa fare. Poi tutto a un tratto mi stringe la mano, salutandomi e sparendo nelle ombre della sera. Non vedo lora che sia domani per rivederlo, penso con un sorriso che comincia a comparire sulla faccia.
 Proprio in quel momento la visione sinterrompe e mi trovo di nuovo nel mio tempo.  stato bellissimo, aspetto con trepidazione domani notte.
...
.
...
Come Bruce Lee.
...
.
...
Il gioved mattina racconto ad Alice la visione della notte prima.
 Ciao, ti devo assolutamente parlare della premonizione di stanotte.  stato meraviglioso. Paolo mi ha insegnato a usare le armi da fuoco.
 Wow! E com stato? Racconta, devessere stato molto eccitante e adrenalinico, soprattutto con un maestro affascinante e sexy come lui. Sai, un po ti invidio, desidererei tanto andare al poligono di tiro, ammesso e non concesso che riesca a convincere i miei.
 Lo so, se vuoi posso convincerli ad andarci insieme a me. Dopo laddestramento fatto con Paolo, mi  venuta voglia anche a me di imparare a sparare, solo ed esclusivamente per legittima difesa.
 Certo  chiaro! Dai su parla. Scusa, mi sono fatta distrarre.
 Non ti preoccupare. Dunque siamo andati a esercitarci, nel campo base su in collina. Era proprio quello dove mi hanno portata, quandero stata ferita al braccio. Non sai che fatica per abbiamo fatto per arrivare fin lass. Siamo andati in bicicletta, per dare meno nellocchio. Abbiamo impiegato mezzora e quando siamo arrivati avevo le gambe distrutte, non le sentivo quasi pi. Per non parlare del dolore lancinante al sedere.
 Mi fermo, per prendere fiato.
 Ci credo, per il paesaggio doveva essere mozzafiato. Senza offesa, ma non sei mai stata una grande sportiva. Ricordo che facevi di tutto, per saltare le lezioni di educazione fisica.
 Nessuna offesa, so di essere una frana. Comunque quando mi sono ripresa dalla fatica, mi ha portato in uno spiazzo, utilizzato sia per gli addestramenti sia per gli allenamenti. Cerano dei fantocci, fatti di paglia e rametti, e dei cerchi con linee colorate, sempre pi strette man mano che si avvicinavano al centro. Paolo mi ha fatto vedere un paio di volte tutto il processo, dallo sparare al ricaricare larma. Poi mi ha chiesto di provare ma, non appena ho provato a imbracciare il fucile per prendere la mira, ho iniziato a tremare come una pazza. Sembrava che avessi le convulsioni! Cos si  avvicinato, mettendosi alle mie spalle, e mi ha preso le braccia per aiutarmi a tenere la canna ferma. E finalmente ci sono riuscita! Ho esploso il mio primo colpo. E stato fenomenale! Dopodich ho preso fiducia in me stessa e sono riuscita a colpire i fantocci, non proprio al centro del petto. Ma il solo fatto di aver colpito una parte del manichino, mi ha dato una carica pazzesca. Dopo un paio dore di addestramento, mi ha riportato indietro e mi ha accompagnata fino a casa di Lisa.
 Ed  successo qualcosa? Ha provato a dare un bacio alla tua bisnonna? mi chiede con un sorriso speranzoso, stampato in faccia.
 Lo sapevo che andava a parare proprio l. Nonostante continui a dire che vuole solo divertirsi, secondo me sotto sotto  una gran romanticona.
 Magari! Purtroppo no, il clima era molto teso e imbarazzato, quindi si  limitato a una vigorosa stretta di mano, dopodich  scappato via come un fulmine.
  un gran peccato, credo che abbia solo bisogno di tempo per sciogliersi un po, magari  solo un timidone mi dice chiaramente un po delusa, glielo leggo sul viso.
 Gi pu essere, o magari non gli piace Lisa. Peccato che io credo di essermi presa una bella cotta per lui. E se fosse non potr mai succedere niente tra noi, dato che viviamo in due epoche storiche diverse e oltretutto siamo anche parenti.  inutile, sono la solita sfortunata mi sta quasi venendo da piangere per la frustrazione, ma mi trattengo.
 Elektra, mi dispiace tanto, non posso sapere cosa stai provando, non sono mai stata innamorata. Sappi che ti star sempre vicino. Pensa al lato positivo, stai vivendo unesperienza paranormale incredibile, e magari lanima di Paolo si  reincarnata nel nostro tempo, cos vi potrete incontrare.
 Speriamo sia vero, comunque non ho ancora finito. Dopo aver terminato le esercitazioni, mi ha proposto di insegnarmi qualche tecnica di combattimento corpo a corpo. Gli ho detto di s, ma per me sar una tortura, dato che saremo molto vicini fisicamente. Da una parte non vedo lora che arrivi il momento, dallaltra sono triste perch saremo a stretto contatto e la cosa mi fa stare ancora pi male.
  normale ma non ci puoi fare nulla, devi solo sopportare in silenzio. Ho una proposta per distrarti e nel contempo tirarti su il morale. Ti va di andare a mangiare un bel gelato? Magari dopo possiamo andare al cinema, c un film comico che sembra molto interessante.
 Certo ottima idea, mi aiuter sicuramente a stare meglio. Ti aspetto alle tre a casa mia?
 Va benissimo, ci vediamo finite le lezioni, cos ti accompagno a casa, se sei daccordo.
 Assolutamente! Grazie ancora, sei la migliore. Non so cosa farei senza di te. A dopo, ciao.
 Ma figurati, a che servono le migliori amiche, senn? A pi tardi, ciao, ciao.
 Dopo la scuola mi accompagna a casa come promesso e alle tre siamo in strada dirette verso la gelateria. Ci prendiamo i soliti maxi coni sedute nel giardino esterno, chiacchierando del pi e del meno, senza accennare alla mia cotta impossibile. Devo dire che sto cominciando a rilassarmi e a distrarmi leggermente, grazie alla solarit e al carattere allegro e vulcanico della mia amica.
 Inoltre Alice ha visto un paio di ragazzi carini, a cui sta facendo espressioni leggermente languide, talmente buffe che mi fanno ridere a crepapelle, cosa ancora pi divertente per il fatto che i due non la notano nemmeno, non so se lo stanno facendo di proposito, oppure no.
 Finito il gelato  ora di andare al cinema. Il film inizia tra poco, cos ci alziamo e ci incamminiamo in direzione del multisala. Arriviamo davanti alle casse esterne, facciamo i biglietti ed entriamo allinterno della hall dingresso dove c la coda per salire al primo piano, composto dalle varie sale; c la fila anche al bar per comprare popcorn, bibite, e caramelle gommose e colorate, con i commessi in divisa blu e gialla, con il cartellino col nome da una parte e il logo del multisala dallaltra che corrono da una postazione allaltra, per servire tutti.
 Mentre andiamo nella nostra sala, la numero sei, passiamo davanti a numerosi poster e locandine di vari film in uscita, affissi alle pareti. Prima che inizi il film, scorrono sullo schermo varie immagini pubblicitarie, cosa che non ho mai sopportato;  per questo motivo che quando posso, cerco di acquistare le pellicole su internet.
 Finalmente dopo venti minuti di pubblicit, il film inizia. Devo ammettere che  molto divertente, infatti rido per tutto il tempo, facendomi venire le lacrime agli occhi. Peccato che duri troppo poco.
 Mi ha fatto bene uscire, sono riuscita a non pensare a Paolo per lintero pomeriggio, peccato che  gi ora di tornare per la cena. Saluto Alice e la ringrazio per la splendida giornata passata insieme.
 Dopo cena cerco qualche informazione in pi sul dottor Di Domenico, in vista dellincontro di domani. Scopro cos che  originario di un paesino in provincia di Napoli e si  trasferito in America da piccolo, insieme a tutta la famiglia in cerca di una vita migliore. Si  laureato in psicologia alla Harvard University. Ha iniziato a esercitare in uno studio come dipendente a Manhattan, poi  riuscito ad aprirne uno tutto suo.
 Vorrei proseguire ancora un po, ma  meglio che vada a riposarmi, domani sar una giornata lunga e impegnativa. Poggio la testa sul cuscino e sono di nuovo nel 1944.
 Mi trovo, come sempre alluniversit. Ho appena finito le lezioni e i due ragazzi sono alluscita ad aspettarmi.  vero, oggi c la seconda parte delladdestramento, il combattimento corpo a corpo: inizio gi a innervosirmi. Arriviamo alledificio abbandonato dove ci apre Livia, dopo il consueto segnale di riconoscimento. Andiamo nel salone dove c Paolo, pronto per iniziare.
 Ciao Lisa, pensavo che avessi cambiato idea. Allora sei pronta?
 No, anzi, ho aspettato con ansia questo momento.
 Benissimo: seguimi.
 Sono nervosissima, mi tremano le gambe e comincio a sudare freddo. Mi devo rilassare, non voglio che Paolo noti il mio nervosismo.
 Noto che non andiamo nella stanza dei mezzi di trasporto, quindi chiedo, con una certa curiosit: Non ci rechiamo al covo, su in collina?
 No, abbiamo una stanza per gli allenamenti anche qui, sia per le armi che per il combattimento corpo a corpo. Vieni.
 Ci fermiamo davanti a una porta, che assomiglia a una di quelle blindate.  di colore grigio topo, con una grande ruota nel mezzo. Paolo la afferra e comincia a ruotarla lentamente verso destra.
 Dopo un paio di giri, sento una specie di click, lui d una spinta e la porta si apre. Allinterno ci sono i fantocci e i dischi bianchi con le linee colorate visti al covo nel bosco, le pareti sono grigie anchesse, completamente spoglie, sul pavimento delle specie di stuoie abbastanza spesse di un materiale gommoso; in alcuni punti ci sono rastrelliere con varie armi allineate perfettamente: fucili a canna lunga e corta, vari tipi di pistole e qualche granata. Su uno scaffale con vari ripiani vedo una serie di coltelli: alcuni a lama lunga, altri a lama corta con varie forme e impugnature, inoltre mi sembra di scorgere alcuni manganelli. Per, sono proprio ben organizzati. Come hanno fatto a recuperare tutte queste cose?
 Paolo si mette di fronte a me e mi dice: Adesso ti faccio vedere alcune mosse di combattimento, che puoi utilizzare semplicemente per difenderti, schiacciando alcuni punti precisi che ti mostrer in modo da stordire lavversario, oppure per uccidere il nemico colpendo gli organi vitali. Te le mostro un paio di volte molto lentamente, poi proverai tu, va bene?
 Perfetto, comincia pure.
 Sono molto curiosa, chiss se i movimenti sono simili alle arti marziali orientali, viste centinaia di volte nei film di Bruce Lee.
 Inizia a muoversi spostando gambe e braccia:  una cosa completamente diversa, probabilmente pensata per un combattimento militare, che usa molta strategia e cervello, invece che la semplice forza bruta. Devo ammettere che  molto affascinante, spero di riuscire anchio nellimpresa.
 Dopo averlo ripetuto un paio di volte, mi fa cenno di cominciare. Inizio a muovermi, cercando di imitarlo il pi possibile, ma non  cos semplice. Il cervello mi va in palla, scoordinando tutti i movimenti. Inoltre la sua vicinanza mi rende alquanto nervosa, anche se non ne capisco il motivo.
 Paolo se ne accorge, viene dietro di me, mi prende le braccia con una mano, le gambe con laltra e inizia a muovermi in maniera corretta. Nel giro di poco tempo, riesco a eseguire le tecniche da sola. Certo, non sono gi perfette come le sue, ma  un inizio. Col tempo riuscir anchio a eseguirle in maniera impeccabile. Dopo queste tecniche, Paolo mi fa unaltra proposta.
 Ti va se ti insegno qualcosa con il coltello o il manganello? Sono definite armi bianche, ti possono servire in qualsiasi momento e pi strumenti sai usare meglio  per la tua sopravvivenza. Ti va?
 Assolutamente, proviamo.
 E cos proviamo un altro paio di cose, in particolare come colpire alle spalle, mirando alla gola, come colpire punti strategici, non coperti dalla divisa, mettendo fuori uso, almeno temporaneamente lavversario, e rompere un osso con il manganello o colpire vicino a un organo vitale, per ferire senza uccidere. Finite le lezioni sono curiosa di sapere una cosa. Dove ha imparato tutto questo? Da solo? Oppure ha avuto un insegnante? Quindi glielo chiedo senza tanti giri di parole.
 Lui mi guarda un po sospettoso e al contempo curioso. Ci pensa su un attimo e poi inizia il racconto.
 Va bene, anche se non amo molto parlarne. Prima che scoppiasse il conflitto, volevo iscrivermi alla facolt di medicina, ho sempre desiderato curare gli altri. Cos quando mi sono arruolato nellesercito, circa tre anni fa, ho scelto di specializzarmi come ufficiale medico, dove ho imparato le basi della medicina e della chirurgia. Ero stato inviato nella Francia meridionale con il grado di tenente (in pratica nella scala gerarchica, ero un gradino sotto al capitano, inoltre allinterno del mio plotone ero lunico ad avere questa abilitazione). Arrivati a destinazione, siamo riusciti a occupare la citt di Nizza, dove sono rimasto per un paio danni, fino a quando ho deciso di disertare.
 Ho capito:  per questo che hai una preparazione cos speciale. Se posso chiedere, come mai hai deciso di lasciare tutto? So che non sono affari miei, ma la curiosit  troppo forte.
 Non c problema, te lo dico. Non mi piaceva il modo di fare dei tedeschi, soprattutto nei confronti degli ebrei; hai visto anche tu, quanto siano crudeli. C anche unaltra ragione del mio gesto: molti miei commilitoni non condividevano il trattamento antisemita da parte dei tedeschi nei confronti dei giudei, molti hanno provato a liberarli dai luoghi di detenzione, a volte riuscendo nellimpresa, cosa a cui ho partecipato anchio.  anche per questo che me ne sono andato. Sono riuscito a tornare a Bologna senza farmi catturare,  stata dura, ho dovuto affrontare mille peripezie. Ho dormito nei posti pi scomodi, per strada, in qualche bosco, in campagna. Mendicare il cibo per,  stata la parte peggiore (soprattutto perch spesso e volentieri, ho dovuto rubarlo). Per tutto il tempo mi sono dovuto nascondere, sempre teso e sul chi va l. Ma ne  valsa la pena. Quando sono ritornato a casa, sono venuto a conoscenza dei partigiani e, dopo aver visto le angherie commesse dai tedeschi sia tra i civili che tra i militari disertori, non potevo che unirmi al gruppo. Questo  tutto, ora sai tutta la mia storia.
  un racconto incredibile, dimostra molto coraggio e determinazione. Ha rischiato tutto, per seguire i suoi ideali, aiutando molte persone innocenti sottomesse dai tedeschi. Lo ammiro molto per questo,  un paladino della giustizia molto meglio di quelli dei fumetti o del cinema.
 Ti ringrazio molto per esserti aperto con me, mi fa molto piacere. Sei una persona meravigliosa, un vero eroe. Ti stimo tanto.
 Noto che le sue guance si tingono leggermente di rosso, non  abituato ad avere degli ammiratori.
 Rimane in silenzio per un istante, poi dice: Apprezzo molto le tue parole. Si  fatto tardi, meglio che ti porti a casa. Ma prima ho un progetto da sottoporti per domani. Che ne dici se ti insegno qualche base di pronto soccorso? Sai, sul campo ho curato molti soldati e ho dovuto fare anche piccole operazioni chirurgiche, a cielo aperto. Tranquilla, non arriveremo fino a quel punto. Magari anche qualche tecnica di sopravvivenza? Mi sono servite parecchio, quandero un fuggitivo, come ti ho narrato prima.
 Assolutamente s, ci sto.
 Ci accordiamo per il giorno dopo, poi mi accompagna a casa. Quando arriviamo davanti al portone, mi slancio in avanti dandogli un bacio sulla guancia. Rossa come un peperone, mi fiondo dentro, chiudendomi luscio alle spalle. Ma che diavolo mi  preso? Non ho mai fatto una cosa del genere in tutta la mia vita. Qui mi sveglio, tornando di nuovo nel presente.
...
.
...
Il dottor Di Domenico.
...
.
...
Finalmente  arrivato il giorno tanto atteso:  venerd, oggi pomeriggio mi vedr con il dottore, sono emozionata e in ansia allo stesso tempo, spero possa darmi dei buoni consigli. Quando arrivo a scuola, Alice mi sta aspettando nel corridoio, appoggiata al suo armadietto.
 Ciao amica mia, ti ricordi cosa succede oggi, vero? le chiedo, col dubbio che si sia dimenticata del mio appuntamento, dato che non sarebbe la prima volta che succede.
 Certo che mi ricordo, che domande fai? Per le 15:00 sono da te. A dopo.
 Perfetto, a dopo rispondo leggermente sollevata. Con Alice al mio fianco, mi sento pi tranquilla.
 Finite le lezioni corro subito a casa. Non ho molto tempo, devo pranzare e poi prepararmi, se voglio arrivare in tempo. Decido di portare con me il diario di Lisa, al dottore potrebbe servire per capire qualcosa in pi. Alle tre esco in strada, dove c Alice ad attendermi.
 Ci dirigiamo alla fermata dellautobus, dove dobbiamo pazientare per 20 minuti prima che arrivi il mezzo (era improponibile andare a piedi, dato che lo studio si trova allaltro capo della citt).
 Per fortuna  puntuale! Alle 15:20 saliamo. La corriera  un po vecchiotta, non  molto pulita, i sedili sono traballanti e i vetri sporchi, ma almeno  semi vuota; ci sono solo un paio di ragazzini che chiaccherano tra loro e una signora che legge un libro. Dopo trenta minuti siamo arrivate alla nostra fermata.
 Scendiamo e ci ritroviamo in un quartiere molto chic. Ci sono grattacieli su tutti e due i lati, interamente di vetro e marmo, che sembrano toccare il cielo da tanto sono alti.
 In mezzo ai vari edifici, ci sono aiuole ben curate, piene di erbe aromatiche e fiori in piena fioritura, di ogni forma e colore e dai profumi pi svariati, alberi da cui spuntano le prime foglie che creano piccole zone dombra, sotto le quali vi sono varie panchine tutte in legno, perfette per le calde giornate estive. Vari sentieri, alcuni di ghiaia e sassolini, altri con mattonelle in pietra e altri ancora in cemento, collegano i vari stabili. C anche qualche fontanella da cui abbeverarsi sparsa qua e l.
 Lo studio dovrebbe trovarsi nel complesso Aurora al numero 16/C. Cerco il nome del dottore, dopo un attimo lo vedo: Dottor Di Domenico psicologo specialista. Ci siamo  il momento.
 Citofono e, pochi secondi dopo, sento una voce femminile dire: Buongiorno, ha un appuntamento col dottor Di Domenico?
 Salve, s per le 16:00. Mi chiamo Elektra.
 Un attimo, controllo. S eccola lho trovata. Secondo piano, terza porta a sinistra. Prego, salga pure.
 La porta fa un click, spingiamo la maniglia ed entriamo.
 Come da indicazioni, saliamo al secondo piano, e percorriamo un corridoio passando davanti a varie porte chiuse, fino a trovare quella giusta. Infatti di fianco alluscio, vediamo una targhetta di ottone con il nome dello specialista. Giriamo la maniglia, e apriamo la porta trovandoci di fronte a una sala daspetto. Dietro al bancone della reception, indaffarata tra lo scrivere al PC e rispondere al telefono, c una ragazza giovane, poco pi che trentenne, capelli castani, occhi azzurri, un paio di occhiali da lettura inforcati sulla testa.
 Finita la telefonata si rivolge a me, dicendomi: Il dottore  ancora con un paziente, ha impiegato pi tempo del previsto. Intanto che aspetti, mi puoi dare un documento didentit? Grazie.
 Per fortuna sono una persona previdente, mi porto sempre dietro i documenti, possono sempre servirmi. Lo tiro fuori dal portafoglio e glielo porgo.
 Vedo, dalla tua data di nascita, che sei minorenne. Hai la dichiarazione di un genitore?
 Certo, gliela consegno subito. Eccola qui.
 Le do il foglio, firmato da mia madre. Lo scruta un attimo poi dice: Perfetto, ti puoi accomodare su una delle sedie. Ti avviso che la tua amica, non potr entrare con te. Gli incontri sono a porte chiuse.
 Ok la ringrazio,  stata molto gentile.
 Ci mettiamo su due sedie vicine e attendiamo il mio turno. La sala  molto accogliente, i colori delle pareti sono molto vivaci e allegri, sulle tinte pastello di una sfumatura a met tra il rosso e larancione. Vi sono tavolini e portagiornali con riviste di ogni tipo, da quelle di moda a quelle di cucina o gossip, un po per tutti i gusti. In un paio di angoli sono sistemati degli appendiabiti con annesso portaombrelli. Devo dire che le sedie sono molto comode, super imbottite e con lo schienale molto alto.
 Dopo una decina di minuti, si apre una porta e sento una voce dire: Grazie Dottor Di Domenico, non so come farei senza di lei.
  il mio lavoro cara, alla prossima settimana risponde unaltra persona, con una cadenza pi anziana.
 Esce una signora, poi a seguire un uomo pi vecchio. Strano, non indossa il camice anzi, ha un abbigliamento molto informale. Un paio di pantaloni a coste, mocassini nocciola, una camicia bianca con sopra un pullover azzurro.
 Il dottore si rivolge alla segretaria, domandando: Chi c adesso?
 La segretaria si volta verso di me, poi fa un cenno al medico nella mia direzione.
 La ragazza seduta l, la signorina Elektra. Prego, entra pure in studio.
 Ci siamo: mi alzo e mi avvio nella stanza, dopo che Alice mi ha fatto un enorme in bocca al lupo. Entro, dopodich lui chiude la porta alle nostre spalle.
 Buongiorno Elektra, posso darti del tu? Ti puoi accomodare se vuoi. Scegli tu cosa preferisci, se la poltrona o il lettino.
 Buongiorno, certo pu farlo, non mi crea problemi. Gradirei la sedia, mi fa sentire pi a mio agio. 
 Il dottore sembra avere sui cinquantanni, capelli brizzolati e ricci, con qualche sfumatura castana, occhi di un grigio chiaro, un fisico niente male per la sua et (a mio modesto parere, portata molto bene).
 Mi siedo sul sedile, posizionato di fronte alla sua postazione, di legno laccato, piena di riviste e volumi di psicologia. C qualche taccuino con appunti scritti a mano e qualche foto (presumo della sua famiglia). Non vedo nessun PC, ma solo un telefono fisso.
 Mi guardo intorno, ci sono scaffali colmi di antichi tomi, scritti in lingue mai viste. A parte una vetrinetta con volumi sulla scienza paranormale inerenti a vari argomenti: proiezione astrale, telecinesi, telepatia e la reincarnazione perfetto, proprio quello per cui sono venuta.
 Oggetti curiosi sono sparsi qua e l per la stanza: statue in legno, marmo e vetro, strumenti musicali credo, a giudicare dalla forma, minerali e pietre dai formati e colori pi svariati.
 Alle pareti quadri di luoghi esotici, qualche natura morta, locandine e innumerevoli attestati, di corsi e seminari svolti negli anni.
 Allora Elektra, cosa ti porta qui? Racconta, sono tutto orecchie.
 Non so se riuscir a dire tutto, nel poco tempo che ho a disposizione.
 Non c problema, puoi ritornare per finire la storia. Sempre gratuitamente, sintende. Ok cominciamo.
 Perfetto tutto  iniziato un mese fa. Ero a una festa con la mia amica, quando a un certo punto sento una strana sensazione, la testa mi gira, gli occhi iniziano a chiudersi e perdo i sensi.
 Quando mi riprendo, capisco di non essere pi al party, ma in un altro posto e in unaltra epoca. Dopo un paio di episodi simili identici a questo, ho deciso di indagare per conto mio. Ho scoperto dunque, che mi trovavo nel 1940, allinizio della seconda guerra mondiale. In particolare in Italia, nella citt di Bologna, durante loccupazione tedesca. 
 Inoltre, dopo ulteriori approfondimenti,  venuto alla luce che ero una partigiana, di nome Lisa.
 Interrompo un attimo la narrazione, scrutando il dottore per capire cosa sta pensando, ma  una statua: non tradisce alcuna emozione.
 Rimane un attimo in silenzio poi dice:  davvero molto interessante, potrei avere gi unidea. Sai, quel periodo lo conosco molto bene. Non so se lo sai ma sono italiano. Mio padre ha vissuto proprio nel 1940, ha visto tutta la guerra e i suoi orrori, con i suoi occhi, compresa la presenza dei nazisti. Prima di morire, mi ha raccontato vari episodi e fatti provati sulla sua pelle, la maggior parte non piacevoli. Scusami sto divagando, hai mai pensato che questi premonizioni, in realt siano ricordi? Magari non tuoi, ma di qualcun altro?
 S, ci ho pensato. Notando la somiglianza tra mia madre e Lisa, mi sono detta: se questa persona fosse una mia lontana parente? Quindi ho parlato con mia madre, la quale mi ha rivelato che sua nonna si chiamava proprio come la donna delle mie premonizioni. Mi ha rivelato che uno zio, suo fratello Carlo, vive in Italia, pi precisamente a Roma.
 Ho deciso dunque di andare a conoscere questo mio parente. Sono partita e lho incontrato. Ha confermato la parentela con Lisa, facendomi vedere delle foto con lei, e indovini un po?
 Era la stessa persona delle mie visioni. Prima di tornare a casa, Carlo mi ha dato un suo diario. Quando ho iniziato a leggerlo, tutti i luoghi, le persone, i fatti visti nei djvu, combaciavano perfettamente con le cose scritte, allinterno del taccuino. Finalmente avevo svelato il mistero.
 Sorprendente! Questi ricordi non sono suoi, ma bens di Lisa, la sua bisnonna, ho capito bene?
 Esattamente, c solo una cosa che vorrei capire, perch sta succedendo a me? E perch ora?  per questo che sono qui, lei mi pu aiutare?
 S, posso fare qualcosa. Mi sembra di ricordare, quando mi ha chiamato la prima volta, di un accenno allipnosi regressiva, dico bene?
 S, proprio cos. Complimenti per la memoria!  per questo che ho scelto lei, vorrei avere dei dettagli in pi, per sapere se mi pu essere utile.
 Ti ringrazio. A mio avviso s, pu contribuire a ottenere qualcosa. Ma prima, come da te richiesto, ti spiego nello specifico la tecnica. Con lipnosi, attraverso un processo di rilassamento, seguito da uno stato dincoscienza profonda, posso farti tornare indietro nel tempo, nel tuo caso specifico nel 1940 per farti vivere, allinterno del corpo di Lisa, i suoi ricordi e le sue esperienze di vita. Questo potrebbe permetterti di capire, se c un messaggio nascosto da parte sua. Ti potrebbe aiutare?
 Assolutamente! Avrei un paio di domande in merito. Per me  tutto nuovo.
 Certo, dimmi pure.
 Durante la permanenza del mio spirito, allinterno del corpo di Lisa, posso interagire con lei? Avere un dialogo? La sua anima  cosciente, oppure ho il totale controllo, sia a livello fisico sia mentale? Se dovessi morire, mentre sono nel 1940, morirei anche nella realt, cio nel mio tempo? Quanto pu durare lesperienza? La percezione del tempo  uguale? Scusi per tutti questi quesiti.
 Figurati sono qui per questo. Partiamo dalla prima. S, sarai nel suo corpo, ma la sua anima sar vigile e cosciente, quindi potrai parlarci come con chiunque altro. Lunica differenza  che, sentirai la sua voce allinterno della tua testa. Non so se la stessa cosa varr anche per lei.
 Immagina una persona, con al suo interno due personalit differenti, che convivono insieme. Va da s che non controllerai il suo corpo ne la sua mente, sarai solo una semplice spettatrice, per potrai vedere e sentire attraverso i suoi occhi e le sue orecchie ogni cosa, comprese le sue sensazioni sia a livello fisico (quindi ogni sorta di dolore o malessere) sia a livello mentale (nello specifico tutte le emozioni sia positive sia negative). Credo per che, nel caso una di voi due, resti priva di conoscenza per qualche motivo, laltra possa prendere il controllo. Se morissi nel 1940, non succederebbe letteralmente anche qui. Diciamo che il tuo corpo rimarrebbe, ma la tua anima no. Diventeresti un vegetale, con la differenza che saresti addormentata per sempre. Per la durata non ti posso dare un tempo preciso, varia da persona a persona. Quando avrai capito il motivo del tuo viaggio, la tua coscienza ritorner nel presente in automatico. Lo scorrere del tempo  identico al nostro, sar come trascorrere una giornata nel 2020, cambia solo lo scenario. Sono stato abbastanza chiaro ed esaustivo?
 Direi di s. Non mi rimane che rifletterci un po e prendere una decisione. Ho tempo per pensarci?
 Certo, quando sarai pronta io sono qui. Prenditi tutto il tempo che vuoi. Spero di rivederti presto. Ciao Elektra.
 Arrivederci dottore,  stato un piacere.
 Mi alzo ed esco dallo studio. Alice mi viene subito incontro, chiedendomi i particolari. Mentre siamo sullautobus, dirette a casa, le racconto ogni cosa.
 Allora dimmi tutto, racconta mi chiede, molto impaziente e curiosa allo stesso tempo.
 La buona notizia  che mi pu aiutare, sembra che lipnosi regressiva sia la strada giusta.  daccordo con la mia teoria, i ricordi sono di Lisa. Ma anche lui non ha unidea precisa, sul motivo di questi episodi. La brutta invece  il rischio di non svegliarmi mai pi dalla seduta.
 Alice fa una faccia sbigottita, si vede lansia e la paura comparire sul suo volto e difatti chiede subito: Cio? Spiegati meglio. Sto gi male.
 In pratica ha spiegato che, se dovessi morire nel 1940, la mia anima sarebbe perduta per sempre. Di conseguenza, entrerei in uno stato di coma perenne. Il mio corpo sarebbe qui nel presente, ma il mio spirito no. Sarei come un guscio vuoto. Ci devo pensare molto bene, da una parte vorrei farlo per capire il suo messaggio e conoscere la mia bisnonna di persona, dallaltra non me la sentirei proprio per questo grosso pericolo. Tu cosa faresti al posto mio?
 Non saprei, probabilmente sarei divisa a met proprio come te. In questo momento so solo che, non voglio rischiare di perderti.  la mia parte egoista che parla. Senti ho unidea, ti va di uscire domani pomeriggio?  sabato e ti far bene distrarti un po.
 Certo, molto volentieri. Passo da te per le tre.
 Perfetto, se ti va puoi anche dormire da me.
 Le faccio un cenno di assenso, dopodich ci abbracciamo, rimanendo cos per tutto il viaggio, ne avevamo davvero bisogno, dopo tutta la tensione accumulata durante la giornata.
 Quando arrivo a casa, non ho molta fame. Decido di andare subito in camera, avendo prima cura di raccontare il colloquio a mia madre.
 Appena entro, mi butto sul letto, chiudo gli occhi e mi addormento allistante, per la prima volta senza avere una visione, dopo tanto tempo.
...
.
...
Mi sento Dottor House.
...
.
...
Il mattino dopo, quando mi sveglio, ho ancora in mente le parole del dottore e non ho ancora la pi pallida idea di cosa fare.
 Per fortuna  ora che vada a scuola, non ho molto tempo, devo ancora darmi una rinfrescata, vestirmi e fare colazione. Scendo dal letto, vado in bagno e prendo i primi vestiti che trovo nellarmadio, non sono molti e sono tutti uguali, per la felicit di mia madre.
 Quando scendo in cucina, vedo che  tardi. Giusto il tempo di bere un goccio di caff, mangiare qualche biscotto e sono in strada. Arrivo appena in tempo, la campanella  suonata giusto ora. Entro e vado in classe, sedendomi al mio posto; meno male, sono fortunata il professore  in ritardo. Durante la mattinata, non seguo molto le lezioni, continuo a pensare allipnosi. Stavolta gli insegnanti fanno qualche richiamo nei miei confronti, cos decido di concentrarmi per evitare problemi. Alluscita Alice si avvicina, con un sorriso a trentadue denti.
 Ciao, ti ho visto distratta oggi, ancora per ieri?
 S, non posso farci niente,  pi forte di me. Se ne sono accorti anche i professori.
 Ti capisco, non ti preoccupare per loro, succede anche ai super secchioni come te. Ti volevo chiedere una cosa, so che te lo sto dicendo allultimo minuto, ma ti andrebbe di pranzare da me?
 Poi staresti direttamente a casa mia fino a domani.
 Tipico di Alice, ha sempre tante idee:  un vulcano in eruzione. A volte faccio fatica a starle dietro.
 La proposta mi alletta molto, cos le rispondo: Mi va eccome! Chiamo solo mia mamma, per avvertirla del cambio di programma. Sono sicura che non ci saranno intoppi.
 Telefono ai miei e come immaginavo mi danno il permesso di andare. Lo dico ad Alice che, presa da un impeto di gioia, mi salta addosso stritolandomi in un forte abbraccio.
 Andiamo un attimo da me, per recuperare lo zaino che avevo preparato la sera prima. Dopodich ci dirigiamo dalla mia amica. Dopo aver pranzato, chiacchierando con i suoi del pi e del meno per tutta la durata del pasto, andiamo in camera di Alice, che chiude la porta alle sue spalle, non appena mettiamo i piedi dentro.
 Qualche idea per oggi? mi chiede. So gi che ha qualcosa in mente, la conosco troppo bene.
 Niente di particolare, tu invece?
 In realt s, ti va di andare a Chinatown? Volevo prendere qualche loro dolcetto, poi pensavo di andare in fumetteria.  uscito un nuovo manga, che vorrei comprare.
 Certo  da un po che non ci vado. Magari compro qualcosa anchio.
 Decidiamo di uscire per le quattro, dato che siamo vicine a Manhattan, dove si trova Chinatown.
 Cos Alice ha tutto il tempo per farsi bella, nel caso qualche bel ragazzo attiri la sua attenzione. Per decidere il trucco, labbigliamento e lacconciatura  lentissima, peggio dei vip neanche fosse Lady Gaga; lo trovo assurdo, per me  una noia mortale, ma devo sopportare in silenzio.
 Dopo quasi due ore siamo pronte a uscire. Alla fine Alice ha optato per un trucco leggero, una spruzzata di fard, un ombretto glitterato viola, un lucidalabbra color pesca, un vestito lungo fino alle ginocchia, color rosso fuoco e un paio di sandali coordinati. Essendoci gi caldo, ha legato i capelli in una coda. Io sempre con i miei pantaloni larghi e maglietta bianca.
 Per le quattro siamo in strada, dirette a Manhattan. In dieci minuti siamo arrivate nel quartiere di Chinatown. Ci soffermiamo a guardare le bancarelle, piene di ogni tipo di prodotti: dolcetti, spezie, erbe, kimono, borsette, frutta, verdura, oggetti vari. Passiamo davanti a vari ristoranti, dove servono tutti i nostri piatti preferiti: spaghetti di soia, ravioli al vapore, involtini primavera, riso alla cantonese, maiale in agrodolce, pollo alle mandorle e il ramen. Vediamo molte donne cinesi con vestiti tradizionali, molto variopinti e particolari, che parlano nella loro lingua, come la maggior parte degli abitanti del quartiere. In molte case sono appese delle lanterne di carta, vari dragoni e arazzi raffiguranti paesaggi cinesi.
 Andiamo al nostro negozietto di dolci preferito. Entriamo allinterno, dove ci accoglie una ragazza cinese giovane, sui trentanni.
 Deve essere la figlia della proprietaria, di solito c sempre una signora anziana, al bancone.
 Alice punta dritto al suo obiettivo, i famosi dolcetti di riso i tangyuan, con vari ripieni: fagioli rossi, burro di arachidi, crema di sesamo, e ne compra un paio di confezioni.
 Vi sono scaffali pieni di varie leccornie divise per tipologia. Un ripiano  dedicato ai pudding, budini, gelatine e creme di riso. Un altro ai dolci da forno, con le tortine della luna, alcune fatte con la pasta sfoglia farcite con diversi ripieni, altre fatte con farina di riso glutinoso, i biscotti pechinesi e vari tipi di pane dolce. In un altro comparto i vari liquori, sak e frutti tipici cinesi: litchi, frutto del drago, mangostano, mandarino. A parte c un congelatore, dove viene conservato il gelato di tre gusti: th verde, rosa e di riso. Una volta effettuata la spesa ce ne andiamo, non prima di aver salutato la ragazza con un inchino.
 Andiamo dunque in fumetteria, che si trova nella via accanto. Fortunatamente oggi  quasi vuota; strano, di solito c la coda fuori, nel weekend solo qui si trovano manga e anime in lingua originale, senza parlare del fatto che puoi trovare molti fumetti usciti solo in Giappone e non qui negli Stati Uniti. Alice va subito dal commesso, un giovane ragazzo asiatico, per acquistare il volume.
 Intanto io mi faccio un giro, per vedere se c qualcosa dinteressante. Ci sono ripiani e ripiani di fumetti divisi per tema: horror, damore, fantasy, erotico.
 In una vetrinetta sono esposti varie action figure, degli anime pi famosi (One piece, Dragon ball, Naruto, Sailor moon e molti altri) con di fianco un espositore con vari gadget: collane, braccialetti, portachiavi, tazze, magliette, cover per cellulare.
 Diversi DVD e CD sono tenuti in un altro mobiletto, suddivisi in ordine alfabetico come i manga. Alle pareti sono appesi ovunque poster e locandine di vari personaggi, sia singoli sia in gruppo. Decido di non prendere niente, ho pochi soldi con me e preferisco tenerli per le emergenze.
 Alice torna tutta raggiante, sventolandomi un pacchetto davanti alla faccia.
 Immagino che lhai trovato, dallespressione dipinta sul viso.
 S,  arrivato proprio stamattina, il primo numero. Dopo ti faccio dare unocchiata. Tu non prendi niente?
 No, non ho molti contanti con me e poi non ho visto niente di particolare.
 Come vuoi, anche se sai che ti prestavo volentieri qualcosa. Si  fatto un po tardi, meglio rientrare altrimenti mia mamma mi uccide.
 Cos torniamo da Alice, giusto in tempo per aprire la porta e sentire un buon profumino provenire dalla cucina, dove arriva forte e chiara la voce di sua madre, che ci invita a metterci a tavola.
 Dopo aver cenato ed esserci riempite la pancia (la madre della mia amica  insuperabile, dovrebbe fare la chef) andiamo in camera, e ci stendiamo sul letto.
 Hai pensato a cosa fare per lipnosi?
 Sapevo lavrebbe chiesto,  pi in ansia lei di me.
 Ancora no, ma voglio decidere entro domani sera. Ti va di vederci un film? Comico per, ho bisogno di rilassarmi.
 Certo, va benissimo. Vediamo cosa offre il convento.
 Dopo aver rovistato tra la marea di DVD, la maggior parte scaricati da Internet e poi masterizzati, lavoro fatto dai suoi amici nerd, optiamo per: Ti presento i miei.
 Finito il film ci laviamo i denti, indossiamo i pigiami e ci stendiamo, rannicchiandoci strette luna allaltra. Appena chiudo gli occhi sento la solita sensazione, ed eccomi nel 1944 come sempre.
 Sono come sempre alluniversit, in classe a seguire il corso. Finite le lezioni vedo avvicinarsi Matteo e Marco: evviva, mi ricordo i loro nomi.
 Ciao Lisa, sei pronta per la seconda parte delladdestramento?
 Di quale sta parlando? Faccio un attimo mente locale e ricordo: pronto soccorso e sopravvivenza.
 Certo andiamo, non vedo lora.
 Sono molto curiosa, chiss cosa mi insegner oggi: pensare che non sono mai stata nei boy scout anche se amo la vita allaria aperta, soprattutto se si tratta di passeggiare nei boschi. Peccato che non possa dire altrettanto della parte inerente al pronto soccorso: infatti ho sempre provato un po di disagio alla vista del sangue, nonostante sia abituata agli ospedali, in quanto mia madre, prima di rimanere senza un impiego, ha lavorato in una struttura sanitaria.
 Arriviamo alledificio abbandonato, dove ci apre Livia. Per la prima volta non mi guarda pi con sospetto, anzi mi fa addirittura un mezzo sorriso, chiss un giorno potremmo diventare amiche. Entriamo nella stanza operativa dove vedo Paolo, girato di schiena, intento a discutere animatamente con un ragazzo.
 Ciao capo, siamo arrivati con Lisa.
 Lui si gira, facendomi una specie di cenno. Non capisco se prova contentezza nel vedermi oppure no, magari  ancora nervoso dopo quello che  successo durante il nostro ultimo incontro.
 Ciao, dobbiamo andare nel rifugio in collina, per le lezioni. La c linfermeria con tutto loccorrente, e nel bosco vicino al campo ti insegner le tecniche di sopravvivenza. Va bene?
 Ciao, certo come vuoi, sei tu il leader.
 Che sto dicendo? Perch sto facendo la civettuola? Ho sempre odiato le persone ruffiane, sar questo sentimento sconosciuto per lui a farmi parlare cos? Non ho il tempo di pensarci, Paolo si sta dirigendo nella stanza con i mezzi di trasporto. Ho capito, si va in bicicletta, unaltra volta.
 Entro nella stanza, dove lo trovo gi in sella che mi aspetta. Mi porge la bici con la mano libera, monto su e partiamo in direzione delle colline. Quando arriviamo a destinazione, puntiamo dritti alla tenda adibita a infermeria. 
 Una volta entrati, Paolo si volta verso di me, dicendo: Ho pensato di insegnarti prima il pronto soccorso, poi andremo nella foresta per la seconda parte. Sei daccordo?
 Va bene, sono pronta.
 Nella stanza non c nessuno, hanno lasciato lo spazio apposta per noi? Vedo che su una delle brandine, c un manichino di forma umanoide, che assomiglia a quelli usati per lesercitazione con le armi da fuoco.
 Lho fatto mettere io l. Ho visto la tua faccia stranita dice indicando nella mia direzione.
 Scusa, non me laspettavo. Pensavo di usare qualcosaltro per imparare.
 Ho pensato di creare un fantoccio molto simile alluomo. Cos apprenderai meglio le varie nozioni. Vieni, avvicinati.
 Ci mettiamo di fianco al pupazzo, uno sul fianco destro, uno su quello sinistro.
 Iniziamo dalle cose basilari, bendaggio, e come disinfettare e suturare una ferita.
 Prende un coltellino sul tavolino di fianco al lettino, dopodich con mano ferma e precisa, pratica un taglio sul braccio sinistro, allincirca a met altezza. 
 Poi tira fuori una boccettina contenente un liquido, che riconosco immediatamente dalla puzza:  alcool. Ne mette una piccola quantit su un batuffolo di cotone e lo appoggia sulla ferita, strofinando avanti e indietro, poi prende una specie di filo bianco, molto sottile, lo fa passare in un piccolo ago, poi infila il tutto allinterno del lembo di pelle.
 Punto dopo punto, entrando e uscendo da un capo allaltro del derma, riesce a chiudere la ferita. Incredibile  proprio bravo, sembra un medico vero. Ripete loperazione un paio di volte, poi  il mio turno. Stavolta non mi serve il suo aiuto,  come cucire della stoffa e in questo sono brava. Si passa poi al bendaggio. Mi mostra come avvolgere la pelle con un pezzo di stoffa e fare il nodo, evitando per di stringere troppo per non rischiare di bloccare la circolazione sanguigna.
 Questo  abbastanza facile, in poco tempo imparo. Non mi mostra tecniche per la rianimazione, forse ancora non erano conosciute? Penso tra me e me.
 Adesso ti faccio vedere dei farmaci e il loro utilizzo: ti potranno servire nel caso di ferite o infezioni. Oltre a somministrarle per via orale, potr essere necessario fare uniniezione anche in vena perci ti insegner a fare una puntura.
 Non sono molto convinta, pensavo potessero farlo solo i medici e gli infermieri, non anche le persone senza preparazione medica.
 Scusa se te lo chiedo, ma non bisogna aver studiato medicina per farlo? E aver fatto pratica?
 Stranamente non mi guarda indispettito, ma quasi divertito, forse immaginava la mia perplessit.
 Non necessariamente, in caso di emergenza, non sempre puoi aspettare soccorso dallesterno. Devi imparare da solo e arrangiarti, comunque non  cos difficile come sembra, fidati di me.
 Certo che mi fido, ho solo una paura tremenda di sbagliare e uccidere qualcuno per errore.
 Visto che non dico niente, Paolo lo prende come un consenso, per proseguire. Va a una vetrinetta, prende un paio di farmaci e una siringa, che non  di plastica come quelle moderne, bens di vetro.
 Inoltre rispetto alle nostre,  molto pi grande e lunga, compreso lago. Ritorna da me e posa il tutto sul tavolino. Prima di farmi vedere la puntura, mi spiega luso di alcuni farmaci.
 Questa  una fiala di morfina, serve per attenuare il dolore. Questaltra  penicillina, una nuova scoperta che combatte le infezioni da virus e da batteri. Abbiamo anche alcuni tipi di droghe, per esempio delloppio e alcune anfetamine, queste di solito le diamo come pastiglie.
 Faccio una faccia stranita, ma come gi in questepoca esistevano? Perch i soldati le prendevano?
 Deve aver capito i miei dubbi perch mi dice: Non immaginavi che ne usassimo vero? Ora ti spiego: la maggior parte dei soldati, soprattutto i tedeschi, ne usano in gran quantit per vari motivi. Non senti la fatica, puoi combattere per ore e ore senza dormire, aumenta la soglia del dolore, ti senti sempre euforico. Per questo abbiamo deciso di rubarne un po, le usiamo quando uno dei nostri viene ferito, soprattutto se capiamo che non c nulla da fare. Gli diamo una pasticca per farlo morire il pi umanamente possibile, felice e senza provare sofferenza. Ora capisci?
 Certo, lo trovo giusto. Dimostra che avete ancora un cuore, non siete degli animali. Sono daccordo con te.
 Non posso neanche immaginare cosa si provi, con una ferita letale. Se puoi evitare il dolore, perch non farlo? Soprattutto se si tratta di una persona a te cara.
 Dopo avermi spiegato mi fa vedere la puntura vera e propria. Riempie la siringa inserendo la punta nel tappo del boccettino; poi, aspirando una piccola quantit di liquido, infila lago nel proprio braccio, mostrandomi dove si trova la vena svelandomi anche alcuni trucchi, per sentire con il dito il punto migliore dove bucare; infine, fa scorrere il liquido allinterno, attraverso lo strumento. Ripete il tutto unaltra volta, poi fa provare me. Mi deve tenere la mano ferma mentre lo faccio, ma non riesco al primo tentativo. Decidiamo cos di fermarci per il momento, sarebbe pericoloso continuare.
 Per oggi basta cos, sei stata molto brava. Dobbiamo rimandare la sopravvivenza, si sta facendo buio. Ti accompagno a casa, se vuoi domani ti aspetto per la seconda parte.
 Faccio un cenno di assenso. Usciamo dal campo, montiamo in sella e non appena siamo di fronte a casa di Lisa, mi sveglio tornando al presente.
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Una piccola Robinson Crusoe.
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Il mattino dopo  domenica e quando apro gli occhi, sento il rumore dellacqua in bagno, come al solito Alice si  alzata prima di me, gi sotto la doccia, pronta per una nuova giornata.
 Ho preso la mia decisione, far lipnosi. Domani chiamer il dottore, per prendere appuntamento e fare la seduta.
 Appena esce dal bagno Alice, mi chiede: Cosa facciamo oggi? Qualche idea?
 S, una cosa c. Vorrei andare a Liberty Island, per visitare la Statua della Libert, ti sembrer insolito, ma non ci sono mai stata. Prima soffrivo di mal di mare, avevo paura a salire su una nave. Scusa se te lo dico allultimo. Ti va?
 Certo perch no? Io invece lho vista una volta, durante una gita scolastica. Sar molto pi bello vederla con te, ti far anche da guida.
 Grazie, molto volentieri. Dobbiamo sbrigarci, il primo imbarco  alle 9:30. Ho avuto unaltra premonizione stanotte. Te ne parlo dopo per, altrimenti non facciamo in tempo a prendere il battello.
 Certo, facciamo colazione e ci facciamo accompagnare da mia mamma.
 Andiamo in cucina, mangiamo, chiedendo nel frattempo alla madre di Alice di portarci in auto fino a Battery Park, dove c il punto dimbarco (purtroppo utilizzando lautobus, impiegheremmo troppo tempo ad arrivare). Dopo aver accettato, saliamo a bordo e nel giro di mezzora arriviamo a destinazione. Come immaginavo, c una fila di persone, in attesa davanti al molo, soprattutto turisti. La giornata  splendida, il sole splende alto nel cielo, una leggera brezza soffia sul pontile ed gabbiani e anatre starnazzano allegramente. Limbarcazione non  ancora arrivata, perci ci mettiamo in coda insieme agli altri.
 Mezzora prima dellorario stabilito, vediamo la nave attraccare sulla sponda. Gli steward buttano lancora, posizionano la scaletta e iniziano a farci salire. Quando siamo tutti a bordo, partiamo! Nel giro di un quarto dora siamo a destinazione. Non appena mettiamo piede a terra, vediamo dinanzi a noi la statua della libert:  bellissima, enorme, imponente.
 Abbiamo preso il biglietto del terzo tipo, che ci consente di arrivare in cima, allinterno della corona, la parte pi alta accessibile al pubblico.
 Ci avviamo allingresso dove ci sono alcuni addetti alla sicurezza, che dopo averci ordinato di depositare in una casetta di plastica tutti gli oggetti elettronici, per analizzarli tramite un apparecchio apposito ci fanno passare sotto a un metal detector. Passiamo senza problemi: non hanno trovato niente di sospetto. Saliamo e gradino dopo gradino, fermandoci di tanto in tanto, arriviamo nella corona. La vista  spettacolare, si vede tutto lo Skyline di New York, con i suoi grattacieli che sembrano bucare il cielo, i vari ponti che collegano i quartieri della citt al resto del mondo, ma anche loceano non  da meno: ha un colore bluverde, agitato da piccole onde bianche.
 Abbiamo portato il pranzo al sacco, dato che prenderemo lultima corsa, quella delle 17:00, in quanto ho chiesto ad Alice, prima di ritornare a casa, di proseguire per Ellis Island, dove c il museo dellimmigrazione. Ritorniamo gi, usciamo dalla statua, ci sediamo sulla distesa verde di fronte a noi, dopo aver disteso i teli da mare, posizionandoci sotto un ciliegio in fiore e tiriamo fuori dagli zaini le vivande.  il momento di comunicarle la mia decisione.
 Ti devo dire una cosa: ho deciso di provarci, voglio fare la seduta con Di Domenico. Non riesco a tenermi questo dubbio dentro, devo sapere perch Lisa, mi sta mandando questi ricordi. So che pu essere pericoloso, ma il non sapere  pi forte del rischio. Allora cosa dici?
 La mia amica rimane muta, vedo gli occhi inumidirsi, con unespressione a met tra il triste e il preoccupato. So che non verser nemmeno una lacrima, dato che odia farlo in pubblico.
 Capisco, ero quasi sicura che lo avresti fatto, alla fine. Certo da una parte non vorrei, ho paura che ti succeda qualcosa, ma dallaltra sono daccordo con te. Sappi che ti vorr sempre bene, qualunque cosa accada. Spero fortemente che troverai, durante il tuo viaggio, quello che cerchi. In bocca al lupo, amica mia. Ho bisogno di un forte abbraccio, vieni qui.
 Ci fiondiamo una nelle braccia dellaltra, rimanendo cos per un lungo momento, mentre sento qualche lacrima scendere sulle guance. Quando ci stacchiamo, sembra stare un po meglio anche se gli occhi sono ancora umidi. Per alleggerire latmosfera parliamo daltro per tutto il tempo.
 Arriva cos lora di prendere il traghetto per la meta successiva. Il battello  arrivato, siamo pronte a partire. Saliamo a bordo, dopo un quarto dora arriviamo su Ellis Island. Scendiamo e il museo si staglia subito davanti ai nostri occhi. La struttura  molto pittoresca, infatti  di mattoni bianchi e rossi, con due torri campanarie ai lati e una facciata riccamente decorata da colonne, figure geometriche e alcuni stemmi, mentre nella parte inferiore tre grandi vetrate occupano lintero perimetro. Mostriamo il biglietto davanti alla porta della finestrona centrale e siamo dentro alledificio. 
 Vedo fotografie in bianco e nero, video originali dei vari migranti, oggetti raccolti in teche: bauli, valigie, oggetti da toeletta, capi dabbigliamento; sento laudio di testimonianze in varie lingue, di diverse persone approdate qui.
 Ci sono varie spiegazioni, della procedura a cui dovevano sottoporsi, prima di entrare ufficialmente nel paese: controlli sanitari, test intellettuali e logici.
 Tutto questo mi riporta alla mente la scena, vista nel 1940, dove gli ebrei venivano portati via con le loro valigie, ma a differenza di questi migranti loro andavano incontro alla morte.
 Alice accorgendosi del mio stato danimo, viene vicino a me e mi chiede, cosa mi stia succedendo. Glielo dico e lei mi abbraccia, stringendomi forte.
 La visita dura unoretta, finita la quale usciamo per vedere un altro monumento molto significativo e importante del museo, divenuto famoso in tutto il mondo, al pari della statua della libert: The American Immigrant Wall of Honor, una struttura celebrativa con oltre 700.000 nomi, di migranti passati per Ellis Island. 
 Alle 17:30, come da programma, prendiamo il traghetto che ci riporta a casa. Durante il tragitto di ritorno le parlo della mia visione di ieri sera.
 Stavolta Paolo mi ha insegnato le tecniche base di primo soccorso. Siamo andati su al rifugio in collina.
 Wow! Non pensavo avessero gi queste conoscenze. Cosa ti ha fatto vedere?
 Be, ovviamente non sono avanzate come le nostre, ma le cose basilari sono le stesse di oggi. Dunque per prima cosa, come pulire una ferita e mettere i punti, poi il bendaggio. Come seconda, mi ha spiegato lutilizzo di alcuni farmaci e come iniettarli.
 Vuoi dire che esistevano gi le siringhe? Incredibile, non ci credo.
 Invece s, ho visto tutto il procedimento,  uguale a quello moderno. Ma la cosa pi sconvolgente  questa, ho scoperto che esistevano gi le droghe. I soldati ne facevano un uso smodato, anche Paolo e i suoi le avevano.
 Cosa? Stai scherzando? Le usa anche lui?
 No, ma non pensare male. Ti spiego meglio, ne fanno utilizzo solo nel caso in cui uno dei loro viene ferito e non c modo di salvarlo, semplicemente per non fargli sentire dolore. Non vogliono che soffra in alcun modo, tutto qui.
 Allora lo trovo giusto.  un comportamento molto umano e caritatevole, dimostra di avere un gran cuore. Perdona la curiosit, ma Paolo come fa a essere cos preparato, in campo medico?
 Gi,  molto bello. Non ti preoccupare, te lavrei detto comunque. Mi ha raccontato la sua storia. Prima che scoppiasse la guerra, voleva fare il dottore. Cos ha colto loccasione al volo, quando si  arruolato nellesercito. Ha fatto richiesta per diventare ufficiale medico, ha frequentato laccademia e ha conseguito il titolo. Era tenente, la persona pi alta in grado, della sua squadra. Ecco perch sa tutto.
 Sai, me lo immagino con la divisa, doveva essere sexy da morire. Non dirmi che non ci hai pensato.
 Anche se fosse, posso fare solo quello.  il mio bisnonno, non posso innamorarmi di lui.
 Lo so, vedrai che ti passer. Devi solo trovare qualcun altro, nel nostro tempo, anche se posso solo immaginare quanto sia dura non essere ricambiati.
 Terminato il mio racconto, ci accorgiamo di essere arrivate a Battery Park. Scendiamo dalla scaletta e vediamo la madre di Alice che attende fuori dallauto, col motore accesso.
 Ci chiede com andata la gita, e se ci siamo divertite. Le rispondiamo di s e, sorridenti, saliamo in macchina. Mezzora dopo siamo davanti a casa mia, saluto entrambe e scendo.
 Quando entro nel corridoio dingresso, sento un buon profumino e difatti mia madre mi chiama per la cena. Le racconto della giornata appena trascorsa e della mia decisione di richiamare il medico. Anche lei, come Alice, non  molto convinta ma non dice niente.
 Le spiego che mi servir unaltra autorizzazione da parte sua per procedere, lei mi dice che la preparer domani mattina, mentre sono a scuola.
 Salgo in camera, mi porto un po avanti con i compiti dopodich mi metto a letto. Sento arrivare la solita sensazione e mi ritrovo nel 1940 alluniversit.
 Finite le lezioni, come accade sempre, mi aspetto di trovare Matteo e Marco fuori dalledificio, per accompagnarmi al rifugio. Ormai li considero miei amici, e credo che la cosa valga anche per loro, invece no: sorpresa! C Paolo fuori ad attendermi, con le solite due biciclette. Ma come? Pensavo fosse troppo riservato, per fare una cosa del genere. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi tutto il contrario.
 Ciao, che ci fai tu qui? Pensavo mi accompagnassero i ragazzi.
 Ciao, no, ho pensato di guadagnare tempo, cos sono venuto direttamente io. Ti dispiace?
 Assolutamente no, mi fa piacere.
 Non sai quanto, vorrei dirti, ma non posso, sei mio parente perci devo reprimere questi sentimenti.
 Bene sono contento. Andiamo dai, lultima parte delladdestramento ti attende.
 Inforchiamo le bici e partiamo, attraversando tutto il centro, per poi andare sulle colline, al nostro rifugio. Quando arriviamo, andiamo nella tenda operativa, dove prende alcune cose: delle corde, qualche pezzo di stoffa e un coltellino.
 Adesso ti porto in mezzo al bosco, qui vicino.  il posto migliore per farti vedere tutto. Vieni, seguimi.
 Ci rechiamo in mezzo alla boscaglia e ci spingiamo fino al limite di una radura.
 Fermiamoci qui. Per prima cosa ti insegno come accendere un fuoco.
 Si inoltra in mezzo agli alberi e mi fa cenno di seguirlo. Vedo che prende un po di rami tutti asciutti, quelli bagnati non vanno bene ovvio, e della sterpaglia secca: erba, paglia, foglie, ramaglie. Dopodich torniamo nella piana. Costruisce un arco spiegandomi nel frattempo anche un altro utilizzo: se si tira via la corda pu diventare un bastone, utile per cacciare ma anche per difendersi, inoltre creando delle frecce diventa unarma vera e propria. Ora  tempo di mostrarmi come accendere un fal. Paolo prende un bastone e si posiziona sopra alla sterpaglia. Dopodich con un movimento molto veloce, sfrega un pezzo di corda sul rametto. Dopo qualche minuto si forma una scintilla, che a contatto con la paglia secca da vita a delle piccole lingue di fuoco. Per tenere le fiamme accese mette intorno foglie, erba secca e sopra dei rami, a formare una piramide. Ecco fatto, il fal  pronto.
  un lavoro lungo e faticoso, ma non cos complicato come credevo. Ora tocca a me; tento la sorte cinque volte, sto perdendo le speranze quando ecco che, al sesto colpo ce la faccio. Si  acceso!
 Brava! Hai visto? Ci sei riuscita, ci vuole solo esercizio e costanza. Puoi usare anche delle pietre focaie o due lame, se non hai larco. Ti mostrer quali sono pi tardi. Adesso  tempo di costruire una capanna.
 Prendiamo dei pali di legno, li piantiamo a terra e li incastriamo tra loro, legandoli insieme con delle corde, per creare una base circolare. Come ultimo passo, ricopriamo la costruzione con foglie, erba e rami. Se abbiamo un telone per coprire il tetto della struttura, tanto meglio mi spiega.
 Vuoi che ti faccia vedere come costruire una brandina allinterno del capanno? Non  difficile.
 S, grazie, molto volentieri. Immagino sia meglio dormire sollevati dal terreno, per via degli animali selvatici, giusto?
 Esattamente, ottima deduzione. Alcuni possono essere pericolosi, come per esempio lupi e orsi, quindi meglio non rischiare inutilmente. Ti faccio vedere.
 Andiamo a raccogliere quattro pali abbastanza grossi e una serie di rami pi piccoli, senza foglie e della stessa lunghezza. Quando abbiamo trovato il tutto, ci infiliamo allinterno della capanna e iniziamo il montaggio. Scaviamo quattro buche profonde a creare un rettangolo, inseriamo i tronchi pi grossi e ricopriamo i fori con la terra, compattando il tutto. Posizioniamo gli altri rami uno di fianco allaltro, legandoli con della corda robusta, in modo da creare la brandina. Infine con un lavoro coordinato e preciso, uniamo il letto di rami ai quattro piloni, che andranno a reggere il tutto.
 Ecco fatto, questa  la base. Ti insegno un trucco per coprirti, nel caso faccia freddo, se non hai un telo o una coperta. Trova della paglia, foglie, sterpaglie e mettile sopra ai rami, poi usane unaltra parte per metterla sopra al tuo corpo, vedrai che funziona.
 Ottimo consiglio, grazie. Adesso cosa facciamo? C ancora un po di luce.
 Ti faccio vedere alcuni cibi commestibili che puoi trovare nel bosco, per esempio funghi, bacche, frutti e radici. Quasi dimenticavo, ti mostro anche le pietre focaie, che ti ho nominato prima, per il fuoco.
 Andiamo a girare tra gli alberi per trovare qualcosa. Man mano che Paolo vede qualcosa di interessante, si ferma mostrandomi se il cibo in questione, sia commestibile oppure no. Scopro cos che circa la met degli alimenti si pu mangiare. I funghi bisogna cuocerli insieme ad alcune radici, mentre il resto si pu consumare anche crudo. La parte rimanente invece, non  commestibile. Durante il tragitto troviamo anche delle pietre focaie, costituite da selce oppure pirite, una  color oro laltra di colore grigio, cos  pi facile distinguerle.  rimasta ancora unoretta di luce, giusto il tempo per la freccia.
 Afferra larco costruito in precedenza, al quale toglie la corda, prende una piccola pietra, le d una forma a punta e la lega a unestremit, aggiungendo un paio di piume allaltro capo del bastone, in una posizione ben precisa ed  fatta,  pronta. Veramente molto bella!
 Dobbiamo tornare al campo base ora, si sta facendo buio. Ci incamminiamo, arriviamo alle nostre biciclette e ci rechiamo in citt. Anche stavolta Paolo decide di accompagnarmi. Davanti al portone, lo ringrazio della bella giornata passata insieme, gli do un bacio sulla guancia ed entro nellatrio del palazzo. Qui la visione finisce e ritorno nel mio tempo.
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La scelta.
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Mi sveglio il luned mattina, sempre convinta della mia decisione. Appena sar tornata a casa chiamer subito il dottor Di Domenico, per prendere appuntamento.
 Spero sia ancora disponibile ad aiutarmi, magari non se la sente pi di rischiare cos tanto.
 Durante lintervallo Alice viene da me, con una faccia un po cupa: star ancora pensando alla mia decisione?
 Ciao, sei ancora convinta di volerlo fare? mi chiede; intuisco dal suo tono, che spera abbia rinunciato al progetto. Il cuore mi sta andando in mille pezzi, sto male allidea di farla soffrire ancora.
 Ciao, s lo voglio fare. Dopo aver pranzato, lo chiamo per organizzare un incontro.
 Peccato, avevo ancora una piccola speranza. Ti vorrei proporre una cosa per oggi. Trascorriamo il pomeriggio insieme? Non far nulla per farti desistere dal farlo, te lo prometto. Voglio solo stare un po con te, dato che potrebbe essere lultima volta che ci vediamo.
 Ha gli occhi lucidi, si sta trattenendo solo perch siamo in pubblico.
 Certo volentieri. Stai tranquilla, non mi accadr nulla. Di solito sono io la pessimista, tu sei quella sempre positiva, in ogni occasione. Mi concedi un abbraccio?
 Di solito non ama le manifestazioni daffetto in mezzo alle persone, ma in questa particolare circostanza cede e si butta a capofitto tra le mie braccia; rimane avvinghiata a me fino al suono della campanella. Ci stacchiamo e andiamo nelle rispettive classi. Siamo dello stesso anno di nascita ma ci hanno collocate, fin dalla prima superiore, in due sezioni differenti.
 Finite le lezioni torno a casa. Alice verr da me per le 16:00, cos avr il tempo di chiamare lo studio, dato che lorario di apertura  dalle 15:00 alle 18:00.
 Finito di mangiare vado in camera, faccio i compiti, ripasso un paio di materie e leggo qualche pagina del diario, per passare il tempo prima che arrivi il momento fatidico. Quando sono le tre chiamo subito. Dopo un paio di squilli, mi risponde una voce di donna, che presumo sia laddetta alla reception.
 Buongiorno studio del dottor Di Domenico. Come posso aiutarla?
 Salve dovrei prendere appuntamento con lui. Vorrei parlarci direttamente,  possibile? Le sarei molto grata.
 Lei rimane un attimo in silenzio, evidentemente non lo chiedono in molti.
 Si pu fare, mi dia il tempo di controllare, se  libero.
 Sento la sua voce allontanarsi un attimo, star andando in studio a chiedere. Nel frattempo, sento una musichetta, le classiche melodie dattesa.
 Dopo qualche secondo sento un click e la sua voce dirmi: S, il dottore pu rispondere. Glielo passo subito, resti in attesa.
 Buongiorno, la mia assistente mi ha riferito che vuole conferire con me. Dica pure, lascolto.
 Ci siamo ora o mai pi, non si torna indietro. Forza Elektra, fatti coraggio!
 Salve, s esatto. Sono Elektra, ero venuta da lei un paio di giorni fa, per degli episodi riguardanti delle visioni. Aveva concluso che potevano essere ricordi, appartenenti a unaltra persona. Le avevo raccontato, che tramite ricerche, avevo scoperto di Lisa, la mia bisnonna, la probabile proprietaria di queste reminiscenze e del suo diario, mostratole alla seduta. Si ricorda?
 Un attimo, devo fate mente locale. S, ora mi ricordo, aveva chiesto se lipnosi regressiva potesse aiutarla. Eravamo rimasti daccordo, alla fine del colloquio, di risentirci nel caso avesse accettato di farla.  corretto?
 Esattamente, la chiamo proprio per questo. Ho deciso di procedere. Quando ha un momento libero?
 Sono contento abbia deciso per il s, ero convinto che avrebbe rinunciato, visto gli eventuali rischi. Controllo un attimo sulla mia agenda. Vediamo: le andrebbe bene domani, per le ore 17:00?
 Allinizio infatti, ero pi per il no. Ma la curiosit ha avuto la meglio, alla fine. Perfetto a domani.
 Benissimo, si ricordi di portarmi unautorizzazione, firmata da uno dei due genitori. Senza quella non posso fare nulla. Se ricordo bene lei  minorenne, giusto?
 Complimenti per la memoria. Si esatto, non si preoccupi ce lho gi pronta e firmata. A domani, arrivederci.
 Arrivederci cara. Buona giornata.
  fatta, domani sapr la verit. Manca ancora mezzora prima che arrivi Alice, vorr dire che andr avanti a leggere il diario per ingannare lattesa.
 Alle 16:00 precise sento suonare alla porta. Dopo un attimo la voce di mia madre dice:Ciao Alice. Elektra  di sopra, in camera sua. Ti sta aspettando, vai pure.
 Alice la ringrazia, corre su per le scale ed entra in camera, senza neppure bussare. Non importa, ormai ci sono abituata.
 Ciao, allora hai chiamato?chiede titubante e timorosa della mia risposta.
 Ciao, s mezzora fa. Ho appuntamento domani per le 17:00. So che ti potr sembrare egoista da parte mia, ma ti andrebbe di accompagnarmi? Ti capir benissimo, se non te la sentirai confidando nella sua lealt.
 Perch non dovrei? Te lho detto, sono sempre dalla tua parte, certo che vengo. Ho solo paura che non ti sveglierai, ma non ti preoccupare, sar forte per tutte e due mi rassicura, facendomi un sorriso e un cenno dincoraggiamento.
 Lo so. Sappi che non morir di fame o sbranata da un orso, se mi trover in difficoltࠖ le dico, sapendo che mi chieder a cosa mi riferisco.
 E, infatti:Non capisco, cosa vuoi dire? mi chiede perplessa.
 Ho avuto unaltra visione stanotte, in cui Paolo mi ha insegnato le tecniche base di sopravvivenza.
 Al solo ricordo, mi viene da sorridere, e pensare che sono una frana nei lavori manuali.
 Cio? Tipo quei programmi che si vedono in TV?
 No, molto meglio. Per prima cosa mi ha insegnato ad accendere un fuoco. Poi abbiamo costruito insieme una capanna, tipo i teepee dei pellerossa con un lettino allinterno e anche un arco con alcune frecce. Infine, mi ha mostrato quali cibi, come per esempio bacche, funghi, frutti e radici, sono commestibili e quali invece no, quindi velenosi.
 Nella mia voce c una nota di entusiasmo, mi sembrava di essere nel film di Robinson Crosue.
 Wow! Mi devi far vedere. Potremmo costruire una tenda anche noi, dove poter dormire nei mesi estivi, sempre se tornerai tutta intera, sana e salva. Che ne dici? So che pu sembrare un idea stupida, per perch non provare? Ti ha anche insegnato a tirare?
  un pensiero carino invece, smettila di essere pessimista. Torner pi in forma che mai, vedrai! Poi un giorno rideremo di questa avventura, ne sono certa. S, mi ha insegnato e ho fatto qualche prova. Prima che tu me lo chieda, s ti mostrer come si fa, va bene? Se vuoi compriamo due archi, uno per te e uno per me.
 Come mi conosci bene, stavo proprio per dirtelo. Che domande, ovvio che ne voglio uno tutto per me, potrei divertirmi ad allenarmi al tiro al bersaglio, ovviamente solo su manichini.
 Interessante, non avrei mai immaginato che potesse essere attratta, da una cosa di questo tipo, incredibile non finisce mai di sorprendermi.
 Certo, potremmo iscriverci a un corso di tiro con larco. Magari se ci piace, potremmo diventare delle campionesse olimpiche, istruttrici oppure due eroine, in tuta di pelle, arco e frecce alla Arrow, per combattere i criminali. Non  meglio, come alternativa?
 Decisamente! Sai che adoro tutti i supereroi, in particolare lui. Avremmo i nostri costumi, il nostro covo segreto, con le armi e i congegni pi allavanguardia. Sarebbe un sogno! Ora sono pi tranquilla, almeno so che ti potrai difendere e se mai ci perderemo in un bosco, come nei classici film horror, avremmo cibo per sfamarci perch ovviamente insegnerai anche a me cosa mangiare e cosa no. La cosa  molto interessante, pu essere daiuto in molte occasioni. Cosa vuoi fare pi tardi? Qualche idea? mi chiede, noto il suo stato danimo: finalmente le  tornato il buon umore.
 Che ne dici di andare a mangiare fuori, per stasera? Magari al McDonalds?
 Va benissimo, cos potr prendermi un bel cheeseburger con doppie patatine.
 Perfetto, idem per me. Ok, vado a chiederglielo e torno. Faccio in un lampo, torno subito.
 Scendo di sotto e mi dirigo in cucina, dove vedo mia madre che sta iniziando a tirare fuori pentole e padelle. Perfetto, sono arrivata giusto in tempo.
 Scusa mamma, ti devo chiedere una cosa. Puoi portare me e Alice al McDonalds? Se non hai gi preparato la cena.
 No, stavo per iniziare proprio ora tesoro. Per le sette pu andare bene? Torno a riprendervi dopo un paio dore?
 Perfetto. Grazie, sei la migliore del mondo. Ti voglio bene.
 Torno su in camera e comunico la lieta novella ad Alice. Visto che manca poco alle sette, circa unoretta, iniziamo a prepararci, soprattutto la mia amica, che tira fuori la sua trousse di trucchi, iniziando a provare varie mise senza mai trovare quella che pi gli piace, neanche dovesse andare sul red carpet di Hollywood. Quando  ora, andiamo da basso dove ci attende mia mamma, chiavi in mano e porta aperta. Saliamo e in poco tempo siamo al fast food. Non c molta gente, probabilmente perch  domenica, molti devono lavorare il giorno dopo.
 Entriamo e andiamo subito a ordinare, approfittando del fatto che non c quasi nessuno in coda. Alice prende cheeseburger, patatine fritte, una Coca cola maxi e gelato, io insalata di pollo, anelli di cipolla e aranciata. Scegliamo un tavolo vicino alla finestra, ci sediamo e attendiamo lordinazione. Nel locale c una sala giochi per i pi piccoli, un barcaffetteria, con varie brioches, paste e tortine in una vetrina, e i banconi con dietro le cucine dove viene preparato il cibo. Nel retro ci sono i bagni, sempre puliti, ordinati e ben forniti, non manca mai nulla.
 Dopo poco chiamano il nostro numero, mi alzo e vado a ritirare le pietanze. Torno al tavolo e iniziamo a mangiare. Finito il pasto, chiacchieriamo un altro po e senza rendercene conto, vediamo entrare mia madre.  ora di tornare a casa! Montiamo in auto, portiamo Alice a destinazione e poi torniamo alla nostra abitazione.
 Sono stanchissima, domani sar una lunga giornata, meglio andare subito a dormire. Vado in camera, mi lavo i denti, indosso il pigiama e vado a letto. Chiudo gli occhi e mi ritrovo nel 1944.
 Sono alluniversit come sempre. Finite le lezioni vedo arrivare da me, tutti trafelati e agitati Marco e Matteo.
 Si parano davanti e mi dicono: Ciao, dobbiamo andare subito al covo.  successo qualcosa di grosso, Paolo era molto scombussolato al telefono. Vieni, andiamo.
 Che pu essere accaduto di cos brutto? Spero niente di grave, di solito il nostro capo  sempre molto composto. Li seguo a ruota, la curiosit  troppo forte, devo sapere cosa succede. Arriviamo in tutta fretta al rifugio, dove ci apre Livia con una faccia che non promette nulla di buono.
 Venite, lui  di l. Vi aggiorner sullaccaduto.
 Andiamo nella sala operativa, appena Paolo ci vede fa cenno di avvicinarci al tavolo.
 Ciao ragazzi. Abbiamo appena avuto una soffiata, non  affatto buona. Non so come, i tedeschi hanno catturato alcuni nostri compagni e oggi, verranno giustiziati. Dobbiamo impedirlo a tutti i costi!
 Cosa? Com potuta accadere una cosa del genere? C qualche talpa tra di noi al servizio dei crucchi? dice Marco, profondamente amareggiato e disgustato al solo pensarci.
 Lo capisco, sarebbe un vero colpo basso, oltre che una batosta per tutti noi.
 Non lo so, ma intendo indagare per scoprirlo. Se cos fosse, prenderei a calci nel sedere il traditore, e lo butterei fuori dal nostro gruppo. Ora non abbiamo tempo per pensarci, fortunatamente sappiamo che i ragazzi sono su un mezzo, di cui conosciamo lintero percorso: noi saremo l ad attenderli.
 Hai gi trovato il punto pi adatto, per fare il colpo?
 S, dato che partiranno dalle carceri che si trovano in un quartiere periferico, lontano dal centro cittadino, faremo lattentato nella strada delle prigioni, pochi metri pi avanti. Abbiamo poco tempo, dobbiamo fare in fretta. Il convoglio passer alle 17:00. Muoviamoci. Lisa, sei dei nostri? Abbiamo bisogno di tutto laiuto possibile.
 Una missione di salvataggio? Lo voglio fare, anche se ho una paura tremenda. Sar fantastico, come essere in un film dazione, stile John Rambo penso io. Poi ora so sparare, non sono pi una fanciulla indifesa, inoltre devo pur mettermi alla prova, no?
 Ovviamente s, dimmi cosa devo fare.
 Andiamo nella sala delle armi, prendiamo granate, fucili e qualche coltello. Mettiamo dei vestiti mimetici, sulla tonalit scura in modo da mimetizzarci meglio.
 Siamo pronti a partire. Prendiamo una delle auto, mentre alcuni salgono sulle motociclette. Partiamo e nel giro di poco tempo siamo sul posto, sono le 16:00. Sar una lunga attesa. Quando arrivano le 17.00 in punto, non arriva nessuno: che le informazioni siano errate? No, per fortuna, sentiamo un rumore ed eccoli in lontananza, arrivano!
 Ci posizioniamo ai lati della strada, noi con lauto sul fianco destro, gli altri con le moto sul sinistro, fucili puntati sul mezzo sempre pi vicino, in particolare in direzione della cabina di guida, dove intravediamo due soldati, lautista e il compagno a fianco. Quando il camion  a pochi metri di distanza, Paolo spara ai due soldati in cabina, uccidendo entrambi sul colpo.
  davvero bravo! Il mezzo inizia a sbandare ed perdendo del tutto il controllo, entra in collisione con un albero, schiantandosi contro di esso con un rumore assordante. Dal cofano inizia a uscire un fumo denso e nero, mentre da sotto il motore cola del liquido, che capiamo essere benzina a giudicare dallodore penetrante che giunge alle nostre narici. Dobbiamo muoverci in fretta e recuperare i nostri amici, prima che il veicolo esploda. Dal retro scendono altri soldati, ma non appena mettono a piede a terra, i nostri compagni in moto li colpiscono uno dopo laltro.
 Ragazzi, muovetevi! Dal motore sta colando benzina, dobbiamo sbrigarci prima che esploda tutto urla a gran voce Paolo, in direzione dei ragazzi.
 I nostri amici non se lo fanno ripetere due volte; scendono, corrono a rotta di collo in direzione del retro del furgone, scostano il telone (sempre con le armi spianate per sicurezza, ma per fortuna non ne hanno bisogno: tutti i crucchi sono stati eliminati) per vedere allinterno, ed eccoli l. Ci sono tutti i nostri amici, legati e con qualche livido sulla faccia: sicuramente li avranno picchiati, magari anche torturati, dato che i tedeschi amano la sofferenza gratuita.
 Fanno scendere i ragazzi, li liberano dalle corde, dopodich alcuni salgono sullauto insieme a noi, i rimanenti in sella alle motociclette. Accendiamo i motori, ma dopo aver fatto pochi metri sentiamo un boato assordante. Spinti dalla curiosit, ci fermiamo e voltandoci vediamo il camion totalmente avvolto in una palla di fuoco. Incredibile, c labbiamo fatta, per il rotto della cuffia. Meglio andare via ora, prima che qualcuno si accorga del mezzo in fiamme.
  stata unesperienza fantastica e adrenalinica, mi sono sentita utile a qualcosa, per la prima volta in vita mia. Qui la visione finisce e ritorno al presente.
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Conosco Lisa!
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 arrivato il giorno fatidico! Oggi andr dal dottore, per avere finalmente delle risposte.
 Sono talmente agitata, che durante le lezioni, non presto la minima attenzione. Finita la scuola vado a casa, mangio, preparo la borsa con lautorizzazione e faccio i compiti, nellattesa che arrivi Alice. 
 Dato che mi accompagner, ha pensato di venire per le 15:00, cos potremo passare pi tempo insieme. Allora stabilita,  qui. Mia mamma la fa entrare, la manda di sopra ed entra, come sempre, senza bussare in camera.
 Ciao, sei pronta? Ancora sicura di volerlo fare? Hai unultima possibilit di cambiare idea.
 So che vorrebbe sentirsi dire che ho rinunciato, ma sono convinta della mia scelta al cento per cento, niente e nessuno potr cambiare questo, mi dispiace.
 Ciao, no, voglio farlo! Non mi accadr nulla, sai che posso difendermi da sola. So usare molte armi, chiss forse riuscir a interagire con Lisa. Potr darmi una mano anche lei, nelle situazioni pi pericolose, in fondo sono la sua bisnipote. Stai tranquilla. A proposito, stanotte ho avuto unaltra visione.
 Lo so, sperando di riuscire a convincerla che lo sei. Sicuramente allinizio sar dura, creder di essere impazzita del tutto. Comunque: racconta, cosa  successo stavolta? Tanto abbiamo un po di tempo.
 Ho affrontato una vera e propria missione di salvataggio. Ora ti spiego meglio: sono arrivata al covo, e ho notato subito una certa agitazione in tutto il gruppo, soprattutto in Paolo. Al ch sono andata da lui, per chiedere delucidazioni in merito. Mi ha spiegato che probabilmente allinterno del gruppo di partigiani, si nascondeva una spia, dato che alcuni membri della squadra, erano stati catturati dai tedeschi.
 Wow!  sempre pi avvincente, meglio di un film al cinema alla James Bond. Che avete fatto? E la talpa?
 Siamo entrati immediatamente in azione, ovvio! Abbiamo caricato armi e munizioni in auto, mentre alcuni le hanno messe a tracolla, dato che avrebbero usato le motociclette. Siamo partiti e quando siamo arrivati sul posto, situato a pochi metri dal carcere da dove sarebbe passato il camion coi prigionieri, ci siamo posizionati su entrambi i lati della strada in attesa del camion. Per la talpa non lo so, dovranno fare accurate indagini per scoprire chi  il traditore e cacciarlo via dal gruppo.
 Mi sembra il minimo da fare. Spero lo trovino al pi presto. Siete riusciti a liberarli?
 Che domande certo siamo organizzati sai.  stato elettrizzante, Paolo ha sparato allautista e al compagno, il mezzo ha sbandato e si  schiantato contro un albero. Poi gli altri hanno fatto il resto. Appena i tedeschi nel retro del furgone sono scesi, sono stati colpiti uno a uno, non si  salvato nessuno e non ci sono stati fuggitivi per fortuna, altrimenti sarebbero stati guai seri per noi. Abbiamo caricato i nostri amici sui mezzi e siamo corsi via a tutta velocit. Giusto in tempo, perch dopo aver fatto pochi metri il furgone  esploso. Mi sono sentita una vera eroina, finalmente ho fatto qualcosa dimportante.
 Gi, la mia paladina della giustizia. Cavoli, questa volta hanno rischiato davvero grosso. Se Lisa fosse stata coinvolta nellesplosione, avrebbe rischiato di morire e tu non saresti qui a raccontarlo. Sei stata davvero brava, spero che questo viaggio ti aiuti veramente, magari ti render una persona migliore. Ho gi notato qualche piccolo cambiamento in te, da quando  iniziata questa storia.
 Ha una faccia strana, quasi unespressione dorgoglio nei miei confronti.
 Gia, ma per fortuna non  successo. Davvero? Non me ne sono resa conto. Per esempio? Sono curiosa.
 Mi sembri pi sicura di te stessa, rispetto a prima. La tua timidezza  meno accentuata ora, anche se un fondo  rimasto. Ci vuole tempo, non puoi cambiare completamente dalla sera alla mattina, ma qualcosa si intravede.
 Ti ringrazio molto, mi fanno molto piacere le tue parole. Meglio che andiamo, sono le 16:00. Ci vorr un po ad arrivare.
 Come la prima volta, andremo di nuovo in autobus. Scendiamo di sotto, usciamo di casa e ci rechiamo alla fermata. La corriera arriva subito, saliamo e partiamo.
 Alle 16:50 siamo davanti al palazzo, dove ha lo studio Di Domenico. Suono il citofono, dove dallaltra parte mi risponde la segretaria. Dico chi sono e la porta si apre. Arriviamo al primo piano ed entriamo nella reception. Lassistente mi fa cenno di avvicinarmi.
 Ciao, sei Elektra, giusto? Hai lautorizzazione del genitore con te?
 Buongiorno. S, sono io. Certo, gliela consegno subito eccola qui.
 Le allungo il foglio, un po spiegazzato, ma intatto, per fortuna.
 Perfetto, accomodati pure. Tra dieci minuti tocca a te. La tua amica deve rimanere in sala dattesa.
 Sta cominciando a salirmi lansia, le mani iniziano a tremare. Sto facendo la cosa giusta? Rischio la mia vita per niente? Se non trovo quello che cerco? Mentre sono persa nei miei pensieri, la porta dello studio si apre, fa capolino con la testa lo psicologo che notandomi, chiama il mio nome.
 Buongiorno Elektra, prego entri pure. Tocca a lei, ora.
 Guardo Alice, le faccio un sorriso e la stringo in un forte abbraccio, sussurrandole parole di conforto, dopodich entro nella stanza.
 Ciao, allora vedo che hai deciso. Sicura della tua decisione? Sei ancora in tempo.
 Assolutamente s. Cosa devo fare? Come funziona la seduta?
 Per prima cosa stenditi sul lettino.
 Mi indica una brandina vicino alla scrivania, di colore marrone. Come ordinato, mi sdraio distendendo tutto il corpo.
 Perfetto, ora chiudi gli occhi, inizia a respirare molto lentamente, inspira ed espira, inizia a rilassare tutti i muscoli del corpo, brava cos. Continua a respirare, stai tranquilla sei in un ambiente sicuro, ci sono io qui con te.
 Sento il corpo rilassarsi, la mente svuotarsi da ogni pensiero, mi sento libera come un uccello, serena e in pace.
 Ora vedi qualcosa di fronte a te, una luce bianca, entra dentro.  unenergia positiva e pura, non ti far alcun male.
 Allimprovviso vedo questa fonte luminosa bellissima, splendente che mi avvolge, dandomi una sensazione di calore e tranquillit. Mi lascio circondare completamente,  stupenda.
 Bravissima, dietro questa luminosit c un giardino, da cui partono varie porte. Dietro una di queste, un percorso ti attende. Scegline una e aprila. Rimani rilassata, sono sempre al tuo fianco.
 Sono allinterno della radura dove una moltitudine di fiori, dai mille colori e profumi mi pervade i sensi, alberi rigogliosi tra le cui fronde svariati volatili cinguettano mi circondano e in lontananza scorgo un fiume, dove alcuni cervi, orsi e volpi si stanno abbeverando.
 Il posto  meraviglioso, sembra di essere in un bosco visto in numerosi film fantasy, dove fate, folletti e gnomi scorrazzano tra gli alberi liberi e felici. Vedo sei porte di legno laccato, color rosso fuoco. Distinto scelgo la terza da destra, e mi posiziono di fronte a essa. 
 Sto per girare la maniglia, quando sento la voce del dottore che mi sussurra: Perfetto, ora inizier un conto alla rovescia. Quando arriver al numero uno, aprirai quella porta. Cinque, quattro, tre, due, uno, vai!
 Giro il pomello e vengo catapultata nelledificio abbandonato, dove vedo Paolo e tutti gli altri. Ha funzionato, c lho fatta. Sono tornata nel 1940. 
 Percepisco una sensazione nuova rispetto a prima, ma non riesco a definirla in alcun modo.
 Allimprovviso sento una voce femminile esclamare, a gran voce: Ehi, chi sei tu? Sto impazzendo forse? Sento una presenza estranea dentro di me.
 Mi guardo intorno, per capire se la sento solo io, oppure se qualcuno mi ha rivolto la parola, ma no, nessuno mi sta guardando, sono impegnati a parlare tra di loro.
 Sento di nuovo la stessa voce: Insomma, chiunque o qualunque cosa tu sia, ti vuoi decidere a rispondermi, per favore?
 Ma allora,  proprio lei, Lisa, finalmente la conosco, per cos dire. Cosa le dico ora, la verit?
 Se mi prende per pazza? O se va fuori di testa? Non me la sento per di mentirle, non dopo tutto quello che ha passato. Ho deciso, le racconter tutta la storia, sperando per il meglio. Per meglio farlo lontano da occhi indiscreti, non voglio farla passare per matta davanti ai suoi compagni, quindi con una scusa la faccio allontanare e andiamo in unaltra stanza.
 Ciao, no non stai impazzendo. Sono Elektra, vengo dal futuro e sono la tua bisnipote.
 Ho sganciato la bomba, vediamo come reagisce.
 Sento che rimane in silenzio, poi esclama: Ma cosa stai dicendo? Non  possibile,  una cosa anormale. Mi prendi in giro? Sei uno spirito che si  impossessato del mio corpo? quasi urla, in preda al nervosismo.
  la verit, posso provartelo. Conosco parecchie informazioni sul tuo conto. Sei disposta ad ascoltarmi?
 Sento che ci sta pensando molto intensamente, ed  parecchio combattuta. Da una parte  curiosa e affascinata da ci, dallaltra  impaurita, non sa cosa fare o pensare. Alla fine opta per darmi una possibilit.
 Va bene, sentiamo. Spero per te che sarai credibile.
 Allora, frequenti la facolt di medicina, i tuoi genitori si chiamano Laura e Antonio, il leader dei partigiani  Paolo, un ex soldato disertore, i due ragazzi che ti accompagnano sempre sono Marco e Matteo, mentre la ragazza che vi apre al palazzo abbandonato  Livia. Hai perso la tua migliore amica ebrea Ariel, portata via dai tedeschi, ed  per questo che sei entrata nel gruppo, so del tuo diario segreto e di molte altre cose, devo continuare?
  ammutolita, non so se sia un bene o un male, non sento nulla per qualche minuto, poi dice: Incredibile! Nessuno pu sapere tutte queste cose su di me. No, non ce n bisogno, ti credo. Ora per mi devi raccontare tutta la storia, fin dallinizio.
 Fu cos che le parlo di tutto, partendo dalle mie visioni fino alla seduta di ipnosi; le racconto anche del viaggio in Italia attraverso il quale ho scoperto il mio legame con lei e del suo taccuino, regalatomi da Carlo, suo nipote nonch mio zio.
 Fantastico, non mi crederebbe mai nessuno se lo dicessi. Quindi da che anno provieni? Vivi a Bologna?
 Che faccio, glielo dico? S  inutile nascondere qualcosa ormai.
 Provengo dal 2020, ottantanni avanti rispetto a te. No, abito a New York, negli Stati Uniti dAmerica. Li conosci?
  tantissimo tempo, quasi un secolo. Certo che li conosco, stanno combattendo contro quei bastardi dei tedeschi. Dato che sei la mia bisnipote, immagino che mi sia sposata finita la guerra. Posso sapere con chi?
 Questo particolare preferisco non dirlo, non vorrei fare dei casini, rischiando di modificare in qualche modo la linea temporale (aver visto tutti quei film e serie tv di fantascienza,  tornato utile alla fine). Meglio non rischiare, tanto lo scoprir molto presto per conto suo.
 Mi dispiace Lisa, meglio di no. Non vorrei cambiare il corso della storia, provocando qualche cambiamento significativo, inerente la nostra famiglia. Scusami, se puoi cerca di capire.
 S, non c problema. Meglio lasciare un po di mistero, viceversa che gusto ci sarebbe se mi raccontassi tutto il mio futuro? Comunque lo sapr da sola, prima o poi giusto?
 Esatto. Forse sarebbe meglio tornare di l, che dici? Non vorrei che si preoccupassero troppo.
 Hai ragione, andiamo.
 Questa ragazza mi piace, anche se devo ammettere, che come carattere e modo di fare non mi assomiglia molto. Mi sembra molto timida e introversa, quasi fosse un cucciolo indifeso, bisognoso di affetto e protezione.  per questo, che ci siamo incontrate? Non lo so, ma intendo scoprirlo. La aiuter ad ambientarsi, dandole una mano alloccorrenza.
 Torniamo nella stanza operativa, dove come avevo supposto, Paolo e gli altri ci guardano un po preoccupati.
 Tranquilli ragazzi, tutto a posto. Avevo necessit di andare in bagno, tutto qui.
 Lisa mi rassicura subito, dicendomi di non averli fatti insospettire. Tutto tranquillo, dunque.
 Bene, ci fa piacere, soprattutto perch abbiamo ideato un piano per ritrovare la tua amica Ariel e tutti gli altri. Vuoi sentire?
 Sento la mia bisnonna esplodere di gioia, il suo cuore trabocca di speranza, finalmente ha una possibilit per vederla e riabbracciarla. Sono cos felice per lei, se lo merita. La capisco, non so cosa farei se perdessi Alice, probabilmente mi deprimerei. Dar una mano anchio come posso, facendo tutto il possibile per aiutarla:  una promessa!
 Certo, qual  il progetto?
 Abbiamo pensato di infiltrarti come spia, allinterno degli uffici delle SS. Potresti proporti come segretaria personale del capitano Richard Hofmann, che ne dici?
 Va benissimo, sono pronta. Come mai proprio le SS?
 Chi sono? Fortunatamente Lisa mi spiegher meglio i dettagli pi tardi.
 Perch sappiamo, grazie ai nostri informatori, che sono loro che gestiscono le deportazioni degli ebrei. Quindi conoscono anche il luogo dove li portano, dato che li scortano personalmente. Inoltre possono tornarci utili, grazie alle informazioni che ricevono direttamente dal comando centrale.
 Gestapo? Altra parola a me sconosciuta. Non importa in questo momento, conta solo che possono servirci per trovare Ariel e tanti altri.
 Ragazzi  perfetto. Quando posso cominciare? chiede, entrambe impazienti di iniziare.
 Domani mattina direi. Ti presenterai alle SS, chiedendo di fare un colloquio. Sicuramente avranno bisogno di una mano in pi, sono sempre oberati di lavoro. Dopodich incrociamo le dita e speriamo per il meglio. Mi raccomando, cerca di fare il possibile per farti assumere le spiega Paolo, guardandola con unespressione seria in viso.
 Lo far stai tranquillo. Devo andare a casa ora, i miei potrebbero insospettirsi se faccio tardi.
 Certo vai pure. Domani ti aspetta una giornata piena. Ciao.
 Mentre torniamo alla sua abitazione, Lisa mi spiega cosa sono la Gestapo e le SS, aggiungendo altri particolari che ancora non sapevo, riguardanti lo scoppio della guerra e il motivo delloccupazione tedesca.
  stata una giornata intensa, ma come inizio non  andata male, Lisa  simpatica e fortunatamente  bastato poco per convincerla. Quando siamo arrivate a casa sua, cena insieme ai genitori, dopodich andiamo in camera sua.
 Parliamo un altro po, ma la stanchezza comincia a farsi sentire quindi di comune accordo andiamo a letto. Speriamo che lincontro vada bene domani, penso tra me e me mentre la mia coscienza si assopisce.
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Il mio primo impiego.
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Il mattino successivo quando riprendo coscienza, non riconosco niente dellambiente che mi circonda. Ma dove sono? Aspetta, ora mi ricordo. Lipnosi ha funzionato, sono tornata indietro nel tempo, pi precisamente nel 1940, almeno credo. Devo chiedere a Lisa lanno preciso, con tutto quello che ci siamo dette, me lo sono completamente dimenticato. Sento la mente di lei risvegliarsi pian piano. Devo ancora capire come funziona lalternarsi delle nostre menti, ma ci vorr tempo per questo.
 Buongiorno Elektra, tutto bene? mi chiede e noto un cambiamento nella voce, che stia incominciando ad abituarsi alla mia presenza?
 Buongiorno Lisa. S, tutto a posto. Quando mi sono svegliata ero un po stranita, ma credo sia normale, devo solo abituarmi a questa nuova normalit. Ci vorr un po di tempo. Ieri mi sono dimenticata di chiedertelo, di preciso in che anno siamo?
 Certo, nessun problema. Siamo nel mese di dicembre, dellanno 1943.
 Va bene, unaltra cosa; durante il mio percorso scolastico, abbiamo iniziato a studiare la seconda guerra mondiale, ma non mi ricordo a che punto siamo arrivati. Volevo sapere come sta procedendo il conflitto, mi puoi dare qualche aggiornamento? La storia mi  sempre piaciuta, soprattutto quella moderna le chiedo, speranzosa che abbia voglia di parlare, senza che mi consideri una rompiscatole o che la infastidisca troppo. Mi trovo a mio agio ed  la prima persona estranea che mi tratta come sua pari, non con sufficienza o come se fossi a un livello inferiore.
 Figurati, anche a me piace,  la mia materia preferita. Gli alleati, Inglesi e Americani, sono sbarcati in Sicilia sei mesi fa. Da allora sono avanzati lungo la penisola, ma attualmente sono fermi allaltezza di Roma (questo tratto di paese liberato dagli alleati, ha assunto il nome di Regno dItalia). Il resto del territorio, quindi parte del centro e tutto il nord,  totalmente sotto il controllo tedesco (questo pezzo di territorio comandato dai nazisti, ha preso il nome di Repubblica Sociale Italiana).  solo questione di tempo ormai, presto anche noi saremo liberi.
 Lo spero per voi, da quel poco che ho vissuto attraverso i tuoi ricordi, i tedeschi vogliono solo conquistare e controllare tutto quanto, non gli importa niente degli altri, solo di s stessi. Sai se solo gli ebrei di Bologna sono stati portati via? O  successo anche nel resto del Paese?
 Da quello che siamo riusciti a scoprire, sta succedendo ovunque, almeno nella Repubblica Sociale Italiana. Il problema  che nessuno al momento, a quanto ci risulta, sa dove siano finiti ma ci stiamo lavorando. Qualche altra domanda?
 Al momento no. Mi dispiace molto per Ariel, anchio ho una migliore amica, si chiama Alice. Non so cosa farei se le dovesse accadere qualcosa.
 Ti ringrazio molto, ma sono positiva. La ritrover un giorno, cos da poterla nuovamente riabbracciare. Meglio che mi prepari, altrimenti arriver tardi alluniversit.
 Sento che non mi sta dicendo la verit, infatti percepisco un enorme sofferenza dentro di lei. Evidentemente non vuole darlo a vedere, per questo motivo porta una maschera nei confronti degli altri, vuole dimostrare di essere forte. 
 Lammiro per questo, al suo posto ne uscirei distrutta psicologicamente.
 Capisco di non aver convinto del tutto Elektra, ma non importa. Per ora non voglio esternarle i miei veri sentimenti,  una ragazza molto sveglia e intelligente, chiss da chi avr preso,  un peccato che abbia poca stima di s stessa, non capisce ancora il suo potenziale.
 Lisa si cambia, vestendosi per uscire. Ho sempre visto serie TV e cartoni animati degli anni 60/70, come per esempio Happy Days o Pap Gambalunga, quindi non rimango stupita dei suoi abiti vecchio stile, anzi, devo dire che visti dal vivo, non sono niente male.
 Prende la sua inseparabile borsa a tracolla, saluta i genitori e usciamo dirette alla facolt. Finite le lezioni Matteo e Marco si avvicinano.
 Ciao, allora siamo ancora daccordo, con il piano di ieri?
 Ciao, ragazzi, certo non ho cambiato idea. Stavo giusto andando agli uffici delle SS per il colloquio.
 Perfetto ti lasciamo andare. Ti aspettiamo pi tardi al rifugio, per sapere com andata. Ciao, a dopo.
 Una volta che se ne sono andati, Lisa vuole prepararmi allincontro, dandomi qualche informazione.
 Allora ti devo spiegare alcune cose. Quando entreremo nellufficio di Hofmann, dovr fingermi una fanatica di Hitler e del partito nazista. So che ti potr sembrare una follia, ma ai tedeschi piacciono molto i complimenti, quindi pi li lusinghi pi saranno carini con te.
 Si, lo trovo decisamente assurdo, posso solo immaginare quanto ti costi questo gesto. Ho sempre detestato le persone cos, purtroppo molti miei compagni hanno gli stessi atteggiamenti nei miei confronti.
 Ti ringrazio molto per il tuo affetto e la tua comprensione. Mi dispiace molto Elektra, ma vedrai che un giorno passer. Direi che possiamo andare ora, ti ho detto tutto.
 Ci avviamo in direzione del quartier generale delle SS, di cui Lisa conosce gi lindirizzo esatto. Durante il tragitto vedo stendardi con svastiche ovunque che pendono da vari palazzi, tutti in stile rinascimentale, con stucchi, statue e varie decorazioni che contornano finestre e porte, per non parlare degli imponenti porticati posti allingresso degli edifici. Varie pattuglie di soldati tedeschi a piedi o in camionetta lanciano lunghe occhiate nella nostra direzione, seguite da risolini e commenti vari. Ovviamente non li capisco essendo in tedesco, ma ci pensa Lisa a tradurli. Rimango disgustata da alcuni in particolare, sono veramente dei maiali. Credono che le donne siano degli oggetti, da usare e poi gettare via? Che schifo! Non vedo invece alcun poliziotto o carabiniere italiano in giro (ho fatto qualche ricerca su internet per vedere le divise delle forze dellordine italiane, quindi so riconoscere la differenza tra le loro e quelle dei nazisti). Ma come? Non dovevano collaborare e pattugliare insieme ai loro preziosi alleati germanici?
 Cerco di stare calma, vorrei tanto andare da uno di loro per dargli una lezione, e far sparire dalle loro facce quei sorrisi stupidi. Ma come si permettono di parlare di noi cos, soprattutto della mia bisnipote? Anche Elektra sembra infastidita, ma a differenza mia mantiene una calma glaciale.
 Arriviamo davanti alledificio, simile a quello della mia prima missione sotto copertura, durante una delle mie prime visioni. Stesso stendardo rosso, medesimo colonnato con terrazza superiore, stile tra il neoclassico e il barocco, con colori tristi e spenti tra il grigio e il marrone.
 Anche qui allingresso due leoni rampanti, posti su entrambi i lati, accolgono i visitatori. Ci siamo,  arrivato il momento!
 Lisa sale la scalinata ma non appena arriva in cima, avvicinandosi al portone per entrare, uno dei due soldati posti di guardia alledificio, la ferma chiedendole il motivo della visita.
 Buongiorno, sono qui per un scopo ben preciso. Vorrei aiutare il partito nazista nella sua missione, offrendo il mio umile contributo. Adoro Hitler,  il mio idolo. Quindi mi chiedevo se potevo dare una mano, magari con un piccolo impiego.
 I soldati rimangono muti per un attimo, ma scorgo delle tracce di orgoglio sui loro visi, come galli che si pavoneggiano di fronte alle loro femmine.
 Le fanno cenno di entrare, dicendole di salire al primo piano e cercare lufficio del capitano Hofmann. Bingo! Le lusinghe hanno funzionato alla grande, proprio come dettomi da Lisa.
 Entriamo e, come da indicazioni, saliamo limponente scalinata di marmo rosa, che ci porta al piano superiore.
 Ledificio, allinterno sembra un tempio dedicato interamente al Fhrer: ovunque quadri, statue in bronzo di piccole e medie dimensioni, fotografie in bianco e nero o a colori e locandine della sua figura, dove in alcune  ritratto solo il viso, mentre in altre  a figura intera. In ogni immagine  fotografato nelle pose pi svariate, con limmancabile svastica che capeggia sullo sfondo. Lambiente  molto sfarzoso: i mobili sono tutti di legno pregiato, mentre lampadari di cristallo pendono dal soffitto affrescato a sua volta da scene inerenti alla mitologia greca.
 C parecchio movimento, molti soldati e ufficiali si muovono freneticamente, correndo o marciando da una porta allaltra, per non parlare delle varie segretarie che camminano a passo deciso, con documenti o tazze di caff tra le mani.
 In fondo al corridoio troviamo lufficio giusto. Sul muro c una targhetta in ottone, con la dicitura Capitano Richard Hoffman. Dato che Lisa non sa se bussare o meno, opta per aspettare fuori. Nellattesa si accomoda su delle sedie, anche queste in legno, alcune imbottite e coperte da stoffa pregiata. Mentre Lisa mi sta tranquillizzando sulla situazione, parlando del pi e del meno sentiamo la porta aprirsi. Dopo qualche secondo vediamo uscire un giovane uomo. Avr sui trentanni ed  lo stereotipo del tedesco. Capelli biondo cenere, occhi azzurri, freddi come il ghiaccio dinverno, fisico scolpito con muscoli accentuati, cosa che noto dalla stoffa tirata della camicia.  un bel ragazzo non c che dire.
 Elektra rimani concentrata per favore. Capisco che sei affascinata, in effetti  un belluomo ma ricordati perch siamo qui. Lui  il nemico, pensa a quello che stai facendo.
 Mi riprendo subito, spronata dalle sue parole. Ha ragione, che sto facendo? Non devo farmi incantare, questa persona  un mostro. Sicuramente ha ucciso tantissime persone, senza un solo rimorso.
 Il capitano, accorgendosi della sua presenza, viene verso di lei dicendo: Buongiorno, sei tu la ragazza venuta qui per un lavoro? Mi hanno detto che vuoi aiutare la nostra causa.
 S, esatto, posso parlare con lei a tal proposito?
 Meno male penso, sta parlando in italiano. Cos sar pi facile interagire, cosa di cui Lisa  lieta.
 Ma certo, siamo sempre felici di aiutare i nostri sostenitori. Vieni, andiamo nel mio ufficio per poter parlare tranquillamente. Posso darti del tu? Sembri molto giovane dice guardandola in maniera curiosa e un po diffidente.
 Almeno non la sta fissando in maniera lasciva, cosa che mi solleva parecchio.
 Certo molto volentieri, ti ringrazio per il complimento. In effetti s, ho trentanni.
 Una volta entrata allinterno del suo ufficio, Lisa prende posto sulla poltrona di fronte alla sua scrivania. La stanza  un tripudio ad Hitler ovviamente, ma vedo anche qualche suo oggetto personale. 
 Foto di famiglia, libri su vari argomenti, alcuni sono molto antichi, con le pagine ingiallite dal tempo, altri pi recenti, oggetti particolari provenienti dai vari paesi occupati, presumo, una serie di trofei e targhe a suo nome e una collezione di coltelli e altre armi, mai viste prima.
 Allora, vorresti dare una mano. Dimmi hai qualche competenza particolare? Soprattutto in ambito contabile?
 Purtroppo no, sarebbe il mio primo impiego. Studio medicina alluniversit, ho partecipato al giornalino scolastico redigendo gli articoli, parlo perfettamente sia il tedesco sia il francese. Mi reputo quindi brava a scrivere, sono una persona creativa, sveglia, precisa e imparo in fretta. Inoltre come gi detto, amo Hitler e il partito e voglio contribuire in ogni modo, per renderlo il pi potente e importante del mondo.
 Mi viene da vomitare mentre pronuncio le ultime frasi, ma non ho scelta, devo farlo se voglio trovare la mia amica.
 Sento Lisa fare uno sforzo immane, per continuare a tenere il gioco e mantenere unespressione allegra sul viso. Tieni duro bisnonna, la recita  quasi finita.
 Complimenti, una presentazione davvero notevole. Non ti posso anticipare nulla, ma credo proprio che ti richiamer. Si vede che credi in quello che dici, abbiamo bisogno di persone volenterose e fedeli alla causa come te. Devo parlarne col mio superiore, ma credo non ci saranno problemi. Comunque entro stasera avrai mie notizie. Mi serve il tuo recapito telefonico, per favore.
 Vedo che ho fatto una buona impressione, lo capisco dal suo sguardo. Nei suoi occhi c una fiera determinazione, sta letteralmente gongolando. Obiettivo centrato in pieno, direi!
 Lisa gli consegna il numero, dopodich usciamo dalledificio e ci rechiamo al covo. Apre Livia, che la fa accomodare nella sala operativa, dove c Paolo insieme agli altri. Il mio cuore inizia a battere forte, mi sudano le mani. Non  il momento di esternare i miei sentimenti, soprattutto ora che sono nel corpo di Lisa. Non deve capire quello che sento per lui.
 Ma che le prende a Elektra? Cos questa sensazione che percepisco da lei? Sembra quasi nervosa nel vedere Paolo. Devo parlarle per capire cosa sta succedendo. Ora per  il momento di raccontare le novit.
 Ciao allora com andata? Sei riuscita a farti assumere? chiede lui avvicinandosi, con unespressione speranzosa sul volto.
 Ciao direi di s, dalla faccia estasiata del tenente. Gli ho fatto credere di essere una nazista convinta e di adorare Hitler. Penso proprio che ricever una bella notizia stasera, si fa per dire. Almeno questa farsa sar servita a qualcosa.
 Bene, perfetto. Meglio che tu vada allora, non possiamo rischiare che tu perda questa chiamata. Fammi sapere pi tardi, ok?
 Certo assolutamente. Ci sentiamo dopo.
 Torniamo a casa di Lisa, e dopo aver cenato andiamo in camera sua. Sento Lisa turbata, credo voglia chiedermi qualcosa. Non so cosa fare. Gliene parlo oppure no? In fondo ci siamo appena conosciute, non abbiamo ancora questa confidenza.
 Ci sto ancora pensando, quando a un tratto, sento la voce di sua madre esclamare: Lisa c una telefonata per te, vieni di sotto per favore.
 Deve essere lui, pensiamo allunisono. Andiamo di sotto, dove c sua mamma con la cornetta in mano.
 Pronto, chi parla?
 Sono emozionata, il cuore batte forte e le mani mi tremano.
 Buonasera signorina Lisa. Sono il capitano Hofmann, lho chiamata per informarla che il lavoro  suo. Quando pu cominciare?
 Buonasera a lei. Grazie mille per questa meravigliosa opportunit. Anche domani se vuole, mi dia solo il tempo di informare il rettore delluniversit domani mattina, in modo da iniziare nel pomeriggio.
 Perfetto, a domani allora. Arrivederci.
 Evviva ce labbiamo fatta, siamo proprio una bella squadra. Lisa e io stiamo facendo i salti di gioia, siamo veramente soddisfatte di noi stesse. Dopo aver chiamato Paolo per dargli la lieta novella andiamo a letto, ansiose che arrivi domani.
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Il traditore.
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Ciao, dormito bene?
 Ciao Elektra. S, grazie. Sei pronta per il tuo primo giorno di lavoro?
 Dentro di me sto gongolando, sono al settimo cielo, grazie alle sue parole. Vuol dire che ha fiducia in me e mi considera una sua pari, nonostante la differenza det. Era da molto tempo che qualcuno non mi trattava cos bene, Alice e genitori a parte ovviamente.
 Prontissima, anzi sai che c? Non vedo lora di cominciare.
 Bene mi devo preparare, fare colazione e poi andare subito alluniversit per parlare con il rettore. Devo chiedere il permesso per saltare le lezioni, per un po di tempo, almeno un mese.
 Certo me lo ricordo. Andiamo.
 Spero non abbia problemi con la scuola, sarebbe un peccato. Da quello che ho visto, il gene del secchione  una cosa di famiglia, dato che anche lei  la migliore della classe, proprio come me.
 Lisa per mi rassicura, dicendomi che sicuramente non ci saranno problemi, dato che ha sempre avuto voti ottimi e non ha mai fatto assenze. Questa cosa del leggere nel pensiero  affascinante a volte, in quanto sappiamo sempre entrambe cosa pensiamo luna dellaltra. In certi momenti per, sarebbe bello se potessi avere un po di privacy, dobbiamo discuterne per trovare un modo.
 Che carina a preoccuparsi per me,  cos dolce e premurosa. Le spiego che non avr nessuna difficolt, sar facile come bere un bicchiere dacqua. Dobbiamo sbrigarci, meglio non arrivare troppo tardi il primo giorno di lavoro, non voglio far insospettire i tedeschi per nessun motivo.
 Usciamo, andiamo in facolt e ci dirigiamo nellufficio del preside.
 Quando siamo sulla porta vediamo che  chiusa. Si sentono delle voci provenire da dietro la porta, anche se sono a malapena udibili. Deduco che stia facendo un colloquio con uno studente, pazienza aspetteremo qu fuori.
 Dopo una decina di minuti la porta si apre. Esce un ragazzo seguito a ruota, da quello che mi spiega Lisa, essere il rettore: un bel cinquantenne, capelli sale e pepe, occhi azzurro cielo e un fisico asciutto e tonico per la sua et. Dopo aver stretto la mano al ragazzo e avergli dato una pacca leggera sulla spalla, sempre con un sorriso a trentadue denti stampato in faccia, luomo si gira dalla sua parte, riconoscendo il viso della mia bisnonna allistante.
 Si avvicina a lei dicendo: Ciao Lisa, che piacere vederti. Cosa porta qui la mia studentessa preferita? Prego, entra e siediti.
 Ci accomodiamo nello studio dove vedo molti attestati appesi alle pareti e una libreria in legno piena di volumi di ogni genere e anno: storia, geografia, politica, scienza, matematica.
 Anche la scrivania e le sedie sono dello stesso materiale, con dei tessuti molto pregiati a ricoprirle. Purtroppo anche qui vedo le svastiche, ma almeno non ci sono immagini di Hitler.
 Dopo essersi accomodata davanti alla sua scrivania, piena di carte, penne e con al centro una macchina da scrivere, Lisa gli espone la cosa.
 Sono qui per chiederle un permesso. Ieri sono andata presso gli uffici delle SS per fare una domanda di lavoro. Sa, vorrei guadagnare qualche soldo per pagarmi le spese scolastiche. Comunque ho effettuato un colloquio e ieri sera sono stata ricontattata dal capitano Hofmann che mi ha dato la lieta notizia: sono stata assunta per mezza giornata, tutte le mattine. Quindi dovrei assentarmi per un po, almeno un mese.  possibile?
 Vedo unespressione a met tra il deluso e linfastidito, ma non dice niente. Poi lasciandomi un po stranita annuisce con la testa.
 Capisco il tuo desiderio Lisa, fai bene a pensare al tuo futuro. Mi fa piacere che tu abbia deciso di aiutare i tedeschi, contribuirai a una grande causa. Certo che ti autorizzo, hai voti eccellenti e non hai mai fatto assenze, te lo meriti. Spero solo che tornerai con noi molto presto ma le sue parole non mi convincono.
 Fantastico signore, grazie mille. Non si preoccupi non ho nessuna intenzione di smettere, voglio assolutamente laurearmi. Torner il prima possibile, glielo prometto. Arrivederci.
 Il direttore si alza, si avvicina e stringe forte la mano a Lisa. Dopodich laccompagna alla porta. Appena siamo fuori le esprimo il mio pensiero.
 Sbaglio o il preside non era molto felice che tu lavorerai come segretaria di un ufficiale tedesco?
 So di essere unimpicciona, ma la curiosit  pi forte di me.
 No, hai ragione, sei molto perspicace,  una buona cosa. Lui  contro i tedeschi, non li vuole qui. Ma purtroppo deve fare buon viso a cattivo gioco. Se i crucchi venissero a sapere questa cosa, gli farebbero chiudere luniversit e verrebbe arrestato, per poi essere fucilato come traditore. Ecco perch si  comportato cos.
 La cosa mi lascia di stucco, com possibile che siano cos crudeli? Non sta facendo niente di male, ha solo un pensiero differente. Non si meriterebbe niente di tutto questo. E poi gli studenti cosa centrano? Perch chiudere anche listituto? Lisa percepisce la mia frustrazione e cerca di calmarmi un po.
 Sotto sotto la mia bisnipote  un peperino, sento la sua rabbia e il suo disgusto crescere come braci ardenti che covano sotto il fuoco. Sapevo che cera del potenziale in lei, devo solo trovare il modo per farglielo capire. Sar una sfida interessante!
 Arriviamo alla sede delle SS alle 9:00, mettendoci meno del previsto. Dopo aver salito la scalinata dingresso, Lisa spiega il motivo della visita alle guardie e siamo dentro. Andiamo al primo piano, davanti alla porta dellufficio del capitano Hofmann. Dato che  tutto chiuso, la mia bisnonna decide di bussare.
 Sentiamo la sua voce rispondere: S, chi ? esclama con un tono infastidito, dovuto al fatto che, molto probabilmente non ama essere interrotto mentre lavora.
 Buongiorno, sono Lisa, la sua nuova segretaria. Ho fatto ieri il colloquio e ieri sera mi ha richiamato per comunicarmi la sua decisione di assumermi.
 Speriamo si ricordi, penso tra me e me.
 S, ma certo, mi ricordo. Prego entri pure.
 Apre la porta ed eccolo l, allinterno del suo ufficio che le viene incontro, tendendo la sua mano, la quale stringe prontamente.
 Buongiorno, deduco che abbia ottenuto il permesso dalla sua facolt. Venga, le faccio vedere la sua postazione di lavoro, dopodich le spiegher i suoi compiti.
 La porta alla scrivania, composta da un tavolo e una sedia. Sul ripiano c una macchina da scrivere, un telefono, una lampada, penne e taccuini a volont. Lisa si accomoda, attendendo istruzioni.
 Allora, mi dovr assistere in tutto. Rispondere alle telefonate, organizzare i vari appuntamenti, battere documenti e rapporti, consegnandoli solo a me e controllare la contabilit, soprattutto spese e rifornimenti,  chiaro?
 Chiarissimo, far del mio meglio. Cosa posso fare per iniziare?
 Cominci da questi rapporti. Me li trascriva tutti, nel frattempo risponda al telefono se serve.
 Va di l, prende un plico di fogli e li appoggia sulla scrivania, dopodich si allontana. Bene fin qui  stato facile.  stato gentile per essere il primo giorno,  un miracolo. Al colloquio era parecchio freddo e distante, ma ora mi sembra pi rilassato e sciolto, meglio cos. Le dita di Lisa iniziano a battere velocemente sulla macchina da scrivere, mentre in contemporanea risponde al telefono quando serve. Ovviamente quando necessario, trascrive su dei fogli informazioni che potranno tornare utili ai partigiani. Dopo circa due ore ha quasi finito.  ormai allultima pagina quando fa capolino dalla porta Hofmann.
 Lisa, ho bisogno che faccia una cosa per me. Porti questi documenti al terzo piano, nellufficio del tenente Weissmann, per cortesia.
 Certo, lo faccio subito. Vado e torno.
 Lisa si alza, esce dalla stanza e si dirige al terzo piano. Mentre stiamo percorrendo il corridoio passiamo davanti a parecchie porte socchiuse, ma la nostra attenzione viene attirata da una in particolare: sentiamo una voce che risulta familiare a entrambe. Lisa si avvicina di soppiatto, mentre continua a guardarsi intorno continuamente, dopodich sbircia dentro luscio e percepisco chiaramente il suo schok, quando riconosce Matteo, uno dei suoi compagni.
 Cosa ci fa lui qui?  la talpa allinterno dellorganizzazione? Se cos fosse sarebbe un duro colpo, soprattutto per Paolo, dato che da quel che ho potuto capire, lo considera come un fratello.
 Dobbiamo capire cosa stanno dicendo, cos si mette a origliare riuscendo a capire qualche parola.
 Allora, perch  qui? Ha delle informazioni importanti da darci?
 S, ma prima vorrei sapere quanto siete disposti a pagarmi. Ho difficolt economiche e ho bisogno di soldi.
 Dipende dalle notizie: pi sono buone, pi valgono. Comunque prima dobbiamo verificare che siano corrette. Una volta effettuato questo piccolo accertamento, la pagheremo.
 Siamo entrambe disgustate, soprattutto Lisa, la capisco anche lei lo considerava uno della famiglia. Meglio ritornare al lavoro ora, prima che il capitano si insospettisca e venga a cercarla.
 Cos andiamo via e ritorniamo dal capitano Hoffman.
 Traditore, come ha potuto? Mi fidavo di lui, come tutti noi. Quanto vorrei entrare e tirargli un pugno, ma non posso. Rovinerei tutto il piano, ma sto per esplodere. Devo assolutamente calmarmi, dovrei prendere esempio da Elektra, sempre calma e distesa in quasi ogni situazione.
 Arrivato mezzogiorno, Lisa saluta il capitano, dopodich corre a casa.
 Devo avvertire immediatamente Paolo! Deve sapere, spero solo non sia tardi. Chiss cosa gli avr riferito.
 Certo, stai tranquilla. Vedrai che andr tutto bene, troveremo una soluzione.
 Appena entriamo nellingresso Lisa si fionda sul telefono, prendendolo con tanta forza da rischiare di romperlo e di strappare il filo dal muro, compone il numero di casa di Paolo e attende.
 Dopo un paio di squilli una voce femminile dallaltro capo del filo, chiede: Pronto, chi parla?
 Buongiorno signora, sono unamica di suo figlio,  in casa?
 No, mi dispiace cara.  fuori, non so dove sia. Devo riferire qualcosa quando torna?
 No, grazie. Arrivederci.
 Sento la rabbia e la frustrazione crescere in Lisa, come un fiume in piena. Sicuramente star gia pensando agli scenari peggiori, magari dove i suoi amici vengono catturati per colpa di Matteo.
 Dove diavolo pu essersi cacciato? Sicuramente in uno dei nostri rifugi, ma quale? Inizio a spremere il cervello, continuando a pensare. Ci sono, mi  venuta in mente una cosa. Ieri aveva detto che avrebbe trascorso il pomeriggio, su nel covo in collina oggi. Devo muovermi!
 Elektra, devo prendere la bicicletta e recarmi al rifugio nei boschi, e arrivare il pi in fretta possibile urla nella mia tesa, con la voce rotta dalla tensione.
 Non faresti prima in auto? Sempre se hai la patente.
 Lo so, ma darei troppo nellocchio, soprattutto coi miei genitori. Comunque s, c lho.
 Scende in cantina, prende la bici e via, veloce come il vento.
 Non ho mai corso cos in vita mia, ma il pensiero che possa succedere qualcosa a Paolo mi mette le ali ai piedi. Ho una paura tremenda! Se fosse gi troppo tardi e i tedeschi fossero gi arrivati, distruggendo tutto e arrestando tutti quanti? Non rivedr pi Paolo e la cosa, non so perch, mi provoca una fitta al cuore, come se lo stessero strappando dal petto. Fa male, mi manca laria. Che mi succede? Cos questa nuova sensazione? Quando siamo alla base  tutto tranquillo, possibile che Matteo abbia cambiato idea? Non so cosa pensare. Devo trovare Paolo per dirgli tutto.
 Lisa si reca nella tenda operativa e fortunatamente  l, immerso in una conversazione.
 Ciao capo, devo parlarti urgentemente di una cosa, per in privato per favore.
 Lui si gira e appena la vede ordina a tutti i presenti di uscire. Lisa deve avere unespressione veramente sconvolta, per aver turbato cos tanto Paolo data la sua faccia.
 Ciao che succede? Hai una faccia sconvolta. A proposito, com andato il primo giorno sotto copertura?
 Finalmente scorgo un piccolo turbamento nel suo viso, di solito sempre imperturbabile. Allora anche lui  un essere umano come noi. Mi ha sempre dato limpressione di essere una specie di automa, freddo come il ghiaccio e apatico, ma forse sotto sotto mi sbagliavo.
 Per essere il primo giorno benissimo, ho trovato la nostra talpa. Mentre stavo portando dei documenti, ho visto Matteo che parlava con un soldato tedesco, direi il capitano da quello che ho potuto sentire.
 Rimane scioccato da questa improvvisa e sconvolgente notizia, per la prima volta  rimasto senza parole. La sua faccia sta cambiando colore, da bianca a rosso peperone. Vedo crescere in lui la rabbia, ma soprattutto la delusione data dal tradimento di Matteo. Vorrei avvicinarmi per abbracciarlo, ma non sono sicura. Non ama il contatto fisico quindi rimango ferma.
 Incredibilmente  lui a fiondarsi tra le braccia di Lisa, iniziando a singhiozzare come un matto. La mia bisnonna lo stringe forte e rimane avvinghiata a lui per un tempo che mi sembra infinito. Quando si staccano, lui sembra aver riacquistato un po di lucidit.
 Scusami per questo sfogo improvviso, non  da me. Non ci posso credere ecco perch era strano ultimamente. Devo parlargli il prima possibile. Oggi non pu venire al covo,  impegnato con il padre. Domani lo far venire qui, per scoprire come stanno le cose.
 Tranquillo, non c problema. Sperando che non arrivino i tedeschi a farci unimboscata nel pomeriggio.
 Se succeder saremo pronti ad accoglierli, adesso che sappiamo del pericolo, grazie a te.
 Lisa decide di passare tutto il pomeriggio al covo nel caso succeda qualcosa, ma per fortuna non arriva nessun tedesco. Forse Matteo ha cambiato idea, preso dai sensi di colpa? C solo un modo per scoprirlo, parlare con il diretto interessato. Verso sera, dato che non  successo alcunch, torniamo in citt rimanendo daccordo con Paolo di tenerci aggiornati.
 Arriviamo a casa, e dopo aver cenato ci rechiamo in camera. Prima di andare a dormire Lisa chiama Paolo, come daccordi. Per fortuna non ci sono novit,  tutto tranquillo. Da una parte pi serena, dallaltra ancora in tensione sparisco dalla mente di Lisa, aspettando domani.
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Sotto attacco.
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Il giorno dopo, quando la mia coscienza si risveglia nella mente di Lisa, sono ancora scombussolata per quanto successo ieri, come anche la mia bisnonna del resto. 
 Sento ancora la rabbia che cova dentro di lei, unita a un profondo senso di delusione.
 Com possibile che abbia fatto questo a noi? Se aveva dei problemi di soldi cos seri avrebbe dovuto dircelo. Avremmo escogitato un piano insieme, magari trovando un impiego per lui. Abbiamo tante conoscenze e agganci in tutta la citt, avremmo trovato sicuramente qualcosa. Invece ha deciso di tradirci, andando dai tedeschi. Spero vivamente che Paolo riesca a trovarlo per parlargli, forse non  troppo tardi e il danno non  ancora stato fatto. Se invece ha parlato giuro che lo prendo a calci, poi lo caccio via. Per me sar morto, non voglio pi avere niente a che fare con lui.
 Buongiorno Lisa, mi dispiace molto per Matteo. Anchio iniziavo ad affezionarmi a lui. Pu essere che i sensi di colpa, abbiano avuto la meglio alla fine e abbia riflettuto, cambiando idea le dico sperando di rincuorarla almeno un po. Mi sento molto materna e protettiva nei suoi confronti e la cosa  parecchio strana, in fondo la conosco da cos poco tempo.
 Buongiorno anche a te Elektra. Speriamo sia cos. Meglio prepararsi per andare al lavoro, altrimenti far tardi. Oggi voglio andare al campo per discutere, insieme a Paolo, il da farsi. Se c Matteo sar ancora meglio.
 Lisa si prepara e in dieci minuti  pronta. Mi piace labbigliamento degli anni 40, i vestiti lunghi fino alle ginocchia, con una cintura in vita per risaltare le forme, adatto per i fisici magri e asciutti come i nostri, i tailleur, le gonne aderenti perfette per gambe toniche e asciutte, le camicette sempre a maniche lunghe e le scarpe alte con la zeppa, molto vintage.
 Nonostante ancora non abbiano inventato le chiusure lampo, i bottoni non sono niente male anzi alcuni sono anche carini con i loro colori pastello, uniti ai materiali pi diversi. Inoltre ho notato che gi esistevano i pantaloni, cosa che apprezzo particolarmente, dato che li uso tutti i giorni.
 Lisa mi ha chiesto qualche curiosit sul futuro: la tecnologia, labbigliamento, la societ, il modo di pensare e io qualcosa le ho raccontato, non troppo per. Fortunatamente non ha voluto sapere nulla sul corso della guerra, gliene sono molto grata, non voglio rischiare di cambiare il corso della storia.
 Non vedo lora che passi la mattinata in fretta, per poter andare poi al rifugio per sapere se  tutto a posto. Ho intenzione di parlare anchio con Matteo, ovviamente insieme a Paolo. Cercher di rimanere tranquilla, arrabbiarsi ormai non serve pi ormai, meglio parlare in maniera civile.
 In fondo lo ha fatto per necessit, dato che ha una famiglia a cui badare: purtroppo la moglie non lavora e hanno due bambini piccoli a cui provvedere. Ieri sera poi ho parlato un po con Elektra, prima di andare a dormire e devo dire che  un ottima ascoltatrice, ma nel contempo anche una brava consigliera.
 Mi ha fatto ragionare sul fatto che ha fatto questo gesto, non per pugnalarci alle spalle ma per bisogno. Probabilmente anche lei nella stessa situazione, avrebbe fatto lo stesso.
 Poi per distrarmi un po le ho chiesto informazioni sul futuro. Devo dire che sono rimasta affascinata, mi sembra un mondo migliore rispetto al mio, almeno a livello economico e di benessere.
 Arriviamo alla sede delle SS, andiamo in ufficio dove troviamo il capitano Hofmann che la aspetta.
 Buongiorno signorina Lisa. Vedo che  puntuale, anzi addirittura in anticipo. Brava, la cosa mi fa molto piacere, ci tengo molto a questo. Tenga, qui ci sono dei documenti da trascrivere e sistemare. Inoltre ci sono alcune spese da conteggiare e copiare nel registro contabile. Buon lavoro.
 Buongiorno a lei. La ringrazio molto, odio i perditempo e i ritardatari. Grazie mille, vedr di fare il prima possibile.
 Ho notato che rispetto a ieri, il suo atteggiamento  leggermente cambiato. Le ha fatto un mezzo sorriso appena arrivata e la sua espressione, ieri dura e fredda come il ghiaccio, si  leggermente ammorbidita. Bene, bene forse con un po di tempo e tanta pazienza, riuscir a entrare nelle sue grazie. Mentre scorre i documenti, Lisa sta appuntando su un foglio informazioni interessanti per il suo gruppo, che per non comprendo molto, dato che ci sono parecchi termini militari.
 Noto varie pagine con operazioni importanti, dalla data di oggi fino ad arrivare a sette giorni avanti. Vedo raid su presunti covi di partigiani, tra i quali, fortunatamente non scorgo alcuna traccia delle nostre basi operative, soldati disertori che hanno localizzato in vari parti dItalia, ma anche oppositori di ogni tipo. Noto delle liste di prigionieri, che verrano prelevati da carceri e campi di detenzione. Scorrendo lelenco dei nomi vedo che alcuni sono ebraici. Cerco quello di Ariel, ma purtroppo non lo trovo da nessuna parte. Inoltre vedo che alcuni prima di essere portati via, transitano per un periodo limitato qui, nelledificio delle SS, mi domando dove per.
 Che abbiano delle celle da qualche parte? Devo scoprirlo in qualche modo. Appunto sui fogli inoltre alcuni campi qui vicino, altri in Stati esteri, riunioni dei vari ufficiali per decidere le prossime mosse e le posizioni di vari posti di blocco, situati sui confini oppure in determinate zone della citt. Incredibile, questa  una miniera doro per i miei compagni. Grazie a questo lavoro, finalmente potremmo essere dieci passi avanti rispetto ai tedeschi, non il contrario com sempre stato fino a ora.
 Cinque minuti dopo che Lisa ha infilato il manoscritto dentro la borsa, la porta dellufficio di Hofmann si apre, lui esce e viene verso di lei con fare tranquillo: che abbia scoperto la mia bisnonna? Non credo,  stata molto prudente e accorta, durante tutto il tempo.
 Signorina Lisa, se vuole pu prendersi una piccola pausa.  da quando  arrivata che non si ferma un attimo. Che ne dice di mezzora? Se vuole pu andare nella nostra saletta, dedicata ai dipendenti, per bersi un caff.  al piano terra di fianco allingresso.
 La ringrazio molto capitano, per il pensiero. Accetto volentieri, in effetti ne ho proprio bisogno. 
 Lisa si alza, scendiamo e proprio come indicatoci la troviamo subito.
 Entriamo nella stanza, che comprende un tavolo con un paio di sedie, un divanetto con poltrona, un bancone da cucina con un piano cottura con vari cassetti, al piano superiore vari ripiani, pieni di alimenti quali th, tisane, zucchero e varie confezioni di biscotti e dolci vari. Sul lato destro, in fondo al bancone c una macchina per il caff espresso. Per: si trattano veramente bene!
 Pensare che molti cittadini italiani muoiono di fame, hanno perso il lavoro e anche la casa, ma ai tedeschi non importa un fico secco, sento dire da Lisa. Sono pienamente daccordo con lei,  veramente scandaloso.
 Lisa opta per un th caldo, il caff non gli  mai piaciuto. Mentre sta facendo scaldare lacqua, entrano due sottufficiali tedeschi che discutono tra loro. Purtroppo io non capisco nulla, ma Lisa invece s, dato che si  fatta molto attenta. Che stiano parlando di qualcosa che pu tornate utile per i partigiani?
 Sto pensando a Matteo quando, ascoltando il discorso tra i due tedeschi, sento qualcosa che cattura la mia attenzione. Stanno parlando di una stanza in particolare, la numero 1. Sembra che tengano dei soggetti pericolosi l, ma non capisco cosa intendano.
 Poi fanno un paio di nomi che riconosco allistante, sono dei nostri compagni partigiani catturati un paio di settimane fa.  in questa stanza speciale, che vengono portati prima di andare in carcere? Devo scoprirlo.
 Lisa sente odore di bruciato, cos abbassa lo sguardo ed entrambe ci accorgiamo che lacqua  completamente evaporata. Cavolo, ci siamo distratte. Pazienza non c tempo di rifare tutto, dobbiamo rientrare, dato che la pausa  finita, cos usciamo dalla stanza, coi soldati che la fissano incuriositi. Finito il turno, come da accordi con Lisa, andiamo al covo in collina. Sento Lisa pensare al discorso origliato prima, ma percepisco anche il suo senso di frustrazione e impotenza.
 Cavoli, avrei dovuto iniziare prima come spia. Perch non ci abbiamo mai pensato? Chi meglio delle SS e della Gestapo, dato che organizzano e gestiscono le operazioni, sanno dove vengono portati i ribelli, compresi i disertori dellesercito e i traditori del partito nazista, ma soprattutto i partigiani? Avremmo salvato molti nostri compagni, magari anche Ariel e tutta la comunit ebraica.  inutile piangere sul latte versato, non far pi lo stesso errore.
 Andiamo a casa, Lisa prende la bici e partiamo in direzione delle colline. Per la fretta non ha neanche mangiato, ci credo dopo tutto quello che ha scoperto oggi, sfido chiunque a pensare al cibo.
 Arriviamo al rifugio, ma  tutto tranquillo come al solito. Cerca subito Paolo e ovviamente dove lo trova? Nella tenda operativa, insieme a qualcun altro: Matteo, il traditore.
 Bene cos anche Lisa pu parlarci faccia a faccia, so che aspettava questo momento con ansia.
 Ciao ragazzi. Bene, vedo che c anche la spia. Come hai potuto farlo? Ti credevo della famiglia, mi hai veramente deluso.
 Sento che vorrebbe fiondarsi su di lui, come un toro alla carica e tirargli un pugno, ma Paolo si mette in mezzo bloccando il suo cammino.
 Ferma Lisa, ci ho appena parlato.  tutto a posto, non ci ha tradito: ascoltalo per favore dice con unespressione sollevata.
 Va bene, sentiamo coshai da dire. Su, parla! dico, guardandolo ancora diffidente, con una punta di rabbia nella voce.
 S, lo ammetto, quel giorno quando mi hai visto avevo deciso di fare la spia. Come sai non navigo nelloro, come quasi tutti daltronde e i tedeschi sapendo ci, avevano promesso una ricompensa per informazioni sui ribelli. Cos essendo con lacqua alla gola mi sono recato dalle SS. Ma quando ero nella stanza con lufficiale tedesco, ho cambiato idea. Non ce lho fatta a tradirvi, cos me ne sono andato senza dire nulla.  la verit, devi credermi.
 Non so cosa pensare, sembra sincero a giudicare dalla sua faccia abbattuta, ma anche dai suoi occhi lucidi, quasi sul punto di scoppiare in un pianto disperato. Guardo Paolo che annuisce.
 Se lui si fida mi fido anchio. Anche Elektra sembra convinta della sua buona fede, fino adesso le sue sensazioni si sono sempre rivelate corrette.
 Va bene ti credo. Ti perdono ma non fare mai pi una cosa del genere. Se sei in difficolt vieni e parla con noi. Siamo amici, dobbiamo darci una mano a vicenda.
 Per dimostrare la mia buona fede mi avvicino a lui, stringendolo in un forte abbraccio, cosa che fa molto piacere alla mia bisnipote, che mi sussurra nella testa brava bisnonna, sapevo che sotto sotto sei una tenerona. Peccato, che dopo esserci separati dalla stretta, allimprovviso sentiamo un gran frastuono. Una serie di urla in tedesco e una raffica di spari, irrompono dentro al campo. Che succede? Sono arrivati i tedeschi? Ci affacciamo fuori dalla tenda e vediamo, al limitare della radura una ventina di uomini.
 Sei un bugiardo, li hai portati dritti da noi! Sapevo che stavi mentendo! urla a gran voce Lisa, allontanandosi di scatto e guardandolo in cagnesco.
 No, te lo giuro. Probabilmente mi hanno seguito quando sono uscito per venire qui.
 Oddio ora cosa facciamo? Sono gi in agitazione, non voglio che Lisa rimanga ferita o peggio uccisa, altrimenti rischio di non tornare pi nel 2020. Posso solo assistere impotente, e sperare che laddestramento di Lisa sia servito a qualcosa.
 Non gli credo neanche per un secondo, ma ora non c tempo dobbiamo reagire. Io, Paolo e tutti gli altri scattiamo come fulmini per andare nellarmeria ed equipaggiarci.
 Appena sono dentro alla tenda, vedo i ragazzi prendere un fucile a testa, munizioni, granate e qualche coltello per il combattimento corpo a corpo. Lisa sta per uscire insieme agli altri quando Paolo, prendendola per il braccio le dice:  meglio se rimani qui. Se ci fosse il capitano Hofmann e ti vedesse, ti riconoscerebbe e tutto il lavoro fatto sarebbe stato inutile.
 Ha ragione ma non posso rimanere nascosta, a guardare senza fare niente. Non sono una codarda, voglio dare una mano.
 Sento la determinazione di Lisa crescere come la marea. Gli invidio molto questa sua caratteristica, spero un giorno di poter essere come lei.
 Non ci penso proprio. Esco fuori con voi, non puoi impedirmelo, lo farei comunque. Vorr dire che mi coprir il volto dice, strappando un pezzo di stoffa dalla manica e coprendosi il viso.
 Attraverso i suoi occhi assisto a tutta loperazione, che mi da una scarica di adrenalina pazzesca, nonostante sia solo una semplice spettatrice: il gruppo si apposta dietro alla tenda, in attesa dei soldati, che avanzano circospetti, muovendosi molto lentamente. Appena sono a portata di tiro i ragazzi iniziano lo scontro a fuoco riuscendo a eliminarne un buon numero, peccato che dopo un po si rendono conto che sono troppi e riforniti meglio.
 Paolo da lordine di ritirarsi, cos tutto il gruppo inizia a correre in direzione del bosco, sempre coprendosi a vicenda e aprendo il fuoco sui soldati per evitare di essere colpiti alle spalle.
 I tedeschi avendo capito di essere in vantaggio partono al loro inseguimento, riuscendo a catturare quelli pi lenti e sparando qualche colpo intimidatorio, che purtroppo colpisce in pieno alcuni dei compagni di Lisa. Fortunatamente la mia bisnonna, Paolo e un altro paio di ragazzi, riescono a nascondersi in alcuni ripari mimetici, costruiti in precedenza in caso di emergenza. Provano a stanarli, ma non riescono a trovarli in alcun modo.
 Quando torna la quiete e sentiamo i mezzi allontanarsi, usciamo dai nascondigli improvvisati. Ora cosa faremo? Dovremo trovare un altro posto, non possiamo pi stare qui, penso sconfortata mentre ci allontaniamo, non prima per di recuperare le cose rimaste al campo: armi, medicinali, viveri, documenti. Non rimane altro da fare che ritrovarci alledificio abbandonato, per decidere il da farsi.
 Povera Lisa, provo una gran pena per lei, il suo rifugio preferito  stato distrutto e ora devono trovarne uno nuovo e ricominciare daccapo. Sento la sua rabbia sia nei confronti dei tedeschi sia nei confronti di Matteo, ma anche la tristezza e la disperazione data dal fatto, che il loro covo pi importante non esiste pi.
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Ricostruzione.
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Quando mi risveglio nella mente di Lisa, sono ancora scombussolata per il casino successo il giorno prima, ma anche lei non  da meno. Sento il suo senso di sconfitta e di frustrazione, limpotenza di non essere riuscita a salvare il rifugio, ma soprattutto la forte preoccupazione per i compagni catturati dai tedeschi; nonostante questo ha avuto un coraggio da leone anche se aveva ormai capito che non cera pi nulla da fare, continuando a combattere con le unghie e con i denti, rischiando la propria vita. Lammiro e la stimo per questo, un giorno voglio essere uguale a lei, aiutando il prossimo e facendo del bene. Non star pi in silenzio a subire, difender me stessa e gli altri dai soprusi dei bulletti della scuola. Sento che qualcosa sta cambiando in me, grazie allesempio di Lisa.
 Sono molto arrabbiata con me stessa per ieri, so di aver dato il massimo e aver fatto del mio meglio, ma se avessi indagato di pi mentre ero dalle SS avrei potuto, non dico evitare il raid, ma quantomeno avvertire gli altri per essere preparati ad accoglierli, evitando forse la cattura dei nostri amici. Devo cercare di rimediare oggi, mentre sono al lavoro, quindi parlo a Elektra della mia idea, sicura che mi supporter. Sento che anche lei come me si sente in colpa, ma daltronde non poteva fare nulla, a parte rimanere a guardare. Devo dire per che la sua calma e lucidit durante lattacco, mi ha aiutato a rimanere concentrata senza dovermi preoccupare di rassicurarla in continuazione.
 Ciao bisnipote, senti ho un piano per rimediare almeno in parte, al disastro successo ieri al campo.
 Buongiorno Lisa, sono tutta orecchi. A proposito, mi dispiace. Mi sento tremendamente in colpa, avrei voluto aiutarti in maniera pi efficace.
 Non ti preoccupare, anchio non ho fatto la mia parte come dovevo. Lidea  questa: ti ricordi della stanza 1, di cui hanno parlato quei due soldati ieri nella sala ristoro?
 Certo come potrei non ricordarlo? Se non sbaglio hanno parlato di soggetti pericolosi tenuti l.
 Ragiono un attimo dellipotetico significato di questa affermazione; mi si accende una lampadina in testa, vuoi vedere che
 Ho capito dove vuoi arrivare col tuo discorso. Pensi che si possano riferire alle persone catturate durante le loro operazioni, per esempio ribelli, oppositori e di conseguenza anche partigiani. I vostri compagni potrebbero essere l, giusto? dico pensando a quanto sono stupida.
 Ma certo, anche loro devono avere delle prigioni, in fondo sono simili ai poliziotti e si sa, ogni stazione di polizia che si rispetti ha le sue celle.
 Brava, esattamente. Dobbiamo riuscire a scoprire dov, per verificare la mia teoria. Se fosse cos dobbiamo farli uscire, e ho gi un idea su come procedere.
 Cio? Avanti illumina anche me, ti voglio aiutare in qualche modo.
 Semplice, non te lho detto ma abbiamo un nostro collaboratore, esperto nel falsificare documenti. Baster prendere un foglio con la firma di Hofmann, portarlo al nostro amico e andare dalle SS con la documentazione contraffatta. Ovviamente noi dovremmo essere camuffati da soldati tedeschi, per rendere pi credibile la messinscena.
 Abbiamo fatto in passato operazioni simili, sempre portate a termine con successo.
 Lidea mi piace molto, ci sto. Immagino che sar meglio essere presenti in ufficio, nelleventualit ci fossero problemi, o nel caso si renda necessario distrarre il capitano, per qualche ragione.
 Perfetto! Suggerir ai miei compagni di agire al mattino, durante il mio turno di lavoro. Sono sicura che Paolo sar daccordo. Meglio muoversi, abbiamo parecchio da fare stamattina.
 Sento che si  ripresa dalla batosta. Evidentemente avere un obiettivo ben chiaro e preciso in mente, lha aiutata a rimettersi in carreggiata. Questo mi solleva molto, per fare questa cosa ho bisogno che sia lucida e concentrata, altrimenti il suo piano non andr mai in porto.
 Appena arriviamo in ufficio, Hofmann  gi l, pronto con i compiti da affidarle per la mattinata. Dopo due orette, come ieri, viene il capitano alla postazione di Lisa per concederle la pausa caff di mezzora. Bene  il momento di entrare in azione, pensiamo contemporaneamente.
 Scendiamo di sotto nella sala ristoro mentre la mia bisnonna si guarda intorno, scrutando lintera stanza con occhio clinico. Proprio in quel preciso istante entrambe sentiamo delle voci a noi familiari.
 Mi volto e sorpresa: sono i miei compagni tra i quali vedo anche Matteo, quello sporco traditore.
 Bingo sono proprio loro! Che fortuna, sono capitata al momento giusto. Devo seguirli senza dare nellocchio, per vedere se li portano alla stanza 1. Parlo subito con Elektra per iniziare a pedinarli, senza farmi notare.
 Lisa inizia a muoversi in maniera furtiva, controllando di tanto in tanto di non sforare la mezzora. Per fortuna che  una maestra nellarte della mimetizzazione, cos riesce a rimanere dietro di loro, nascondendosi dietro ogni angolo e pertugio possibile in modo da non farsi mai localizzare.
 Dopo alcuni minuti vediamo che si fermano di fronte a una porta, che ha giudicare dallo spessore sembra blindata. Sul fianco destro c una targhetta, su cui c scritto: stanza numero 1.
 Lo avrei capito comunque, dato che vedo i suoi amici spinti dentro senza troppe cerimonie. Purtroppo non vedo altro perch la pesante porta, viene richiusa immediatamente alle loro spalle. 
 Non importa, ce labbiamo fatta! Evviva! Obiettivo centrato in pieno, ho trovato i miei amici. Io ed Elektra siamo sempre pi affiatate, la nostra complicit aumenta di giorno in giorno. Non rimane che recuperare un documento con la firma di Hofmann, ovviamente perfettamente leggibile. 
 Meglio tornare indietro, la pausa  quasi finita.
 Quando rientriamo il capitano  dentro al suo ufficio, meno male, non si  accorto della sua prolungata assenza. Poco dopo esce dalla stanza, con un plico di fogli in mano e li posa sulla scrivania.
 Lisa ho bisogno che distrugga questi documenti, decida lei, come. Grazie ordina e se ne ritorna di l.
 Bingo ecco lopportunit perfetta che stavamo aspettando, per avere la firma tanto desiderata, pensiamo in contemporanea. Lisa, veloce come un fulmine, prende uno dei fogli, lo piega accuratamente e lo infila rapidamente nella borsa, distruggendo il resto per non destare sospetti, e riducendo i restanti fogli in minuscoli pezzettini, il tutto mentre io faccio da sentinella, controllando che Hofmann non esca dallufficio durante tutta loperazione. Perfetto, cos non si dovrebbe notare nulla fuori posto.
 Grazie Elektra! Con il tuo piccolo contributo, potr salvare i miei amici. Non resta che portare il documento a Paolo, raccontargli della mia scoperta e del mio piano di salvataggio.
 Arrivato lorario esco dalledificio, correndo subito al covo in citt, sperando sia ancora intatto. S, per fortuna  al suo posto, tutto sembra tranquillo.
 Lisa bussa alla porta e apre Livia che la fa subito entrare. Andiamo nella sala operativa dove vediamo Paolo, insieme ai superstiti dellattacco del giorno prima.
 Ciao capo, ho parecchie informazioni interessanti da condividere. Posso parlarti?
  talmente emozionata che le trema la voce, si vede che non sta pi nella pelle dalleccitazione.
 Ciao Lisa certo, parla pure. Anchio ho delle comunicazioni da fare.
 Chiss cosa pu essere? Forse hanno trovato una nuova sistemazione?
 Va bene, dunque, tanto per iniziare so dove si trovano i nostri compagni. Li hanno portati da me, nel quartiere delle SS.  stato un puro caso, ero in pausa quando ho sentito delle voci familiari. Mi sono girata e li ho visti, cerano Matteo e tutti gli altri. Ho deciso di seguirli per vedere dove li portavano, scoprendo che la destinazione era proprio la stanza numero 1, dove li hanno rinchiusi. Dobbiamo fare in fretta prima che vengano trasferiti altrove, o peggio fucilati; inoltre temo che usino questa stanza, oltre che come luogo di detenzione anche come camera delle torture.
 Paolo rimane scioccato dalla sua rivelazione, forse aveva perso del tutto le speranze di ritrovarli. Dopo un momento di smarrimento, la sua espressione cambia, assumendo un aria pi risoluta, quasi di sfida.
 Vedo che sta cominciando a elaborare un piano, ormai lo conosco troppo bene. Ma non c n bisogno, ho gi pensato a tutto io. Adesso  il momento di spiegargli la mia idea.
 So che  una rivelazione scioccante, immagina cosho pensato io. Ora ti voglio illustrare il mio progetto, per tirarli fuori da l. Oggi ho rubato un documento con la firma originale di Hofmann; con questo foglio potremo andare dal nostro amico falsario, per riprodurre perfettamente la sua calligrafia. Hai capito qual  la mia idea?
 Dalla sua faccia capisco di s, sa perfettamente cosa vuole fare Lisa. E difatti dopo pochi istanti dice: Certo, vuoi entrare nelle SS camuffati da tedeschi, documento falso alla mano, prelevare i nostri amici e andarcene senza farci scoprire. Ho indovinato?
 Bravissimo, proprio cos. Pensavo che tu e un altro potevate entrare, travestiti da nazisti mentre io faccio da supporto allinterno, nel caso ci sia bisogno di una mano. Allora ci stai?
 Assolutamente s. Hai il documento qui con te? Chiamo subito il nostro collaboratore, prima lo facciamo meglio .
 Certo eccolo qui. Ora tocca a te, hai parlato di una comunicazione importante, di che si tratta?
 Nel frattempo gli consegna la pagina, che poggia sul tavolo.
 S, esatto. Abbiamo trovato una nuova sistemazione per il rifugio in collina.  pi distante rispetto a prima, ma non ci fidiamo pi a rimanere troppo vicini alla citt. Ti va di venire con me a dare unocchiata? Magari puoi darmi una mano, abbiamo iniziato a montare le tende e a portare varie cose.
  fantastico, sono cos felice che abbiano trovato una nuova casa e in cos poco tempo poi,  un miracolo sceso dal cielo. Sono molto curiosa di vedere questo nuovo posto, chiss come sar.
 Veramente o sta scherzando? Sto facendo i salti di felicit, sul viso credo di avere unespressione a met tra lestasiato e lo stupito. Che bello, oggi  veramente una giornata meravigliosa. Abbiamo trovato i nostri compagni catturati e un rifugio nuovo di zecca, non vedo lora di vederlo!
  una notizia stupenda. Certo che voglio venire, fammi strada, ti seguo. Andiamo in bicicletta o usiamo lauto?
 Purtroppo dobbiamo usare la macchina. Ci vuole troppo tempo in bici. Dovremo stare pi attenti dora in poi, scegliere orari in cui dare meno nellocchio, soprattutto in pieno giorno.
 Andiamo nella stanza dei mezzi di trasporto, saliamo sullauto senza la croce rossa e partiamo in direzione delle colline. Durante il viaggio noto che i due non parlano molto, giusto qualche aneddoto su come abbia trovato il posto, cosa che devo ammettere sono molto curiosa di scoprire anchio, come del resto Lisa che per lo da meno a vedere.
  stato un puro caso, racconta. Dopo lagguato  tornato a prendere le ultime cose e durante il viaggio di ritorno,  passato davanti a un cartello indicante un borgo abbandonato.
 Cos, spinto dalla curiosit ha seguito le indicazioni, arrivando a una radura al cui confine, nascosto dal fitto del bosco, ha intravisto delle vecchie rovine coperte dalle erbacce. Si  avvicinato e l ha trovato questo villaggio, perfetto per il gruppo.
 Le case hanno tutte e quattro le pareti, sono completamente in pietra viva con porte e ante in legno, balconi in ferro battuto elaborato in splendidi ghirigori. Non tutte purtroppo hanno il tetto ma non  un problema. Vorr dire che metteranno dei teloni per coprire i buchi.  completamente abbandonato a s stesso, la vegetazione ha quasi preso il sopravvento, le pareti sono coperte dalledera, alcune piante sono cresciute allinterno degli edifici, sfondando il pavimento.
 Quando arriviamo a destinazione rimango sbalordita, il posto  magnifico: mi sembra di essere in un bosco fatato, proprio come nei miei libri fantasy pieni di mistero e creature magiche.
 Lisa un po incuriosita mi chiede spiegazioni in merito e io le spiego, a grandi linee, il mondo sovrannaturale con i suoi esseri mitologici, svelandole anche la mia grande passione per tutto ci che concerne lesoterismo. Per arrivare bisogna percorrere un sentiero composto di ghiaia, non molto largo, sufficiente per il passaggio di un solo veicolo, circondato da entrambi i lati da alberi che si perdono nel bosco.
 Rimango affascinata anchio come Elektra da questo luogo, ma a differenza sua, non tanto dallatmosfera magica, ma dal suo essere mimetizzato dal mondo esterno. Certo, comunque il paesaggio  mozzafiato, con volatili di ogni tipo che cinguettano allegri tra le fronde degli alberi, mentre volpi, cinghiali, cervi e scoiattoli si aggirano furtivi alla ricerca di cibo e in lontananza il rumore di acqua che scorre; deduco quindi che ci sia un ruscello nel fitto del bosco (molto bene, potremmo averne bisogno nel caso rimanessimo senza acqua potabile). A completare questo quadro pittoresco il paese abbandonato, rimasto fermo nel tempo.
 Attraversata la radura entriamo in quella che un tempo era la via principale del paese.
 Vedo gi alcuni dei compagni di Lisa allinterno delle dimore, intenti a montare tende, tavoli, scaffali, mentre altri vanno avanti e indietro portando vari materiali (cibi, medicinali, coperte, lenzuola, pentole e padelle) allinterno delle case. Notiamo entrambe che a ogni abitazione  stato assegnato uno specifico utilizzo: c quella dedicata alla cucina, una usata come dormitorio, unaltra ancora come infermeria e infine la pi importante, la nuova sala operativa con a fianco larmeria.
 Magnifico, hanno fatto gi un lavoro incredibile nonostante manchino i ritocchi finali. Ovviamente Lisa vuole dare una mano con i lavori, cos restiamo fino a sera, dopodich Paolo, cavaliere come sempre, la riaccompagna a casa, non prima di essere passati dal loro contatto, per consegnargli il documento da falsificare. Ora non ci resta che attendere, sperando che faccia il prima possibile.
 Quando siamo arrivati, i due si salutano con un impacciato bacio sulla guancia nellimbarazzo pi totale, dopodich saliamo in casa, e dopo che Lisa ha cenato andiamo in camera, lei stanca morta per la faticosa giornata ma al contempo felice, come la sottoscritta del resto.
 Dopo aver indossato il pigiama, la mia bisnonna si butta a peso morto sul letto addormentandosi allinstante, con un sorriso stampato in faccia, mentre io esco dalla sua testa.
...
.
...
Lattentato.
...
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...
Quando riprendo coscienza dentro la sua mente il mattino dopo, sono felice degli avvenimenti di ieri. Il tragitto in auto da sola, si fa per dire con Paolo poi, ha decisamente migliorato la giornata. Finalmente hanno trovato una nuova casa, se lo meritano proprio dopo tutto quello che hanno passato. Sono pronta per la seconda parte del piano, salvare Matteo e gli altri. Spero che il documento sia pronto oggi.
 Sono euforica per il pomeriggio che ho trascorso ieri, il posto  bellissimo ed  anche migliore dal punto di vista strategico. Se dovessimo subire un altro attacco, cosa che spero non avvenga per molto tempo, avremmo molte pi possibilit grazie ai numerosi ripari, dati dalle mura delle vecchie casa di pietra. S, decisamente un ottimo affare! Pensando a ieri, mi viene in mente un altro piccolo dettaglio. Durante il viaggio in macchina, da parte di Elektra ho percepito ansia e agitazione, perch? Che abbia una cotta per Paolo? Non resisto alla curiosit: devo sapere.
 Buongiorno Lisa. Sei ancora convinta del piano di salvataggio? Sono molto contenta per voi, il nuovo rifugio  molto carino, perfetto per le vostre esigenze.
 Ciao bisnipote, certo tutto come da programma. Oggi dopo il lavoro andremo al rifugio, per vedere se il documento falso  pronto, in modo da poter organizzare loperazione. Senti ti vorrei chiedere una cosa.
 Certo puoi chiedermi quello che vuoi rispondo anche se dentro di me comincio ad agitarmi. Che si sia accorta del mio stato danimo ieri in auto? Del fatto che ero nervosa, per la presenza al mio fianco di Paolo?
 Va bene, ti ringrazio. Ho notato una certa inquietudine dentro di te, come se ti turbasse qualcosa. Ho collegato questo episodio a un altro molto simile, nello specifico quello in cui hai visto Paolo la prima volta, avevi lo stesso comportamento. Per caso  legato a lui? Ti sei presa una cotta?
 Oddio lo sapevo! Prima o poi lavrebbe capito,  una donna troppo sveglia e scaltra, ora che le dico? Non posso certo raccontagli la verit: s lo sono, ma devo dimenticarlo perch sai, in realt  il mio bisnonno. No, meglio negare oppure inventare qualcosa.
 S, ma non  come pensi. Nel mio tempo non ho molti ammiratori anzi, tutto il contrario. La cosa non mi d fastidio, dato che reputo i miei coetanei stupidi e superficiali. Quindi trovo molto affascinante Paolo,  un uomo serio e affidabile, non come i ragazzi della mia epoca. Tutto qui, non c altro.
 Ti prego fa che ci abbia creduto, non saprei che altro inventare.
 Non sono molto convinta della sua spiegazione, ma non insisto, tanto non mi direbbe nulla. C sotto altro, lo sento, fino adesso il mio istinto non ha mai sbagliato.
 Capisco, ci pu stare. I tuoi compagni sono veramente degli idioti, se posso permettermi. Sei una ragazza intelligente, sveglia e con un gran cuore. Non li capisco proprio.
 Grazie Lisa. Purtroppo i giovani del futuro sono cambiati, rispetto alla vostra generazione, sfortunatamente in peggio secondo la mia idea. Ma va bene cos, forse un giorno avr un colpo di fortuna anchio. Dobbiamo andare, o faremo tardi.
 Povera Elektra provo una gran pena per lei. So che ci sta male per questo, anche se non lo vuole ammettere, quando vuole sa essere una gran testona, chiss mai da chi avr preso?
 Arriviamo in ufficio dove c Hofmann, con le mansioni da affidarle per la giornata.
 Mentre Lisa sta sistemando alcune carte, le cade locchio su una in particolare:  un elenco di trasferimento di alcuni prigionieri. Inizia a scorrere con lo sguardo i nomi e indovinate un po? Ci sono i suoi compagni! Il trasferimento  previsto per domani pomeriggio, pi precisamente alle ore 15:00. Cavolo non c molto tempo, devono sbrigarsi altrimenti potrebbero non rivederli pi. Sento lagitazione crescere dentro di lei, ma deve rimanere fredda e lucida, innervosirsi non serve a nulla.
 C una nota positiva: non dovranno usare il documento, n entrare nelledificio.
 Elektra ha perfettamente ragione, cos mi rilasso e inizio a spremere le meningi. Grazie ai suggerimenti e ai consigli della mia bisnipote, elaboro un piano in pochi secondi: tenderemo un agguato durante il percorso. Fortunatamente c anche il tragitto dei prigionieri da qui alle carceri della citt, cos copio il pi in fretta possibile lintero itinerario.
 A met mattina come al solito esce Hofmann, per concederle la sua pausa caff. Stiamo per uscire dalla porta quando sentiamo la sua voce dire: Lisa vorrei chiederti una cosa. Possiamo fare la pausa insieme? Sai comincio a sentire un po di solitudine, sempre chiuso qui in ufficio. Inoltre vorrei conoscerti meglio.
 Cavolo ci mancava anche questa ma Lisa non pu certo rifiutare, potrebbe creare dei sospetti. Anzi, pensandoci meglio, questa pu essere un ottima occasione per sciogliere il capitano, riuscendo a farlo parlare e magari ha scoprire qualcosa di interessante, giusto bisnonna?
 Brava Elektra, esattamente. Vedo che ormai sei entrata perfettamente nel ruolo di spia, chiss magari un giorno lallieva superer la maestra.
 Certo, con molto piacere. Andiamo?
 Scendiamo in saletta dove ci sono un paio di ufficiali, che guardano nella nostra direzione un po incuriositi, forse non  abitudine vedere un ufficiale con la sua segretaria? Non importa, in fondo non stiamo facendo nulla di grave.
 Interessante, forse il mio fascino sta cominciando a fare effetto? Pu essere loccasione giusta, per sciogliere la sua corazza, magari riuscendo ad avere informazioni. Meglio non chiedere troppe cose subito, inizier gradualmente, conquistando la sua fiducia poco a poco.
 Durante la pausa Hoffman chiede qualche curiosit inerente alla vita di Lisa, cos per ricambiare il gesto, ma anche per buona educazione lei fa altrettanto.
 Allora, mi hai detto che stai frequentando medicina, immagino che tu voglia diventare dottore.
 S, esatto, in particolare voglio prendere la specializzazione in neurologia. Trovo che il cervello sia lorgano pi interessante, allinterno del corpo umano. Sono allultimo anno.
 Sono daccordo. Nel tempo libero cosa ti piace fare? A parte lavorare qui.
 Amo molto leggere, ascoltare musica, andare al cinema e a teatro. Quando avr messo via un po di soldi, in particolare vorrei visitare gli Stati Uniti dAmerica, Londra e Parigi. In pi ho sempre adorato la storia, in particolare due periodi: lantico Egitto e il Medioevo.
 Interessante, hai molte passioni, la cosa mi piace. Che musica ti piace in particolare? E per quanto riguarda il cinema e il teatro?
 La musica classica, mentre per quanto concerne le altre due amo il balletto, ma anche le tragedie (Romeo e Giulietta, Amleto, Tristano e Isotta) e le commedie, soprattutto quelle damore. Adesso  il mio turno, mi dica qualcosa su di lei. Da quanto  nellesercito?
 Per favore dammi del tu. Mi sono arruolato dieci anni fa, come mia scelta personale e da allora non me ne sono pi andato, arrivando con tanto impegno a diventare capitano. Anche a me piace ascoltare musica e andare a teatro. Nel tempo libero faccio palestra per tenermi in forma, quando riesco vado su in collina a fare lunghe passeggiate, amo la natura, la trovo affascinante.
 Per essere la loro prima chiacchierata sta andando bene, peccato che debbano interromperla qu, dato che la pausa  finita. Mi dispiace, Richard sembra un uomo buono e gentile in fondo, e credo che Lisa labbia capito. Infatti percepisco una leggera punta di dispiacere, nel dover troncare la chiacchierata per tornare al lavoro.
 Devo ammettere che, per essere un tedesco, non  cos male. Dietro alla corazza di ferro dietro cui si nasconde, credo ci sia un uomo sensibile. Forse non  cos crudele come penso, magari ha iniziato combattendo per la propria patria e poi gli  stato fatto il lavaggio del cervello, come a molti soldati del resto. Meglio rimanere sempre vigile e attenta per il momento,  ancora troppo presto per abbassare la guardia.
 Finito il turno di lavoro andiamo subito al covo, in modo che Lisa possa raccontare le scoperte fatte stamattina. Come al solito troviamo Paolo al suo posto, nella stanza operativa con gli altri.
 Ciao capo, ho delle importanti novit. Riguardano i nostri amici.
 Lui si gira immediatamente, con le orecchie tese e unespressione preoccupata. Poverino da quando c stato lattacco,  sempre sul chi va l.
 Allora, mentre controllavo dei documenti, ho notato un ordine di trasferimento. Ho scorto i nomi velocemente e li ho visti! Cerano Matteo e gli altri. Il trasporto  previsto per domani pomeriggio, partiranno dalle carceri delle SS alle 15:00, per poi recarsi alle prigioni della citt.
 Dobbiamo fare in fretta allora. Il documento  arrivato, non ci rimane che organizzare loperazione. Qualche idea?
 S, ne ho una. Invece di attaccare ledificio delle SS, che ne dite di fare lagguato in un punto della strada vicino alle prigioni della citt? Eviteremo di attirare troppo lattenzione, dato che si trovano in un quartiere periferico, in aggiunta a questo avremo meno soldati da sistemare. Che ne dici?
 Va bene! Troviamo un punto, poi decideremo il resto. Prima per devo dirti una cosa. Grazie alle tue trascrizioni abbiamo notato una cosa. Gli ufficiali tedeschi si riuniscono sempre nello stesso posto, un caff situato in una via, vicino alla piazza principale. Quindi abbiamo pensato di organizzare un attentato, posizionando una bomba. Sei dei nostri?
 Certo, quando avete intenzione di colpire?
 So che ti sembrer una follia, ma vorremmo farlo oggi. Uno dei nostri  gi l, per controllare la situazione. Prima che tu me lo chieda, abbiamo gi pensato al modo di entrare. Uno dei titolari  un nostro collaboratore. Siamo daccordo di camuffarci da camerieri, mentre un altro dei nostri si finger cliente, portando con s una valigetta con allinterno lordigno esplosivo. Io e laltro ragazzo con la scusa delle ordinazioni, faremo in modo di distrarre lattenzione dei tedeschi, in modo che il nostro amico depositi la borsa ed esca. Poi anche noi ce ne andremo per metterci al sicuro e faremo esplodere la bomba. Che ne pensi?
 Per me  una follia, come faranno a fare tutto questo in un paio dore? Non sono molto convinta, e se dovesse andare storto qualcosa? Ovviamente Lisa non  della mia stessa idea.
 Dico che  molto congeniale. Voglio venire anchio dentro al locale per darvi una mano.
 Meglio di no, sappiamo che anche alcuni ufficiali delle SS lo frequentano. Se ci fosse Hofmann o qualcun altro che ti riconosce? Non vogliamo rischiare, rimarrai fuori, nascosta nel vicolo. Ci darai una mano solo se strettamente necessario.
 Meno male, sono contenta della decisione di Paolo, spero che Lisa non si arrabbi o metta il broncio. Ha ragione,  troppo rischioso per lei, qualcuno potrebbe riconoscerla; per non parlare che potrebbe rischiare di mettere a repentaglio la sua vita, e di conseguenza la mia. Spero lo capisca.
 Ci sono rimasta male allinizio, quando mi ha messo in panchina come osservatrice, per ci ho riflettuto a mente lucida e ha ragione, non possiamo buttare tutto allaria solo per la mia voglia di combattere. Me ne star buona a osservare, ma al primo segnale di pericolo mi butter nella mischia, se proprio coprir il volto.
 Aspettiamo unoretta dopodich, senza dare nellocchio, raggiungiamo il locale. Marco  gi l che li aspetta. Chiedono se ci sono novit, ma no, tutto tace. 
 Guardiamo allinterno del bar, dove vediamo un paio di tavoli occupati dai tedeschi.
 La decisione di Paolo di lasciare fuori Lisa dalloperazione  stata ben pensata: infatti riconosciamo entrambe alcuni colleghi di Richard, che stanno bevendo un caff ridendo e scherzando tra loro.
 Paolo e un altro ragazzo attraversano la strada ed entrano nel locale, dove vengono accolti da un uomo giovane sui trentanni dai capelli rossi, e un fisico mingherlino, presumo il loro complice e titolare del locale, a giudicare dal suo abbigliamento elegante (pantaloni a coste, camicia bianca, cravatta blu coordinata alla giacca di velluto). Il proprietario li conduce verso il retro, dove presumo si trovino gli spogliatoi dei dipendenti e da l, li vediamo sparire dietro a una porta.
 Intanto che aspetto di vederli ricomparire osservo il posto. Dentro lo stile  molto lussuoso, vedo lampadari di cristallo, sedie e tavoli in legno pregiato noce, ciliegio e quercia, tappezzerie in tessuti preziosi con rifiniture dorate, un bancone interamente in marmo rosa e bianco e una serie di liquori e vini su un espositore di vetro in bella vista.
 Dopo circa dieci minuti escono dalle cucine con indosso una divisa da camerieri: pantaloni neri con una camicia bianca con sopra un gilet nero, scarpe lucide dello stesso colore.
 Nello stesso momento entra il loro compagno con la valigetta, si siede al tavolo e posiziona la borsa sotto al banco, in modo da rimanere celata agli occhi dei soldati. Paolo e laltro ragazzo vanno dai tedeschi per prendere le ordinazioni, mentre in contemporanea il finto cliente si alza, lasciando la bomba sotto al tavolo ed esce, il tutto senza farsi scoprire dai crucchi.
 Appena Paolo capisce che il loro amico  al sicuro, fa cenno al compagno di andare alle cucine senza farsi notare. Dopo dieci minuti la porta del retro si apre: eccoli che escono, attraversano la strada e sono da noi.
 Siete stati bravissimi, c lavete fatta. Ora aspettiamo?
 S, se tutto va bene tra un paio di minuti dovrebbe esplodere. Ho fatto in modo che la polvere, tramite un foro nel tessuto, cada a terra creando unesplosione.
 Rimaniamo fermi ad aspettare, dopo qualche secondo in trepidante attesa, preciso come un orologio svizzero, sentiamo un forte boato.
 La valigetta esplode colpendo in pieno i tedeschi, distruggendo i mobili e fracassando tutte le vetrate. Per fortuna i dipendenti, come anche il resto dei clienti erano nel retro, avvertiti dal titolare di quello che sarebbe successo.
 Rimaniamo un attimo a osservare: molti soldati rimangono gravemente feriti e un paio non si muovono pi, sembra proprio che siano morti. Ce lhanno fatta, ora  meglio andare.
 Facciamo dietrofront, percorrendo una serie di vicoli e strade secondarie e ritorniamo al covo, senza che nessun poliziotto italiano o tedesco ci fermi.
 Wow, devo ammettere che vedere i nazisti ridotti in quello stato, mi ha dato una soddisfazione immensa, dopo tutto quello che gli ho visto fare su dei poveri civili innocenti. Certo, mi dispiace per i clienti che hanno preso un bello spavento, ma anche per il titolare che ha dovuto assistere alla parziale distruzione del suo bar.
 Una volta l Lisa e i suoi amici, festeggiano la riuscita delloperazione, pensando gi al prossimo passo, liberare Matteo e gli altri! Rimaniamo per unoretta poi, essendo Lisa stanca come non mai, chiede a Paolo di accompagnarla a casa. Quando siamo giunti a destinazione, si scambiano un abbraccio, oltre al solito bacetto sulla guancia. Dopo aver cenato, andiamo in camera e Lisa, esausta ma felice della batosta inferta ai crucchi si addormenta, mentre la mia coscienza sparisce come sempre.
...
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...
Missione di salvataggio.
...
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...
Il mattino dopo, sono ancora elettrizzata per loperazione di sabotaggio del giorno prima.
 Ho provato unimmensa soddisfazione vedendo i tedeschi ricevere un duro colpo, soprattutto dopo le angherie ed le violenze che hanno commesso sui cittadini. 
 Ogni tanto anche i buoni riescono ad avere la meglio, proprio come nei film dei supereroi.
 Non vedo lora che arrivi oggi pomeriggio, stavolta spero di partecipare in prima persona; non mi  piaciuto stare a guardare ieri, anche se ho capito le preoccupazioni di Paolo al riguardo. Effettivamente aveva ragione, se avessi partecipato anchio sarei stata riconosciuta e avrei mandato allaria tutto quanto.  stato fantastico ieri osservare i tedeschi, mentre ricevevano un duro colpo da parte nostra. Per una volta ho visto una punta di paura e insicurezza nei loro occhi, non sembravano pi tanto invincibili come credono. La cosa  stata molto gratificante, dopo mesi e mesi di sforzi. Oggi sar il secondo round, si va a salvare i nostri amici.
 Buongiorno Elektra, sei pronta per oggi? Ho visto che lo spettacolo  piaciuto anche a te.
 Assolutamente s! Ti dir che non vedo lora di vedervi entrare in azione.  stata una vera soddisfazione anche per me, te lassicuro. Sono contenta che lattentato sia riuscito, mi dispiace solo per il titolare che ci ha rimesso mezzo negozio. Credo che il capitano Hofmann, inizi a provare qualcosa per te. Hai notato come ti guardava, durante la pausa caff? dice con tono malizioso, quel tanto che basta per stuzzicarla.
 Ma no, dai, non pu essere. Lha fatto solo per educazione.  un uomo solo, bisognoso di compagnia, tutto qui. Comunque non lho notato, sai ho cose pi importanti a cui pensare. Anche se fosse non mi riguarda, sono gi interessata a unaltra persona.
 Sento unemozione profonda in Lisa, mentre lo dice. Prova felicit, ma anche paura,  una cosa nuova per lei, dato che mi ha rivelato di non essere mai stata innamorata. Non c bisogno di sapere il nome, so gi che si tratta di Paolo si vede dal modo in cui lo guarda. Sono convinta che lui provi lo stesso.
 Sar, se lo dici tu. Comunque rimango della mia opinione. Bene sono felice per te, scommetto di sapere di chi si tratta.  Paolo, giusto?
 Il suo silenzio d la conferma a ci che pensavo. Non ne avevo bisogno comunque, lo avevo capito da molto tempo. Non le chiedo nientaltro a riguardo,  giusto che capisca da sola, come esternare i suoi sentimenti a Paolo.
 Esatto, hai un intuito eccezionale. Sapevo che lo avresti capito prima o poi. Ora  meglio andare, si  fatto tardi.
 Andiamo al lavoro e quando entriamo in ufficio Richard  in piedi sulla soglia, con i nuovi incarichi della giornata. Vediamo che c il rapporto sullattentato di ieri, cos Lisa da subito unocchiata per vedere se c qualche notizia che le pu interessare, cosa che ovviamente voglio sapere anchio. Spero che siano morti tutti. Peccato che entrambe rimaniamo deluse quando scopriamo che ci sono stati tre morti, ma solo di soldati semplici, mentre gli ufficiali di alto grado, purtroppo sono rimasti feriti in maniera lieve. Da quello che posso intuire non hanno nessun sospettato, direi che sono in alto mare. Il titolare non ha fatto la spia e nessuno li ha notati. Dietro al foglio del rapporto, c un documento di trasporto di alcuni prigionieri. Quando Lisa guarda meglio i nomi, nota subito un particolare: sono tutti cognomi ebrei! Questo s, che  un colpo di fortuna. Che ci sia anche quello della sua amica Ariel? Scorre tutto lelenco e finalmente eccolo qu: s, lha trovata! In fondo al foglio troviamo lultimo tassello del puzzle, la destinazione finale dei prigionieri: campo di transito di Fossoli, vicino a una cittadina di nome Carpi.
 Campo di transito? Che cosa vorr dire? Hanno intenzione di condurre la mia amica altrove, dopo averla portata l? Devo assolutamente scoprirlo. Ora sono agitata ma anche sollevata, almeno ho trovato un indizio finalmente, dopo un mese senza avere niente in mano. Devo provare a parlare con Hofmann, so che pu essere rischioso dato che sono informazioni riservate, ma ci devo provare, magari verr portata in un altro campo, dove pu essere uccisa. Ne parlo con Elektra e anche lei  daccordo, mi dar tutto il suo sostegno, come sempre. Se ci fosse Alice, la sua migliore amica da quello che ne so, farebbe esattamente lo stesso. Grazie bisnipote, posso sempre contare su di te.
 Quando arriva met mattina, esce Richard dal suo ufficio per la pausa.
 Ciao Lisa, ti dispiace se mi unisco a te anche oggi?
 Bingo! Questa  loccasione perfetta per tentare di avere informazioni su dove hanno portato Ariel, pensiamo in contemporanea io e Lisa.
 Assolutamente no, anzi mi fa piacere. Andiamo?
 Usciamo e arriviamo in saletta. Mentre camminiamo fianco a fianco, noto che tutti quanti, dagli ufficiali di basso e alto grado alle segretarie, ci guardano incuriositi. Deve essere una cosa veramente insolita, data lintensit con cui ci fissano. Sono sempre pi convinta della mia idea, Hofmann si sta prendendo una bella cotta per la mia bisnonna.
 Una volta in saletta, si preparano un th e si accomodano sulle sedie. 
 Iniziano a parlare del pi e del meno, cos visto che latmosfera  serena e il capitano tranquillo Lisa prende coraggio e gli chiede: Avrei una curiosit da sottoporti, anche se probabilmente non potrai dirmi nulla, dato che saranno sicuramente informazioni riservate. Posso provarci comunque?
 Richard rimane un po basito, non se laspettava. Rimane in silenzio per un lasso di tempo che sembra infinito, con unespressione tra il preoccupato e il teso. Alla fine prevale la curiosit e quindi chiede: Non so se posso, comunque prova pure, poi decider se rispondere o meno.
 Ho visto portare via parecchi ebrei, durante questo periodo. Sarei curiosa di sapere qual  la loro destinazione finale.
 Bomba sganciata: vediamo che succede e speriamo che dica qualcosa, senza insospettirsi.
 Domanda interessante, direi che posso dirtelo, sono sicuro che avrai visto dei documenti di trasporto riguardanti i giudei, quindi non infrango nessuna regola. Da quello che so li mandano in Polonia, in alcuni campi di lavoro. Ma non credo che sia veramente cos.
 Perch lo pensi? Cos che non ti convince?
 Una conversazione che ho sentito per caso, mentre ero in pausa. Due ufficiali stavano parlando proprio della questione ebraica. Ho sentito dire che il problema sar risolto, in tempi molto brevi, grazie a questi luoghi, parlando dei giudei come carne da macello, esseri umani da sterminare dalla faccia della terra. Inoltre, perch portarli cos lontano, come se ci fosse qualcosa da nascondere? In pi non sono mai tornati. Capisci perch ho questi dubbi?
 Capisco benissimo, non sembrano campi di lavoro bens di sterminio. Se fosse cos Ariel sarebbe in grave pericolo, dobbiamo muoverci in fretta.
 Comprendo pienamente, pensi che in realt siano campi di morte. Li spediscono l per elminarli lontani da occhi indiscreti, senza che nessuno lo sappia, giusto?
 Esatto e la cosa mi disgusterebbe parecchio. Va bene la guerra, ma perch uccidere persone innocenti, soprattutto donne e bambini? Ho sempre odiato la violenza gratuita e i miei colleghi spesso, a mio parere, esagerano con i loro metodi.
 Incredibile! Forse avevo ragione sul suo conto. Magari sotto sotto  stato manipolato e convinto da Hitler, mentre in realt voleva solo servire il suo Paese e basta, senza spargimenti di sangue inutili. Anche Lisa sento che comincia ad avere qualche dubbio, star forse pensando alle sue parole?
 Non ci posso credere, vuoi vedere che Elektra ci aveva visto giusto fin dallinizio sul conto del capitano? Mi sembra sincero su quello che dice, anche la sua espressione  cambiata, diventando a met tra il triste e il rassegnato, forse pensando al fatto che non pu fare nulla al riguardo? Sarebbe veramente una bella notizia sapere che non approva i metodi di Hitler, forse potrei riuscire a farlo passare dalla nostra parte? Non lo so, ci devo pensare molto bene, questa sua rivelazione mi ha sorpresa.
 Purtroppo la pausa  finita, quindi un po a malincuore torniamo al lavoro. Finito il turno andiamo, come al solito al rifugio. Entriamo dentro recandoci nella sala operativa. Paolo  gi l col pensiero alloperazione di oggi.
 Ciao capo, siamo pronti per dopo? Ho delle importanti novit.
 Ciao Lisa, direi di s. Andremo in sei, io e te in auto mentre gli altri in motocicletta. Ci apposteremo a un chilometro dalle carceri, sul ciglio della strada, noi da un lato, loro dallaltro, i mezzi sono gi pronti e armati. Dimmi pure.
 Finalmente so dove si trovano Ariel e tutti gli altri. Sono in un campo di prigionia a Fossoli, una frazione vicino a Carpi, lho scoperto oggi mentre guardavo delle carte. Non  tutto, ho parlato con Richard di questo e lui mi ha confermato la posizione. Purtroppo per ha detto unaltra cosa, secondo lui saranno trasportati in un altro campo in Polonia dove verranno uccisi. Se fosse vero non abbiamo molto tempo, non so quanto li tengano a Fossoli.
 Paolo e gli altri rimangono basiti,  difficile da credere anche per loro. Alcuni avevano degli amici tra gli ebrei, proprio come Lisa.
  una notizia orribile, se fosse vero. Meglio non aspettare per scoprirlo, dobbiamo organizzare il piano, sar unoperazione complessa, ci vorranno un paio di giorni per farlo. Ma non ti preoccupare, ti prometto che andremo a prenderli.
 Ti ringrazio molto, potremmo avere un aiuto inaspettato. Il capitano Hofmann sembra non del tutto favorevole ai metodi dei tedeschi. Mi ha detto che non ama la violenza gratuita dei suoi colleghi, ma soprattutto  contrario allo sterminio degli ebrei. Se fosse vero lo troverei disgustosocito le sue testuali parole. Credo che potrebbe essere dalla nostra parte, se provassi a parlarci io.
 Noto che lespressione di Paolo cambia leggermente, sembra quasi infastidito dalle parole di Lisa. Ovviamente lo reputo normale, dato che sono convinta che sia innamorato di lei: Hofmann  un suo rivale dopotutto. Peccato che la mia bisnonna non sembra accorgersene, o forse non vuole?
 Ah, davvero? Mi fa piacere che stia entrando in confidenza con te. Non sappiamo se possiamo fidarci, non fraintendermi, credo fermamente in te ma per quanto concerne lui non so, rimane pur sempre un tedesco.
 Certo, non pretendo che tu gli dia fiducia subito. Anchio voglio essere sicura prima di coinvolgerlo nel nostro piano. Comunque ci penseremo in un altro momento. Ora dobbiamo occuparci di liberare i nostri amici.
 Lisa e Paolo salgono in auto, non prima di aver controllato che ci siano armi e munizioni a sufficienza. Lo stesso fanno i loro compagni con le motociclette. Quando siamo pronti Paolo mette in moto e ci dirigiamo verso la nostra destinazione: le carceri di Bologna.
 Arrivati sul luogo delloperazione, si appostano ai lati della strada, Paolo e la mia bisnonna sul lato sinistro mentre gli altri sul lato destro. Dato che manca mezzora allorario stabilito, chiacchierano un po sulle rivelazioni di Hofmann.
 Mi sembra che Paolo non sia molto convinto, ma non  solo perch  tedesco. C sotto qualcosaltro, me lo sento, che sia geloso? Ha unespressione quasi infastidita, stringe le mani fin quasi a farsi sbiancare le nocche, lo sguardo fisso davanti a s in unespressione fredda e dura. Mi piacerebbe fosse vero, vorrebbe dire che anche lui prova gli stessi sentimenti. Vorrei chiederglielo direttamente, ma non mi sembra il momento giusto.
 A un certo punto sentiamo un rombo in lontananza. Sta arrivando la camionetta, ora riusciamo a intravedere il muso del mezzo Sei pronta? Mettiamoci in posizione: appena  a pochi metri di distanza spariamo ai due soldati dentro la cabina di guida, va bene? Gli altri penseranno ai tedeschi sul retro.
 Perfetto, sono pronta!
 Il camion si avvicina sempre pi, stranamente non sono pi nervosa come laltra volta. So che Lisa  un cecchino formidabile, dopo averla vista in azione. Anzi, ho una carica di energia e adrenalina, mai provata in tutta la mia vita. Credo proprio che questo incredibile viaggio, stia cominciando a dare i suoi frutti.
 Brava Elektra, sei pi sicura di te rispetto a prima. Bene!  arrivato il momento tanto atteso.
 Attraverso gli occhi della mia bisnonna, come la prima volta, assisto allintera operazione: Paolo e Lisa aprono le portiere, riparandosi subito dietro a esse con una velocit sorprendente, i fucili puntati sugli obiettivi. Appena sono abbastanza vicini, sparano allautista e al compagno a fianco, centrandoli in pieno. Il mezzo comincia a sbandare pericolosamente, dopodich si schianta di botto contro il muro di cinta che circonda le prigioni. Dal cofano comincia a uscire un gran fumo, mentre del liquido inizia a colare sotto il motore (stavolta spero si tratti di olio e non di benzina). Dal retro si accingono a uscire i tedeschi, ma i ragazzi in motocicletta sono gi posizionati ai lati del camion, pronti ad accoglierli, infatti non appena il mezzo si  schiantato, sono smontati dalle selle, e rapidi ed efficienti come i marines americani, sono corsi in direzione del camion, fucili puntati di fronte a s, sistemandosi ai lati del furgone. Cos non appena i tedeschi mettono piede fuori, vengono colpiti al petto con un paio di colpi, cadendo a terra morti stecchiti. Nel giro di dieci minuti  tutto finito. Dopo aver fatto unulteriore verifica, sia allinterno sia allesterno del veicolo per controllare di non avere altre brutte sorprese, fanno scendere i loro amici per poi caricarli in auto e sulle motociclette. Missione compiuta, si torna a casa. Arrivati al rifugio senza problemi, Paolo, essendo lunico al momento con competenze mediche, controlla che stiano bene; hanno qualche livido, dei tagli su braccia e gambe e segni di bruciature, ma probabilmente anche alcune ossa rotte. Nel caso fosse cos, posso ipotizzare che non potranno partecipare alle missioni future, immagino che dovranno prima curarsi, e poi potranno ritornare operativi. Ovviamente rassicurano il gruppo sul fatto di non aver parlato, anche se purtroppo hanno subito alcune torture. Sento la rabbia di Lisa crescere come un fiume in piena. La capisco benissimo, nonostante li conosca da poco tempo, mi sono affezionata a loro, quindi provo anchio la stessa sensazione.
 Bastardi schifosi! Giuro che gliela far pagare per questo, fosse lultima cosa che faccio sulla faccia della terra. Non dovevano permettersi di torturare i miei amici, come fossero delle bestie e non degli esseri umani.
 Ora che sono al sicuro e tutto  sistemato, Lisa saluta il gruppo e torniamo a casa con Paolo al seguito. Arrivate a destinazione lei lo saluta, dopodich entriamo in casa. Anche oggi  sfinita, la giornata  stata molto pesante, quindi meglio andare a letto, domani  un altro giorno. Si fionda sotto le coperte addormentandosi allistante, e io come al solito esco dalla sua mente.
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Un invito inaspettato.
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Il giorno dopo sono veramente soddisfatta di me stessa. Per la prima volta ero tranquilla, senza alcun briciolo di paura o nervosismo.  stata una sensazione magnifica, vedere i tedeschi uccisi dai compagni di Lisa. Sono sempre stata contro la violenza gratuita e lomicidio, ma dopo aver visto come avevano ridotto gli amici della mia bisnonna, ho cambiato decisamente idea. Si sono meritati in pieno la fine che hanno fatto. Questa esperienza mi sta cambiando, sento una nuova consapevolezza crescere in me, e la cosa mi piace molto.
 Ieri  stato fantastico ritrovare i miei amici, sono stati veramente coraggiosi a non parlare, soprattutto dopo quello che hanno patito in questi giorni. Nello specifico mi riferisco alle torture che hanno subito, infatti ogni giorno venivano interrogati con metodi brutali. Erano legati con le braccia sopra la testa, costretti in piedi. Poi i tedeschi, uno dopo laltro, si divertivano a pestarli, con pugni e calci nelle varie parti del corpo, fratturandogli varie ossa, in particolare le costole e il setto nasale. Come se non fosse gi abbastanza doloroso ogni tanto, con un coltellino ben affilato, praticavano dei piccoli tagli sul corpo, ovviamente senza toccare punti vitali, solo per divertirsi un po. Per tutto il tempo hanno mangiato e bevuto pochissimo, quasi niente in effetti (le secchiate dacqua o le immersioni per qualche minuto in vasche non contano).
 Per concludere in bellezza hanno subito anche sedute di elettroshock, fortunatamente con scariche basse in modo da non ucciderli. Ho ammirato molto la loro tenacia e lincredibile forza di volont nel resistere a tutto questo dolore (anche Matteo, che alla fine ho perdonato. Ora siamo ritornati di nuovo amici, forse pi di prima).
 Buongiorno Elektra, oggi andiamo al rifugio. Devo mettere a punto un piano per liberare Ariel. Sto ancora pensando se parlare con Richard, sento che potrebbe aiutarci. Tu cosa mi consigli?
 Ciao, va bene. Secondo me potresti provare a sondare il terreno, prima di prendere una decisione anche se mi sento fiduciosa nei suoi confronti. Per la decisione finale spetta solo a te.
 S, hai ragione prover a indagare pi a fondo sulla questione. Dobbiamo andare ora, il lavoro ci attende.
 Usciamo di casa per andare dalle SS. Quando arriviamo, notiamo entrambe che c un gran fermento, che stia succedendo qualcosa dimportante? Andiamo di sopra ci dirigiamo in ufficio. Richard come al solito  pronto per affidare a Lisa gli incarichi della mattinata. Si mette subito a battere alcuni documenti, e quando arriva lorario della pausa caff il capitano esce dalla stanza.
 Ciao Lisa, prima di andare in saletta puoi venire un attimo dentro?
 Cavolo, che succede ora? Lha scoperta, venendo cos a sapere che Lisa  una partigiana? Non pu essere,  sempre stata molto attenta a non farsi scoprire, inoltre anchio ho controllato per tutto il tempo che Richard non la cogliesse in flagrante durante le sue operazioni di spionaggio. Che il capitano sia stato cos bravo a fingere per tutto questo tempo, facendo il doppio gioco? Eppure non  mai un buon segno, quando vieni convocato nellufficio del capo. Forse vuole licenziarla, ma la mia bisnonna mi tranquillizza subito.
 Entrando nella stanza, notiamo sulla scrivania un pacco avvolto in un nastro rosa, al quale Richard si avvicina leggermente intimidito.
 Ti ho fatto entrare per chiederti una cosa. Stasera c una festa a casa del maggiore Muller e mi chiedevo se ti andava di venire con me, in qualit di mia ospite. Mi hanno sempre annoiato questi ricevimenti, ma sono sicuro che in tua compagnia, la serata sar molto pi piacevole.
 Cavolo, non ci credo, sono rimasta senza parole. Lo sapevo! Avevo ragione su tutta la linea, il capitano ha una gran cotta per la mia bisnonna, peccato che non lo abbia capito, anche se lavevo avvertita.
 Oddio, Elektra aveva ragione, piaccio a Richard. Ho sempre odiato i ricevimenti dove si balla, come del resto gli abiti da sera e i tacchi, ma non ho scelta: devo accettare la sua proposta. Se gli dicessi di no potrebbe rimanerci male o insospettirsi, inoltre potrebbe essere utile andarci, dato che ci saranno molti ufficiali di alto grado. Potrei origliare e venire a conoscenza di informazioni molto interessanti.
 Ma certo, con molto piacere. Per non ho un vestito elegante da mettere.
 Lavevo intuito, so che lo stipendio che prendi qui non  molto e questa tipologia di indumenti non  a buon mercato. Perci mi sono permesso di acquistarne uno per te,  dentro questa scatola, vuoi vederlo?
 Non sono mai andata a un ballo in vita mia, tantomeno ho mai posseduto un abito da sera. Sono nervosa da un lato, ma anche curiosa dallaltro. Per fortuna che sono una semplice spettatrice nel suo corpo, cos non far fare brutte figure a Lisa mettendola in imbarazzo davanti a tutti, dato che sar lei a ballare e non io.
 Questa poi non me laspettavo. Non sono molto contenta allidea che mi abbia preso un abito, cos mi sento in debito, e se volesse qualcosa in cambio? Inoltre non potrei mai ripagare un gesto cos generoso. Per fortuna che mia madre, quando ero piccola (mi sembra di ricordare che avessi sei anni) mi ha fatto prendere lezioni di danza classica, cos tranquillizzo Elektra. Lei dovr solo godersi la serata, mentre io far tutto il resto.
 Certo, ne sarei molto lieta.
 Lo tira fuori, appena lo vediamo rimaniamo basite. Labito  bellissimo, lungo fino alle ginocchia, senza spalline ma con una fascia a coprire il seno e la schiena, di un colore arancione pastello con una gonna di pizzo e tulle, molto vaporosa come onde del mare agitate dal vento. A completare il tutto due fiocchi, uno davanti e uno dietro con qualche lustrino qua e l.
 Sia io, che Lisa apprezziamo molto il vestito, entrambe lo troviamo elegante, perfetto per il fisico tonico e asciutto della mia bisnonna. Sono convinta che le calzer a pennello.
  bellissimo, davvero. Non so come ringraziarti, mi sembra troppo per me. Non posso accettare un regalo simile.
 Lui rimane in silenzio per un attimo, non capisco se sia rimasto contento del complimento o offeso perch mi sento in imbarazzo, ad accettare il suo pensiero. Non volevo farlo, lo trovo simpatico ed  piacevole parlare con lui, non solo per ottenere informazioni. Mi dispiacerebbe che non mi rivolgesse pi la parola.
 Invece devi, te lo chiedo per favore. Da quando sei arrivata qui, la mia vita  cambiata. Ora vengo a lavorare pi volentieri sapendo che posso vederti. Quindi per piacere accetta questo vestito. Passo da casa tua a prenderti per le 20:30, va bene? Mi serve il tuo indirizzo per, non me lhai mai detto.
 Va bene, ti aspetto stasera, te lo scrivo su questo pezzo di carta. Ecco.
 Lisa porge la pagina con lindirizzo, dopodich andiamo in saletta. Finito il turno andiamo via, non prima di aver preso labito che la mia bisnonna porta casa senza che lo vedano i suoi genitori. Non pu certo andare al rifugio con il vestito sotto braccio, darebbe troppo nellocchio e qualcuno potrebbe rubarglielo, ingolosito dalla qualit della stoffa.
 Arrivate al covo entriamo in sala operativa, dove intento a parlare con gli altri ragazzi c Paolo.  ora di sganciare la bomba.
 Ciao capo, ho unimportante novit. Hai tempo per sentirla?
 Ciao, certo, ma prima tocca a me. Abbiamo chiesto in giro, per sapere qualcosa in pi su Fossoli.  un campo di transito, da l i prigionieri vengono mandati altrove, probabilmente in quei campi di sterminio di cui ci hai parlato. Non sar facile, il campo  ben sorvegliato. Allinterno oltre alle baracche dei prigionieri, ci sono gli alloggi dei soldati semplici e quelli degli ufficiali. C la mensa con addetta cucina, gli uffici amministrativi e la loro chiesa privata. Un recinto di filo spinato circonda lintero campo, intervallato da torrette dosservazione. Hanno un serbatoio per lacqua e due ingressi, uno frontale e uno laterale. Abbiamo scoperto inoltre che di fianco a questo posto, si trova un altro luogo interessante. Un ulteriore campo dove vengono detenuti altri prigionieri, soldati inglesi e americani catturati dai tedeschi. Dovremo studiare il piano molto attentamente: questo  quanto. Ora dimmi tu.
 Stasera parteciper a un ballo. Ora ti spiego, Richard stamattina mi ha convocato nel suo ufficio e l ho avuto una sorpresa. Mi ha chiesto di accompagnarlo a una festa che si terr stasera dal maggiore Muller, come sua ospite, comprandomi anche un abito da sera. Ovviamente ho dovuto dirgli di s.
 Vedo lespressione di Paolo cambiare completamente. Un momento prima era felice di vedere Lisa mentre ora  palesemente infastidito. Ha assunto una posizione rigida, gli occhi sono diventati freddi e duri come il ghiaccio, le mani strette a pugno, talmente forte che le unghie stanno tagliando la carne.  chiaro come il sole:  geloso marcio di Richard. Se ne sar accorta anche la mia bisnonna? Da quello che percepisco direi proprio di s.
 Ma che gli prende? Perch  diventato cos scostante tutto a un tratto? Vuoi vedere che sotto sotto  geloso del bel capitano? Ne sarei molto felice, ma non ho intenzione di fare il primo passo. Ora deve essere lui a dimostrare che tiene a me, se non vuole che Richard lo batta sul tempo. Elektra non capisce questa cosa, gliela spiegher pi tardi, ora devo proporre la mia idea.
 Mi  venuta in mente una cosa, perch tu e un altro paio dei ragazzi non vi infiltrate alla festa? Un paio di occhi e orecchi in pi fanno sempre comodo, che ne dici?
 Va bene, ci fingeremo camerieri. Dobbiamo arrivare l un po prima per. A che ora comincia il party?
 Non sembrava molto convinto allinizio ma poi, riflettendo meglio capisce che pu essere una buona occasione per Lisa, di racimolare qualche informazione parlando con qualche ufficiale di alto grado.
 Inizia alle 21:00, quindi se fossi in voi arriverei l almeno due ore prima, sicuramente una mano in pi gli far comodo. Da quello che mi ha detto Richard ci saranno molti ufficiali, soprattutto quelli pi alti in grado. Ragazzi ora  meglio che vada, devo prepararmi e mi ci vorr un po, dato che non ho mai indossato un abito da sera in vita mia.
 Saluta tutti quanti, dopodich ci dirigiamo a casa. Quando arriviamo sono le 18:00, giusto il tempo che Lisa mangi, faccia il un bagno e si trucchi, cosa che odia tanto quanto me. Proprio per questo motivo, oltre al fatto che non ha la pi pallida idea di come infilare labito, dovr chiedere aiuto alla madre, che sicuramente sar al settimo cielo, mi dice, mentre andiamo in salotto per raccontare la novit ai suoi genitori. Dopo aver parlato della festa, sua madre salta in piedi facendo un gridolino di gioia, mentre suo padre  pi tranquillo, limitandosi a congratularsi con la figlia e a stringergli la mano. Dato il poco tempo rimasto Lisa mangia subito, dopodich si fa il bagno.
 Quando esce dalla vasca ed  asciutta, ci rechiamo in camera dove c sua madre pronta con i trucchi in mano. Inizia cospargendo le guance fino ad arrivare agli angoli di occhi e bocca con la cipria, con un colore pi scuro rispetto alla sua pelle, poi  la volta dellombretto sulle palpebre di colore azzurro chiaro, seguite dalle ciglia cosparse di mascara e infine un rossetto di colore rosso sulle labbra.
  il momento dellacconciatura, Lisa dopo avermi chiesto consiglio opta per lasciare i capelli sciolti sulle spalle, ma con qualche onda tra le ciocche. Per finire si mette il vestito, guardandosi allo specchio.  davvero una bellissima donna, sono sicura che far colpo su Richard. Chiss se anchio, quando indosser il mio abito da sera per andare al ballo di fine anno, prover la stessa sensazione che sta provando lei in questo momento.
 Arrivano le 20:30 e sentiamo suonare il campanello, sua madre apre e dopo tre secondi chiama Lisa. Scende di sotto, mentre in contemporanea fa di tutto per non rompersi una caviglia, cadendo dalle scale. Come cavolo fanno le altre donne a mettersi queste trappole mortali? Pensiamo allunisono.
 Richard  fermo sulla soglia. Appena la vede lespressione diventa radiosa, fa un sorriso a trentadue denti e da perfetto galantuomo, le porge la mano.
 Ciao, sei bellissima lo sai? Il vestito ti sta a pennello, direi che ho fatto un ottima scelta, comprando questo capo. Se ti metto in imbarazzo con tutti questi complimenti, non hai che da dirmelo. Sei pronta, possiamo andare?
 Ciao Richard, grazie. No, non ti preoccupare, anzi mi fa piacere. Certo, andiamo.
 Arrivati davanti allauto Richard apre la portiera, porgendo il braccio. Durante il viaggio parlano del pi e del meno, ma latmosfera  cambiata, sento una nota di tensione nellaria.  normale, in fondo lui  il suo capo, anchio proverei la stesso nervosismo al suo posto. Mi dispiace che si senta cos, spero che durante la festa riesca a rilassarsi. Se lo merita, con tutto quello che sta vivendo a causa dei nazisti.
 Sto cominciando ad agitarmi ora, non sono pi sicura che sia stata una buona idea. Lisa che ti prende? Hai fatto agguati, sabotaggi, ucciso soldati tedeschi senza alcun rimorso e ora hai paura di una stupida festa? O forse  la presenza di Richard a innervosirmi? Ovviamente sono innamorata di Paolo, ne sono sicura al cento per cento ma questa situazione  diversa. Sono in auto con un tedesco, lui  pur sempre un nemico, anche se sembra diverso dagli altri quindi perch mi sento cos agitata? In fondo non sto facendo nulla di male. Vengo riscossa dai miei pensieri quando, chiamandomi sottovoce, Richard mi comunica che siamo arrivati.
 Ci siamo  arrivato il momento, incrociamo le dita.
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Il party.
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Dopo una mezzoretta arriviamo alla villa del generale Muller, situata alla periferia della citt ai piedi delle colline, e non appena la vedo capisco anche il perch.
 Ledificio  molto grande, ha tre piani dai quali spuntano svariate finestre. Al piano terra  collocato un colonnato dingresso, che sorregge una terrazza molto spaziosa dove sono sistemati alcuni tavoli apparecchiati di tutto punto. Stucchi ed elementi decorativi (ghirlande di fiori, animali e creature mitologiche, riccioli, onde, figure geometriche e dei dellOlimpo) sono scolpiti su vari punti delle pareti, oltre che in tutte le finestre e le porte. Una serie di affreschi raffiguranti divinit e paesaggi dellantica Roma completano il quadro. Il giardino non  da meno, con le sue fontane riccamente decorate, da cui escono getti dacqua, le siepi a labirinto perfettamente curate e aiuole piene di fiori e alberi da frutto ovunque: un vero tripudio di bellezza.
 Ovviamente ci sono numerose auto che attendono nel vialetto dingresso, cos ci mettiamo in coda e aspettiamo il nostro turno. Quando siamo davanti alla scalinata principale la portiera viene aperta da un ragazzo addetto allaccoglienza degli ospiti. Scendiamo entrambi, dopodich lautista se ne va, accordandosi con Richard per passare a prenderci pi tardi.
 Sono emozionata come non mai e limponenza delledificio non aiuta, come nemmeno tutte queste persone vestite elegantemente, con la puzza sotto il naso. Mi sembra di essere in un film damore o di principesse della Disney, con tutto questo sfarzo ostentato ovunque. Da una parte mi hanno sempre affascinato questi ricevimenti principeschi, ma dallaltra ho sempre odiato questi posti proprio per la gente che partecipa a questi eventi mondani:  presuntuosa, falsa e ipocrita. Inoltre hanno sempre un atteggiamento di superiorit, dato dal fatto che sono ricchi e pieni di soldi, nei confronti delle persone pi povere di loro. 
 Sento che anche Lisa  turbata, ma come sempre non lo d a vedere.
 Questa gente mi sconcerta; se solo penso a come ho trovato Ariel al ghetto, magra come uno stecco, in condizioni pietose, senza cibo e acqua come anche tanti cittadini bolognesi (molti dei quali a casa dopo aver perso il lavoro, con una famiglia da sfamare), mentre i tedeschi come Muller vivono nella ricchezza e nellagio, senza preoccuparsi di niente e di nessuno mi verrebbe voglia di prendere a calci e pugni tutti loro, ma non posso, devo stare calma e continuare la recita.
 Saliamo la scalinata al braccio di Richard ed entriamo nel corridoio dingresso, da dove riusciamo a intravedere il salone da ballo, occupato da una serie di tavolini e sedie, unorchestra che sta suonando musica classica e uno spazio vuoto al centro, dove ipotizzo si danzer pi tardi. Richard e Lisa consegnano i soprabiti alladdetto al guardaroba, dopodich entriamo nel salone: un tripudio di sfarzo e lusso alla massima potenza. I lampadari sono tutti di cristallo, le tende e i tessuti che ricoprono le sedie sono di seta, lino e broccato, i mobili tutti in legno pregiato con intarsi e lavorazioni molto belle. Ai tavoli calici di cristallo lavorato, piatti di porcellana e posate dargento.
 Tutte le signore indossano abiti favolosi, unapoteosi di tulle, pizzo, perle e lustrini, mentre gli uomini sono in frac oppure in smoking, tutti rigorosamente in nero con camicia bianca sotto. Appena entriamo Richard posiziona il braccio intorno alla vita di Lisa attirandola a s. Molti camerieri corrono affaccendati da un tavolo allaltro, con vassoi, sempre in argento, carichi di cibi e bevande. Mescolati fra a loro, perfettamente calati nel loro ruolo vediamo Paolo insieme a Marco e un altro paio di ragazzi. Quando lui si gira i loro sguardi si incrociano.
 La faccia che fa appena la vede  incredula, non capisco se  per come  vestita (Lisa mi ha raccontato che lha sempre vista in pantaloni, insomma in pratica con un abbigliamento maschile) o perch si trova a stretto contatto con Richard, il quale mentre la presenta agli ospiti del tavolo si fa sempre pi audace nei suoi confronti.
 La cena scorre tranquilla, nonostante le occhiate infastidite che lancia Paolo quando viene al nostro tavolo:  normale essendo geloso di Richard, che ora posa un braccio sulle spalle di Lisa avvicinandola sempre di pi a s. Verso la fine della cena vediamo arrivare al nostro tavolo un viso familiare, forse uno dei colleghi delle SS? Saluta Richard dicendo: Buonasera capitano Hofmann, vedo che  in buona compagnia stasera. Per caso questa signorina  la famosa Lisa?
 Buonasera a lei maggiore Muller. S,  lei. Oltre a essere la mia assistente  diventata una mia buona amica.
 Wow, siamo amici ora? Non pensavo si fosse affezionato a me fino a questo punto. Per buona educazione, mi presento a Muller stringendogli la mano anche se vorrei tanto sputargli in faccia. Muller decide di rimane al nostro tavolo, iniziando a parlare con altri ufficiali.
 Allora tenente, come procedono le deportazioni degli ebrei?
 Appena sentiamo la parola ebreo Lisa drizza subito le orecchie. Forse sapr finalmente cos successo veramente ad Ariel?
 Benissimo, ormai a Bologna sono stati presi tutti e anche nelle cittadine limitrofe.
 Perfetto! Il nostro amato Fuhrer sar contento. I campi di sterminio in Polonia procedono a pieno ritmo, di questo passo molto presto tutti gli ebrei, rimasti ancora vivi nei paesi occupati, saranno cancellati dalla faccia della terra. Sono la feccia dellumanit, non meritano altro che questo conclude con un sorriso entusiasta sulla faccia.
 Richard, sentendo queste parole atroci, sgrana gli occhi facendo una faccia stranita come se cascasse dalle nuvole. Direi che questa  la prova decisiva che era alloscuro di questo genocidio di massa. Quindi i suoi sospetti si sono rivelati fondati: stanno uccidendo tutti gli ebrei. Il suo viso rimane freddo e impassibile, ma osservandolo meglio si vede che la cosa lo ha turbato profondamente, oltre ad averlo disgustato nel profondo.
 Oddio!  peggio di quello che pensavo, dobbiamo andare a prendere Ariel il pi in fretta possibile, rischia di essere mandata a morire, non posso permetterlo. Dentro di me sono sconvolta, sapevo della crudelt dei tedeschi, ma non pensavo arrivassero a tanto. Non devo dare a vedere il mio stato danimo, quindi come se niente fosse, mantengo unespressione allegra e sorridente, come se la cosa non mi turbasse affatto, anche se vorrei urlare e prendere a calci tutti quanti in questo preciso istante.
 Quando tutti hanno finito di mangiare, lorchestra iniziare ad accordare gli strumenti, dopodich parte una musica ritmata e allegra, che ben presto si trasforma in un valzer. 
 Cos molte coppie iniziano a danzare, seguendo questa melodia lenta ma carica di romanticismo. Richard si gira verso Lisa, porgendole il braccio.
 Mi concedi lonore di danzare con me? Ti avverto per che non sono molto bravo.
 Certo, con molto piacere. Non ti preoccupare, ti guider io. Quandero piccola ho preso lezioni di danza dice prendendo la sua mano, mentre la conduce in pista.
 Mentre balliamo lui la stringe a s, tenendola per i fianchi e Lisa appoggia la testa sulla sua spalla. A un certo punto le dice: Mi dispiace per quello che hai sentito, riguardo agli ebrei. Ho notato il tuo turbamento, anchio sono rimasto sconvolto, non sono per niente daccordo con questo sterminio. Non trovo giusto che subiscano una cosa del genere, in fondo non hanno fatto niente per meritarselo.
 Incredibile il mio intuito non ha sbagliato, avevo ragione. Richard non  assolutamente come gli altri tedeschi, ha un cuore in grado di provare dei sentimenti. Sotto sotto ha un animo sensibile, e reputo che dicendogli la verit lha aiuter, anzich denunciarla. Spero che lei concordi con me.
 Le parole di Richard mi entrano nel cuore, lasciando un segno profondo. Mi hanno dato un senso di calore ma anche di conforto. Credo proprio che Elektra abbia ragione, lui  diverso dagli altri, non ama la violenza e sento che ha una certa sensibilit. Sono talmente stranita da questa sua confessione, che non riesco a proferire parola, cos rimaniamo in silenzio stringendoci tra le braccia luna dellaltra, mentre noto con la coda dellocchio Paolo, con uno sguardo sempre pi infastidito fisso su di noi.
 Finito il ballo sento il bisogno impellente di Lisa di prendere una boccata daria, cos lascia Richard in sala e si dirige in giardino. Poverina, la serata stava procedendo cos bene, ma dopo questa terribile notizia ormai  totalmente rovinata. Peccato che non sia ancora finita.
 Infatti mentre sta per uscire sulla terrazza, una mano le afferra il braccio, dandole un forte strattone. Si volta, trovandosi Paolo di fronte, con unespressione mai vista prima, in un misto di rabbia e fastidio.
 Va bene che ti dovevi infiltrare, ma mi sembra che stai esagerando! esclama con tono alterato, quasi urlando.
 Che vorresti dire, scusa? Abbassa la voce per favore, ci potrebbe sentire qualcuno. Vuoi farmi saltare la copertura, mandando tutto a rotoli?
 Non me ne importa nulla in questo momento. Che cosa intendo dire? Te lo spiego subito: c bisogno che gli stai cos appiccicata, facendoti abbracciare e toccare cos? Ho visto come vi guardate, ti stai innamorando del nemico? Non pensavo cambiassi idea cos velocemente!
 Ma che cavolo stai dicendo?  solo un lavoro nientaltro. Certo Richard mi ha dimostrato che  diverso dagli altri, mi ha detto che trova i metodi dei tedeschi troppo crudeli, dato che non ama la violenza gratuita. E poi scusa, se anche fosse, cosa che non , come ti ho gi detto, perch ti interessa? Sei geloso?
 Rimane zitto, quindi vedendo che non aggiunge altro, Lisa decide di andare via, non prima di avergli detto dellimportante novit, sentita dal generale Muller, riguardante gli ebrei.
 Ariel e tutti gli altri ebrei, rischiano di essere portati nei campi di sterminio, infatti Muller parlava di eliminarli dalla faccia della terra.  per questo che li stanno deportando in massa, vogliono liberarsene in un colpo solo. Ma a te non importa in questo momento, sei interessato solo alla tua stupida gelosia nei confronti di Richard.
 Non gli lascia il tempo di replicare in alcun modo, allontanandosi e lasciandolo l da solo, perso nei suoi pensieri. Mi dispiace da una parte per il loro litigio, anche se capisco lirritazione di Lisa visto quello che ha appena scoperto, ma dallaltra sono contenta: finalmente si  deciso a esprimere le sue emozioni. Mi sembra chiaro come il sole:  una dichiarazione damore in piena regola, anche se non lo ha detto esplicitamente, ma a mio parere ti comporti cos solo se sei innamorato perso di una persona. Chiss se ora Lisa avr capito chi  luomo con cui si sposer, non dovrebbe avere pi dubbi,  evidente che sar proprio lui. Comunque sento che anche lei  turbata, non si aspettava una reazione del genere.
 Che cavolo gli  preso? Non si  mai comportato cos prima dora. Elektra aveva gi capito tutto, ma ora anchio ho la prova evidente che gli piaccio, ma perch gli uomini devono essere sempre cos cocciuti? Domani andr al rifugio per parlare con lui, chiss che non riesca a fargli dichiarare i suoi sentimenti. Speriamo bene, ormai non pu pi negare, sarebbe da ipocriti.
 Arrivati al tavolo Richard chiede se  successo qualcosa, evidentemente Lisa deve avere una faccia un po contrariata. Non volendo dirgli della discussione avuta con Paolo, gli dice che sta ancora pensando alla scioccante scoperta, inerente al popolo ebraico. Lui non sembra molto convinto della sua risposta, ma non insiste.
 Domani rischier il tutto per tutto, ho deciso di raccontargli la verit. Informo Elektra della mia decisione, cosa di cui sembra molto felice, dato che ci sperava molto.
 Quando arrivano le 23:00 molti ospiti iniziano ad andare via, quindi anche Richard e Lisa decidono di andarsene. Dopo aver preso i soprabiti, salgono in auto per ritornare a casa. Quando siamo di fronte alla abitazione di Lisa, lei sta per scendere dalla vettura ma Richard prontamente, le afferra una mano, impedendole di uscire dallabitacolo.
 Aspetta un attimo Lisa, devo dirti una cosa.  da quando eravamo al ballo che volevo trovare il momento giusto per dirtelo, ma non ho trovato occasione quindi te lo dico ora: sono innamorato di te.
 Oddio! Ora che cosa gli dir a tal proposito? Avevo capito che si era affezionato a Lisa, ma non pensavo fino a questo punto. Mi dispiace per lui, ma la mia bisnonna  gi innamorata di Paolo e purtroppo dovr spezzargli il cuore. Spero che questo non influenzi il legame che si  creato tra loro o peggio ancora, che confessandogli la verit la faccia arrestare, invece di darle una mano.
 Lisa per sembra tranquilla, quindi mi fido anchio.
 Non immaginavo di essere entrata cos tanto nelle sue grazie, la cosa mi fa piacere e al contempo mi lusinga, ma il mio cuore appartiene a Paolo, quindi gli dico la verit. So che gli far male, ma sono sempre stata una persona onesta e non si merita di essere preso in giro.
 Sono molto lusingata della cosa, ma purtroppo non posso ricambiare il tuo sentimento. Mi dispiace.
 Tranquilla, so che non provi lo stesso per me, ma volevo comunque che lo sapessi. Immagino sia perch ami un altro. Comunque non cambia nulla tra di noi, rimango sempre tuo amico. Potrai sempre contare su di me, va bene?
 Grazie mille, mi sarebbe dispiaciuto rovinare il rapporto che si  creato fra noi. Ora vado, sono molto stanca. Buonanotte, a domani.
 Prima di rientrare gli da un bacio sulla guancia, dopodich entriamo in casa. Lisa  parecchio affaticata dalla serata, quindi si cambia e va a letto, ancora scombussolata da una parte, per la dichiarazione damore di Richard e a modo suo di quella di Paolo ma dallaltra felice. Brava bisnonna, sono contenta per te. Te lo meriti, penso mentre esco dalla sua testa per lasciarla riposare.
...
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La confessione.
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Il mattino dopo, quando mi sveglio sento una sensazione di benessere e felicit provenire da Lisa.  la prima volta da quando sono nel suo corpo, che  veramente contenta, come se quel vuoto che ogni tanto percepivo in lei, provocato dalla scomparsa della sua amica Ariel, si fosse colmato. Aveva iniziato a sentirsi molto sola perch mi aveva raccontato di avere solo lei come amica, in quanto non era riuscita a legare con i suoi compagni duniversit. Nonostante lentrata nel gruppo di Paolo, il senso di solitudine continuava a pervaderla, quindi sono molto sollevata per lei, finalmente sta ricominciando a stare bene.
 Mi sono svegliata con una sensazione nuova questa mattina. Per la prima volta da quando  iniziata loccupazione tedesca mi sento pi leggera, con una voglia di vivere molto forte e un fuoco che mi brucia dentro, come se potessi spaccare il mondo. Sar forse per il fatto che finalmente so di piacere a Paolo? Non ho mai provato per nessuno una cosa simile, escludendo le prime cotte adolescenziali. Questo nuovo sentimento  una cosa totalmente nuova, ma sono convinta che si tratti del vero amore, quello con la A maiuscola. Oggi gli parler, sperando ardentemente che anche lui ammetta i suoi sentimenti per me. Devo anche parlare con Richard per dirgli la verit, sono ancora convinta della mia idea; mi fido del mio istinto, non ha mai sbagliato un colpo.
 Buongiorno Lisa, hai ancora intenzione di parlare con tutti e due oggi?
 Spero che non abbia cambiato idea, ormai faccio il tifo per lei e Paolo dato che se loro non si metteranno insieme, mia madre e io potremmo non nascere mai.
 Certo, stamattina lo far con Richard poi oggi pomeriggio andr da Paolo.
 Bene, allora ti devo dire una cosa. Quando parlerai con Paolo vi lascer da soli, ho intenzione di sparire dalla tua mente durante questo lasso di tempo.
 Sento che rimane un pochino stranita, forse non ne capisce il motivo? Oppure non si aspettava che gli lasciassi la sua privacy? Comunque si riprende molto velocemente, dicendomi: Certo, capisco benissimo, giustamente ti potresti sentire il terzo incomodo. Vorr dire che ti richiamer, quando avremo finito di parlare. Ora dobbiamo andare, si sta facendo tardi.
 Quando arriviamo in ufficio Richard tiene dei plichi in mano, sorridendo come sempre. Non mi sembra alterato per il rifiuto di ieri, che sia ancora tutto come prima? Il fatto che si comporti in maniera gentile, mi fa ben sperare per quello che Lisa dovr dirgli dopo.
 Quando arriva met mattina esce dal suo ufficio, invitando come sempre Lisa a trascorrere la pausa caff insieme. Bene,  arrivato il momento della confessione, speriamo vada tutto bene. Quando ci accomodiamo al tavolo, fa un bel respiro ed esordisce dicendo: Come stai? Te lo chiedo per via di ieri sera, siamo ancora amici nonostante il mio rifiuto?
 Sto bene, tranquilla. Certo, perch non dovremmo? Al cuore non si comanda, non posso certo pretendere che ricambi. Far un po male allinizio ma poi, come tutte le cose passer. Non  il mio primo rifiuto, sono gi stato respinto da unaltra ragazza prima di te.
 Questo rende le cose un pochino pi semplici.  ora di sganciare la bomba e vedere come si comporta.
 Mi fa molto piacere, senti devo confessarti una cosa, ma non so da che parte cominciare, non  cos semplice.
 Se vuoi ti alleggerisco il compito. Mi vuoi dire che sei una partigiana e che sei qui sotto copertura? Dalla faccia che stai facendo, direi che ci ho preso in pieno.
 Cavolo come ha fatto a scoprirlo? Siamo state molto attente: sono sotto shock, dobbiamo assolutamente capire come ha scoperto la verit. Una cosa positiva c, se Lisa non  ancora dentro a una cella, probabilmente sta dalla sua parte. Sono rimasta interdetta: non ho parole. Dopo un attimo di silenzio, giusto il tempo che Lisa si riprenda, spinta dalla curiosit gli chiede: S esatto, ma come hai fatto a venirne a conoscenza? Ho sempre controllato di non essere seguita oppure sei stato cos bravo a nasconderti ai miei occhi?
 Ecco, diciamo che  stato il tuo atteggiamento, da un po di tempo a questa parte a farmi insospettire. Avevi sempre molta fretta di andartene dal lavoro, come se dovessi andare da qualcuno. Inoltre le tue domande sugli ebrei mi hanno lasciato un po perplesso, cos un giorno ti ho seguito. Ti ho visto entrare in un posto abbandonato, guardandoti intorno in maniera furtiva, cos ho fatto due pi due. Ho capito che quello era un covo di ribelli e tu ne facevi parte.
 Accidenti, evidentemente non sono stata cos brava a fargli da spalla. E tutta colpa mia, avrei dovuto essere pi accorta. Lisa mi rassicura subito, non c lha con me.
 Come mai non mi hai denunciato? Visto che  da un po che lo sapevi.
 Innanzitutto perch mi stavo gi innamorando di te, quando ho scoperto il tuo segreto e poi perch, come ti ho detto, non approvo i metodi barbari e crudeli dei miei colleghi. Da ieri sera poi, quando abbiamo scoperto lesistenza dei campi di sterminio, ho deciso di non contribuire pi in nessun modo a questa carneficina.
 Il suo sguardo  fermo, molto determinato mentre lo dice, fisso in quello di Lisa senza mostrare alcun segno di vacillamento. Da parte mia, non dubito delle sue parole nemmeno per un secondo.
 Vedo disgusto, senso di colpa e impotenza per essere stato fermo a guardare, senza fare nulla al riguardo. S, ci aiuter senzaltro per liberare Ariel. 
 Magari riusciranno a portare via qualcun altro, grazie al aiuto prezioso di Richard, chiss.
 Sono daccordo con Elektra, lui ci dar una mano. Sento di poter parlare del mio piano in tutta serenit. Se avesse voluto fare qualcosa nei miei confronti lavrebbe gi fatto, fin dal primo momento. La parte pi complicata sar convincere anche Paolo, soprattutto ora dopo la scenata di gelosia avvenuta durante il ricevimento. Trover un modo, a costo di litigarci nuovamente.
 Dopo tutto quello che mi hai detto, devo farti unaltra confessione. Avevo unamica ebrea di nome Ariel qui a Bologna, ma un mese fa  stata deportata dai tedeschi e da allora non ho avuto pi sue notizie. Questo fino a un paio di giorni fa quando abbiamo fatto una scoperta importantissima: lei e gli altri ebrei di Bologna si trovano in un campo di prigionia, pi precisamente a Fossoli vicino a Carpi. Vogliamo andare l per liberarli, ma dobbiamo fare in fretta, perch abbiamo saputo che stanno per trasferirli in uno di questi campi di sterminio. So di chiederti molto, ma mi daresti una mano? Capirei se volessi rifiutare, in fondo rischi la fucilazione per tradimento.
 Ecco fatto, ora dobbiamo solo sperare per il meglio. Dopo un paio di secondi di snervante attesa, un sorriso inizia a comparire sul volto di Richard.
 Assolutamente s, aiuter te e gli altri. Hai gi qualcosa in mente? Non importa se rischio, non voglio pi collaborare con chi si macchia del sangue degli innocenti.
 Evviva,  fatta. Sia io che Lisa stiamo facendo i salti di gioia. Il mio intuito non sbaglia mai, spero solo per lei che non sia troppo tardi, sarebbe un colpo molto duro da sopportare, non dopo tutto la fatica fatta fino adesso.
 S! Finalmente ho una possibilit concreta di salvare Ariel, grazie a Richard. Ho gi qualcosa in mente, quindi gli spiego il mio progetto, per avere un parere pi obiettivo da un militare e per sapere se c una minima possibilit di riuscita.
 S, ora ti illustro nei dettagli il mio progetto. Al rifugio abbiamo parecchie uniformi di militari tedeschi, oltre ad armi e munizioni. Pensavo che potremmo andare a Fossoli, travestiti da soldati insieme a te, per portare via Ariel senza dare nellocchio, magari con un ordine di trasferimento in un altro luogo di detenzione riportante la tua firma. Che ne dici?
 Non  niente male, va bene ci sto. Preparer un documento adatto, dopodich vi accompagner sul posto. Dammi solo un giorno per redigerlo, va bene?
 Perfetto, dopo vado dai miei compagni per parlargli del piano, inclusa la tua partecipazione in prima persona. Spero di riuscire a convincerli.
 Finito il turno andiamo alledificio abbandonato, ma per la prima volta Paolo non c. Livia dice che si trova al covo su in collina. Lisa corre a casa, monta in sella alla bici e pedalando come una forsennata raggiunge il nascondiglio, per poi andare alla costruzione adibita a sala operativa dove lo trova, intento a discutere con gli altri.
 Ciao, ho bisogno di parlarti in privato. Hai un momento?
 Lui si gira e quando posa lo sguardo su Lisa, vedo che c ancora tristezza e rabbia nei suoi occhi. Poverino, provo una gran pena per lui. Purtroppo so benissimo cosa si prova a non essere ricambiati in amore. Spero che la mia bisnonna non ci vada gi troppo pesante con lui.
 Vedo dal suo sguardo che non gli  ancora passata ma non importa, ho cose pi importanti a cui pensare che il suo orgoglio ferito. Mi dovr ascoltare che lo voglia o no, mentre sento la disapprovazione di Elektra per questo mio atteggiamento sprezzante.
 Scusa ma adesso non posso. Abbiamo appena saputo di una fucilazione di un intero villaggio, qui nelle vicinanze. Stiamo andando a fermare i tedeschi, se vuoi puoi venire anche tu. Una mano in pi fa sempre comodo.
 Sento il suo tono freddo, molto distaccato, ha cambiato atteggiamento. Si nota visibilmente e anche il resto del gruppo se n accorto, dato che li guardano straniti, non capendo cosa sia successo tra di loro. Lisa decide di seguire i suoi compagni, cos attraverso i suoi occhi li vedo prendere le armi, e attraversare la boscaglia per raggiungere il paese. Quando sono sul posto vedo i tedeschi che sono gi arrivati nel villaggio, infatti stanno portando in fila indiana gli abitanti nella piazza. Dato che il tempo non  molto, Paolo ordina ai ragazzi di aspettare che i soldati si mettano in posizione per iniziare lesecuzione. Non appena i tedeschi sistemano le persone contro il muro una vicino allaltra dandogli le spalle, i ragazzi aprono il fuoco, nascosti dietro ai tronchi e completamente riparati dai proiettili dei nemici. Fortunatamente non sono venuti in gran numero e questo unito allelemento sorpresa consente al gruppo, di eliminarli abbastanza velocemente riuscendo cos a salvare gli abitanti della cittadina e al contempo a uscirne tutti sani e salvi. Dopo aver deciso di comune accordo di non farsi vedere dai cittadini del paese, per evitare che magari vengano seguiti rivelando la loro posizione (meglio essere prudenti, nel caso qualcuno di loro spinto dalla fame o dalla disperazione, decida di fare la spia e venderci ai nazisti, mi spiega brevemente Lisa) tornano alla base, contenti per la riuscita dellimpresa. Appena gli altri si allontanano dalla mia bisnonna e Paolo, lei lo tira da parte prendendolo per un braccio.
 Ti posso parlare per favore?  importante, riguarda gli ebrei del campo di Fossoli.
 Rimane un attimo a pensarci, poi spinto dalla curiosit cede.
 Va bene, andiamo in quellabitazione,  ancora vuota al momento.
 Porta Lisa in una casa staccata dal resto del villaggio, molto isolata dalle altre in modo che possano avere la loro privacy, com giusto che sia dato che si tratta di una cosa che riguarda solo ed esclusivamente loro due. Come detto a Lisa stamattina, spengo la mia coscienza lasciandoli soli. Buona fortuna bisnonna!
 Su avanti, parla. Coshai scoperto, questa volta?
 Il tono  ancora freddo, scostante e distaccato, ma credo che lo sar ancora di pi quando gli dir il resto.
 Richard si  offerto di aiutarci a salvare Ariel e gli altri ebrei. Abbiamo ideato un piano per renderlo possibile, in pratica
 Lo sapevo, lui  sempre tra i piedi. Si pu sapere perch gliene hai parlato? inizia a urlare, con la faccia che assume un colore rosso peperone e le mani strette a pugno, con le nocche quasi bianche e le unghie conficcate a forza nella carne.
 Ho dovuto, ha scoperto che sono una partigiana. Un giorno mi ha seguito fino alledificio abbandonato e ha capito tutto!
 Perfetto! Cos oltre al danno la beffa. Per colpa della tua infatuazione per lui rischiamo di finire fucilati tutti quanti. Brava, hai fatto veramente un ottimo lavoro.
 A parte che ti ho gi detto che non sono interessata a Richard. Comunque non succeder mai e sai il perch? La sera del ballo, quando mi ha riportata a casa mi ha detto di essere innamorato di me.
 Questa  la goccia che fa traboccare il vaso! Paolo prima rimane ammutolito, con unespressione a met tra il ferito e il deluso, poi va fuori controllo.
 Lo sapevo, vedevo come ti guardava quella sera. Sono contento per te, auguri e figli maschi, spero siate felici insieme.
 Sta per uscire dalla casa, ma non gliene lascio il tempo. Lo prendo per il braccio, urlando disperata a mia volta: Ma allora sei proprio duro dorecchio, non minteressa minimamente in quel senso e lo sai il perch? Sono gi innamorata di un altro e, se proprio vuoi saperlo, quellaltro sei tu, stupido che non sei altro!
 Lui non proferisce parola, rimanendo immobile come una statua. Avanti, di qualcosa ti prego, so che anche tu provi lo stesso. Vedendo che il silenzio si protrae a lungo, decido di rompere il ghiaccio per prima, non sopportando pi questatmosfera tesa, ma soprattutto questo pesante silenzio.
 Avanti di qualcosa, per favore. Ho bisogno di sapere se anche tu, provi la stessa cosa nei miei confronti.
 Non stai scherzando, vero? Dici sul serio? Sarebbe un colpo tremendo, se stessi mentendo.
 Gli faccio cenno di no con la testa, al che sul suo viso inizia ad apparire un sorriso meraviglioso, luminoso e bello come il sole. Viene verso di me, mi prende tra le braccia e mi bacia.  una sensazione bellissima, il mio cuore batte allimpazzata, sento le farfalle nello stomaco e, dopo quello che mi sembra un tempo infinito, ci stacchiamo e guardandomi negli occhi mi dice le due parole pi belle del mondo.
 Anchio ti amo, da molto tempo ormai, fin dal primo momento in cui ti ho vista.
 Decido di trascorrere la notte l, insieme a lui. Mi addormento felice come non mai, stretta tra le sue braccia. Grazie Elektra, per avermi lasciata sola con lui, ti sar per sempre debitrice.
...
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...
Il piano.
...
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...
Il mattino dopo, quando riprendo coscienza nella mente di Lisa, mi trovo tra le braccia di Paolo. Allora c lha fatta,  riuscita a fargli dichiarare i suoi sentimenti. Sento dentro di lei una nuova felicit, che non ha mai provato fino a ora. Brava bisnonna, ho fatto decisamente la scelta giusta, a sparire per tutto il giorno,  stata unottima idea. Vorrei chiederle tutti i particolari, ma non mi sembra il momento giusto, dato che c lui insieme a noi. Non  il caso che prenda Lisa per matta, vedendola parlare tra s e s. Aspetter pi tardi, al momento  meglio che me ne stia buona e zitta.
 Mi sento cos felice e protetta tra le sue braccia,  stata una notte meravigliosa, anche se ci siamo limitati a qualche bacio e carezza, niente di pi. Non vogliamo fare le cose di fretta, quando mi sentir pronta compiremo il passo successivo. Percepisco la presenza di Elektra nella mia mente, ma stranamente non dice una parola. Strano, pensavo mi chiedesse qualche dettaglio, ma capisco il motivo del suo silenzio. Paolo si sta per svegliare, quindi meglio che non mi trovi che parlo da sola, anche se mi piacerebbe raccontargli della mia bisnipote venuta dal futuro, chiss se Elektra sarebbe daccordo con la mia idea. Poi comprendo che vuole lasciarmi vivere fino in fondo questo momento dintimit con lui,  veramente una cara ragazza, pensa sempre agli altri prima che a s stessa.
 Buongiorno dormiglione, devo andare al lavoro. Sono in ritardo per la prima volta in vita mia, ed  tutta colpa tua dico in modo scherzoso, con un sorriso smagliante sul volto.
 Buongiorno amore mio, va bene ti lascio andare. Non ti preoccupare, sono sicuro che per Richard non sar un problema.
 Per la prima volta pronuncia il suo nome con un tono tranquillo, senza pi traccia di gelosia e fastidio nella voce, anzi, sta sorridendo anche lui insieme a me.
 Dopo essersi scambiati un bacio appassionato, Lisa si alza, monta in sella alla bici e pedalando il pi in fretta possibile, arriviamo al quartiere delle SS. Quando entriamo in ufficio, per la prima volta, da quando Lisa ha iniziato il suo impiego qui,  in ritardo di una buona mezzora, ma sembra che a Richard non dia fastidio, in quanto le sorride dandole come sempre i compiti da fare per la giornata. 
 Quando arriva lora della pausa caff, la mia bisnonna si alza come al solito per andare in saletta, ma Richard la chiama chiedendole di entrare nel suo ufficio.
 Ciao Lisa, oggi vedo che hai unaria molto allegra, mi fa piacere. Ho pensato alla tua idea per salvare Ariel, la tua amica ebrea e ho elaborato un piano. Ti va di sentirlo?
 Rimango stupita, ha gi pensato a qualcosa? Incredibile  stato veramente un fulmine, si vede che ci tiene alla mia bisnonna e questa, secondo il mio modesto parere,  una prova che sta dalla sua parte, oltre al fatto che lei  ancora libera e non in prigione. Provo un senso di gratitudine e simpatia per questuomo, se non fosse per lui probabilmente n io n mia madre saremmo qui oggi, anche se mi dispiace che stia soffrendo per amore, lo capisco bene, anchio ne ho sofferto in passato.
 Fantastico! Sapevo che grazie alla sua esperienza militare avrebbe escogitato qualcosa, certo non pensavo cos in fretta. Prima andiamo, prima la posso riportare a casa sana e salva. Se non fossi innamorata di Paolo, probabilmente lo sarei di Richard. Nonostante sia tedesco ha una sensibilit e un altruismo verso gli altri eccezionali, oltre a essere un gran bel ragazzo. Chiss, magari in unaltra vita. Ora devo concentrarmi sul piano, sentiamo cosha da propormi.
 Certo, dimmi pure. Ti ascolto, sono molto curiosa.
 Allora, ho preparato un documento di trasferimento per la tua amica, in cui ho scritto che  una nostra preziosa collaboratrice, e che a causa di un nostro errore  stata portata a Fossoli per sbaglio. Dobbiamo solo andare l con un paio dei tuoi amici travestiti da soldati, ovviamente se loro sono disponibili a collaborare con me. Preleveremo Ariel e la porteremo qui, dopodich dovremo fare in modo di farla espatriare in una nazione neutrale oppure in uno dei paesi Alleati. Devi prepararti alleventualit di separarti momentaneamente da lei, so che sar doloroso ma  lunico modo per salvarla. Che ne dici?
 Va bene, oggi andr al rifugio per parlarne con Paolo, ma preferirei che venissi anche tu con me, cos potrai esporre il tuo piano. Se questo  lunico modo per saperla al sicuro, lo far. In fondo si tratta solo di aspettare che la guerra finisca e Hitler venga sconfitto, dopodich Ariel potr ritornare qui a Bologna, giusto?
 Assolutamente s, sar solo una separazione momentanea. Sicura sia una buona idea che venga anchio? In fondo sono pur sempre il loro nemico, anche se tu gli hai parlato bene di me.
 Fidati,  vero, allinizio saranno molto diffidenti nei tuoi confronti e ti guarderanno anche storto, ma sono sicura che, dimostrata la tua buona fede come hai fatto con me, si fideranno anche loro. Quindi non accetto scuse, finito il turno vieni con me al covo.
 Sento Lisa divisa a met, da una parte  molto felice del piano di Richard, grazie a lui le sue possibilit di riuscita sono decisamente aumentate, e potr rivedere Ariel dopo tanto tempo, dallaltra  triste perch sa che si dovr separare da lei per un po di tempo, ma potrebbero passare anche anni. Questa insicurezza la rende molto nervosa, vorrebbe piangere e urlare dalla rabbia, ma come sempre non lo d a vedere, mantenendo unespressione dura e distaccata.
 Dentro di me il cuore si sta lacerando in mille pezzi, non  giusto che debba ritrovare la mia amica per poi perderla di nuovo, anche se non sar per sempre, ma fa comunque un male cane. So anche che Richard ha ragione, finch i tedeschi saranno qui per Ariel non  sicuro rimanere. Rischiamo che tutto quello che abbiamo fatto finora vada in fumo, se i crucchi dovessero trovarla, verrebbe rimandata immediatamente in un campo di sterminio, ma questo non posso assolutamente permetterlo, quindi ci divideremo di nuovo con la promessa di ritrovarci finita la guerra. Sar un momento ancora pi bello e magico. Con questo pensiero il mio morale si risolleva almeno un po, rendendo Elektra meno inquieta a causa del mio stato danimo, non proprio allegro.
 Finito il lavoro come daccordo andiamo al rifugio, con Richard che la segue a debita distanza per non far insospettire i suoi colleghi di passaggio lungo la strada durante i giri di pattuglia.
 Quando arriviamo, Livia apre la porta, ma non appena vede Richard con la divisa tedesca si rifiuta di farci entrare e inizia ad arrabbiarsi con Lisa, urlandole a gran voce di essere una traditrice.
 Non immaginavo una reazione del genere, certo non mi aspettavo neanche baci e abbracci. Cerca di convincerla che non  cos, ma  inutile.
 Sta pensando di rinunciare quando sentiamo una voce familiare,  Paolo sia ringraziato il cielo.
 Livia che succede? Perch urli come una pazza?
 Quando vede la mia bisnonna in compagnia di Richard, fa una strana faccia. Non sembra arrabbiato ne infastidito, ma forse solo incuriosito dal fatto che sia qui con lei, evidentemente non se laspettava. Lisa deve averlo convinto del tutto sul suo amore per lui, non noto nemmeno gelosia nei suoi occhi, anzi, non appena lha vista si  illuminato come un faro, lo sguardo colmo damore per lei. Purtroppo noto anche la tristezza di Richard, il quale intuisce che luomo in fronte a lui  quello di cui Lisa  innamorata persa, ma, nonostante ci, fa finta di niente mantenendo unespressione neutrale.
 Sono nervosa, non vorrei che Paolo se la prendesse con me, per averlo portato qui. Non ci ho riflettuto molto ma, parrebbe di no, non noto segni di rabbia o gelosia nei suoi occhi, solo una strana curiosit. Non si aspettava che portassi il nemico da loro, tantomeno proprio Richard, ma secondo me  stata la scelta giusta. Se non lo conosce di persona, come ho fatto io, non potr mai capire di potersi fidare.
 Ciao, immagino che questo sia il capitano Hoffman, giusto? dice in tono tranquillo, anzi allungando addirittura la mano nella sua direzione.
 S, esatto, Richard lui  Paolo, il leader del gruppo di partigiani. Lho portato con me perch vuole aiutarci a liberare Ariel, ha gi escogitato un piano. Ho pensato di unire lutile al dilettevole, per darti lopportunit di conoscerlo e discutere dellidea insieme a lui. Ci stai?
 Rimane un po stupito della cosa, non  mai stato molto convinto della sua buona fede, ma si riprende subito dicendo: Certo che ci sto. Vieni Richard, andiamo nella sala operativa, cos mi esponi il tuo progetto.
 Livia non si fida minimamente del capitano. Rimane comunque un nemico, ma Paolo  il suo capo e deve accettare la sua decisione, anche se non la condivide. Andiamo di l tutti e tre, dove ovviamente ci sono anche tutti gli altri, i quali non appena notano Richard e la sua divisa, si mettono sulla difensiva impugnando i fucili, pronti a sparare, ma Paolo fa subito un cenno con la testa per fargli abbassare le armi, facendogli chiaramente capire che non c nulla di cui preoccuparsi, e che il crucco sta dalla loro parte. 
 Quasi subito eseguono lordine, nonostante come Livia non si fidino per niente.
 Ma del loro capo hanno una stima assoluta, quindi rispettano la sua scelta, anche se non lapprovano. Speriamo di riuscire a convincere anche loro.
 Sapevo che avrebbero reagito cos,  normale trovandosi di fronte il proprio nemico, per giunta nel loro porto sicuro. Sono rimasta veramente contenta della reazione di Paolo, ha dimostrato ampiamente daver superato la sua gelosia e mi ha fatto capire di essere un uomo maturo e affidabile. Sono serena nel vedere il mio compagno e il mio migliore amico che parlano in maniera tranquilla, senza litigare o passare alle mani. Chiss che un giorno non diventino buoni amici, finita la guerra, me lo auguro con tutto il cuore.
 Andiamo al tavolo pieno di carte e mappe e qui Richard espone in maniera molto dettagliata il suo piano, dallinizio alla fine, senza tralasciare nulla.
 Allora, cosa te ne sembra? Alcuni dei tuoi sono disponibili a venire con me? So di chiederti molto, data la tensione che si  creata per causa mia dice rivolgendosi direttamente a Paolo.
 Mi sembra ottimo, si vede che sei uno stratega esperto. Per laiuto che chiedi non  un problema, verremo io, Lisa (forse  pi prudente farla aspettare fuori in quanto donna, sarebbe complicato da spiegare dato che non ci sono femmine allinterno dellesercito tedesco, da quello che so), Marco e Matteo, ti va bene? Non voglio portare troppe persone, per non destare dei sospetti allinterno del campo. Immagino dovrai venire con un camion, per trasportare i prigionieri, giusto?
 S! Dovr portare un paio dei miei sottoposti, per non rischiare di far nascere dei dubbi. Ma ho gi risolto anche questo piccolo dettaglio. Ci troveremo in un quartiere di periferia dove con una scusa fermer il mezzo, mentre voi sarete l pronti ad aspettarci (in modo che potrete eliminare i colleghi che mi faranno da scorta e prendere il loro posto), poi partiremo in direzione di Fossoli. Ho gi tutti i documenti pronti, cosa ne dici?
 Perfetto! Ottima idea, allora ti aspetteremo nel luogo concordato. A che ora arriverai?
 Per le ore 18:00, quando inizier a fare buio, cos sar pi facile spostarsi. In aggiunta ho pensato di fare il mio turno normalmente, dester meno sospetti.
 Benissimo, tutto a posto allora. Ci vediamo domani, ti accompagno alluscita. Mi ha fatto piacere conoscerti, credo che Lisa avesse ragione sul tuo conto, penso di potermi fidare di te dice in maniera convinta. Parla sul serio, non sta mentendo.
 Una volta che il capitano se n andato, gli altri si mettono a discutere con Paolo del nostro nuovo alleato.
 Sei proprio sicuro? E se ci tradisse? E altre domande del genere, ma Paolo riesce a tranquillizzare e a convincere tutti.
 Stiamo per tornare a casa, quando Paolo prende per un braccio Lisa, facendole una proposta.
 Senti, ti vorrei chiedere una cosa. Ti va di rimanere qui con me stanotte? Vorrei passare pi tempo possibile insieme a te, dato che potremmo rischiare di rimanere uccisi domani, durante loperazione di salvataggio, che ne dici?
 Ok,  meglio che levi il disturbo nel caso Lisa decida di restare, non voglio fare il terzo incomodo.
 S, va bene resto, anchio voglio stare con te stanotte.
 Perfetto!  deciso, da questo momento sparisco dalla sua mente comunicandolo a Lisa, anche se ovviamente lo aveva gi capito, come aveva gi intuito il motivo della mia scelta.
 Trascorri una bella notte bisnonna, te lo meriti. Ancora non mi ha raccontato i particolari inerenti alla dichiarazione damore fatta da Paolo nel rifugio in collina, ma non importa aspetter che arrivi il momento giusto.
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Il Fhrer.
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Stamattina per evitare di fare nuovamente tardi, ho deciso di puntare la sveglia per le 7:30 in modo da essere in ufficio alle 8:00 in punto. Appena sento il rumore della suoneria apro gli occhi, destando anche la coscienza di Elektra che ritorna nella mia mente allinstante. Do un bacio veloce a Paolo e me ne vado, dirigendomi a piedi al quartiere delle SS. Mentre sto camminando, come promesso alla mia bisnipote, le racconto tutti i particolari riguardanti la dichiarazione damore fatta da Paolo mentre ero al rifugio in collina. Sento che ne rimane affascinata, forse anche un po invidiosa ma magari mi sbaglio, dato che non mi sembra una ragazza cos superficiale.
 Incredibile, il racconto di Lisa mi ha stupito. Sembra proprio una classica scena dei film damore, vista e rivista tante volte al cinema o in TV. Peccato non aver potuto assistere, ma  stato giusto cos, si meritavano la loro privacy, senza un terzo incomodo a osservare questo momento cos speciale e intimo. Sono felice da una parte per lei, dato che mettendosi insieme a Paolo ha mantenuto inalterata la linea temporale, permettendo la nascita di mia madre prima e il concepimento di me poi, ma dallaltra sono un po invidiosa dato che a differenza sua, non sono mai stata corteggiata ne notata da nessun ragazzo, figurarsi poi farmi una dichiarazione; anzi mi hanno sempre trattata male escludendomi dalle loro vite, neanche fossi stata affetta dalla peste.
 Quindi mi piacerebbe molto un giorno, provare almeno in parte la sensazione di felicit e appagamento data dallessere amati e ricambiati. Mentre stiamo ancora chiacchierando del pi e del meno arriviamo dalle SS.
 Appena Lisa mette piede nellingresso notiamo subito un certo fermento misto alleccitazione. Inoltre sia gli ufficiali, sia le altre segretarie sono molto pi affaccendate rispetto al solito.
 Che sta succedendo? Deduco qualcosa di molto grosso. Ci dirigiamo nellufficio di Richard, il quale dopo aver dato le mansioni della giornata a Lisa dice: Ciao, prima di fare la pausa caff, vieni nel mio ufficio, devo parlarti del nostro piano di oggi.
 Cavolo, ora che succede? Il nostro capitano ha deciso di tirarsi indietro allultimo, pensando al rischio di essere radiato o peggio fucilato dai tedeschi? Spero proprio di no, sarebbe un vero colpo basso nei confronti di Lisa, soprattutto ora che  a un passo dal rivedere Ariel. Ci rimarrei male anchio, oltre a essere delusa da lui.
 Che cosa vorr dirmi? Ho paura che abbia cambiato idea, se cos fosse mi arrabbierei tantissimo con Richard. Inoltre sarebbe molto pi complicato procedere senza il suo aiuto, anche se ci non mi impedirebbe di proseguire con il mio piano. Non ho nessuna intenzione di arrendermi, continuer per la mia strada anche senza di lui. Certo, non gli rivolgerei pi la parola se cos fosse, per me sarebbe morto e sepolto. Sento Elektra che disapprova la mia risolutezza, ma sono fatta cos. Se una persona mi volta le spalle per me non esiste pi.
 Quando arriva lora della pausa Richard fa capolino dalla porta e fa cenno a Lisa di entrare con la testa. Ci siamo,  il momento della verit.
 Ascolta, non possiamo andare a Fossoli oggi, dobbiamo rimandare a domani. Ora ti spiego il perch. Hai notato il trambusto e la frenesia di tutti quanti?
 In effetti s, lho capito subito appena sono entrata. Immagino ci sia qualcosa dimportante,  per questo che dobbiamo posticipare il tutto?
 S esatto, nel pomeriggio arriver il Fuhrer in persona qui in citt per controllare la situazione. Ovviamente tutti gli ufficiali devono accoglierlo e rimanere insieme a lui per tutta la giornata.
 Di conseguenza devo andare anchio con loro, non posso esimermi dal farlo. Desterei troppi sospetti se rifiutassi e non  proprio il caso, dato che voglio aiutarti a liberare Ariel. Mi capisci vero?
 Meno male, niente ripensamenti o volta faccia da parte sua, solo un impegno a cui non pu proprio dire di no. Mi sembra di ricordare, da quel poco che ho studiato a scuola, che il Fuhrer era Adolf Hitler, capo della Germania nazista e conquistatore di tutta lEuropa. Prima che iniziasse tutto quanto sarei stata entusiasta di vederlo dal vivo, ma ora non pi dopo quello che ho scoperto sui campi di sterminio, dato che c lui dietro alla loro creazione. Da quello che ricordo nei libri di testo, non si parlava molto di questo massacro, giusto qualche righa ma senza scendere nei particolari. Lisa rimane un po delusa dal fatto che nel futuro, questa pagina triste della storia venga presa molto poco in considerazione.
 Sono sollevata, per fortuna posso ancora contare su di lui, non mi ha tradito. Mi sarebbe dispiaciuto parecchio tranciare ogni legame. Ormai mi sono affezionata a Richard, lo considero un amico e alleato fidato a cui voglio molto bene. Certo lo capisco,  una cosa troppo importante per la sua carriera, non pu rifiutare. E cos Hitler vuole venire a controllare la situazione? Bene, mi sento onorata. Chiss, forse ha saputo che dei gruppi di ribelli stanno procurando parecchie grane ai suoi uomini. Sarebbe una bella soddisfazione per la nostra squadra, vuol dire che stiamo comunque tenendo testa allesercito pi potente del mondo, a voler sentire quello che pensano tutti quanti. Andr da Paolo per comunicargli il cambio di programma, dopodich potremmo andare a vedere Hitler, in fondo un po di curiosit ce lho.
 Capisco benissimo, non ti preoccupare. Agiremo domani come daccordo. Il Fuhrer far un giro della citt? Te lo chiedo solo perch sono curiosa di vederlo in faccia. Tranquillo, non faremo nessun attentato alla sua vita.  troppo rischioso anche per noi.
 S, arriver in piazza Nettuno per le ore 15:00, saluter i cittadini per qualche minuto poi andr nel quartier generale della Gestapo, insieme alle SS e alle forze dellordine italiane. Dovrebbe ripartire verso sera, sempre che non decida di rimanere qui per la notte. Ma non ti preoccupare, se anche dovesse succedere, domani mattina ripartir per Berlino.
 Ok perfetto! Grazie per linformazione. Devo tornare al lavoro ora, la pausa  finita.
 Quando arriva lora di andare, entriamo nellufficio di Richard in modo che Lisa possa salutarlo, accordandosi cos per il giorno dopo: verr a lavorare al mattino come al solito.
 Ci fiondiamo subito al covo per dare la notizia. Spero che Paolo non ci rimanga male per questo improvviso cambio di programma, in fondo non  colpa del capitano. Quando arriviamo apre Livia con unespressione diversa dal solito, penso sia ancora arrabbiata a causa di Richard. Non  ancora convinta della sua buona fede, glielo si legge in faccia, pazienza se ne far una ragione.
 Andiamo nella sala operativa dove c Paolo, intento a discutere con gli altri, che guardano Lisa diversamente, come se non sapessero se fidarsi ancora o meno, proprio come Livia. Mi dispiace per lei, non  giusto che venga trattata cos. In fondo non ha fatto niente di grave, ha solo seguito il suo istinto.
 Sento Elektra che prova tristezza nei miei confronti, data dallatteggiamento molto freddo dei miei amici ma la rincuoro con parole di conforto. Sapevo a cosa andavo incontro quando ho fatto la mia scelta, portando Richard al covo. Ci vorr un po di tempo perch mi considerino di nuovo una di loro, ma non importa. Non mi pento di quello che ho fatto, anzi se dovessi tornare indietro lo rifarei senza esitare.
 Ciao capo, c un cambio di programma. Dobbiamo rimandare a domani loperazione di Fossoli.
 Paolo si gira guardando Lisa incuriosito. Sta gi pensando di essere stato tradito da Richard, pentendosi di essersi fidato di lei?
 Come mai?  successo qualcosa? dice in maniera tranquilla.
 S, oggi viene Hitler in persona qui in citt, per controllare la situazione. Di conseguenza Richard deve accoglierlo e rimanere vicino a lui tutta la giornata, insieme alla Gestapo e alle forze dellordine italiane.
 Dallespressione che sta facendo, mi sembra che ci abbia creduto. In fondo ha un senso logico, essendo un militare Richard deve esserci per il suo comandante supremo.
 Direi che non sta dubitando della cosa, meno male. Forse mi aiuta il fatto che sia stato nellesercito, quindi sa anche lui quali sono i compiti degli ufficiali, in particolare quelli pi alti in grado. Sarebbe stato complicato se non ci avesse creduto, costringendomi a discutere con lui davanti a tutti. Mi reputano gi una traditrice che fraternizza con i tedeschi, ci manca solo che il capo dei partigiani mi butti fuori.
 Va bene, non c problema, aspetteremo domani.
 Ti vorrei chiedere una cosa, ti andrebbe di andare in piazza per vedere Hitler di persona? So che  la causa di tutto questo, la guerra, loccupazione, i campi di sterminio, ma sono curiosa di vedere la faccia del mostro che ci sta dando tutti questi problemi. Ti va di accompagnarmi? Per le tre arriva in citt.
 Va bene, ci sto.
 Aspettiamo lorario e dieci minuti prima, siamo in piazza. Alle tre sentiamo un frastuono assordante, provocato da una serie di clacson. Dopo pochi secondi compaiono, una dietro allaltra, una serie di auto tutte di colore nero con le bandierine delle svastiche ai lati del cofano. Si fermano in mezzo allo spiazzo, e dallauto posta al centro del corteo esce una figura, che riconosco allinstante dalle foto sui libri:  Adolf Hitler. 
 La sua faccia  dura e fredda come il ghiaccio, anche se sorride verso la folla. Capisco che in realt  tutta scena, sta solo fingendo per fare bella figura con la gente. Non mi piace neanche un po questuomo, provo un senso di disagio causato dalla perfidia che percepisco in lui.
 Eccola finalmente, la faccia del mostro che ci sta uccidendo lentamente. Vorrei correre da lui per prenderlo a pugni, urlandogli contro tutti gli insulti possibili e immaginabili. Mi trattengo con uno sforzo immane, stringendo le nocche fino a farle sanguinare. Per fortuna Paolo mi tiene ferma per un braccio, mentre Elektra pur capendo la mia frustrazione, mi sussurra parole di conforto per tenermi tranquilla. Un giorno so che il dittatore verr sconfitto, anche grazie al nostro contributo e questo mi d sollievo.  solo questione di tempo.
 Rimane in piazza per dieci minuti, dopodich scortato dai suoi uomini entra nella sede della Gestapo al cui ingresso, ornato da imponenti colonne di marmo che sorreggono una balconata, da cui pende uno striscione recante la svastica, schierati in fila indiana vedo gli ufficiali, tra i quali anche Richard, che gli rendono omaggio con il tipico saluto nazista. Una volta che tutti sono dentro alledificio di stile rinascimentale decorato con stucchi e statue alle finestre, che Lisa mi spiega essere il municipio prima che i nazisti loccupassero, le porte vengono subito richiuse. La folla si disperde immediatamente, tornando alle proprie attivit. Anche noi torniamo al covo. Come supponevo, appena arriviamo i ragazzi chiedono notizie al riguardo, mossi dalla curiosit, ma c poco da dire, quindi Lisa e Paolo raccontano poco e niente. Rimaniamo l fino allora di cena e anche dopo. 
 Quando stiamo per tornare a casa lui ferma Lisa chiedendole: Rimani qui anche stanotte?
 So gi che Lisa accetter, lho capito subito e infatti gli sento rispondere: Certo, con molto piacere. Voglio passare pi tempo possibile insieme a te.
 Sento la presenza di Elektra svanire, perfetto mi ha lasciato di nuovo la mia privacy. Grazie bisnipote. Paolo mi porta di sopra, in una delle camere adibite a dormitori, che ormai  diventata nostra, e iniziamo a baciarci. Allinizio con dolcezza e tenerezza, ma poi sempre pi con passione.
 So che volevo aspettare per fare lamore con lui, ma ho cambiato idea, voglio farlo stanotte. C solo un problema, sono vergine e lui non lo sa.
 Quando inizia a baciarmi il collo e a sbottonarmi la camicia, gli blocco la mano.
 Aspetta, ti devo dire una cosa prima. Sono ancora vergine, questa  la mia prima volta.
 Lui anzich allontanarsi da me, con una faccia contrariata, mi fa un sorriso molto dolce dicendomi: Non ti preoccupare, per me non  assolutamente un problema, anzi sar pi bello per tutti e due.
 Cos finisce di sbottonarmi la camicia, me la toglie con calma, poi passa ai pantaloni lasciandomi con addosso solo le mutandine, non ho mai portato il reggiseno, lho sempre trovato fastidioso, dopodich  il suo turno. Si spoglia rimanendo solo in mutande.
 Comincia a darmi dei baci lungo il collo, con un tocco molto delicato e leggero, scendendo al seno dove con la lingua mi lecca i capezzoli tirando e succhiando. Questo movimento provoca in me un gemito di piacere, seguito da degli spasmi involontari. Notando la mia soddisfazione, Paolo prosegue continuando a darmi dei teneri baci sullo stomaco fino ad arrivare allelastico delle mutandine. Si ferma un attimo sollevando la testa verso di me, chiedendomi se voglio proseguire. Io gli dico di s cos lui continua, sfilandomi lindumento senza fretta. Poi avvicina le labbra alla mia coscia sinistra e inizia a baciarmi, passando anche per quella destra, fino a raggiungere il mio punto pi intimo, inondandomi di piacere. Dopo alcuni fantastici minuti alza la testa e si posiziona sopra di me per penetrarmi dolcemente, muovendosi su e gi, dentro di me, dandomi un piacere intenso, che non avevo mai provato, fino al raggiungimento di un orgasmo talmente travolgente da lasciare entrambi senza fiato.
 Mi addormento completamente in estasi, felice e appagata come non mai, stretta tra le sue braccia con i nostri corpi nudi e sudati avvinghiati luno allaltro.
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Lincidente.
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Vorrei che questo momento durasse per sempre, qui stretta tra le braccia di Paolo dopo aver trascorso una notte meravigliosa. Fare lamore con lui  stato bellissimo, si  comportato da vero gentiluomo,  stato molto dolce e tenero, non mi ha messo fretta, anzi ha rispettato i miei tempi senza obbligarmi a fare nulla che io non volessi. Ne  valsa veramente la pena aspettare cos tanto, la mia prima volta  stata speciale come la volevo io. Purtroppo la sveglia suona e io, preparandomi in tutta fretta, saluto Paolo e mi precipito al lavoro. Frattanto la coscienza di Elektra si  risvegliata nella mia mente.
 Appena ritorno nella mente di Lisa percepisco in lei una sensazione bellissima, e un senso di appagamento ed estasi mai percepiti da lei fino a ora. Immagino che la nottata trascorsa con Paolo sia andata bene, cos essendo molto curiosa le chiedo cos successo e indovina un po? Hanno fatto lamore. Sapevo che sarebbe successo molto prima di quello che pensava lei. Le chiedo com stata la sua prima volta, Lisa mi racconta della tenerezza, della dolcezza e della pazienza avuta da Paolo nei suoi confronti. Non posso vedere la sua espressione in viso, ma se potessi sono sicura che avrebbe gli occhi lucidi dallemozione, un sorriso stampato in faccia e un aspetto luminoso e solare. Brava bisnonna, sono davvero felice per te.
 Arriviamo in perfetto orario, saliamo al primo piano ed entriamo in ufficio, dove Richard aspetta con i compiti della mattinata.
 Oggi  il gran giorno, finalmente aiuter Lisa a riabbracciare la sua amica Ariel. Non vedo lora di iniziare la missione, non ho per niente paura, anzi sono carica come una molla. Questa esperienza mi sta aiutando davvero molto, e lo devo specialmente a lei che ha creduto in me fin dallinizio, supportandomi sempre e comunque.
 Ci siamo, oggi si va a Fossoli. Spero di arrivare in tempo, che Ariel sia ancora l al campo ma soprattutto che sia ancora viva. Resisti amica mia, sto vedendo a prenderti. Sento Elektra molto eccitata, sta aspettando questo momento con ansia ma senza nervosismo. Per la prima volta  totalmente calma e lucida, prima dellinizio di una missione. Brava bisnipote, stai cambiando. Non sei pi la ragazzina timida e spaurita, di quando ci siamo incontrate la prima volta. Ora sei quasi una donna matura e sicura di s. Diventerai una grande persona in futuro che far cose meravigliose, ne sono pienamente convinta.
 Quando arriva lora della pausa caff Richard fa capolino con la testa dalla porta, facendo cenno a Lisa di entrare nel suo ufficio.
 Ciao, tutto a posto per oggi? Sei ancora dei nostri o hai cambiato idea?
 No tranquilla,  tutto confermato. Per le ore 18:00 sar nel punto concordato, con il mezzo e i documenti necessari. Tu piuttosto, sei pronta? Nervosa per il piano?
 Lisa esala un grosso sospiro di sollievo, mentre io sono enormemente sollevata nel sentire le sue parole, meno male  ancora disposto ad aiutarci.
 Dio ti ringrazio, non ha cambiato idea. Non so come avrei reagito se si fosse tirato indietro allultimo momento, probabilmente prima gli avrei urlato contro e poi lo avrei preso a pugni.
 Bravo Richard! Anche adesso hai dimostrato la tua lealt nei miei confronti, unita a una profonda amicizia che si  creata tra noi.
 Perfetto, pensavo ci fosse stato qualche altro intoppo. Prontissima, non vedo lora di rivedere la mia amica.
 Finito il turno andiamo alledificio abbandonato, dove apre la porta una Livia diversa. Non ha pi quellespressione di astio nei confronti di Lisa, anzi le sta sorridendo.
 Andiamo nella sala operativa dove c Paolo che, non appena la vede, viene da lei tutto allegro e le d un bacio lungo e appassionato. Wow! Mi sembra di assistere a una scena damore, vista tante volte nelle commedie romantiche. Non pensavo che Paolo sotto sotto fosse cos espansivo e focoso, in particolare con un pubblico a osservare la scena, visto il suo modo freddo e distaccato che aveva quando lho conosciuto la prima volta. In questo momento sto invidiando un po Lisa, so che non dovrei ma  pi forte di me. Chiss se anchio un giorno trover una persona, disposta ad amarmi cos intensamente.
 Ma che gli prende?  impazzito? Pensavo fossimo daccordo di tenere segreta la nostra relazione al momento, per non creare invidie o differenze tra di noi. Evidentemente mi sbagliavo, devo dire che la cosa in fondo non mi dispiace.  bello vedere un Paolo cos diverso rispetto a prima. Non  pi scontroso e irascibile come allinizio, ora  diventato un tenerone. E poi siamo innamorati, che male c se lo sanno tutti? Comunque sarebbe venuta a galla la nostra storia, in un modo o nellaltro.
 Per ingannare lattesa, dato che dobbiamo aspettare le 16:00 di stasera Lisa decide di allenarsi nel combattimento corpo a corpo, dato che  da settimane ormai che non lo fa pi a causa di tutto quello che  successo ultimamente. Mi sto impigrendo e la cosa non va per niente bene, le sento dire, leggermente infastidita da questa sua svogliatezza.
 Ciao amore, noi siamo gi pronti. Le auto e le armi sono cariche, quando vuoi possiamo andare.
 Direi meglio prima che poi. Partiamo, allora risponde a Paolo. Lui accetta, cos nel giro di mezzora siamo nel punto di ritrovo.
 Mentre aspettiamo, sento che lansia sta cominciando a crescere dentro di me. Cavoli, pensavo di averlo superato ormai! Lisa riesce a tranquillizzarmi in qualche modo, cos mi rilasso un poco.
 Dai Elektra non ti innervosire, mi serve che tu sia lucida. Credo fermamente nella mia bisnipote,  una ragazza molto sveglia e intelligente per la sua et. Se mai un giorno avr una figlia, spero che sia esattamente come lei. Sento che vorrebbe piangere se potesse, ma non potendo farlo si limita a ringraziarmi per la mia incrollabile fiducia nei suoi confronti.
 Se potessi verserei calde lacrime, ma mi devo accontentare di questo calore che provo alle sue parole. Dopo alcuni minuti, sentiamo un rumore metallico, dopodich ecco spuntare il mezzo che si ferma a pochi metri da noi, poi tutto succede molto rapidamente. Richard spara allautista, mentre i compagni di Lisa eliminano i soldati che escono dal retro del furgone. Perfetto!  venuto il momento di salire sulla camionetta, lasciando le loro auto l (le verranno a riprendere pi tardi) e partire per Fossoli.
 Ciao Richard, sei in perfetto orario. Sono contenta che sei qui con noi, per aiutarci nella nostra missione. Andiamo, ora.
 Il capitano risponde al saluto, dopodich partiamo. Durante il tragitto nessuno parla molto, sono tutti un po nervosi, dato che Lisa mi racconta che non hanno mai fatto unoperazione cos grossa e rischiosa prima. Spero solo che vada tutto bene e che nessuno rimanga ucciso, soprattutto la mia bisnonna. Nel giro di due ore siamo arrivati a destinazione. Vediamo il cartello Fossoli allingresso del paese, cos seguiamo le indicazioni per il campo di prigionia. Dopo essere usciti dalla cittadina, e aver percorso un chilometro ce lo troviamo di fronte.
  come lo aveva descritto Paolo, una recinzione di filo spinato intervallato da piloni in cemento delimita i confini del campo. Lungo questo perimetro, ogni cinquecento metri sorgono torrette di controllo da cui spuntano dei riflettori, in cui vedo soldati tedeschi che scrutano lorizzonte, e una serie di edifici sul lato sinistro lunghi e stretti, da cui vedo uscire ogni tanto delle persone, che immagino siano ebrei. Hanno una specie di divisa a righe, ma  il loro aspetto fisico che mi lascia senza parole. Sono esattamente come Ariel e gli altri, quando sono andata al ghetto durante la mia visione, prima che fossero portati via. Magri a tal punto che si vedono le ossa del corpo, con la pelle di un bianco spettrale, zoppicano vistosamente, a malapena si reggono in piedi, e immagino che vivano nello sporco pi assoluto. Sul lato destro una serie di costruzioni, quasi un piccolo quartiere, al centro del quale spunta il campanile di una chiesa. Poi capisco cos, si tratta della zona riservata ai tedeschi dato che vedo andare, da una struttura allaltra, soldati che si muovono con passo veloce e deciso. Unica nota allegra, per cos dire, molti alberi sparsi qua e l ed sentieri di ghiaia che collegano le varie baracche. Vediamo un solo ingresso principale, quindi i ragazzi decidono di entrare da l. Come da accordi Lisa rimane sul mezzo, mentre tutti gli altri si accingono a scendere, non prima di aver indossato le uniformi. Una volta pronti, escono e vanno davanti alledificio subito dopo la cancellata dingresso.
 Vediamo Richard che mostra i documenti di trasporto, dopodich il soldato esce dalla costruzione e li porta in una delle baracche, per poi sparire al suo interno insieme agli altri.
 Adesso siamo entrambe tese come corde di violino. Ti prego fa che vada tutto bene, Lisa ne ha passate troppe nella sua vita. Si merita anche lei un periodo di felicit, insieme a Paolo e alla sua migliore amica. Sto dicendo tutte le preghiere possibili e immaginabili, anche se non ho mai creduto in Dio, ma non posso farne a meno. Non so cosaltro fare in questo momento, a parte rassicurarla.
 Dai, muovetevi, perch ci mettete cos tanto? Spero sia normale, forse stanno controllando i documenti unaltra volta. Per favore, se esiste una qualche forma divina a questo mondo, aiutami. Voglio vedere Ariel almeno unultima volta, prima di doverle dire addio per un po di tempo. Me lo merito, dopo tutte le sofferenze che ho dovuto subire a causa della guerra.
 Stiamo per perdere entrambe le speranze quando ecco, vediamo uscire Richard e gli altri insieme a una giovane ragazza. La riconosco allinstante:  Ariel. S, ce lhanno fatta.
 Dopo essere usciti dal cancello, accelerano leggermente il passo, ed entrano allinterno del camion. Quando Ariel riconosce Lisa fa un sorriso a trentadue denti, poi con uno slancio inaspettato si butta tra le sue braccia, stringendola forte e iniziando a singhiozzare come una matta.
 Sono felice come non mai, la mia amica  viva. Certo si vede che lhanno maltrattata, ma ora  al sicuro con noi, conta solo questo.
 Sono al settimo cielo anchio, finalmente si sono ritrovate dopo tanto tempo. Sento il suo cuore scoppiare dalla contentezza, il suo sollievo nel vederla viva e vegeta e la sua rabbia per quello che ha dovuto subire da parte dei tedeschi, ma ora sono insieme, questa  la cosa che conta. Peccato che si dovranno separare di nuovo, ma sono sicura nel profondo del mio cuore che quando la guerra finir, si ritroveranno nuovamente e sar un momento ancora pi bello.
 Lisa, amica mia cosa ci fai qui? Chi sono queste persone?
 Sono accadute molte cose, da quando ti hanno portato via. Sono entrata in un gruppo di ribelli, e ora combatto i tedeschi. Questi sono i miei compagni partigiani e lui  Paolo, leader del gruppo, nonch mio fidanzato. Sono venuta a liberarti da questo inferno.
 Ariel rimane spiazzata da questo fiume di parole, non se laspettava. Troppe cose tutte insieme da assimilare.
 Incredibile, sei diventata una giovane combattente. Ho sentito di questi gruppi mentre ero qui, sono davvero orgogliosa di te. Grazie per essere venuta da me, qui ci trattano come delle bestie, anzi, peggio ancora che nel ghetto. Sono viva per miracolo.
 Lo so e la cosa mi fa rabbia. Sono venuta a salvarti anche per un altro motivo. Sai dove ti avrebbero portata poi? In Polonia, dentro a un campo di sterminio.
 Non scorgo alcuna sorpresa nei suoi occhi, solo disgusto per queste barbarie. Che lo sapesse gi?
 Sapere di andare incontro a morte certa, senza poter far nulla per cambiare le cose, renderebbe tutte queste sofferenze ancora pi crudeli da sopportare.
 Perch mi sembra che Ariel non sia stupita di ci? Anzi, sembra quasi rassegnata allidea, come se avesse smesso di lottare da molto tempo.
 Allora  vero, pensavo fosse troppo disumano anche da parte loro, ma evidentemente mi sbagliavo. Circolavano gi delle voci al campo, a tal proposito, ma nessuno ci voleva credere. Ti ringrazio per avermi salvato la vita, sei la migliore amica del mondo.
 Stiamo per partire, quando vediamo i soldati uscire imbracciando i fucili nella nostra direzione, urlando a gran voce degli ordini in tedesco, che posso presumere siano quelli di fermarci e scendere dal mezzo.
 Capisco subito cosa sta succedendo, ci hanno scoperti! Cavolo e ora che si fa? Non possiamo stare qui, dobbiamo scappare. Richard pesta il piede sullacceleratore dando gas, ed con una sgommata decisa esce in retromarcia, allontanandosi senza guardarsi indietro. I tedeschi salgono sui loro mezzi, iniziando a inseguirci a sirene spiegate.
 Me la sto facendo sotto dalla paura, ma Lisa fa di tutto per tranquillizzarmi, dicendomi ogni sorta di parola che le venga in mente anche se con scarsi risultati.
 Elektra  agitata come non mai, ha una paura tremenda, sto cercando di calmarla in ogni modo, ma non  facile:  letteralmente terrorizzata a morte. Anchio sto iniziando ad averne, anche se sto facendo di tutto per nasconderlo. Rivoli di sudore iniziano a colarmi sulla schiena ed mi sto aggrappando ad Ariel con tutte le mie forze. Sono cos concentrata nel tentativo di calmare Elektra, da non accorgermi di un improvviso stridio di freni. Alzo lo sguardo, vedendo allimprovviso un albero che si avvicina sempre pi, poi dopo pochi secondi arriva limpatto che produce uno schianto fragoroso, come se delle bombe fossero esplose nella mia testa.
 I finestrini vanno in frantumi, e la lamiera si accartoccia mentre vengo sbalzata in avanti. Dopodich il buio pi totale.
...
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Fuggiaschi.
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Sento un liquido caldo che mi cola sulla fronte, allungo la mano per capire se  sangue e infatti lo riconosco dal colore rosso. Sento inoltre un fortissimo dolore al petto,  probabile che abbia delle costole fratturate, cerco di aprire gli occhi ma faccio una fatica immensa. Intorno a me odo le voci di tutti gli altri, quella di Matteo, Marco, ma in particolare quella di Richard e Paolo, molto vicini a me, preoccupati da morire che mi toccano il corpo, per verificare se ho delle ferite gravi o delle ossa rotte. Ma la prima persona a cui penso  Elektra, cos per verificare che stia bene dico nella mia mente: Elektra, ti prego dimmi qualcosa. Stai bene?
 No, non credo proprio, sto per svenire di nuovo replica con voce debole, facendo uno sforzo enorme per pronunciare lintera frase.
 Ti prego, devi resistere. Non devi assolutamente addormentarti, mi hai capito bene? Rischi di non tornare pi nel tuo tempo, non ricordi? Me lo hai detto tu. Dai avanti, facciamo questo piccolo sforzo insieme, ti va?
 Gi  vero, le ho detto del mio problema nel caso fossi rimasta uccisa nel suo tempo. 
 Ha ragione, non posso mollare proprio ora, non dopo tutto quello che ho vissuto insieme a lei. Cos faccio il possibile per rimanere sveglia e cosciente insieme a Lisa, che per incitarmi a resistere continua a parlarmi in tono dolce e tranquillo, per tenermi sveglia il pi a lungo possibile.
 Dai bisnipote, so che ce la puoi fare. Ormai sei diventata una ragazza forte e decisa, che affronta gli ostacoli senza arrendersi mai. Hai superato mille difficolt uscendone sempre a testa alta, inoltre non puoi lasciare da sola tua madre e Alice, gli causeresti un dolore enorme e so che tu non vuoi questo, vero? Avanti, supereremo anche questo insieme. Chiss, forse ci riderai anche sopra quando racconterai questo aneddoto ai tuoi figli, se mai un giorno ne avrai.
 Sto ascoltando le parole di Lisa per rimanere cosciente, quando tutto a un tratto, sento delle voci a me sconosciute. Sembrano di giovani ragazzi che stanno chiedendo se abbiamo bisogno di aiuto, dopodich stremata dallo sforzo svengo del tutto, nonostante i tentativi di Lisa. Scusa bisnonna ma non ce la facevo veramente pi.
 Elektra alla fine ha ceduto, sparendo definitivamente dalla mia testa, spero abbia solo perso i sensi. Anchio sto per mollare, la ferita alla testa e il dolore che sento al petto mi stanno logorando. Non ce la faccio pi, ma prima di arrendermi del tutto mi sembra di vedere facce sconosciute, che mi stanno portando di peso fuori dal mezzo. Non riesco a capire chi siano, spero non i tedeschi. Non ho fatto tutto questo per vedermi portare via Ariel di nuovo, soprattutto sotto al naso, mentre sono impotente. Dopo un po di tempo, apro lentamente gli occhi e inizio a mettere a fuoco ci che mi circonda. Sento che anche Elektra si sta risvegliando dentro di me.
 Vedo i volti familiari di Paolo, Richard e dei suoi due amici, con uno sguardo preoccupato, ma poi guardando meglio noto altri visi che invece mi risultano essere estranei. Oddio e questi chi sono? Non vedo alcuna divisa, quindi deduco che non siano soldati.
 Bene, Elektra si  ripresa, sono contenta. Mi sarei arrabbiata molto con lei, se avesse mollato lasciandomi da sola, ormai mi sono affezionata a tal punto che mi piacerebbe rimanesse nel mio tempo, ma non  fattibile.  giusto che torni nel futuro dai suoi cari, quindi non posso permettermi che le accada qualcosa di brutto. Vedo delle persone che non conosco che mi guardano incuriosite, oltre ai miei amici, compresa Ariel. La quale per fortuna sta bene. Visto che non siamo in nessuna stazione di polizia, deduco che non siano militari italiani e neanche tedeschi, allora chi sono e perch ci hanno salvato?
 Lisa prova ad alzarsi dalla brandina per tentare di mettersi in piedi, ma Paolo ancora visibilmente preoccupato con una mano la costringe a rimanere sdraiata.
 Ferma Lisa, hai preso una bella botta in testa, oltre ad avere una costola incrinata. Non so se  prudente farti alzare cos presto, meglio che rimani stesa ancora un po.
 Va bene, se lo dici tu mi fido. Cos successo? Chi sono queste persone?
 Pi tardi ti spiegher tutto. Ora per  meglio che ti fai una bella dormita, poi ne riparleremo. Va bene?
 Lisa seppur a malincuore, accetta il suo consiglio, rendendosi conto di essere ancora troppo debole, cos chiude nuovamente gli occhi addormentandosi allistante, e io con lei.
 Quando ci risvegliamo entrambe i primi raggi di sole spuntano timidi dalla finestra, Lisa ha quindi dormito tutta la notte? Ci guardiamo intorno nella stanza, ma non c pi nessuno, dove sono finiti tutti quanti? Lambiente  molto spoglio e informale, oltre alla brandina sulla quale Lisa  poggiata c un comodino sul lato destro, e una piccola scrivania affiancata da un armadio sulla parete di sinistra. Sopra al letto c un crocifisso, mentre la porta  molto piccola e con una grata di ferro nel mezzo. Sembra quasi un ambiente religioso.
 Ciao Lisa, come ti senti? Stai meglio?
 S decisamente, il riposo mi ha fatto bene. Tu invece, ti sei ripresa?
 S, assolutamente, senti secondo te dove siamo e dove sono tutti?
 Non ne ho la pi pallida idea, forse in un monastero a giudicare dallambiente. Perch non andiamo a cercarli, ti va?
 Certo con molto piacere, anche perch comincio a preoccuparmi. Andiamo!
 Cos dopo essersi alzata, si infila le scarpe e apre la porta molto lentamente, affacciandosi con la testa fuori dalla camera, dove vediamo un giardino con al centro un pozzo per lacqua. Questa piccola oasi verde  circondata da un porticato, a forma quadrangolare che sorregge due piani. Il giardino si compone di un piccolo orto, coltivato per met da ortaggi e per laltra met da piante aromatiche, e da un piccolo frutteto da cui spuntano i primi frutti. Per chiudere in bellezza c un aiuola ornata da fiori, alcuni secchi altri invece vivi e vegeti, nel cui mezzo fa capolino un piccolo santuario dedicato alla Vergine Maria.
 Decidiamo di uscire nel porticato e mentre Lisa lo percorre passa davanti ad alcune porte, tutte chiuse da cui non si sente provenire alcun rumore, anzi gli unici suoni che sentiamo sono il canto degli uccellini e una litania che proviene dai piani superiori. A un certo punto Lisa si blocca dietro a un uscio socchiuso, dietro cui si sentono delle voci che bisbigliano tra loro. Avvicina lorecchio alla porta e riconosciamo immediatamente le voci di Paolo ed Richard. S, sono proprio loro, li abbiamo trovati. Sembra che stiano parlando con qualcuno, che siano proprio i nostri salvatori misteriosi? Sono molto curiosa di scoprirlo. Mi sento fiduciosa, chiss che magari si siano fatti dei nuovi amici, oltre che ulteriori alleati nella lotta contro i tedeschi? Sarebbe molto bello se potessero contare su un aiuto in pi. Sento la solita diffidenza provenire da Lisa, ma ormai sono abituata.
 Elektra  gi molto entusiasta di conoscere persone nuove, la capisco, ma io invece non sono convinta, se invece avessero fatto finta di salvarci per poi chiamare i tedeschi per farci arrestare? Magari anche loro sono disperati, bisognosi di denaro e non sanno pi dove sbattere la testa. Non dico che lo siano, per prima di potermi fidare devo essere molto cauta, dovr studiarli per bene e andarci con i piedi di piombo. Sento Elektra che disapprova questo mio modo di essere, sempre sul chi va l, molto diffidente nei confronti degli estranei. Ma come dice il proverbio fidarsi  bene ma non fidarsi  meglio.
 Lisa quindi apre la porta e chi trova allinterno? Ci sono tutti: Paolo, Richard, Ariel, Matteo e Marco insieme ai nostri salvatori. La stanza assomiglia alla loro sala operativa, ma chiaramente un tempo doveva essere il refettorio. Questo perch ci sono una serie di panche allineate perfettamente una di fianco allaltra, con in fondo un caminetto, al cui interno scoppietta un bel fuocherello. Su due pareti ci sono dei crocifissi mentre dallaltra parte della stanza vedo un piccolo altare, con un tabernacolo dietro a esso.
 Oltre ai suoi amici, radunati intorno al tavolo vedo un gruppo di ragazzi composto da tre maschi e tre femmine. Paolo  il primo che nota la nuova arrivata, cos mentre viene incontro a Lisa dice: Ciao amore, finalmente ti sei svegliata. Come ti senti ora, stai meglio?
  tranquillo, quindi la cosa rassicura entrambe.
 Ciao, s sto bene. Adesso mi vuoi spiegare cosa  successo? Chi sono questi ragazzi?
 Certo, vieni cos ti spiego tutto. Stai tranquilla,  tutto a posto.
 Andiamo a una delle panche dove sono comodamente seduti i nostri benefattori, tutti giovani dai venti ai trentanni. Hanno unespressione amichevole, molto gentile, disponibile e tutti quanti le rivolgono un sorriso incoraggiante, che per sicuramente Lisa non ricambier, visto il suo carattere schivo e diffidente con gli sconosciuti. Secondo me non sono affatto dei nemici, senn perch prendersi la briga di salvarci? Questo mia incrollabile fiducia nei confronti degli altri, non piace alla mia bisnonna, che mi sta rimproverando aspramente per questa mia caratteristica, continuando a ripetermi incessantemente che in fondo non li conosciamo neanche. Lo so, ma a me ispirano molta sicurezza.
 Elektra per favore non essere cos sciocca da abbassare subito la guardia, queste persone sono dei perfetti estranei. Su una cosa ti posso dare ragione per, le loro espressioni e il modo di fare comunicano un senso di affidabilit, forse perch sono molto pi giovani di noi, ma prima di decidere  necessario parlarci, per capire se sono degni della nostra fiducia. Elektra questo non lo comprende fino in fondo,  una persona che va molto sulla sensazioni: se percepisce delle energie positive da qualcuno, tende a dare fiducia alla persona, ma non funziona sempre cos.
 Lisa, ti presento i nostri nuovi amici. Loro sono Mattia, Riccardo, Christian, Elena, Alice e Sara. Ci hanno trovato subito dopo aver avuto lincidente e ci hanno portati in questo ex monastero, che ora  diventato il loro quartier generale. Eh s, hai capito bene, anche loro sono partigiani, esattamente come noi.  per questo che ci hanno aiutato. Hanno iniziato la resistenza pochi giorni dopo che i tedeschi sono arrivati in citt.
 Wow! Incredibile avevo visto giusto, sono anche loro dalla nostra parte. Hai visto Lisa, non c nulla di cui preoccuparsi e poi Ariel  qui con noi, mentre Paolo  tranquillissimo, quindi perch non ti dovresti fidare?
 Forse Elektra ha ragione, se fossero spie tedesche ci avrebbero gi fatto arrestare, invece siamo ancora qui. Inoltre vedo una serenit assoluta negli occhi del nostro leader ma anche in quella dei nostri compagni, quindi se loro credono a questi giovani ribelli perch non dovrei farlo io? Va bene, proviamoci. Cos vado da ogni singolo ragazzo a stringergli la mano, ringraziandoli per il loro prezioso aiuto.
 Ciao a tutti, siamo in debito con voi per laiuto che ci avete dato. Non staremo qui molto, giusto il tempo di rimetterci in forze e trovare un mezzo per tornare a casa.
 Prende la parola Mattia, un ragazzo dai capelli ricci e neri come la pece, occhi di un blu profondo che emanano una sicurezza straordinaria, con un fisico magro ma tonico, che da come si muove parebbe essere il loro boss.
 Non ti preoccupare, potete stare qui quanto volete, spazio ne abbiamo. Per il trasporto ho gi provveduto, vi daremo una camionetta rubata ai tedeschi. Ne ho gi parlato con Paolo e lui  daccordo.
 Perfetto, immagino ti abbia anche raccontato il motivo per cui siamo venuti qui. A proposito in che citt ci troviamo?
 Ovviamente. Avete salvato la tua amica Ariel dal campo di Fossoli, e avete fatto bene. Se aveste aspettato troppo sarebbe stata portata in Polonia, dove sarebbe probabilmente finita ad Auschwitz, il pi grande campo di sterminio attualmente operativo. Purtroppo anche noi siamo a conoscenza di quello che accade laggi. Comunque vi trovate a Carpi, a un paio di chilometri dal campo.
 Siamo stati veramente fortunati ad avervi incontrato. I tedeschi non ci hanno trovato e nessuno ha visto nulla?
 Gi, no, niente di niente, la vostra buona stella vi ha protetti. Lincidente  avvenuto in un quartiere di periferia, appena fuori dal centro, quindi con poco movimento di gente, soprattutto di sera. Le persone ormai sono terrorizzate dai tedeschi, hanno paura a uscire. Cos  stato facile, prendervi e caricarvi sulle nostre auto, senza farci vedere da nessuno.
 Ora capisco tutto. Paolo hai gi pensato a quando tornare indietro?
 Pensavo di ripartire di sera, quando inizier a fare buio, cos daremo meno nellocchio, che dici? replica il diretto interessato con fare sicuro.
 Certo, ottima idea. Partiremo pi tardi, allora. Peccato non poter uscire, mi sarebbe piaciuto vedere una citt nuova.
 Gi, ma c un lato positivo. Abbiamo tutto il giorno per conoscerci meglio, cos potremmo scambiarci le nostre esperienze di guerriglia, oltre che qualche informazione che pu essere utile a entrambi i gruppi, che ne dici? le dice Mattia, con un sorriso meraviglioso in faccia.
 Elektra aveva ragione, da questa esperienza potrebbe nascere qualcosa di bello. Una nuova collaborazione che potr tornare utile in futuro, unita a dei nuovi amici. Magari grazie a questi nuovi ragazzi carpigiani, potrei avere un aiuto inaspettato per salvare Ariel dalle grinfie dei crucchi.
 Lisa si  ricreduta finalmente, non tutto il male viene per nuocere. Grazie allincidente, potrebbero avere dei nuovi alleati. Sono certa che nascer una bella collaborazione tra loro, ne sono convinta.
 Chiss che non riescano ad aiutare Ariel a sparire, per portarla in un luogo molto lontano da Bologna, ma soprattutto fuori portata dalle grinfie dei nazisti per un po di tempo.
 Sarebbe ancora pi bello, soprattutto per Lisa, che sarebbe tranquilla sapendola al sicuro, certa che finita la guerra la potr rivedere in tutta sicurezza.
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La scelta di Richard.
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Quando iniziano a calare le tenebre, come previsto Lisa e il suo gruppo si preparano a partire, dopodich dopo aver caricato sulla camionetta delle armi e divise regalategli da Mattia, e averli salutati abbracciandoli calorosamente, escono dal monastero a bordo del mezzo immersi nelle tenebre in direzione di Bologna. Durante il pomeriggio Lisa e laltro gruppo si sono scambiati un sacco di informazioni, molte delle quali per me erano difficili da comprendere, in quanto hanno usato molti termini militari. Alcuni li conoscevo grazie ai numerosi film di guerra, visti durante tutta la mia vita, ma molti altri non li avevo mai sentiti nominare. Devo dire che  stato molto interessante ascoltare le loro parole, grazie alle quali mi sono fatta una cultura in ambito strategico e militare. Lisa invece era entusiasta e felice come una pasqua, come i bambini la mattina di Natale, quando aprono i pacchetti sotto lalbero.  stato meraviglioso sentirla cos tranquilla, senza una preoccupazione al mondo.  da quando lho conosciuta che non  mai stata cos serena.
 Incredibile! Il gruppo di Mattia  veramente simpatico, i ragazzi sono molto gentili, disponibili ma soprattutto forti e coraggiosi, proprio come noi. Devo ammettere che per essere cos giovani si sono dati un gran da fare, in cos poco tempo hanno gi fatto tantissimo per la loro citt. Inoltre ci hanno fornito una miniera di informazioni, che mi sono premunita di annotarmi su un taccuino, oltre ai loro numeri di telefono, dato che ci siamo promessi di tenerci in contatto anche quando la guerra sar finita. Sono convinta che diventeremo ottimi amici, per la felicit di Elektra. Sono elettrizzata ed entusiasta allo stesso tempo, con tutte queste nozioni potremo fare molto di pi dora in poi.
 Prima di partire, Mattia si avvicina a Lisa con un sorriso sulla faccia.
 Prima che partiate, volevo dirti che forse posso aiutarti, per quanto riguarda la tua amica Ariel. Conosco qualche poliziotto qui a Carpi, che potrebbe farla uscire dallItalia. So che uno di questi agenti ha dei parenti in Svizzera, i quali hanno gi dato asilo ad altre famiglie ebree. Se vuoi minformo e poi ti faccio sapere qualcosa. Se mi dicesse di s, farei venire questo mio conoscente a Bologna a prenderla.
 Certo, molto volentieri. Ti ringrazio tantissimo, non sapevo proprio come fare, attendo tue notizie.  stato un piacere conoscerti, ciao, a presto.
 Lisa non pu credere a questo inaspettato colpo di fortuna. Oltre ad avere dei nuovi amici, ha trovato un aiuto concreto per salvare la vita ad Ariel ed  giusto che si goda questo prezioso momento con lei, chiss quanto tempo passer prima che si rivedano. 
 Aver avuto questo incidente non  stato poi cos terribile, anzi direi che i benefici sono stati nettamente superiori rispetto ai danni subiti.
 Grazie mille Mattia, sei il mio angelo custode.  stata una vera fortuna averti incontrato, spero che vada tutto in porto. In questo momento sono euforica, con Ariel di nuovo al mio fianco, finalmente posso di nuovo stringerla e coccolarla e forse riuscir anche a portarla via da qui, per salvarla da morte certa: cosa potrei volere di pi?
 Ancora non le ho detto del trasferimento in un altro stato, per allontanarla dai tedeschi, cos decido di farlo mentre torniamo a casa.
 Durante il tragitto non incontriamo pattuglie di soldati, anche perch abbiamo scelto tutte strade secondarie, prevalentemente di campagna dov pi difficile incontrare altre auto o posti di blocco, cos Lisa pu parlare del piano di salvataggio ad Ariel.
 So che ne hai passate tante mentre eri al campo, non posso neanche immaginare le vessazioni a cui sei stata sottoposta, ma devo parlarti di una cosa, prima di arrivare a Bologna.
 La sua amica la guarda in maniera strana, delle rughe di preoccupazione le compaiono intorno agli occhi e il suo corpo inizia a tremare lievemente, ha forse paura di ricevere altre brutte notizie?
 Magari intuisce gi di cosa vuole parlarle? In fondo anche lei mi sembra una ragazza molto sveglia e intelligente, proprio come la mia bisnonna.
 Oddio! Non riesco a trovare le parole giuste per dirglielo. Ho paura che ci rimanga male, magari pensando che la voglia abbandonare di nuovo, ma spero che comprenda che lo faccio solo per salvarle la vita.
 Certo, dimmi pure.
 Allora, la questione  questa: ora che ti abbiamo fatto evadere, non  il caso che rimani a Bologna. Se i tedeschi dovessero ritrovarti, finiresti di nuovo in un campo e non posso permetterlo. Capisci dove voglio arrivare?
 Credo di s. Devo trovare unaltra sistemazione, giusto?
 Sembra che si stia tranquillizzando dopo aver sentito queste parole, forse capendo che  lunica soluzione possibile in questo momento, cos incentivata dalla sua serenit danimo Lisa continua a illustrargli lidea proposta da Richard e Mattia.
 Esatto, proprio cos. Richard mi ha suggerito di trovarti un nascondiglio fuori dallItalia, in uno stato neutrale come la Svizzera oppure in uno di quelli Alleati come lInghilterra o gli Stati Uniti dAmerica. So che pu sembrare lontano e che rimarremo divise per un po, magari anche per molto tempo ma  lunico modo per salvarti. Cosa ne dici?
 S capisco benissimo, certo mi sta bene. Preferisco stare lontana da qui per mesi e mesi, piuttosto che rimanere rischiando ogni giorno di essere catturata dai tedeschi. Hai qualche idea su come fare?
 Ovviamente, anche se lidea in questo caso non  farina del mio sacco. Hai presente Mattia, il capo del gruppo di Carpi? Ha un conoscente che lavora in polizia, che fortunatamente ha dei parenti in Svizzera, che hanno dato rifugio a varie famiglie ebree. Siamo daccordo che mi chiamer in caso di conferma da parte loro, ma tu saresti disponibile ad andare?
 Certo, non c problema. Ho sempre amato viaggiare, aspetter notizie allora. Grazie per laiuto, sei la migliore amica del mondo.
 Evviva! Ariel  salva, se tutto va secondo i piani. Sono contenta per Lisa, sento che si  tolta un grosso peso dal petto. Stavo pensando a Richard, non sarebbe pi saggio se anche lui sparisse dalla circolazione? Sicuramente rischia, non appena mette piede a Bologna, di venire arrestato, per non dire giustiziato a causa dellaiuto dato. Non so se Lisa ci ha pensato, quindi nellincertezza decido di esprimere i miei dubbi.
 Sono felice per la tua amica, forse la ruota della fortuna comincia a girare anche per voi.
 Stavo pensando a unaltra questione, sarebbe pi prudente convincere anche Richard a lasciare la citt, che ne pensi? Potrebbe mettersi molto male per lui.
 Ci avevo gi pensato, infatti volevo parlargliene prima di arrivare a casa. Grazie comunque per il pensiero, sei sempre molto premurosa.
 Cos Lisa prende subito liniziativa avvicinandosi a Richard, facendogli un cenno con la testa per parlare della cosa.
 Ciao, tutto bene? Ti ho visto parecchio taciturno, mentre eravamo con il gruppo di Mattia.
 S, tutto a posto. Non mi sentivo molto a mio agio, in mezzo a tutti voi partigiani, anzi se devo dirla tutta mi sembrava di essere un pesce fuor dacqua. Ho notato lo sguardo diffidente dei ragazzi di Carpi, ma non c problema, me laspettavo. In fondo sono pur sempre un tedesco.
 S, lho notato. Mi dispiace molto per il tuo disagio, ma loro non ti conoscono come me, non sanno quanto ti sei messo in gioco per aiutarci. A proposito, forse  pi sicuro che non rimani in citt. Dovresti allontanarti per un po di tempo, almeno fino a quando le acque non si saranno calmate, o meglio ancora quando la guerra sar finita. Cosa ne pensi?
 Il suo sguardo rimane fermo e impassibile, che non gli importi nulla di essere preso e giustiziato? O forse non vuole separarsi da Lisa, essendo ormai troppo legato a lei? Quale che sia la ragione, non dice nulla sul momento.
 Non capisco cosa ne pensi della mia idea, sembra che non provi nulla. Che sia solo una maschera, mentre in realt ci  rimasto male, perch pensa che lo voglio allontanare da me? Oppure si  offeso a causa della mia proposta, in quanto crede che lo reputi un codardo che non si prende le sue responsabilit?
 Finalmente, dopo un tempo indefinito, dice con tono sereno: No Lisa. Mi dispiace ma sapevo quello che stavo facendo quando ti ho aiutata, compresi tutti gli eventuali rischi quindi, da uomo leale e onesto quale sono, ammetter il mio tradimento, accettando la conseguente fucilazione. Non far il tuo nome, tu ne uscirai pulita e indenne insieme ai tuoi compagni.
 Cosa? Ma non  giusto, lui ha fatto tantissimo per Lisa, deve morire per questo? Ha agito con lealt e coraggio fino allultimo, salvando Ariel da persone che non meritano questo nome, infatti non sono esseri umani, bens mostri crudeli senza un briciolo di cuore.  un paladino ai miei occhi, molto meglio degli eroi moderni con i superpoteri. Dovrebbe ricevere una medaglia al valore ed essere premiato per questo gesto stupendo, altro che messo a morte per tradimento. Inoltre anchio come la mia bisnonna, mi sono affezionata a questo incredibile uomo donore.
 Spero che stia scherzando, non esiste proprio che si faccia uccidere, prendendosi interamente la colpa, solo perch mi vuole proteggere a tutti i costi. Non sarebbe equo, mi ha dato una mano perch anche lui crede che i tedeschi agiscono in maniera disumana e meritano di essere sconfitti per fermare il loro folle piano di sterminare un intero popolo dalla faccia della terra, in modo che non possano pi fare del male a nessuno. Devo fargli cambiare idea a tutti i costi, inoltre anchio come la mia bisnipote, mi sono legata a lui in maniera profonda. Ormai gli voglio un bene dellanima,  il fratello maggiore che non ho mai potuto avere.
 No, non te lo permetto! Non puoi sacrificarti per tutti noi, non  giusto. Inoltre lo hai fatto perch sei un uomo buono e onesto. Hai salvato la mia amica evitandole una morte orribile, opponendoti al tuo stesso leader. Ti prego, se mi vuoi bene veramente, scappa da qui e salvati esclama Lisa con voce rotta, sul punto di scoppiare a piangere.
 Ti prego Richard, non far soffrire la mia bisnonna, cambia idea, non farti uccidere.
 Mi dispiace veramente tanto, non vorrei procurarti questo dolore, ma ormai ho preso la mia decisione. Domani andr al quartiere delle SS come sempre, e accetter le conseguenze che verranno. Non insistere pi per piacere, sappi che  dura anche per me. Ti amer sempre e non rimpiango nulla della mia scelta; se dovessi tornare indietro lo rifarei senza esitare un secondo.
 A questo punto Lisa non riesce pi a reggere tutta questa tensione, cos scoppia in un pianto disperato, mentre copiose lacrime scorrono sulle sue guance e il suo petto  scosso da lievi tremori. Richard si avvicina lentamente, dopodich prende tra le braccia Lisa stringendola forte a se, mentre Paolo osserva tutta la scena, ma la sua espressione  normale, senza traccia di gelosia, anzi anche lui sembra dispiaciuto per Richard, forse iniziava a considerarlo un amico.
 Anchio come Lisa, avrei le guance rigate dalle lacrime se potessi. Provo un profondo dolore unito a una tristezza infinita, sia per Richard sia per lei. Perch le persone buone e pure danimo devono sempre rimetterci, mentre quelle cattive no? Anzi hanno sempre tutto e vincono su tutta la linea?
 Mi vengono in mente i bulletti nella mia scuola, identici ai tedeschi in tutto e per tutto: fanno quello che vogliono pensando solo a s stessi e trattano male tutti gli altri, spesso ricorrendo alla violenza gratuita, per non parlare delle varie umiliazioni e prese in giro. Mi  capitato di frequente di assistere a scene di pestaggi, senza che nessuno muovesse un dito.
 Arriviamo a Bologna per le 20:00 di sera, portiamo Richard alla sua abitazione dove Lisa lo avvinghia nel suo abbraccio per un po, dopodich ci dirigiamo direttamente alledificio abbandonato.
 Voglio rimanere al rifugio insieme ad Ariel. Ebbene s, finch Mattia non si far sentire  meglio che la mia amica rimanga qui con noi. Ovviamente dovr chiedere a Paolo il permesso. Inoltre, vorrei dormire insieme ad Ariel, dato che ho molte cose da raccontargli. Spero che lui capisca questo mio bisogno.
 Visto che capisco il desiderio di Lisa di rimanere da sola con la sua amica, decido di uscire dalla sua mente, non prima di averlo comunicato alla mia bisnonna, la quale mi ringrazia infinitamente. Sapevo che lavrei resa felice,  giusto che rimanga da sola con lei, si meritano la loro privacy, senza avere una persona estranea che le ascolti.
 Andiamo in una delle stanze vuote, adibita a camera da letto, per metterci comode.
 Ariel amica mia, mi sei mancata tantissimo, non vedevo lora di raccontarti tutto quello che mi  successo da quando sei stata portata via. Le cose pi importanti te le ho gi dette quando eravamo sul furgone, ma ci sono molte cose interessanti che ho fatto, di cui non sei ancora a conoscenza.
 Davvero? Avanti raccontami tutto, sono molto curiosa, in particolare su Richard. Non mi hai detto nulla su di lui, ma non ho potuto non notare il modo in cui vi siete abbracciati. Mi  sembrato che si sia creato un forte legame tra voi due, visto come vi tenevate stretti sul camion.
 Certo! Per dato che c molto da raccontare, direi che ti parler del resto domani. Non ti offendere ma la giornata  stata lunga e pesante, sono abbastanza stanca e mi si stanno chiudendo gli occhi.
 Ovviamente, non c problema. In effetti  stata dura anche per me. Ti vorrei chiedere una cosa, so che forse siamo un po cresciute per questo ma, ti andrebbe di dormire insieme, proprio come quando eravamo piccole? Ti ricordi quando venivo a casa tua, o viceversa, e dormivamo nel lettone?
 Certo, come potrei non ricordarlo? Vieni qui vicino a me, sotto le coperte.
 E cos strette luna allaltra, felici di esserci ritrovate ci addormentiamo allistante.
  bello stare di nuovo con te, amica mia. Mi sei mancata come non mai, ti voglio bene.
...
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...
La fucilazione.
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...
La sera prima avevo puntato la sveglia per andare al lavoro come daccordo con Lisa.
 Meglio non compromettere la copertura della mia bisnonna, saltando proprio oggi il turno. Sarebbe troppo strano dopo la missione di Fossoli. 
 In aggiunta, non voglio lasciare sola Lisa nel caso Richard venga arrestato, so che ne soffrirebbe enormemente. Quindi voglio esserci per lei, per aiutarla e supportarla come lei ha sempre fatto con me fino a ora. Speriamo non succeda nulla, sarebbe uno shock anche per me.
 Stamattina voglio recarmi a lavoro, come avevo gi deciso ieri sera. Purtroppo Ariel dovr aspettare fino al mio ritorno per sapere il resto della storia, ma lei non la prende a male, anzi capisce benissimo la situazione, percependo la mia preoccupazione e lagitazione nei confronti di Richard. Non posso lasciarlo da solo oggi, inoltre voglio essere presente per vedere se verr arrestato oppure no e magari, se riesco a seguirlo, per vedere dove lo portano. Ho intenzione di provare a farlo evadere, ma questo a Elektra non lho ancora detto, ma credo che non far storie, anche lei ormai si  affezionata a lui, quindi sono sicura che mi supporter come sempre. Cos dopo aver salutato tutti quanti, arrivo alla sede delle SS.
 Quando entriamo sembra tutto tranquillo, anzi c pi calma del solito, nessuno guarda Lisa in maniera diversa, quindi a giudicare dalle apparenze sembra tutto ok.
 Cos rilassandoci entrambe, mentre Lisa esala un sospiro di sollievo, andiamo alla postazione di lavoro, mentre la mia bisnonna allunga lo sguardo verso lufficio di Richard, notando per che la porta  chiusa. Cos bussa alla porta e sentiamo il suono pi bello del mondo, la sua voce che risponde: Lisa, se sei tu entra pure, ti stavo aspettando.
 Evviva!  vivo e vegeto, non  stato arrestato. Forse in qualche modo  riuscito a cancellare le tracce del suo tradimento? Lisa non sembra molto convinta, anzi secondo lei c qualcosa che non va.  impossibile che i tedeschi non labbiano capito, sono troppo intelligenti. 
 Ma perch devessere sempre cos pessimista? Non pu essere che per una volta ci vada bene?
 Si vede che Elektra non li conosce bene come me. Certo, sono felice che Richard sia qui di fronte a me sano e salvo, ma non riesco a essere tranquilla. Non credo proprio che non abbiano capito nulla, secondo me stanno solo aspettando il momento giusto per arrestarlo. Cosa che temo, avverr molto presto.
 Ciao, sono felice di vederti qui, sono stata in pensiero tutto il tempo. Non ti hanno scoperto?
 Ciao, grazie. Mi fa piacere questa tua preoccupazione per me. Non lo so, quando sono arrivato tutto era normale, ma credo che lo sappiano, infatti mi aspetto che entrino dalla porta da un momento allaltro.
  quello che purtroppo temo anchio. Sei ancora convinto di sacrificarti, prendendoti tutta la colpa?
 Certo, non ho cambiato idea, non pensare di convincermi perch non ci riuscirai.
 Lo so, ma dovevo fare un ultimo tentativo. Sono felice di averti conosciuto, ti voglio bene, lo sai questo?
 S, lo so, anche per me  stato un piacere conoscerti, per non mi convinci. Se per caso hai intenzione di farmi scappare di prigione, lascia perdere perch sarebbe inutile. Non verrei mai con te, ho scelto di farlo e ne pagher le conseguenze: hai capito?
 Va bene, non insister oltre. Ti posso abbracciare, almeno? Potrebbe essere lultima volta.
 Ma certo, vieni qui.
 Cos Lisa si stringe forte a lui, rimanendo avvinghiata a Richard per non so quanto tempo. Proprio mentre si staccano, qualcuno entra nella stanza dove c la sua postazione. Sia Lisa, che lui riconoscono immediatamente la voce,  quella del generale Muller. Dopo pochi secondi ecco che la porta viene aperta, sbattendo fragorosamente contro il muro.
 Capitano Hofmann, la dichiaro in arresto per alto tradimento. Soldati, prendetelo!
 No, non pu essere! Credevo che fosse riuscito a farcela in qualche modo. Lisa aveva ragione e adesso? Non voglio che venga giustiziato, dobbiamo impedirlo a ogni costo.
 Sapevo che sarebbe successo, ma non pensavo cos presto. Non ti preoccupare Richard, so che ti ho promesso di non farti evadere, ma ho intenzione di farlo comunque. Ti aiuter in qualche modo, e sento che Elektra vuole fare lo stesso.
 Con quali accuse? Merito un processo equo, prima di essere giustiziato.
 Certo, com giusto. Si far immediatamente, se si decidesse per lesecuzione (come sono sicuro avverr, con le prove che abbiamo in mano nei suoi confronti, non ha alcuna possibilit di riuscire a cavarsela), verr fucilato oggi stesso in piazza Nettuno, davanti a tutto il popolo di Bologna. Tutti devono sapere cosa succede ai traditori, compresi i tedeschi dice con un sorriso sadico stampato in faccia. Si vede che prova un immenso piacere nel dire queste parole.
 Va bene, unultima cosa. Se, come dice lei il processo si concluder con la mia esecuzione, a che ora intendete giustiziarmi?
 Avverr per le tre del pomeriggio. Il processo non durer molto, giusto unoretta. Dopodich le verranno concesse un paio dore da vivere, prima di giustiziarla. Chiss forse se ci dicesse chi lha aiutata, potremmo anche decidere di risparmiarle la vita.
 Vedo Richard lanciare unocchiata fugace in direzione di Lisa, ma dal suo sguardo ho gi capito tutto. Non ha nessuna intenzione di fare la spia. Non importa, troveremo un modo per salvarlo.
 Muller e gli altri soldati ammanettano Richard, dopodich lo spintonano in avanti senza troppe cerimonie, facendolo quasi cadere per terra. Prima di uscire in corridoio, Muller si volta verso Lisa dicendo: Signorina Lisa,  inutile che rimanga oggi. Torni pure a casa. Laspetto domani allo stesso orario, quando arriver si trover il tenente Weissmann come suo nuovo capo, va bene?
 Certo maggiore Muller, allora me ne vado. Grazie per il permesso, ci vediamo domani.
 Cos usciamo dalledificio e appena Lisa  fuori vista, inizia a correre come una forsennata in direzione del covo.
 Devo parlare subito a Paolo di quello che  successo, spero mi dia una mano a salvare Richard. Non ho nessuna intenzione di arrendermi, non lho mai fatto in vita mia e non voglio iniziare proprio adesso. Ho gi detto a Elektra della mia idea di salvarlo a tutti i costi, e lei si  trovata subito daccordo con me. Lo sapevo,  pur sempre la mia bisnipote. Non ho mai corso cos tanto in vita mia, dobbiamo fare in fretta, non abbiamo molto tempo.
 Ovviamente Lisa mi ha parlato del suo piano per salvarlo, e io sono totalmente daccordo.
 Far di tutto per supportarla e aiutarla in qualche modo, se possibile. Non merita di perdere una persona cos speciale. Non lo dico solo per il forte legame che si  creato tra loro, ma anche per il prezioso aiuto di Richard, grazie al quale hanno salvato Ariel da morte certa. Arriviamo al rifugio a tempo di record, Lisa bussa alla porta da cui fa capolino Livia che vedendo il suo aspetto le apre immediatamente.
 Andiamo nella sala operativa dove Paolo sta parlando con altri ragazzi. Per fortuna c!
 Ciao amore, ho bisogno di parlarti con urgenza.  successa una cosa terribile.
 Percependo una nota di ansia e preoccupazione nel tono della voce di Lisa, lui si gira allistante. Quando poi vede il suo viso, si avvicina subito a lei chiedendole: Ciao, ma cosa ti  successo? Hai una faccia orribile, senza offesa. Avanti, raccontami tutto.
 Stamattina hanno arrestato Richard. Sono entrati allimprovviso in ufficio, accusandolo di alto tradimento, sostenendo di avere delle prove schiaccianti. Adesso gli stanno facendo un processo, che si concluder sicuramente con una condanna a morte. Richard verr giustiziato oggi pomeriggio alle 15:00 in piazza Nettuno. Ti prego, dobbiamo salvarlo!
 Incredibile! Noto sul viso unespressione scioccata e incredula. Sembra quasi che provi anche lui un dolore quasi fisico, dopo aver sentito queste parole. Che finalmente si sia affezionato definitivamente a Richard, considerandolo un amico vero e proprio? Questo mi farebbe un immenso piacere, anche se  brutto da dire adesso, ma sono contenta della cosa, soprattutto per Lisa dopo le scenate di gelosia che ha dovuto subire da parte sua.
 Non ci posso credere, sembra che anche lui ci sia rimasto molto male. Vedo nei suoi occhi unespressione a met tra il basito e il dispiaciuto. Vuoi vedere che si  legato anche lui a Richard? Meglio cos, sar pi facile convincerlo a darmi una mano.
 No, non  possibile. Mi dispiace immensamente per lui, ma cosa possiamo fare allultimo momento? Non abbiamo materialmente il tempo di organizzare qualcosa, ci sarebbero troppi civili di mezzo per non parlare dello spiegamento di soldati che metteranno in campo. E poi ragiona un attimo, se tentassimo di salvarlo, potresti avere dei problemi anche tu. I tedeschi potrebbero collegare il salvataggio a te, guarda caso noi lo soccorriamo lo stesso giorno in cui viene condannato? E sono convinto che non vuole essere salvato o mi sbaglio?
 O mio dio! Non ci credo, come pu Paolo procurare un dolore cos forte a Lisa, sapendo quanto ci tiene? Poi per riflettendo meglio sulle sue parole, capisco che effettivamente ha ragione. Non voglio che ci vadano di mezzo degli innocenti e neanche correre il rischio che la mia bisnonna venga uccisa e io rimanga un vegetale per sempre. Mi dispiace doverlo dire, ma Paolo ha ragione  meglio non fare niente.
 Ma che cavolo sta dicendo? Dopo tutto quello che Richard ha fatto per noi, ora lo vuole lasciare al suo tremendo destino? Per una volta calmata e tornata lucida, ci ragiono su molto attentamente e in effetti non ha tutti i torti. Rischiamo di prendere nel fuoco incrociato anche i civili, soprattutto donne e bambini che non centrano nulla e, la possibilit di essere collegata al tentativo di salvataggio non  affatto remota. Inoltre Richard sarebbe distrutto dal dolore se nel salvarlo, mi accadesse qualcosa di brutto, come rimanere uccisa, non se lo perdonerebbe mai. Va bene, non far nulla.
 S, hai ragione. Meglio non rischiare. Per ti voglio chiedere una cosa, mi puoi accompagnare ad assistere allesecuzione? Voglio che Richard sappia che sono l con lui. Almeno questo glielo devo.
 Ma certo, non c problema. Anchio voglio fargli vedere che ci sono, ormai iniziavo a considerarlo come un amico.
 Ti ringrazio molto, possiamo andare l prima? Vorrei essere in prima fila, in modo che mi possa vedere subito in mezzo alla folla.
 S, vuoi che ci avviamo? Nel caso arrivi un po di gente ad assistere allo spettacolo prima, cos non corriamo il rischio di rimanere in fondo alla piazza, senza avere la possibilit di dare un ultimo saluto a Richard.
 Certo che voglio, ottima idea. Andiamo.
 Cos, ci dirigiamo in piazza e arriviamo una mezzoretta prima dellesecuzione.
 Molta gente  presente sul posto. Non pensavo che potesse piacere uno spettacolo del genere, dato che si tratta di assistere alla morte di una persona, ma evidentemente mi sbagliavo. Poi Lisa mi spiega che sono i tedeschi a obbligare i cittadini a partecipare allevento, per mettergli paura in modo da tenere il popolo sotto controllo.
 Sapevo che avrebbero costretto la gente a guardare, per i tedeschi oltre a essere una dimostrazione di forza  anche unenorme fonte di divertimento, che si tratti di uccidere un partigiano o uno dei loro. Elektra lo trova assurdo, come me del resto, ma nel mio mondo  normale amministrazione.
 Arriva lorario stabilito e puntuali come orologi svizzeri ecco fare il loro ingresso Muller, insieme a un altro paio di uomini. In mezzo a loro c Richard, con passo zoppicante e le mani legate dietro la schiena. Intravediamo delle bruciature, tagli e lividi su tutto il corpo, esattamente come era successo ai compagni di Lisa, sicuramente lo avranno picchiato. Non indossa pi la divisa, ma dei pantaloni semplici e una camicia bianca, entrambi sporchi e strappati in vari punti. La rabbia di Lisa sta crescendo come una marea, cosa che provo anchio per come lo hanno ridotto, oltre a un gran disgusto e un immenso dispiacere per il capitano che considero un eroe e rimarr sempre nel mio cuore.
 Bastardi schifosi, lo hanno picchiato e chiss forse anche torturato, visto lo stato in cui  ridotto. La furia sta salendo dentro di me, ma sto stringendo i pugni per rimanere ferma al mio posto, sento le unghie conficcate nella mia carne, mentre un rivolo di sangue caldo mi scorre gi bagnandomi le mani.
 Muller fa posizionare Richard di fronte a tutta la folla, dopodich uno degli uomini si posiziona dietro al capitano, sollevando il fucile e mirando alla sua nuca. Vedo che cerca Lisa in mezzo alla gente, e una volta che lha scorta un sorriso gli compare sul volto, il suo viso si rasserena e vedo le sue labbra muoversi, peccato che la sua voce  troppo bassa per poterla udire. Proprio in quel momento il soldato fa fuoco, uccidendolo allinstante. Dopo che Richard  crollato a terra, Muller e i suoi uomini se ne vanno, lasciando il corpo del capitano sul palco. Ma come, lo lasciano l a marcire? In fondo  pur sempre uno di loro. Sono animali fino a questo punto?
 Mi sta venendo da piangere ma decido di trattenermi, anche se la cosa mi costa uno sforzo enorme. Sarebbe strano per le persone intorno a me, disperarmi per lui, in fondo era un tedesco. Cos rimango ferma, con le mani lungo i fianchi. Lo vendicher! Ho deciso! Glielo devo.
 Povera Lisa, sta soffrendo come un cane. Mi dispiace molto, vorrei poter fare qualcosa di pi per lei, oltre a consolarla con dolci parole di conforto. Vorrei tanto poterla abbracciare anchio come sta facendo Paolo. Provo un immenso dolore per Richard, da una parte vorrei versare lacrime di tristezza ma dallaltra prenderei a pugni qualsiasi cosa per la rabbia.
 Dopo la fucilazione torniamo al rifugio, mentre Lisa mi spiega che i corpi delle persone giustiziate pubblicamente vengono sempre lasciati allabbandono dai nazisti, proprio per dimostrare il loro disprezzo pi totale verso i traditori, anche se si tratta di uno dei loro. Rimango ulteriormente disgustata da queste continue scoperte cos macabre, rafforzando sempre di pi il mio odio verso quei mostri. Una volta arrivate, la mia bisnonna mi comunica che vuole rimanere per la notte.
 La capisco, ha bisogno di sostegno e conforto e chi meglio di Paolo glielo pu dare? Cos esco dal suo cervello, lasciandoli da soli.
...
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...
Vendetta.
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...
Il mattino dopo quando rientro nella sua coscienza, sento ancora un profondo baratro di sofferenza da parte di Lisa, nonostante abbia passato la notte insieme a Paolo, il quale sicuramente avr fatto del suo meglio per confortarla.
 Ma credo che ci vorr molto, anzi moltissimo tempo perch riesca a guarire da questa profonda ferita. La capisco benissimo, se perdessi la mia migliore amica o i miei genitori sarei nel suo stesso stato danimo, se non peggio addirittura. Cercher di fare anchio qualcosa per lei, anche se so che non sar mai abbastanza, ma non ho nessuna intenzione di lasciarla da sola in un momento come questo.
 Sento un vuoto enorme dentro di me, come se mi avessero strappato il cuore dal petto.
 Non pensavo che la morte di Richard mi facesse questo effetto, visto il poco tempo che abbiamo passato insieme, nonostante gli volessi un bene dellanima. Paolo  rimasto con me tutta la notte, abbracciandomi e sussurrandomi ogni parola di conforto possibile e immaginabile, ma non  bastato a farmi tornare il sorriso. Ci vorr un po di tempo per riprendermi del tutto, il dolore  molto forte, e non sar cos semplice mandarlo via. Ma insieme alla tristezza e lo sconforto, provo anche una furia cieca mai provata fino a ora, e so benissimo come incanalarla: vendicare la morte di Richard ed cancellare dalla faccia della terra i suoi assassini, radendo al suolo il loro prezioso e amato quartiere delle SS. Ancora non ne ho parlato a Elektra, ma ho intenzione di farlo durante la pausa caff.
 Come pensavo, Lisa vuole andare al lavoro come sempre, quindi laccontento, anche se sinceramente non ne ho molta voglia. Richard non c pi, che senso ha andarci? Capisco che desideri continuare la recita per ottenere altre informazioni, ma senza di lui sar pi difficile. Abbiamo perso lunico alleato che avevamo e se il suo nuovo capo invece fosse un nazista convinto che farebbe di tutto per il suo Fuhrer? Comunque ci dirigiamo al lavoro, sperando che vada tutto bene.
 Elektra non  molto convinta, dopo la scomparsa di Richard, di continuare la nostra farsa.
 So che  spaventata e insicura. Da un lato la comprendo, lunico appoggio che avevamo non c pi, ma posso ancora ottenere informazioni interessanti per il nostro gruppo. Poi ancora non lo sa, ma il mio piano per vendicarmi consiste nel piazzare una bomba proprio nella sede delle SS, quindi ne voglio approfittare fino allultimo. E poi chi lo sa, magari il nuovo capo non  poi cos tremendo.
 Quando siamo al quartiere delle SS, ed entriamo nellingresso non noto nulla di strano, gli ufficiali corrono di qua e di l come sempre, come se nulla fosse successo. Provo un moto di rabbia, non gli importa proprio nulla di Richard? Capisco che per loro  solo un traditore, ma cavolo nemmeno una punta di dispiacere? Sono proprio dei mostri senza cuore.
 Elektra rimane spiazzata dallindifferenza pi totale dei soldati, dopo lesecuzione di Richard. Non pu credere che i tedeschi siano cos insensibili e freddi, invece per me non  una novit, ci sono abituata. Per loro i traditori sono peggio della peste e non gli importa nulla che siano tedeschi oppure no. Sono dei gusci vuoti, senza alcun sentimento umano.
 Quando entriamo nella stanza dove c la postazione di Lisa, la mia bisnonna lancia un occhiata in direzione della porta che prima era lufficio di Richard e rimaniamo entrambe scioccate: sul vetro hanno cambiato il nome, ora c scritto: Tenente Weissmann. Bene, vedo che non si sono fatti scrupoli a sostituirlo, maledetti!
 Non sapendo cosa fare, Lisa decide di bussare alla porta, dietro la quale una voce sconosciuta risponde: Avanti, entrate pure.
 Cos Lisa mette piede dentro, ma la stanza  completamente diversa rispetto a prima. Sono sparite tutte le cose di Richard, sostituite da altri oggetti, che presumo appartengano alluomo, sui quarantanni, biondo, con gli occhi azzurri e un fisico tarchiato seduto dietro la scrivania.
 Buongiorno, lei deve essere la signorina Lisa. Come sa il capitano Hofmann  stato giustiziato, quindi ora ci sono io al suo posto. Ora  la mia assistente, chiaro?
 Certo, immaginavo che venisse sostituito. Ha gi i compiti da affidarmi per la mattinata?
 Certamente, eccoli qui. So che il capitano le concedeva una pausa di mezzora, giusto?
 S esatto, ma posso anche farne a meno se per lei  un problema.
 Assolutamente no, anzi credo che un po di riposo non faccia male. Quindi vada pure in pausa, sempre al solito orario. Bene, direi che  tutto. Pu andare.
 Dopo essere uscite dallufficio Lisa si siede alla sua postazione. Ho gi notato lo stesso sguardo freddo e distante di Weissmann, identico a quello di Richard la prima volta che ci siamo visti.
 Credo per che questa volta non caveremo un ragno dal buco, questo soldato  un nazista convinto, non passer mai dalla nostra parte, e anche Lisa sembra del mio stesso parere.
 Immaginavo che avremmo trovato un altra persona al posto di Richard, ma non pensavo cos in fretta. Quando sono entrata nel suo ufficio, ho provato una fitta di nostalgia, ma anche una nuova ondata di dolore cos potente da lasciarmi senza fiato. Quando poi il tenente Weissmann ha nominato la parola giustiziato, oltre alla sofferenza si  unita una rabbia profonda. Chiss se anche il mio nuovo capo ha contribuito alla morte di Richard in qualche modo.
 Quando arriva lorario della pausa caff, prima di andare nella saletta di ristoro Lisa lo comunica a Weissmann, il quale fa un cenno affermativo. Perfetto, mi ci voleva proprio. Anche per me  difficile stare in quella stanza, troppi pensieri legati a Richard, la cosa mi fa stare male.
 Quando entriamo nella saletta, dentro non c nessuno. Meno male, non avrei sopportato la vista di qualche ufficiale tedesco. Non dopo la fine orribile che hanno fatto fare al capitano. Appena Lisa si  seduta sulla prima sedia libera dice che vuole parlarmi, a proposito di una questione.
 Mi dispiace sentire che soffri cos. Vorrei fare molto di pi per farti stare meglio, ma non so come.
 Non ti preoccupare, la tua vicinanza e la solidariet per me sono pi che sufficienti. Ascolta, voglio vendicare la morte di Richard e ho gi un piano in mente. Sei con me in questa cosa?
 Non mi stupisce affatto questa sua idea, sapevo che lo avrebbe fatto. 
  molto impulsiva rispetto a me, inoltre il legame con il capitano era troppo forte perch non facesse nulla per rendergli giustizia. 
 Certo, che sto con lei. Anchio voglio prendermi una piccola rivincita nei confronti dei tedeschi, per Richard ma anche per tutte quelle persone innocenti che hanno subito soprusi e barbarie da parte loro. 
 Si meriterebbero questo, ma anche molto altro! Spero che un giorno giustizia venga fatta, e che vengano tutti processati e uccisi per quello che hanno fatto.
 Certo, non c neanche da chiederlo. Allora, dimmi qual  il tuo progetto? Sono tutta orecchi.
 Dunque, vorrei far entrare nelledificio uno dei nostri con una valigetta, al cui interno collocare una bomba, posizionare lordigno in qualche punto strategico e poi uscire, per far saltare il tutto, dopo che anche noi siamo andate via. Che ne dici?
 Ottima idea! Mi piace molto, bisogna solo parlare con Paolo e sperare che sia daccordo. Hai gi in mente chi far entrare?
 S, pensavo a Livia. Sai una donna da meno nellocchio, potrebbe usare la scusa che vuole iscriversi al partito nazista. Ti ricorda qualcosa?
 Come non potrebbe?  la stessa storia che hai usato tu, per entrare come spia.  stata una delle mie prime visioni.
 Esatto, ottima memoria. Chieder a Livia di arrivare verso mezzogiorno, in modo che noi saremo gi fuori quando scoppier il caos. Ora  meglio andare, la pausa  finita.
 Va benissimo. S, hai ragione. Meglio non far arrabbiare il capo, il primo giorno.
 Finito il turno andiamo subito al rifugio, come daccordo con Lisa. Spero proprio che Paolo gli dica di s, anche se credo che non ci saranno problemi. Penso che abbia voglia anche lui di farla pagare ai tedeschi, non solo per Richard ma anche per tutti gli innocenti che sono morti a causa loro e per i loro compagni torturati barbaramente. Non vedo lora di godermi lo spettacolo, gioir un mondo nel vedere il quartiere delle SS distrutto fino alle fondamenta e tutti quei soldati intrappolati sotto le macerie.
 Evviva! Ora che Elektra sta dalla mia parte non mi resta che parlare con Paolo, convincendolo a mettere in atto il mio piano. Sono sicura che mi dir di s, ha sempre voluto colpirli al loro cuore, e quale posto migliore se non il quartiere delle SS? Se tutto va come dovrebbe, forse per la prima volta da quando i tedeschi sono arrivati, riusciremo a metterli letteralmente in ginocchio. Lo spero proprio, sento ladrenalina a mille, il cuore mi batte allimpazzata, le mani mi sudano come non mai, sento che potrei spaccare il mondo in questo momento.
 Appena arriviamo alledificio, Livia apre la porta e ci rechiamo nella sala operativa, dove oltre a vedere Paolo scorgo anche Ariel, la quale non appena si accorge della presenza di Lisa le si fionda letteralmente addosso, con un sorriso a trentadue denti e unespressione gioiosa.  da quando siamo arrivati a Bologna, che non la vedevo cos allegra.
 Ciao amica mia, che succede? Come mai cos euforica?
 Ho una bellissima novit. Possiamo parlare in privato?
 Certo, puoi aspettare solo un attimo? Devo discutere con Paolo di una cosa, ti prego  molto importante.
 Va bene, non c problema. Ti aspetto nella mia camera. A dopo.
 Chiss cosa pu essere? Forse Mattia ha chiamato per dare la lieta notizia? Spero per Lisa di s.
 Mi dispiace di aver dovuto far aspettare Ariel, ma questa cosa  pi urgente. Cercher di fare il pi in fretta possibile, cosa mi vorr dire?
 Ciao amore, ti devo parlare. Posso?
 Ciao, certo dimmi.
 So che mi dirai che  una follia, ma voglio mettere una bomba nella sede delle SS per vendicare la morte di Richard. Che cosa ne dici? Stai con me in questo progetto?
 La sua espressione  un po stupita, non s laspettava minimamente,  chiaro come il sole. Per non sembra arrabbiato per la sua idea e neanche che sia completamente pazza, anzi gli sta comparendo un sorriso sulla faccia, allinizio solo accennato poi sempre pi evidente.
 Mi sento sollevata, non mi ha ancora dato della matta e questo  un buon segno. Sapevo di solleticare la sua curiosit con questa proposta, inoltre ho sempre creduto che volesse vendicarsi anche lui, sia per il nostro amico sia per lattacco al nostro covo in cui hanno preso dei nostri compagni, che hanno poi torturato e picchiato per giorni interi.
 Assolutamente s. Hai gi pensato a qualcosa?
 Certo, Livia entrer nella sede delle SS con una valigetta al cui interno posizioneremo una bomba, dopodich la metter in un punto strategico, magari dentro ai bagni fingendo di dimenticarla l, infine con tutta calma uscir dalledificio. Il tutto andrebbe fatto intorno a mezzogiorno, in modo che io possa uscire dopo il mio turno di lavoro. Allora, che ne pensi?
 Mi piace molto la tua idea, Livia a te va bene?
 Certo, non c nemmeno da chiederlo risponde lei con gli occhi che le brillano.
 Perfetto, non rimane che montare lordigno esplosivo. Cercheremo di prepararlo entro stasera, in modo da fare lattentato domani mattina, ma non ti assicuro niente. Nel caso non ci riuscissimo, lo faremo dopodomani. Va bene lo stesso?
 Certo, non cambia nulla aspettare un giorno in pi. Limportante  riuscire nellimpresa. Grazie mille, sapevo di poter contare su di te.
 Prego, figurati. Ariel ti deve parlare, ci sono grosse novit. Vai da lei.
 S, mi ha accennato qualcosa, infatti dopo aver parlato con te di questa cosa sarei andata da lei. Ci vediamo dopo, allora?
 Certo, comunque non mi offendo se decidi di stare con la tua amica per un po.
 Che strano, cosa avr voluto dire? Che Mattia abbia chiamato veramente? C solo un modo per scoprirlo, parlare con la diretta interessata.
 Ti prego, fa che sia veramente cos. Voglio che Lisa abbia una piccola gioia, dopo la batosta appena subita a causa della morte di Richard. Se la merita proprio! Andiamo in camera di Ariel, trovandola seduta sul bordo del letto intenta a leggere un libro. Quando alza lo sguardo, fa un sorriso a Lisa e con una mano le fa cenno di sedersi di fianco a lei.
 Scusami, ci ho messo pi del previsto. Non volevo farti aspettare, ma era una cosa veramente importante, ma ora sono qui, pronta ad ascoltarti. Avanti, dimmi tutto.
 Non ti preoccupare, lo avevo capito dal tuo sguardo. Ti ricordi Mattia, il leader del gruppo di partigiani di Carpi?
 Certo, mi aveva detto che poteva aiutarti a fuggire. Sto aspettando sue notizie.
 Ecco, non dovrai pi attendere. Ha chiamato stamattina, dato che tu non ceri ha parlato direttamente con me e indovina? Il suo amico poliziotto ha accettato, verr a prendermi domani per portarmi in Svizzera. Lisa, sono salva! Se tutto va bene, finita la guerra ci vedremo e tutto grazie a te.
 Dopodich labbraccia forte, sembra quasi che non voglia pi staccarsi da lei. Sono felicissima per tutte e due! Decido di lasciarle da sole,  giusto che abbiano la loro privacy, cos senza dire nulla a Lisa esco dalla sua mente. Goditi questo momento, bisnonna!
 Non ci posso credere, sono euforica. Non ho potuto salvare Richard, ma almeno posso farlo con Ariel, finalmente una notizia felice. Non sento pi Elektra, mi ha lasciata sola con la mia amica. Grazie bisnipote!
 Sono contenta, non sai quanto. Dobbiamo stare insieme tutta la giornata, ti devo raccontare tutto il resto prima che te ne vada. A che ora verr a prenderti il suo amico?
 Per le 17:00, quando ci sar gi buio. Cos sar pi facile non farci notare.
 Perfetto! Cos avr modo di salutarti come si deve. Ti va di sentire il mio racconto?
 Cos trascorro il resto della giornata insieme ad Ariel e decido di dormire insieme a lei, in fondo  lultimo giorno insieme.
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Arrivederci Ariel.
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Siamo rimaste a parlare per ore e ore ieri pomeriggio, ma anche dopo cena, fino a quando la stanchezza non ha preso il sopravvento, facendo chiudere gli occhi a entrambe. Ci siamo addormentate luna tra le braccia dellaltra, proprio come quando eravamo bambine.  stato meraviglioso, mi sono sentita un po meglio dopo la morte di Richard grazie alla sua compagnia.
 Appena sono tornata nella sua mente ho sentito una punta di felicit in Lisa, presumo sia merito della nottata trascorsa insieme alla sua amica. Ho fatto bene a lasciarle nella loro intimit, ne avevano bisogno. Ora il dolore della mia bisnonna  meno intenso, certo bisogner aspettare parecchio perch il suo cuore guarisca del tutto, per  sulla buona strada. Per fortuna ha Paolo, che le sta vicino,  lunico su cui potr fare veramente affidamento, una volta che Ariel sar partita.
 Poco prima di uscire per andare a lavoro, sentiamo bussare alla porta. Chi potr mai essere? Per non svegliare Ariel, che sta dormendo molto profondamente Lisa si alza per andare ad aprire, cercando di fare il meno rumore possibile.  Paolo che dice: Buongiorno amore, ti volevo dire che dovremo rimandare a domani il piano, purtroppo la bomba non  ancora pronta. Ti dispiace?
 No, non ti preoccupare. Aspetter, vorr dire che mi godr lultimo giorno di lavoro.
 Dopodich usciamo dalledificio abbandonato per dirigerci al quartiere delle SS. Sento la delusione di Lisa, peccato avrebbe voluto agire subito, ma pazienza dovr aspettare ancora un giorno.
 C un lato positivo per, potr passare il poco tempo che le rimane con Ariel oggi, dato che alle 17:00 verr lamico poliziotto di Mattia a prenderla. Mi dispiacer non vedere pi la sua amica, mi stava molto simpatica. Inoltre assomiglia un pochino a me come carattere, data la sua timidezza, il suo essere introversa, ma con una sensibilit e gentilezza fuori dal comune. S, mancher anche a me questa ragazza.
 Peccato, avrei voluto agire subito.  da ieri che continuo a pensarci, non sto pi nella pelle dalleccitazione. Pazienza, dovr aspettare lindomani. Vorr dire che passer il mio ultimo giorno dimpiego, con la testa a domani quando canceller dalla faccia della terra questo maledetto quartiere delle SS, infliggendo ai nazisti un colpo tremendo. Solo al pensiero mi sorge spontaneo un sorriso a trentadue denti sul viso. Grazie a questo piccolo intoppo per, potr passare lintero pomeriggio con Ariel, dato che stasera se ne andr in Svizzera. Da una parte sono allegra perch le sto salvando la vita, ma dallaltra sono triste dato che dovr aspettare la fine della guerra e chi lo sa quanto potr durare ancora? Magari anni, nonostante gli Alleati stiano avanzando in Italia e nel resto dEuropa, costringendo i tedeschi ad arretrare un pezzo alla volta. Speriamo sia cos e tutto questo finisca il pi in fretta possibile.
 Quando arriviamo in ufficio vedo gi Weissmann alla scrivania, ad attendere Lisa con una serie di documenti in mano.
 Buongiorno signorina Lisa. Questi sono i nuovi incarichi per la giornata, volevo dirle che mi piace molto il suo lavoro. Vedo che  una persona diligente, precisa e ordinata. Brava, continui cos.
 La ringrazio molto tenente, apprezzo che abbia gradito il mio operato. Certo, non si preoccupi, non la deluder.
 Sento Lisa provare disgusto mentre lo dice, le costa una fatica enorme continuare con questa recita, ma per fortuna tutto questo finir domani. Da una parte non vedo lora che si concluda questa farsa. Mi manca Richard e quando vedo la faccia di Weissmann vorrei solo sputargli in faccia, purtroppo non amo la violenza, ma sto valutando lidea di cambiare opinione a tal riguardo.
 Quando torner a casa nel futuro vedr di iscrivermi a un corso di autodifesa. Certa gente merita di essere presa a pugni in faccia, qualche volta.
 Sono stanca di venire in questo posto, pensavo di averla superata ormai, ma non  cos purtroppo.
 Ogni volta che metto piede qui, inevitabilmente il mio pensiero va a Richard. Per fortuna da domani non dovr pi farlo, se tutto va come previsto. Ho deciso di non fare pi missioni come spia, non sopporterei di legarmi ancora a qualcuno per poi vedermelo portare via da sotto il naso. Spero che Paolo mi capisca e accetti la mia scelta, inoltre ho sempre preferito agire direttamente sul campo, in particolare quando si tratta di giocare al tiro al bersaglio con i crucchi. Quando arriva la pausa caff, faccio due chiacchiere con Elektra.
 Ciao, ti ringrazio molto per avermi lasciata da sola con Ariel, ne avevo proprio bisogno.
 Ma figurati,  stato un piacere. Le hai raccontato tutto quello che  successo, dopo che  stata portata via?
 Ovviamente s, e sai una cosa? Le ho detto anche di te, la mia bisnipote che viene dal futuro.
 Nooo! Non ci credo, ma veramente? E lei come ha reagito? Spero non ti abbia preso per pazza.
 Allinizio  rimasta un po scioccata, ma poi le ho detto di tutte le cose che sapevi su di me, cos alla fine ci ha creduto.
 Incredibile, non lavrei mai detto. Sono contenta che hai condiviso il tuo segreto con qualcuno, immagino sia dura doverlo tenere sempre per te.
 Gi, mi sono sentita molto sollevata infatti quando glielho detto, come se mi fossi tolta un peso enorme dal cuore. A tal proposito, ti vorrei chiedere unaltra cosa.  da un po che mi gira per la testa.
 Certo, dimmi pure. Sai che puoi chiedermi quello che vuoi, parla sono tutta orecchi.
 Vorrei dire di te anche a Paolo, non mi piace tenergli nascoste le cose. Tu saresti daccordo?
 Rimango un po stupita della sua richiesta, non pensavo volesse farlo, in fondo potrebbe prenderla per pazza. Per la cosa mi lusinga, vuol dire che sono importante pi di quel che credevo per Lisa.
 Certo, sono assolutamente favorevole. Ma sei sicura? Potrebbe non crederti, mi sembra una persona molto razionale e logica.
 S, al cento per cento. So che potrei correre un rischio, ma voglio tentare, in fondo anchio ero incredula allinizio.
 Va bene, come desideri. Vuoi che ti lasci da sola con Ariel, anche oggi pomeriggio?
 No, rimani pure. Magari vuole saperne di pi su di te. Ora  meglio andare, altrimenti si fa tardi.
 Cos ritorniamo in ufficio, per finire il turno. Sono rimasta colpita da queste sue rivelazioni, ovviamente in maniera positiva, vuol dire molto per me. Ha parlato con la sua migliore amica di me, vuol dire che mi ritiene una persona importante nella sua vita altrimenti non lo avrebbe fatto, e ora ne vuole parlare anche con il suo compagno. Sono veramente euforica per questa novit.
 Sento Elektra veramente entusiasta di questa mia notizia, ormai la considero pi di una semplice bisnipote.  diventata la mia complice, oltre a essere una mia amica al pari di Ariel. Se lavessi incontrata in questa vita, magari allinterno delluniversit sicuramente avremmo legato allinstante, quindi  stato un gesto per me automatico parlarne ad Ariel. Peccato che non potr mai conoscere Elektra di persona; mi sarebbe piaciuto vedere il suo volto, anche se sono convinta che sia una bellissima ragazza, proprio come la sua bisnonna.
 Una volta arrivate alledificio abbandonato, apre Livia che sembra pi eccitata ed euforica che mai. Sar per il ruolo fondamentale che dovr svolgere, durante lattentato di domani?
 La capisco benissimo, al suo posto lo sarei anchio. Andiamo nella sala operativa dove, oltre a Paolo c Ariel, intorno al tavolo insieme agli altri ragazzi. Quando vede Lisa le corre subito incontro, stringendola forte: anche lei come la mia bisnonna inizia a sentire il momento della separazione.
 Non ho detto nulla a Paolo ieri ma vorrei portare la mia amica in un posto oggi, prima che parta per la Svizzera. Mi piacerebbe farle vedere il nostro covo in collina, so che lo amerebbe allinstante. Anche a lei piacciono i monti e ha una passione per i borghi, soprattutto quelli pi antichi, meglio ancora se in pietra. Quindi perch non approfittarne? Spero che mi dica di s, ci terrei molto.
 Ciao Ariel, senti di andrebbe di venire con me in un posto? Ti assicuro che lo adorerai.
 Certo, perch no? Di cosa si tratta? Ti ricordi che per le 17:00 viene a prendermi lamico di Mattia?
 Purtroppo  difficile da dimenticare, va bene. Allora lo chiedo a Paolo. Sai, il capo  lui.
 Gi, infatti. Va bene, vai ti aspetto qui.
 Da una parte temo mi dica di no, in fondo  il nostro rifugio segreto, dove non sono ammessi estranei, ma dallaltra  una situazione straordinaria, spero che lo capisca e mi autorizzi ad andare.
 Wow! Questa non me laspettavo, anche se capisco la mia bisnonna.  un modo per distrarsi, sia per lei, sia per Ariel. Non lo d a vedere, come fa sempre del resto, ma sento la sua ansia salire in vista della loro separazione.  normale, al suo posto lo sarei molto di pi.
 Ciao amore, vorrei chiederti una cosa. Potrei portare Ariel a vedere il covo in collina? So che non vuoi sconosciuti l, ma  lultimo pomeriggio insieme e ho bisogno di distrarmi per un po.
 Paolo rimane muto per qualche secondo, poi inizia a sorridermi. Non ci credo, pensavo si arrabbiasse o tenesse il muso invece no. Vuoi vedere che dice di s?
 Va bene, potete andare ma a una condizione. Andiamo con lauto e vi accompagno, prendere o lasciare. Ci stai?
 Certo che ci sto, ti ringrazio molto. Sei il fidanzato migliore del mondo.
 Per dimostrargli la mia gratitudine gli salto al collo, dandogli un bacio lungo e appassionato, per la felicit di Elektra, la quale mi sembra non apprezzi molto lo spettacolo. Gi, mi aveva detto che non  mai stata unamante, delle effusioni in pubblico.
 Questo avrei preferito non vederlo, purtroppo non ho fatto in tempo a eclissarmi dalla sua testa. S,  vero, non ho mai gradito le coppie che condividono in pubblico gesti affettuosi, in particolare baci e abbracci. Ho sempre provato vergogna e imbarazzo, figuriamoci che ho sempre evitato i miei genitori, quando li trovavo in situazioni intime. Non ho mai capito perch, forse sotto sotto ero invidiosa e mi dava fastidio vedere questi atteggiamenti.
 Decidiamo di partire subito, anche perch non ci rimane molto tempo, dato che sono le 15:00 e ci vuole almeno mezzora per arrivare, quindi saliamo in auto e partiamo, stando bene attenti che Ariel sia invisibile agli occhi esterni.
 Quando giungiamo a destinazione e mettiamo piede fuori dallauto, come Lisa immaginava, Ariel rimane basita, la sua espressione  un misto di meraviglia e stupore, direi che gli piace proprio.
 La portano allinterno del borgo, mostrandole tutte le abitazioni adibite ai vari usi.
 Lei  sempre pi entusiasta, si vede che si  gi follemente innamorata di questo posto e come darle torto?  un posto magico, rimasto fermo nel tempo, in pi per me  ancora pi speciale, qui mi sono messa ufficialmente insieme a Paolo e ci siamo scambiati il primo bacio.
 Sono veramente contenta che ad Ariel piaccia il posto,  impossibile non rimanerne ammaliati. Del resto  stato cos anche per me la prima volta. Chiss se Lisa le ha raccontato cos successo qui: la sua dichiarazione fatta a Paolo e il suo primo bacio. Sicuramente lavr fatto, sono le prime cose che dici alla tua migliore amica. Finalmente anche Lisa inizia a rilassarsi leggermente, dimenticandosi per un po del momento fatidico, peccato che sta per finire, ormai  quasi ora. Cos decido di uscire dalla sua testa per lasciarle vivere il loro momento insieme, torner quando Ariel sar partita.
 Purtroppo  ora di andare. Voglio arrivare al rifugio mezzora prima delle 17:00, in modo da poter salutare Ariel come si deve. Saliamo in auto e alle 16:30 siamo dentro al covo, dove io e Ariel decidiamo di andare in una delle camere da letto, per avere un po di privacy.
 Allora ci siamo,  arrivato il momento di separarci. So gi che mi mancherai un sacco.
 Gi, mi mancherai anche tu, ma ci terremo in contatto. Ti prometto che ti scriver delle lettere, sperando che riescano ad arrivare a destinazione, nonostante la guerra.
 Certo, attender con impazienza il loro arrivo. Cercher di rispondere a tutte quelle che riuscirai a inviarmi, con la speranza di ritrovarci una volta finito tutto questo.
 Certamente, sono convinta che accadr molto presto.
 Non reggendo pi alla tensione che si  venuta a creare inizio a singhiozzare, lasciandomi andare a un pianto di disperazione misto alla felicit di saperla al sicuro, dopodich ci stringiamo in un forte abbraccio. Dopo un tempo che mi sembra troppo breve, qualcuno bussa alla porta. Di malavoglia mi stacco dalle braccia di Ariel, per andare ad aprire. Mi ritrovo davanti Paolo, il quale mi comunica che  arrivato lamico di Mattia, per portare via Ariel. Accompagno la mia amica e la saluto per lultima volta sulla porta dingresso, vedendola sparire allinterno dellauto.
...
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...
Ritorno a casa.
...
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...
Prima di andare al lavoro Paolo mi d conferma che  tutto pronto, finalmente oggi si far lattentato. Non vedo lora di vedere il quartiere delle SS andare in fumo, e prendermi cos la mia vendetta.
 Ci siamo,  arrivato il momento che Lisa agognava cos tanto. Anchio non vedo lora di godermi la scena, e vedere Muller pagare per quello che ha fatto a Richard. Si merita questo e molto altro, spero che venga seppellito sotto strati e strati di macerie e che il suo corpo rimanga a marcire l sotto, abbandonato a s stesso esattamente com successo alle povere membra del capitano.
 Arriviamo in ufficio in perfetto orario, dove Weissmann la aspetta con i compiti per la giornata. Se tutto va bene questa  lultima volta che entrambe mettiamo piede qui dentro. Quando arriva la pausa caff andiamo in saletta, dove per smorzare un po il nervosismo crescente faccio due chiacchiere con Lisa.
 Mi dispiace molto per la separazione da Ariel, sento la tua sofferenza. Vorrei fare di pi per farti stare meglio.
 Non ti preoccupare, passer anche questa. Mi consola il pensiero che finita la guerra la rivedr, ne sono certa. E poi c sempre Paolo che mi incoraggia e sostiene in ogni momento.
 Lo so, sai ammiro molto il tuo coraggio ma soprattutto il tuo ottimismo, io non so se ci riuscirei. A proposito, hai detto a Paolo di me?
 No, ero troppo gi di morale per parlargliene, ma lo far. Devo essere forte, se non lo fossi stata sarei gi crollata molto tempo fa.  questo mio modo di essere che mi fa tirare avanti. Dobbiamo andare ora, la pausa  finita.
 Torniamo in ufficio e a mezzogiorno, come sempre ci avviamo per andare al covo.
 Mentre Lisa sta scendendo i gradini dingresso della sede delle SS, tutto a un tratto sentiamo un tremendo boato, Lisa si volta e vediamo i vetri andare in frantumi e il muro sgretolarsi, mentre vari blocchi di cemento vengono scaraventati a parecchi metri di distanza oppure cadono a terra, andando in mille pezzi e producendo uno strato di polvere che inizia a sollevarsi in cielo. Dato che alcune schegge volanti di vetro e cemento puntano nella nostra direzione, Lisa veloce come un fulmine si butta a terra per evitarle, ma purtroppo non  abbastanza rapida in quanto sento un dolore fortissimo provenire dal corpo di Lisa. Incredibile,  esattamente quello che mi aveva spiegato il dottor Di Domenico. Secondo la sua teoria, non solo potevo sentire e vedere le stesse cose attraverso di lei, ma provare in tutto e per tutto le stesse emozioni e sensazioni fisiche.
 Guardo il mio corpo e vedo che due pezzi di detriti mi hanno colpito, penetrando nella carne dalla quale comincia a uscire un rivolo di sangue: credo che siano entrati in profondit, a giudicare dal taglio che si  formato intorno alle schegge. Ma cos successo? Perch la bomba  esplosa prima del previsto? Forse Paolo e gli altri hanno calcolato male i tempi, ma non importa ora.
 Sento un bruciore al braccio e alla gamba, unito a un dolore pulsante e continuo, la vista mi si sta annebbiando, probabilmente sto per perdere i sensi, anche se sto cercando di lottare fino allultimo per rimanere sveglia ma non  affatto facile, inoltre sento Elektra sempre pi debole dentro la mia mente, sta forse per sparire definitivamente dalla mia testa? Spero proprio di no, non voglio che perda la vita a causa mia, non potrei mai perdonarmelo.
 Sto forse per morire qui, senza poter pi tornare nel mio tempo? Credevo di essere spaventata allidea, ma mi rendo conto che non importa perch ho capito il motivo di questo viaggio. Dovevo imparare a volere bene a me stessa, avere fiducia e stima nella mia persona. Inoltre sono stata veramente felice di avere conosciuto la mia bisnonna, una persona che stimo tantissimo. Rimarr sempre nel mio cuore, non la dimenticher mai.  grazie a lei se sono cambiata, diventando ci che sono ora.
 Non voglio perdere la mia bisnipote, non sono pronta a lasciarla andare:  da cos poco tempo che fa parte della mia vita, mi sembra ieri. Ormai anchio mi sono affezionata a lei,  stato meraviglioso essere la sua guida oltre che la sua fonte dispirazione. Sono veramente fiera della donna che  diventata ora, ma ho ancora tante cose da poterle insegnare, ti prego Elektra riprenditi!
 Lisa, sento che sto per andarmene. Prima per devo dirti una cosa,  stato veramente un onore fare la tua conoscenza. Mi hai aiutata tanto a credere in me stessa, ora mi sento una persona totalmente nuova grazie a te. Non importa se morir qui, ne  valsa la pena e lo rifarei altre cento volte. Addio bisnonna.
 Ti prego non dire cos, ce la faremo tutte e due. Ti ringrazio per avermelo detto, anchio sono molto felice che tu sia entrata nella mia testa:  stato fantastico vederti diventare una donna fiera e orgogliosa di s stessa, come sei ora. Ti voglio bene, tesoro mio: rimani con me.
 Chiudo gli occhi con la voce di lei che si affievolisce sempre pi, finch a un tratto sparisce completamente. Dopo un paio di minuti ne sento unaltra, completamente differente da quella della mia bisnonna. 
 Questa  di un uomo anziano, che mi parla in tono dolce, quasi sussurrando: Signorina Elektra, mi sente? Sono il dottor Di Domenico, la sua coscienza si sta risvegliando. Adesso conter da dieci, dopodich quando arriver al numero uno lei aprir gli occhi. Dieci, nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno: Elektra si svegli per favore.
 Apro le palpebre, ritrovandomi davanti il viso del dottore. Quando riesco a mettere a fuoco e mi si snebbia del tutto la mente, torno completamente lucida pronunciando le mie prime parole.
 Dottore  proprio lei? Sono di nuovo nel mio tempo? Com possibile, se ero in fin di vita dallaltra parte? Io e Lisa abbiamo avuto un bruttissimo incidente, stavo per morire!
 S, sono proprio io, sei di nuovo nellanno 2020. C una sola spiegazione possibile, la tua antenata ce lha fatta, scampando alla morte. Per questo sei qui ora viva e vegeta, unito al fatto che la tua forza di volont  stata pi forte di tutto.
 Incredibile, spero che sia come dice lei. Ho conosciuto la mia bisnonna, era una donna eccezionale, fiera, coraggiosa e orgogliosa di essere una partigiana, ha combattuto contro i nazisti salvando molte vite.  diventata il mio modello da seguire, dora in poi sar come lei. Quanto tempo  passato dallinizio della seduta?
 Sono veramente contento che hai trovato una persona cos speciale. Sono passate tre ore da quando ti ho addormentata dice come fosse perfettamente normale.
 Rimango basita. Incredibile ma com possibile? Sono rimasta nel 1944 per dei giorni interi, forse per settimane addirittura. Devo togliermi questa curiosit.
 Dice sul serio? Mi sembra di essere rimasta l per mesi interi. Ma  scientificamente impossibile, va contro ogni logica!
 Come ti ho spiegato la prima volta, il tempo durante lesperienza dellipnosi regressiva scorre in maniera diversa, rispetto a quando sei nellepoca in cui stai vivendo, quindi s  possibilissimo.
 So che non  una risposta razionale, ma in questa esperienza paranormale come amo considerarla, di sensato non c nulla. Secondo me,  cos e basta. Hai capito il perch delle visioni, alla fine del tuo viaggio?
 Il suo tono  incuriosito oltre a essere affascinato.
 S, lho capito mentre stavo per svenire. Dovevo rinascere come una persona nuova, una ragazza forte, fiera, coraggiosa e orgogliosa di s stessa, che non si far mettere pi i piedi in testa da nessuno. E ora lo sono, grazie a una donna eccezionale che mi ha mandato queste visioni. Non smetter mai di ringraziarla per questo, oltre a lei dottore che mi ha permesso di incontrarla. Posso darle un abbraccio? Se lo merita.
 Di Domenico rimane un po spiazzato dalla mia richiesta, ma dopo qualche minuto cede allungando le braccia nella mia direzione. Rimaniamo cos per un po, finch non decido che  meglio andare, non voglio metterlo troppo a disagio. Esco dallo studio, dove seduta sulla sedia in corridoio c Alice che mi aspetta. Non appena mi vede, fa un sorriso a trentadue denti, si alza e mi corre incontro, saltandomi letteralmente addosso rischiando di buttarmi a terra.
 Iniziano a scendergli alcune lacrime, spero di felicit, e con la voce un po rotta dallemozione dice: Elektra, finalmente sei tornata. Sono rimasta in pensiero tutto il tempo per te, avevo una paura folle che non ti rivedessi pi viva e vegeta. Sei stata dentro per ore.
 Lo so, hai ragione. Mi dispiace di averti fatto preoccupare cos tanto. Invece io sono rimasta nel 1940 per settimane, ma  stata unesperienza fantastica. Ne  valsa la pena, non mi sono pentita neanche per un secondo di averlo fatto.
 La mia voce  cambiata, non  pi quella insicura e timida della Elektra di prima. Ora sento una ragazza matura, quasi una donna che parla al posto mio. Lisa mi ha cambiato cos tanto? A proposito della mia bisnonna, non appena arriver a casa devo fare una cosa. Controllare il suo diario e su internet, per verificare di non aver cambiato nulla nella linea temporale.
 Spero che si sia sposata con Paolo e abbia avuto i bambini, credo di s comunque altrimenti non sarei qui, ma meglio verificare per sicurezza.
 Me lo immagino, mi devi raccontare tutto. Allora, hai scoperto infine lo scopo del tuo viaggio? Il perch ti abbia mandato quelle visioni?
 Anche lei me lo chiede con una curiosit molto evidente.
 Direi proprio di s. Dovevo conoscere Lisa per cambiare me stessa nel profondo, capire di volermi bene, avere fiducia nella mia persona per diventare una donna coraggiosa, fiera e orgogliosa di s. Ora lo sono, dopo tutto quello che ho affrontato insieme a Lisa. Non mi far pi sottomettere da nessuno, aiuter le altre persone in difficolt esattamente come la mia bisnonna.
 Wow!  un messaggio bellissimo che ti ha tramandato, devi essere entusiasta di aver avuto un antenata cos. Sai che mentre dicevi queste parole, i tuoi occhi brillavano dorgoglio e commozione? Ti  rimasta nel cuore sai, si vede palesemente. Non la dimenticherai tanto facilmente, o sbaglio? esclama mentre vedo i suoi occhi inumidirsi, se non fosse che c gente in sala daspetto, sarebbe di nuovo scoppiata in lacrime.
 No, non sbagli. La porter sempre con me, ovunque vada. Anzi se mai avr dei figli, gli parler di questa straordinaria parente vissuta durante la seconda guerra mondiale, divenuta uneroina nella sua citt che ha combattuto i tedeschi e salvato vite innocenti. Ora sono stanca, questa cosa mi ha prosciugato le energie pi di quanto immaginassi. Andiamo a casa?
 Ovviamente, essendo gi le otto di sera passate, gli autobus per tornare a casa non ci sono pi. Decidiamo di optare per la mamma di Alice (sia mia madre che mio padre non guidano di sera, hanno dei problemi di vista).
 Durante il tragitto verso casa, non ho molta voglia di parlare, sono ancora scombussolata dallavventura con Lisa, che mi manca gi da morire. Alice deve aver capito il mio stato danimo assorto e malinconico, cos non mi chiede nulla, aspetter domani quando ci vedremo a scuola.
 S, nonostante la stanchezza voglio andare allistituto, mi aiuter a distrarmi e a riprendermi dalla mia esperienza. Quando arrivo davanti al vialetto dingresso noto un particolare, la luce della cucina  accesa. Sicuramente mia madre mi sta aspettando con la cena ormai fredda, in pensiero perch ci sto mettendo cos tanto a rientrare. Non ho fatto nemmeno una telefonata, che figlia sconsiderata che sono! Difatti appena metto piede nel corridoio dingresso, sento la sua voce chiamare il mio nome con un tono preoccupato: Elektra, tesoro sei tu? Ero in pensiero, non ho pi avuto tue notizie esclama leggermente contrariata, come se fosse solo colpa mia. Che ci posso fare, in fondo  mia madre:  normale che si preoccupi.
 Ciao. S, sono io. Scusami, non volevo farti agitare. La seduta  durata pi tempo del previsto, quasi tre ore, ma sono qui ora sana e salva.
 Se sapesse che ho avuto un incidente quasi mortale, prima di risvegliarmi dallipnosi le verrebbe un infarto, quindi decido di stare zitta tenendo questo piccolo dettaglio per me.
 Allora, com andata? Hai trovato Lisa, lhai conosciuta? Scoperto il motivo delle tue visioni?
 Tutto bene, s lho vista e ho capito il perch delle mie premonizioni, ma te lo dir domani. Ora sono molto stanca, vado a dormire. Buona notte.
 Mia mamma non dice nulla, lasciandomi andare in camera mia. Come prima cosa vado a controllare il diario e nulla  cambiato nelle pagine. Dopo la guerra si  sposata con Paolo e hanno avuto due figli, un maschio e una femmina. Noto una cosa diversa rispetto a prima, il nome della bambina  cambiato. Ora c scritto che Lisa ha scelto Elektra come nome, non ci credo: si  ricordata sempre di me, anche dopo che sono sparita dalla sua vita. Iniziano a venirmi gli occhi lucidi, dopodich non resisto pi. Scoppio in un pianto disperato, ma non sono triste. Anzi, queste sono lacrime di gioia. Infatti sono felice come non mai, il mio cuore batte allimpazzata. Sono veramente euforica, che Lisa abbia fatto un gesto cos speciale e dolce nei miei confronti. Grazie bisnonna, se avr una figlia contraccambier questo pensiero, dandole il tuo nome.
 Quando mi sono calmata un po vado su internet, per trovare qualcosa su di lei e qui ho unaltra bellissima sorpresa. Una volta finita la guerra, Lisa oltre a diventare un medico famoso e stimato in tutta la citt, ha ottenuto una medaglia, consegnata dallesercito Alleato in persona per aver combattuto allinterno del gruppo di partigiani, dando cos un grosso contributo nella lotta contro il terzo Reich.
 Vedo la foto in bianco e nero della cerimonia, con lei, Paolo e tutti gli altri sorridenti e felici come non mai. Con questa bellissima immagine nella mente, vado a letto, con un sorriso beato sulla faccia.
...
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La fine della guerra.
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Non sento pi la presenza di Elektra nella mia mente, che sia svenuta completamente?
 Lo spero vivamente, non sono pronta a lasciarla andare. Il dolore al braccio e alla gamba  sempre pi forte, il sangue non accenna a smettere di fuoriuscire e ho paura che il taglio si allarghi o peggio si infetti. Non voglio morire, sono ancora troppo giovane, ho tutta una vita davanti, inoltre non ho fatto tutta questa fatica per farmi mettere fuori gioco da una nostra bomba.
 Non so per quanto tempo potr ancora resistere, la vista si sta annebbiando e le forze stanno calando sempre pi velocemente. Sento tutto a un tratto delle voci preoccupate ma al contempo adirate intorno a me, faccio uno sforzo immane per alzare la testa e tentare di rimettermi in piedi e vedo gli ufficiali delle SS che mi stanno dicendo qualcosa, ma sono troppo stordita e confusa per capire una sola parola, mentre nel vicolo di fronte mi pare di scorgere Paolo insieme agli altri ragazzi. Sicuramente saranno preoccupati per me, ma purtroppo devono rimanere nascosti, anche se questo gli costa molto.
 Non ce la faccio veramente pi ormai, cos la fatica ha la meglio e crollo del tutto. Quando riprendo conoscenza e apro gli occhi, mi ritrovo in una stanza dalle pareti e dal pavimento bianco, stesa su un lettino. Sia a destra, sia a sinistra vi sono altre due brande, su cui sono adagiate due persone, entrambe incoscienti, mentre sul lato destro del mio letto c un comodino. Mi sembra di essere in un ospedale ma non ne sono sicura, ma il dubbio mi sparisce del tutto quando dalla porta entra uninfermiera, la quale non appena si accorge che sono sveglia viene immediatamente al mio capezzale.
 Buongiorno signorina Lisa. Finalmente si  risvegliata, mi fa molto piacere. Come si sente?
 Buongiorno a lei, a parte un lieve dolore al braccio e alla gamba, direi bene. Da quanto tempo sono qui in ospedale?
 Non molto, da un paio di giorni. Vado a chiamare il chirurgo, cos le spiegher tutto quanto, va bene?
 Certo, vada pure. Laspetto qui, tanto non posso andare da nessuna parte.
 Linfermiera esce dalla stanza per cercare il dottore lasciandomi di nuovo sola, ma non lo rimango a lungo. Dopo neanche dieci minuti ecco arrivare quello che presumo sia il chirurgo.  un uomo sui cinquantanni, capelli rossi e ricci, occhi verde smeraldo, basso e con un po di pancetta, un sorriso gentile sul volto e unaria molto affabile.
 Buongiorno Lisa, sono contento che si sia svegliata. Immagino voglia sapere cosa le  successo, dico bene?
 S, esatto. Lultima cosa che ricordo  che stavo uscendo dal quartiere delle SS, dopo aver finito il turno di lavoro, dopodich c stato un boato tremendo, poi mi sono ritrovata a terra con un dolore fortissimo al braccio e alla gamba, infine pi nulla.
 Gi, proprio cos. Purtroppo due pezzi di vetro le si sono conficcati nel corpo, uno nella gamba destra allaltezza della coscia e laltro nel braccio sinistro nel punto in cui si trova il gomito.
 Siamo riusciti a estrarli entrambi senza danneggiare muscoli o legamenti, per dovr riposarsi e sottoporsi a un ciclo di fisioterapia per recuperare luso degli arti.  stata molto fortunata, poteva andare molto peggio.
 Me lo immagino, quanto tempo ci vorr per guarire del tutto? E dovr rimanere in ospedale a lungo?
 Secondo la mia idea, almeno un mese se non di pi, per varia da persona a persona.
 Magari in due settimane riesce a rimettersi completamente, questo dipender anche dalla sua forza di volont. Per quanto riguarda la degenza qui, non molto, solo un altro paio di giorni, per essere sicuri che non insorgano complicazioni.
 Perfetto, la ringrazio molto. Per la fisioterapia dovr venire in clinica a farla?
 Allinizio s, per vedere quali esercizi dovr fare, ma poi una volta imparati, li potr eseguire direttamente a casa.
 Va bene, non c problema, la ringrazio dottore.
 Si figuri, ho fatto solo il mio lavoro. Torno pi tardi per controllare come sta. Arrivederci.
 Peccato, per un po di tempo non avr la possibilit di aiutare Paolo e gli altri, pazienza aspetter di essere di nuovo in forma. Ne  valsa la pena comunque,  stato meraviglioso vedere il quartiere delle SS andare distrutto. Questo Richard,  per te, finalmente ti ho vendicato.
 Durante il mio soggiorno in ospedale Paolo  venuto a trovarmi pi e pi volte, forse sentendosi in colpa per essere stato costretto a rimanere fermo a guardarmi ferita, senza poter fare nulla per aiutarmi, oltre a essersi preso un gran bello spavento quando mi ha vista stesa a terra inerme. Comunque non c lho assolutamente con lui per questo, anzi ha fatto bene a rimanere nascosto agli occhi dei tedeschi, io al suo posto avrei fatto la stessa cosa.
 Mi dispiace molto, avrei voluto correre da te per aiutarti. Non sai che rabbia ho provato nel rimanere fermo nel vicolo, nascondendomi come un coniglio, oltre a essere stato ansioso da morire per la tua sorte. Meno male che i tedeschi ti hanno aiutato, odio doverlo dire ma sono in debito con loro per averti salvato la vita.
 Non ti preoccupare, non potevi fare nulla di pi. Gi, purtroppo se non era per loro, non c lavrei fatta, anche se mi rode ammetterlo. Purtroppo per almeno un mese non potr essere operativa, devo fare un ciclo di fisioterapia.
 Ma certo, amore mio. Prenditi tutto il tempo che ti occorre, sappi che il tuo posto sar sempre l che ti aspetta. Ti prometto che nessuno ti sostituir, daccordo?
 Questo lo so, non mi faresti mai un torto simile. Sar un mese molto lungo, mi annoier a morte senza di voi.
 Lo so, ci mancherai molto durante questo periodo. Quando tornerai non ti far pi fare missioni sotto copertura, non voglio pi rischiare di perderti o che tu ti affezioni a qualcuno com successo con Richard. Non provare a protestare, perch sarebbe inutile: ormai ho deciso.
 Tranquillo, non lo farei mai. Comunque avevo gi pensato di rinunciare a fare la spia, ma dopo aver quasi rischiato di morire, a maggior ragione non lo far pi.
 Paolo torna ai suoi soliti impegni tranquillizzato dal vedermi viva e vegeta, ma soprattutto ancora energica e pimpante come prima. Mentre ero ricoverata ho fatto vari tentativi per rimettermi in contatto con Elektra, ma non ho mai avuto nessuna risposta da parte sua.
 Credo proprio che sia tornata nel suo tempo per sempre. Sento la sua mancanza ogni giorno come se una parte di me fosse sparita insieme a lei. Chiss se per la mia bisnipote  lo stesso, avrei voluto salutarla come si deve, peccato che non potr mai farlo.
 Dopo tre giorni di ginnastica, esami ed di noia mortale sono stata dimessa e, nel mese seguente come prescritto dal chirurgo, ho fatto la fisioterapia dedicandomi scrupolosamente unora al giorno agli esercizi insegnatemi dal fisioterapista, oltre a dover prendere numerosi antibiotici per tutto il tempo. Grazie alla terapia, ma soprattutto alla mia determinazione, nel giro di due mesi sono guarita del tutto, ora i miei arti funzionano alla perfezione. Ovviamente sono ritornata operativa, recuperando il tempo perduto a causa dellinfortunio, ma senza pi fare missioni sotto copertura come avevo deciso, in compenso per mi sono data da fare con tutto il resto (sabotaggi, salvataggi di civili e distruzione di posti di blocco ed edifici militari dei nazisti. Eh s, dopo lattentato alle SS, abbiamo pensato di tentare anche con gli uffici della Gestapo e altri centri strategici). Per fortuna loperazione non  stata collegata al nostro gruppo, cos abbiamo potuto continuare a combattere fino alla fine della guerra conclusasi un anno dopo, nellaprile del 1945, quando gli Alleati sono arrivati nel Nord Italia liberandoci del tutto dai tedeschi.
 Mi ricordo ancora quel giorno come se fosse ieri; ero al rifugio quando tutto a un tratto sentiamo delle urla in strada. Spinti dalla curiosit siamo usciti, controllando che non ci fossero i crucchi e abbiamo assistito allo spettacolo pi bello del mondo.
 In mezzo alla via stava sfilando un convoglio composto da carri armati, camionette e soldati a piedi con scritto sulla divisa la sigla U.S. Army e la bandiera a stelle e strisce. Sembrava una parata vera e propria. I soldati statunitensi sorridevano, ci salutavano e alcuni si sono avvicinati a noi per stringerci la mano. Era arrivato lesercito americano in citt!
 Tutti i bolognesi si sono riversati nelle vie in preda a una felicit folle, come un fiume in piena. Tutti urlavano dalla gioia, molti si sono messi a piangere e quasi tutti stringevano le mani o abbracciavano i militari statunitensi. Ma la parte che mi ha dato pi soddisfazione  stata quella in cui, con le mani alzate sopra la testa e uno sguardo sconfitto in volto, sono passati tutti i soldati nazisti, compreso lassassino di Richard, il generale Muller insieme ai suoi tirapiedi, catturati dallesercito Alleato. Finalmente il mio amico ha avuto giustizia, peccato solo che lui non sia qui con me per godersi il momento. Ma far in modo che il tuo gesto eroico non venga mai dimenticato, puoi starne certo amico mio.
  stata una giornata di festa per noi italiani. Inoltre abbiamo avuto una bellissima sorpresa da parte dei militari degli Stati Uniti dAmerica, prima che partissero per rientrare a casa. Hanno fatto un regalo a noi partigiani: una medaglia al valor militare per aver combattuto contro i nazisti.
  stato un momento meraviglioso,  stata fatta una cerimonia durante la quale ogni gruppo di partigiani, in particolare la nostra squadra, ha ricevuto questa spilla per il nostro coraggio. Finita la celebrazione per, sono andata dal capitano Jack Colton della squadra dei marines americani ed gli ho parlato del capitano tedesco Richard Hoffman, e di quello che ha fatto per il nostro gruppo. Il marine  rimasto esterefatto dal mio racconto, e dopo aver ascoltato le testimonianze dei miei amici mi ha promesso una cosa. Il gesto del mio amico non sarebbe passato inosservato, potevo stare tranquilla. Dopodich se n andato, con un sorriso stampato in faccia.
 Abbiamo conosciuto molti soldati americani e inglesi, tutti molto simpatici e gentili nei nostri confronti, coi quali ci siamo promessi di tenerci in contatto. Magari un giorno andr negli Stati Uniti o in Inghilterra a trovare qualcuno di loro, mi piacerebbe molto, ho sempre adorato viaggiare.
 Appena finita la guerra ho concluso lanno accademico, ovviamente dopo essere guarita del tutto, laureandomi in medicina, dopodich ho deciso di proseguire ottenendo il master in neurologia, trovando poi un impiego presso lospedale di Bologna e, cosa ancora pi importante, mi sono sposata con Paolo, che ha trovato lavoro come magazziniere in unindustria molto rinomata in citt; s proprio io che di matrimonio non ne ho mai voluto sapere, dicendo sempre ai miei genitori che volevo essere libera senza avere alcun vincolo.
 Per il momento abbiamo deciso di aspettare ad avere figli, anche se tutti e due vorremo averne un giorno, ma ora non  il momento adatto. LItalia si sta ancora riprendendo dalla distruzione e dalla povert lasciata dal conflitto. La cerimonia nuziale  stata molto commovente, avrei voluto che ci fosse anche Elektra per assistere al giorno pi importante della mia vita, so che le sarebbe piaciuto tantissimo ma non importa, perch la porter sempre nel mio cuore. Non la dimenticher mai.
 Infine dopo un paio di mesi, ho avuto due sorprese, le pi belle di tutte. La prima  che un pomeriggio mentre stavo guardando la Tv, ricevo una telefonata dal capitano Jack Colton dei marines americani, con cui avevo parlato di Richard. Dopo esserci scambiati i convenevoli di rito, mi dice di accendere la TV e sintonizzarmi sulla CBS, un canale statunitense. E cos faccio, trovandomi un regalo bellissimo: un servizio dedicato al capitano tedesco Richard Hoffman, in cui viene raccontata la sua storia attraverso le testimonianze del nostro gruppo di partigiani. Lo ringrazio in un fiume di lacrime, dopodich metto gi assaporandomi questa magnifica sorpresa. La seconda  che un giorno mentre ero a casa dal lavoro (a proposito dopo che ci siamo sposati, io e Paolo abbiamo deciso di andare a vivere insieme e abbiamo optato per un piccolo appartamento in un quartiere di periferia, non troppo lontano dal centro, ma al contempo non cos vicino), sento suonare il campanello, vado ad aprire e chi mi trovo davanti? Ariel, la mia migliore amica!
 Non ci posso credere, sono talmente stupita che sul momento non proferisco parola, n tantomeno riesco a muovermi. Ma non c problema, ci pensa lei a rompere il ghiaccio. Mi salta addosso, stritolandomi nel suo abbraccio dopodich mi lascia andare, mentre io sto piangendo come una fontana.
Ariel, ma sei veramente tu? Dimmi che non  uno scherzo.
No amica mia, sono veramente io. Ci eravamo promesse che ci saremmo ritrovate alla fine della guerra, no? Bene eccomi qua. Allora non mi fai entrare?
Certo, scusami che maleducata che sono. Prego, entra.
La faccio accomodare in salotto, dove le offro qualcosa da bere.
Allora, racconta. Ti sei trovata bene in Svizzera?
S,  stato fantastico. Ero nella capitale, Berna, una bellissima citt circondata dalle montagne. L i nazisti non cerano, potevo uscire di casa, andare per negozi e passeggiare per le vie del centro in tutta tranquillit. Ho trovato un lavoro come commessa in un negozio dabbigliamento vintage, mi sono fatta degli amici e mi sono innamorata per la prima volta di un ragazzo della mia et che lavorava con me. Inoltre i parenti dellamico di Mattia mi hanno sempre trattata bene, erano gentili e disponibili nei miei confronti, e lappartamento in cui vivevamo era molto carino, piccolo ma accogliente.  stato un anno molto bello. E tu?
 Sono molto felice per te, io mi sono laureata in medicina dopo la guerra, mi sono sposata con Paolo e adesso viviamo insieme. Inoltre ho ricevuto una medaglia dallesercito americano, per il mio contributo nel combattere i nazifascisti.  quella l.
Le indico una teca di vetro, al cui interno vi  la spilla di argento ha forma di bandiera americana che ho sistemato su un piedistallo di legno. Ho pensato di metterla al sicuro e in un posto ben visibile, in modo da ricordarmi sempre quello che ho fatto durante la guerra.
Incredibile,  una storia bellissima. Congratulazioni per il matrimonio, avrei tanto voluto esserci. E di Elektra cosa mi dici?  ancora qui con te?
No, dopo lincidente che ho avuto se n andata per sempre. Ma non importa, lei  sempre qui le dico indicando il mio petto.
Racconto ad Ariel dellattentato, delle mie ferite al braccio e alla gamba, della mia guarigione, dopodich le faccio unultima domanda.
Adesso coshai intenzione di fare? Rimarrai qui a Bologna o tornerai in Svizzera?
Lei mi fa un sorriso a trentadue denti, poi mi dice una cosa che mi lascia basita.
Ho una notizia che ti far molto piacere, sono tornata per rimanere. Ho gi trovato una casa e un lavoro come cameriera in un locale alla moda in centro, e sai dove si trova il mio appartamento? Proprio a due passi da te, siamo vicine di casa.
Mamma mia, non ci posso credere: sono rimasta interdetta!
Veramente? E il tuo fidanzato  rimasto in Svizzera?
No,  questo il bello. Quando gli ho detto che sarei tornata in Italia per ricongiungermi con la mia amica, non ci ha pensato due volte a mollare tutto per seguirmi. In questo momento  nel nostro appartamento, per portare le nostre ultime cose. Sei contenta?
Come potei non esserlo? Ho un lavoro che adoro, sono sposata con luomo della mia vita che sono sicura essere la mia anima gemella, e ora ho ritrovato la mia amica dopo tanto tempo, la quale  la mia vicina di casa. Ho tutto quello che desidero, compresa una persona molto speciale che sar sempre insieme a me: la mia bisnipote venuta dal futuro Elektra.
 ...
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...
Una nuova me.
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...
Il mattino dopo, quando mi sveglio, non riconosco subito il luogo in cui mi trovo.
Credevo di essere ancora nel 1944, ma quando apro gli occhi e mi guardo attorno riconosco la mia scrivania, i miei libri, il comodino di fianco al letto: sono nella mia camera. Allora  proprio vero, sono tornata a New York, nel mio tempo.
Sento una fitta al cuore, provocata da un senso di vuoto che percepisco nel petto. Mi manca Lisa, non pensavo cos intensamente,  quasi un dolore fisico. Poi mi torna in mente cos successo prima che perdessi i sensi definitivamente. Lisa era stata colpita da delle schegge lanciate in aria a causa dellesplosione provocata dalla bomba, messa nelledificio delle SS. Oddio! Spero che la mia bisnonna non si sia fatta troppo male, peccato che non potr mai saperlo.
Ma di una cosa sono sicura,  sopravvissuta allincidente, dato che ho trovato delle foto di lei dopo la guerra, ma soprattutto io sono viva e vegeta insieme a mia madre. Chiss se ha ritrovato la sua amica Ariel e se  diventata un medico, come mi aveva detto.
Sono sicura di s,  una ragazza forte e determinata, che raggiunge sempre i suoi obiettivi, costi quel che costi. Mi mancherai Lisa!
Guardo la sveglia sul comodino e mi accorgo di una cosa, sono tremendamente in ritardo per andare a scuola. Mi alzo, scendo dal letto e vado in bagno, mentre contemporaneamente mi vesto e mi lavo i denti, dopodich in tutta fretta scendo gi da basso e saluto velocemente mia madre ed esco in strada. Prendo la mia bicicletta e pedalo come una forsennata arrivando a scuola, con un ritardo di ben trenta minuti. Non  mai successo in vita mia, spero che i professori siano clementi, dati i miei voti perfetti e il mio comportamento sempre impeccabile. Mi fiondo in corridoio e arrivo davanti alla porta della mia classe. Quando giro la maniglia ed entro linsegnante mi guarda un po stupito, non si aspettava che la sua alunna preferita arrivasse fuori orario.
Mi lancia unocchiata leggermente infastidita, ma non mi dice nulla, cos mi siedo al mio posto. A met lezione sentiamo bussare alla porta, il professore va ad aprire e si ritrova davanti il preside con un ragazzo.
I due entrano in classe e il dirigente scolastico dice, rivolto a tutti: Ragazzi, vi presento il vostro nuovo compagno di classe. Da oggi star con voi, mi raccomando fatelo sentire a suo agio, si  appena trasferito qui da Washington.
Il nuovo arrivato si mette di fianco alla cattedra per fare le presentazioni di rito, ma quando vedo la sua faccia rimango di sasso. I suoi lineamenti ricordano quelli di Paolo, il compagno di Lisa nonch mio bisnonno.
Ciao, piacere di conoscervi ragazzi, mi chiamo Daniel.
Bene, Daniel siediti pure in quel banco vuoto di fianco a Elektra.
Il nuovo arrivato avanza nella mia direzione e quando si siede alla sua postazione, mi lancia unocchiata furtiva e noto nel suo sguardo una strana espressione, come se mi avesse riconosciuto in qualche modo. Possibile che lanima di Paolo si sia reincarnata in Daniel? No, non pu essere, anche se devo ammettere che la cosa non mi dispiacerebbe affatto. Finite le lezioni mi ritrovo con Alice, che mi invita a pranzare insieme per raccontargli il mio viaggio nel 1944.
Ciao, hai notato il nuovo ragazzo?  carino, vero?
Gi, a tal proposito ti devo dire una cosa. Daniel  molto simile a Paolo, sembra la sua copia da giovane. E credo che in qualche modo lui mi abbia riconosciuta, mi ha guardato in una maniera strana. So che pu sembrare unassurdit, ma ho questa sensazione.
No, scusa perch dovrebbe esserlo? Sai che credo anchio in queste cose, perch domani non lo inviti a pranzo? Io mi defilerei in maniera molto discreta.
 quello che pensavo di fare, ti ringrazio per la privacy. Ti va di andare al McDonalds? Cos ti racconto finalmente tutto?
Certo, andiamo.
Cos ci dirigiamo al fast food pi vicino a noi, a pochi metri dalla nostra scuola. Allinterno del locale vi  molta gente, parecchie famiglie che stanno pranzando, coppie che si tengono per mano e gruppi di amici che ridono e scherzano tra loro. Prendiamo cheeseburger e patatine, seguite da coca cola e un frapp al cioccolato, dopodich ci sediamo al tavolo libero pi vicino.
Allora, dai raccontami tutto. Non sto pi nella pelle,  da ieri che sto aspettando con trepidazione la tua storia.
 lunga da spiegare, comunque mi sono ritrovata immediatamente nella mente di Lisa e da l  partito tutto. Ho conosciuto Paolo e il suo gruppo di partigiani, la mia bisnonna si  fatta assumere come segretaria del capitano Richard Hoffman presso lufficio delle SS, il quale si  innamorato di lei, lha invitata a un ballo e lha aiutata a salvare Ariel da un campo di prigionia, non so se te la ricordi.
 Certo, lhai vista portare via dal suo ghetto durante una delle tue visioni, giusto? Richard, cio? Raccontami qualcosa di pi. Pensavo che la tua bisnonna fosse innamorata di Paolo.
 Esatto, infatti  cos. Mentre ero nel 1944, Lisa e Paolo si sono messi insieme, me lo ha raccontato lei, oltre ad averlo visto coi miei occhi. Richard era un capitano di ununit militare nazista, le SS appunto. Diciamo che loro erano il braccio armato dellesercito tedesco. Allinizio cera solo un rapporto puramente professionale da parte sua, ma poi qualcosa  cambiato. Sono diventati amici; una mattina lha invitata a questo evento e quando lha accompagnata a casa si  dichiarato. Lisa ovviamente gli ha detto di no, dato che aveva gi capito di essere innamorata di Paolo. Il giorno dopo la mia bisnonna viene a scoprire che Richard aveva gi capito che in realt lei era una partigiana sotto copertura, per ottenere informazioni da condividere con la sua squadra.
Incredibile, come ha fatto? Immagino che non labbia denunciata ne fatta arrestare, altrimenti sarebbe stata uccisa e tu non saresti qui oggi.
Esattamente, non lha fatto, anzi ha aiutato Lisa a salvare Ariel dal campo di prigionia, finendo per essere scoperto dai suoi superiori e fucilato nella piazza principale di Bologna davanti a tutti i cittadini.  stato orribile, ho assistito di persona a tutta lesecuzione: dallinizio alla fine.
Mi dispiace molto, doveva essere una persona meravigliosa. Siete riusciti a portare via Ariel da l?
S, peccato che poi Lisa si  dovuta separare nuovamente da lei. Purtroppo non era sicuro per Ariel tornare a Bologna, se i tedeschi lavessero catturata nuovamente sarebbe finita in Polonia, in un campo di sterminio. Per fortuna Lisa ha trovato un modo per farla scappare in Svizzera, uno stato neutrale durante la seconda guerra mondiale.
Campi di sterminio? Cio, cosa intendi? Spero non quello che penso.
Temo proprio di s. Erano dei luoghi orribili, costruiti con lunico scopo di uccidere in massa tutta la popolazione ebraica. Tutti gli ebrei deportati a Bologna sono stati mandati l a morire, insieme a tutti gli altri giudei dItalia. Non ho idea di cosa gli facessero laggi, ma posso solo immaginarlo. Mi viene il voltastomaco solo a pensarci.
Mamma mia, ma  orribile. Perch sui libri di scuola se ne parla cos poco?
Anche Lisa c rimasta male quando glielho detto. Non ne ho la pi pallida idea, evidentemente non  stato ritenuto un argomento importante, ma non importa perch io so che non  cos. Lho vissuto sulla mia pelle, non  una cosa da niente.
Ti capisco benissimo, posso solo immaginare cosa sia stata costretta ad affrontare la tua bisnonna a causa della guerra.
Cos passiamo tutto il pomeriggio al fast food, chiacchierando della mia esperienza, dove le racconto tutti i particolari e i dettagli che mi vengono in mente. Alla fine della giornata ho la gola talmente secca a furia di parlare, che non ho quasi pi voce, ma ne  valsa la pena.  stato bellissimo vedere la faccia di Alice, cos attenta e curiosa a ogni parola uscita dalla mia bocca.
Il mattino dopo quando vado a scuola, voglio fare una cosa: invitare Daniel, il nostro nuovo compagno di classe, a passare la pausa pranzo insieme. Gi proprio cos, la vecchia me non lavrebbe mai fatto, si sarebbe vergognata da morire, ma non la nuova Elektra.
Da quando sono tornata dal mio viaggio nel 1944, sono cambiata. La ragazzina timida  sparita, ora c una persona sicura di s. Ho deciso di cambiare look, niente pi tute e maglioni larghi, ma jeans e magliette aderenti, ho un fisico magro con le curve al posto giusto, perch non mostrarlo agli altri? Inoltre, ho iniziato a truccarmi, niente di eccezionale, solo un po di ombretto e lucidalabbra, ma  bastato per iniziare ad attirare lattenzione, soprattutto da parte dei ragazzi (ma in questo momento me ne interessa uno soltanto), e anche delle ragazze che finalmente, da quando sono ritornata mi osservano diversamente, non pi come se mi considerassero una sfigata, ma bens una rivale.
Durante la pausa di met mattina, vado da Daniel, che ha gi fatto amicizia con tutti i miei compagni, per fargli la mia proposta.
Ciao, sono Elektra la tua vicina di banco, piacere di conoscerti.
Lui si gira verso di me e, non appena i nostri sguardi si incontrano, scatta qualcosa: lo capisco dalla sua espressione.
Ciao. S, certamente. Sarei venuto io da te per fare la tua conoscenza, mi sembra di averti gi visto da qualche parte, anche se so che pu sembrare assurdo.
Non ti preoccupare, non  strano perch anchio ho la stessa sensazione. Ti volevo proporre di trascorrere la pausa pranzo insieme, ti va?
Bomba sganciata, speriamo che mi dica di s. Ci rimarrei un po male se mi dicesse di no, dopo che ho trovato il coraggio per la prima volta in vita mia di parlare con un ragazzo, invece vedo che mi sorride dolcemente, forse ho qualche speranza?
Con molto piacere. Mi piacerebbe conoscerti meglio. Allora ci vediamo dopo.
Ok, a pi tardi e grazie per aver accettato il mio invito.
Vado subito da Alice per darle la bella notizia, lei mi fa un gran sorriso e alza il pollice in su. Quando arriva il momento di andare in sala mensa, trovo Daniel che mi aspetta in corridoio, appena fuori dalla nostra classe.
Allora sei pronta?
Prontissima, andiamo.
Cos andiamo a mangiare; troviamo un tavolo libero tutto per noi e durante il pasto parliamo moltissimo scoprendo di avere un sacco di cose in comune, oltre al fatto che assomiglia al mio bisnonno, ma questo lui non lo sapr mai.
Da quel momento abbiamo iniziato a trascorrere sempre pi tempo assieme, sia a scuola, ma anche fuori, soprattutto al pomeriggio e nei weekend, per la felicit di Alice che mi vede serena e contenta, come non era mai successo finora.
Grazie Lisa per avermi aiutato,  stato un piacere e una fortuna averti conosciuto, tutto questo  merito tuo, ti auguro tutta la felicit del mondo: ti voglio bene. 
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FINE.